Immagine della Madonna del Mare

Immagine della Madonna del Mare

domenica 28 novembre 2010

Famiglia Parrocchiale del 28 novembre 2010

Domenica 28 novembre 2010
Prima Domenica di Avvento
Letture: Is 2,1-5; Sal 121; Rm 13,11-14; Mt 24,37-44


Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

ATTESA

Grazie, o Gesù, perché mi dai la possibilità di iniziare con tutta la Chiesa un cammino nuovo di fede, illuminato dalla tua grazia.
È cammino sostanzialmente identico a quello dell'anno precedente, ma è anche un cammino nuovo, perché diverse sono le situazioni con cui la mia fede dovrà misurarsi, diversa soprattutto è la mia persona.

Da subito mi richiami alla vigilanza, mi esorti ad essere pronto, perché nell'ora che non me lo immagino, tu verrai.
Con tutta la mia anima ti prego, o Signore, scrollami di dosso il mio torpore, apri i miei occhi assonnati, scalda il mio cuore freddo e intorpidito.
Non permettere che affondi nella palude del consumismo, nelle nebbie della pigrizia o nel fango dell'egoismo.

All'inizio di questo Avvento ti prometto che cercherò di meditare con più amore la tua Parola affinché risuoni con forza nella mia vita e mi spinga sulla via dell' attesa e della speranza.
Liberami da quella colpevole miopia che fa vivere in una normalità opaca e piatta, è tempo che abbandoni il modo superficiale, epidermico di condurre l'esistenza, senza affrontare la fatica della ricerca appassionata, dell' ascolto attento e del confronto vero con la tua Parola.

Fa' che non viva alla giornata, fa' che non mi riduca ad essere come un rottame trascinato dal fiume del tempo, che scorre inesorabile.
Quanto è vera e attuale l'esortazione che l'apostolo Paolo rivolse alla comunità cristiana di Roma: "Fratelli: è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché la nostra salvezza è più vicina di quando diventammo credenti".
Sì, è tempo di "uscire dal sonno", è tempo che abbandoni quello stile di vita che mi impedisce di vedere ciò che accade nel profondo della mia vita e nella vita della Chiesa e del mondo.

All'inizio del nuovo anno della liturgia voglio impegnarmi a puntare all'essenziale, voglio mettere al centro della giornata la mia relazione con te, o Gesù, che vieni continuamente e che verrai un giorno nella gloria a giudicare il mondo e ogni persona.
Fa' che il desiderio della tua presenza, non venga soffocato dagli affanni e dalle incombenze quotidiane.

Aiutami a cercarti sempre, a trovare tempo per te, per ascoltarti con amore per parlarti e celebrare la tua bontà. C'è Il rischio, o Gesù, che viva in una normalità opaca e piatta, fatta di azioni abituali che alimentano la vita fisica e sociale, senza tener conto di tutto il resto.

Questo per te è un errore madornale, una colpevole miopia.
Riservare attenzione a tutti gli aspetti della vita, è un obbligo, non un optional. Non posso vivere alla giornata, non devo ridurmi a un rottame che viene trascinato dal fiume del tempo che scorre inesorabile. Amen.


AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 28 novembre al 5 dicembre

lunedì 29
• Ore 15.30, in Oratorio, “Pomeriggio Insieme” per gli anziani.
• Ore 20.30, incontro del Gruppo Giovani.

martedì 30
• Ore 16.30, in Oratorio, catechismo per bambini e ragazzi.
• Una preghiera per P. Andrea nel giorno dell’onomastico.

mercoledì 1 dicembre
• Al termine della S. Messa serale, catechesi per adulti.

giovedì 2
• Al termine della S. Messa serale, adorazione del Ss. Sacramento e preghiera per le vocazioni.

venerdì 3
• Ore 20.00, prove di canto per il coro giovani.

sabato 4
• Sabato pomeriggio, domenica e lunedì, a memoria e richiamo della Missione Parrocchiale, sarà presente P. Federico con alcuni altri missionari: incontreranno i gruppi e animeranno le Ss. Messe.
• Nel pomeriggio, in Oratorio, “Laboratorio Creativo” per i bambini.

Prossimi appuntamenti

Mercoledì 8 dicembre, ci sarà la vendita di torte e dolci, il cui ricavato andrà a beneficio della S. Vincenzo parrocchiale. Chi desidera, può realizzare e donare i dolci che verranno venduti davanti alla Chiesa. Ogni dolce deve essere accompagnato da un foglietto che riporta gli ingredienti usati e portato in parrocchia nel pomeriggio di sabato. Per ogni altra informazione contattare i volontari della S. Vincenzo.

Domenica 12 dicembre, al termine della S. Messa delle 10.00, in Oratorio, secondo incontro per coppie e famiglie. Conclusione con pranzo al sacco condiviso. C’è il servizio di baby-sitter.

Prendete dal tavolo della stampa il pieghevole con le proposte liturgiche, catechetiche e formative per il tempo di Avvento e il foglio con le preghiere da recitare in famiglia in questo tempo in preparazione al Natale.

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 28 novembre al 5 dicembre

domenica 28 novembre

ore 8.30 - def.ti Michele e Giovanna Rozzo
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Beatrice e Lino Damiani
- def.to Renato Zampa
ore 18.00 - def.to Luigi Coppola

lunedì 29 novembre

ore 8.30 - def.to Claudio Montenesi
ore 18.00 - def.to Gianni Prodan

martedì 30 novembre

ore 8.30 - def.to Guido Zorzet
ore 18.00 - def.ti Andrea e Ottavio Querzola
- def.te Anita e Maria

mercoledì 1 dicembre

ore 8.30 - def.ta Novella Furlani
- def.to Paolo Sardos
- def.to Ernesto e defunti Famiglia Tirello
ore 18.00 - def.ti Fausto e Marino Zubin

giovedì 2 dicembre

ore 8.30 - def.to Mario Benedetti
ore 18.00 - def.to Rolando

venerdì 3 dicembre

ore 8.30 - def.to Lucio Talamo
- def.ta Bianca Bendagli
ore 18.00 - def.ta Elida Quarantotto

sabato 4 dicembre

ore 8.30 - def.ti Eugenio, Elisabetta e Silvana
- def.ta Iside Bendagli
ore 18.00 - def.to Antonio

domenica 5 dicembre

ore 8.30 - def.to Oddone
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Gino e Maria Gnan
ore 18.00 - def.to Nicolò Maniglia

sabato 20 novembre 2010

Famiglia Parrocchiale del 21 novembre 2010

Domenica 21 novembre 2010
Domenica XXXIV° del Tempo Ordinario
Cristo, Re dell’Universo
Letture: 2 Sam 5, 1-3; Sal 121; Col 1, 12-20; Lc 23, 35-43


Cristo, Re di perdono, venuto per servire

Come ogni cosa importante nella legge mosaica, è necessario che l’intronizzazione sia riconosciuta da due testimoni. Ma, mentre i testimoni della investitura regale della trasfigurazione sono due fra i principali personaggi dell’Antico Testamento (Lc 9,28-36) e i testimoni della risurrezione sono pure misteriosi (Lc 24,4), i due testimoni dell’intronizzazione del Golgota sono soltanto due volgari briganti.
Investitura ridicola di colui che non sarà re se non andando fino al fondo della beffa!
Luca fa seguire a questo brano l’episodio dei due ladroni, quasi ad indicare che per Cristo il modo di esercitare la sua regalità su tutti gli uomini, compresi i suoi nemici, è quello di offrire loro il perdono (vv. 34a.39-43). Luca è sensibilissimo a questa idea in tutto il racconto della passione, ma qui essa tocca il vertice. Con questo perdono, Cristo si presenta come novello Adamo, colui che può aiutare l’umanità a reintegrare il paradiso perduto dal primo uomo (cf Lc 3,38).
Occorre ancora che questa umanità nuova accetti il perdono di Dio e non si ripieghi orgogliosamente su se stessa. Cristo arriva al momento della sua vita in cui potrà inaugurare una nuova umanità, liberata dalle alienazioni dei peccato; egli offre al buon ladrone di farne parte, perché la sua volontà di perdono è senza limiti. Il regno di Cristo si esercita su dei convertiti.
I termini Re e Messia risuonano intorno alla croce in frasi beffarde e provocanti. In questa situazione Gesù compie un gesto veramente regale e assicura al malfattore pentito l’ingresso nel regno del Padre.
Anche nei confronti degli avversari più accaniti, Gesù dirà parole di perdono: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno».
Gesù, quindi, esercita e manifesta la sua regalità non nella affermazione di un potere dispotico, ma nel servizio di un perdono che tende alla riconciliazione.
Egli è il primogenito di tutte le creature (seconda lettura) e come tutte le cose sono state create in lui, così «piacque a Dio di riconciliare a sé per mezzo di lui, tutte le cose, stabilendo la pace nel sangue della sua croce».
Cristo è re perché perdonando e morendo per la remissione dei peccati, crea una nuova unità fra gli uomini. Spezzando la spirale dell’odio offre la possibilità di un nuovo futuro.
Riconoscendo che Gesù è re, noi crediamo che con lui Dio ha manifestato in modo pieno che la realizzazione dell’uomo può avvenire solo nell’obbedienza alla sua volontà. Non c’è azione dell’uomo che non sia sotto il giudizio di Dio, non c’è spazio nella storia che possa fare a meno dei rapporto con Dio per mezzo di Gesù. La dottrina della signoria di Cristo ci insegna ancora che la vita a cui siamo chiamati è la stessa vita che ha vissuto Gesù Cristo: vita di servizio ai fratelli. Vivendola noi confessiamo la sua signoria e diventiamo a nostra volta uomini di pace e di riconciliazione.
Nella Chiesa di Cristo, come in ogni comunità, il ministero (= servizio) della autorità, è dato non per l’affermazione personale, ma in funzione dell’unità e della carità. Cristo, buon pastore, è venuto non per essere servito ma per servire (Mt 20,28; Mc 10,45) e dare la sua vita (Gv 10,11).
Queste affermazioni aiutano a evitare le ambiguità inerenti al concetto di regalità non inteso nel senso di Cristo.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 21 novembre al 28 novembre

lunedì 22
• Ore 15.30, in Oratorio, “Pomeriggio Insieme” per gli anziani.
• Ore 20.30, incontro del Gruppo Giovani.

martedì 23
• Ore 16.30, in Oratorio, catechismo per bambini e ragazzi.

mercoledì 24
• Al termine della S. Messa serale, catechesi per adulti.

giovedì 25
• Ore 16.00, incontro dell’Azione Cattolica Adulti.
• Al termine della S. Messa serale, adorazione del Ss. Sacramento e preghiera per le vocazioni.

venerdì 26

• Ore 20.00, prove di canto per il coro giovani.


sabato 27
• Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Fate la spesa nei supermercati che aderiscono all’iniziativa per dare il vostro sostegno e contributo a favore delle associazioni che assistono i poveri e le famiglie bisognose, come la nostra S. Vincenzo parrocchiale.
• Nel pomeriggio, in Oratorio, “Laboratorio Creativo” per i bambini.

domenica 28
• Inizio del nuovo anno liturgico e prima domenica del tempo di Avvento.

Prossimi appuntamenti

Domenica 8 dicembre, ci sarà la vendita di torte e dolci, il cui ricavato andrà a beneficio della S. Vincenzo parrocchiale. Per ogni informazione contattare i volontari della medesima associazione.

Domenica 12 dicembre, al termine della S. Messa delle 10.00, in Oratorio, secondo incontro per coppie e famiglie. Conclusione con pranzo al sacco condiviso. C’è il servizio di baby-sitter.

La prossima settimana sarà disponibile un pieghevole con le proposte liturgiche, catechetiche e formative per il tempo di Avvento.

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 21 novembre al 28 novembre

domenica 21 novembre

ore 8.30 - def.ti Giuseppe e Antonia
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Giulietta e Guido Grioni
- def.ta Maria
ore 18.00 - def.ti Mario e Argia Davanzo
- def.ti Famiglie Lovisetto e Baggio
- def.to Giorgio Vidali

lunedì 22 novembre

ore 8.30 - def.to Paolo Roccaro
ore 18.00 - def.ta Sibilla Prezzi
- def.to Mario Giorgi


martedì 23 novembre

ore 8.30 - def.ti Alma e Romano
ore 18.00 - def.ti Antonio e Caterina Lenuzzi


mercoledì 24 novembre

ore 8.30 - def.ti Cristina e Giorgio
ore 18.00 - def.ta Firmina Suzzi


giovedì 25 novembre

ore 8.30 - def.to Corrado
ore 18.00 - def.to Mario Petti

venerdì 26 novembre

ore 8.30 - def.ti Stefano e Caterina Basanello
ore 18.00 - def.ti Ruggero e Mary Seriani


sabato 27 novembre

ore 8.30 - def.ta Armida
ore 18.00 - def.ta Elvira D’Angelo (obitus)
- def.to Luigi Radin


domenica 28 novembre

ore 8.30 - def.ti Michele e Giovanna Rozzo
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Beatrice e Lino Damiani
- def.to Renato Zampa
ore 18.00 - def.to Luigi Coppola

sabato 13 novembre 2010

Famiglia parrocchiale del 14 novembre 2010

Domenica 14 novembre 2010
Domenica XXXIII° del Tempo Ordinario
Letture: Ml 3, 19-20; Sal 97; 2 Ts 3, 7-12; Lc 21, 5-19



Il tempo della Chiesa

Nel discorso escatologico, Gesù spiega il significato del suo intervento messianico, usando il vocabolario e i temi della letteratura apocalittica, linguaggio difficile per noi. L’intervento storico del Figlio dell’uomo inaugura gli ultimi tempi. La pienezza di vita è accordata. L’opera del Messia è collocata sotto il segno dell’universalismo. Egli deve riunire tutti gli uomini dai quattro venti, perché tutti sono chiamati ad essere figli dei Padre. Gerusalemme è condannata perché ha tradito la sua missione trasformando in privilegio per sé il servizio da rendere a tutti i popoli: essa non ha rinunciato al suo particolarismo.
Il regno del Figlio dell’uomo non è il trionfo sui nemici del popolo ma il suo cammino di obbedienza fino alla morte sulla croce. La via per giungere alla pienezza sperata è diversa da quella attesa: bisogna passare attraverso la morte per entrare nella vita eterna: perché la morte, accettata nell’obbedienza, può essere la realtà dove si realizza il più grande amore per Dio, e per gli uomini.
Intervenendo nella storia in modo diverso dalle attese del popolo, Gesù di Nazaret non apporta una pienezza completamente fatta. Non è un intervento magico che deresponsabilizza l’uomo. E’ vero, la pienezza promessa è giunta ma aspetta di essere compiuta. E’ un dono, ma insieme un impegno.
«A volte si vorrebbe che i risultati venissero dall’esterno, senza muovere un dito, come per un miracolo. L’azione di Dio per il Regno non si manifesta come una potenza esteriore: sia perché esso ci viene attualmente comunicato attraverso i segni storici che per sé sono oscuri e spesso ambigui e frammentari; sia perché Dio vuole coinvolgere anche l’uomo nella venuta del Regno» (CdA, pag. 54). La pienezza veramente ultima sarà ancora l’incontro di due fedeltà.
Dopo la risurrezione di Cristo, il raduno dell’intera umanità in una comunione di amore con Dio avviene gradualmente e il mondo entra in una fase decisiva della sua crescita, in vista della ricapitolazione universale in Gesù Cristo.
Al centro di questo dinamismo la Chiesa ha una parte essenziale, in quanto è il corpo di Cristo. E come tale deve seguire la via del Maestro: la morte per la vita. E deve ancora continuamente superare la tentazione di identificarsi con il regno definitivo e di chiudersi nel particolarismo.
I muri di separazione che i popoli e le aree culturali non cessano di elevare tra loro sono fondamentalmente l’ostacolo più grave alla riunione dell’universo. La missione della Chiesa è di superare questo ostacolo. Il mezzo è l’amore dei nemici che abbatte le barriere poste dall’uomo. Oggi più che mai ci si rende conto della straordinaria ampiezza del compito della Chiesa.
Si può inoltre misurare la relazione che lega, pur nella loro distinzione, la missione e l’opera di civilizzazione. Uno dei problemi fondamentali del nostro tempo è l’incontro delle culture. E’ problema politico, sociale, economico, ma non solo. Senza l’amore gratuito ed universale, non potrà avviarsi a soluzione.
«La missione profetica della Chiesa risponde a una duplice esigenza: dare senso alla storia degli uomini e insieme denunziarne le ambiguità e gli errori. Chi nella Chiesa avverte di più la prima esigenza corre il rischio a volte di vedere in tutto ciò che è nuovo sempre un fatto positivo; chi sente di più la seconda può essere condotto a rifiutare ogni rinnovamento. E’ perciò di fondamentale importanza che la Chiesa si lasci guidare dallo Spirito nel discernere gli eventi della storia: infatti, quando meno se lo aspetta, si aprono impreviste possibilità di crescita per l’avvento del Regno. Lo Spirito muove la Chiesa a rendere testimonianza al fatto che nell’intera vicenda del mondo è all’opera una forza di purificazione e di liberazione che tutto proietta verso il Cristo»(CdA, pag. 174).

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 14 novembre al 21 novembre

domenica 14

• Durante la S. Messa delle ore 10.00, i bambini del primo anno di catechismo vivranno la prima tappa del cammino catechistico parrocchiale: la Consegna del Padre Nostro.
• Subito dopo la S. Messa delle ore 10.00, incontro del Gruppo Coppie e Famiglie. Ci si ritrova in oratorio, per un momento di formazione, riflessione e preghiera insieme e si conclude con il pranzo al sacco. Possono partecipare sia le famiglie e le coppie giovani, come quelle più “mature”; con figli piccoli o già “sistemati”. L’incontro è rivolto non solo agli sposati, ma anche alle coppie di fatto che desiderano dare un senso cristiano alla loro unione. È garantito il servizio di baby-sitter.
lunedì 15

• Ore 15.30, in Oratorio. “Pomeriggio Insieme” per gli anziani.

martedì 16

• Ore 16.30, in Oratorio, catechismo per bambini e ragazzi.
• Ore 21.00, incontro del Gruppo Giovani.

mercoledì 17

• Al termine della S. Messa serale, catechesi per adulti.

giovedì 18 Festa di S. Elisabetta d’Ungheria,
patrona del Ordine Francescano Secolare.
• Ore 17.30, incontro dell’OFS.
• Al termine della S. Messa serale, adorazione del Ss. Sacramento e preghiera per le vocazioni.

venerdì 19

• Ore 15.30, presso la Chiesa del Cimitero, S. Messa per tutti i defunti della nostra comunità parrocchiale.
Alcuni volontari sono a disposizione per accompagnare in auto coloro che hanno difficoltà di spostamento. Informazioni e prenotazioni in sacrestia.

sabato 20

• Nel pomeriggio, in Oratorio, “Laboratorio Creativo” per i bambini e attività per Gruppo Adolescenti e Scout.

domenica 21

• Festa della Madonna della Salute, presso la Chiesa di S. Maria Maggiore. Tutti gli orari delle celebrazioni sulle locandine in fondo alla Chiesa.

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 14 novembre al 21 novembre

domenica 14 novembre

ore 8.30 - def.to Ermanno Parovel
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Sante e Stella Lovisetto
- def.ti Famiglie Gozzi e Rachamin
- def.to Giovanni
ore 18.00 - def.ta Beatrice Dell’Antonio
- def.to Giulio Tomasi

lunedì 15 novembre

ore 8.30 - def.ta Maria
- def.ta Maria Pia Zeriali
ore 18.00 - def.ti Domenico e Mario Spinelli
- def.ta Nives Driul (obitus)

martedì 16 novembre

ore 8.30 - def.to Vittorio
ore 18.00 - def.ta Ada Innocente
- def.ti Spartaco e Marino

mercoledì 17 novembre

ore 8.30 - def.to Massimo Del Neri
ore 18.00 - def.ti Paolo ed Etna Sechi

giovedì 18 novembre

ore 8.30 - def.ti Famiglia Russignan
- def.to Duilio Campagnol
ore 18.00 - def.ta Luigi Bajc
- def.ti Carolina e Umberto

venerdì 19 novembre

ore 8.30 - def.ti Vittorio e Anna Flega
ore 18.00 - def.to Mario Rossini (obitus)

sabato 20 novembre

ore 8.30 - def.ti Ottavio e Andrea Querzola
ore 18.00 - def.ta Fiorentina Balzacchi
- def.to Ferruccio Furlani
- def.ta Gianna Angiolillo

domenica 21 novembre

ore 8.30 -
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Giulietta e Guido Grioni
- def.ta Maria
ore 18.00 - def.ti Mario e Argia Davanzo
- def.ti Famiglie Lovisetto e Baggio

sabato 6 novembre 2010

Famiglia Parrocchiale del 07/11/2010

Domenica 7 novembre 2010
Domenica XXXII° del Tempo Ordinario
Letture: 2 Mac 7, 1-2. 9-14; Sal 16; 2 Ts 2,16-3,5; Lc 20, 27-38


Testimoni della risurrezione

Che cosa sarà l’uomo dopo la morte?
E il problema fondamentale dell’esistenza. Il futuro può ricuperare l’apparente fallimento della esistenza oppure ratificarne la sua inconsistenza e vanità? Se la vita presente è tutto, se non c’è speranza oltre la morte, è chiaro che è perso tutto e definitivamente.
Non c’è progetto che possa imporsi, se tutti hanno un termine che li livella. Il progresso sembra avere uno smacco fatale e definitivo, se si conclude nel nulla della morte.
L’impegno, il lavoro, la gioia hanno un valore se con essi avviene una nostra realizzazione. Ma se con la morte tutto finisce e noi non possiamo goderne, non possiamo sederci alla mensa per cui ci siamo sacrificati tutta una vita, tutto sembra avere una inconsistenza radicale.
Se il dialogo d’amore con le persone finisce per sempre, l’amore non è più il fulcro della vita dell’uomo, ma semplicemente una cosa tra le tante. Il problema posto dai sadducei non era un interrogativo marginale; Essi hanno chiesto a Gesù il senso di ciò che è per l’uomo essere al mondo. La risposta è categorica: ogni soluzione sarebbe precaria e sarebbe continuamente smentita se Dio non amasse davvero il mondo. Il suo amore sarebbe per noi una illusione se ci venisse a mancare nel momento della nostra salvezza. Non potrebbe chiamarsi Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe, e dei tanti che ci hanno preceduto, se questi non fossero più che un nome vano. Se Abramo fosse morto definitivamente mentre Dio si proclama suo salvatore, questa salvezza sarebbe una delusione.
La rivelazione di Cristo appare dunque fondamentale come il problema che era stato posto. Dio è un Dio vivo per uomini vivi. E la sicurezza della nostra vita oggi. Da questa certezza nasce la gioia e la pace. La vita non fallisce perché è salva dalla morte.
Dio stesso darà compimento all’impegno dell’uomo nella storia al di là della storia, al di là della morte, la quale non è il limite ma la manifestazione, l’inizio della definitività di ciò che si è realizzato e a cui Dio ha fatto il dono dei compimento.
Per noi che viviamo nel divenire, è difficile immaginare una vita definitiva. Ma noi l’attendiamo con speranza da Dio che davvero ci ha amati e ci ha promesso una consolazione eterna e una speranza felice.
Gesù rigetta in maniera assoluta ogni rappresentazione che l’immaginazione umana può farsi del regno di Dio quando dice: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni dell’altro mondo e della risurrezione dai morti, non prendono moglie né marito; e nemmeno possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, essendo figli della risurrezione, sono figli di Dio» (vangelo).
Oggi molti faticano a credere all’aldilà. Ciò à dovuto da una parte a ideologie critiche che vedono nell’attesa della vita eterna una evasione dalla responsabilità di trasformare questo mondo, e dall’altra alla civiltà del benessere tutta tesa a proporre una edonistica felicità in questo mondo. Noi cristiani siamo i testimoni della risurrezione: dicendo che il nostro Dio è il Dio dei vivi e non dei morti, noi facciamo un’affermazione che non riguarda solo l’aldilà, ma anche il presente.
Dio dei vivi, di chi già oggi è veramente vivente, impegnato fino in fondo nella vita per migliorare la situazione della umanità. Vita che non può finire perché è la stessa vita di Dio, vita che quindi continua al di là della morte fisica.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 7 novembre al 14 novembre

lunedì 8

• Ore 15.30, in Oratorio. “Pomeriggio Insieme” per gli anziani.

martedì 9

• Ore 16.30, in Oratorio, catechismo per bambini e ragazzi.

giovedì 11

• Ore 9.30, incontro della S. Vincenzo Parrocchiale.
• Ore 16.00, incontro dell’Azione Cattolica Adulti.
• Al termine della S. Messa serale, adorazione del Ss. Sacramento e preghiera per le vocazioni.

sabato 13

• Nel pomeriggio, in Oratorio, “Laboratorio Creativo” per i bambini e, negli altri ambienti parrocchiali, incontro adolescenti e ragazzi del dopo-cresima e attività scout.
• Ore 18.00, il nostro Vescovo Giampaolo amministra il Sacramento della Confermazione a 7 ragazzi della nostra comunità: Tommaso, Irma, Francesco, Nicolò, Mattia, Lisa e Aurora. A loro il nostro augurio e il ricordo nella preghiera.

domenica 14

• Durante la S. Messa delle ore 10.00, i bambini del primo anno di catechismo vivranno la prima tappa del cammino catechistico parrocchiale: la Consegna del Padre Nostro.
• Subito dopo la S. Messa delle ore 10.00, incontro del Gruppo Coppie e Famiglie. Ci si ritrova in oratorio, per un momento di formazione, riflessione e preghiera insieme e si conclude con il pranzo al sacco. Possono partecipare sia le famiglie e le coppie giovani, come quelle più “mature”; con figli piccoli o già “sistemati”. L’incontro è rivolto non solo agli sposati, ma anche alle coppie di fatto che desiderano dare un senso cristiano alla loro unione. È garantito il servizio di baby-sitter.
Invito tutti a prendere sempre visione delle numerose attività e iniziative che si svolgono in città e diocesi e che sono pubblicizzate nei pieghevoli e nelle locandine esposte nelle bacheche in fondo alla Chiesa, come pure a prendere il settimanale diocesano Vita Nuova e le altre pubblicazioni che sono a vostra disposizione sul tavolo della stampa. Grazie.

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 7 novembre al 14 novembre

domenica 7 novembre

ore 8.30 - def.ti Giovanni e Giuseppina
- def.ti Luca e Linda Kirchmayr
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.to P. Valentino Lovisetto
- def.ti Francesco e Maria
- def.ta Francesca
ore 18.00 - def.ta Angelica Parenzan
- def.to Vincenzo Indrigo
- def.to P. Valentino Lovisetto

lunedì 8 novembre

ore 8.30 - def.ti Fam. Videri, Lazzara, Naiaretti e Leone
ore 18.00 - def.ti Famiglie Fornasier e Linardi

martedì 9 novembre

ore 8.30 - def.ti Giovanni e Giuseppina
- def.ta Edvige Vellam
ore 18.00 - def.ti Lucia e Francesco Fonda
- def.ta Isa Santese


mercoledì 10 novembre

ore 8.30 - Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 18.00 - def.to Antonio Grassi
- def.to Paolo Perosa

giovedì 11 novembre

ore 8.30 - def.ti Carmela, Giuseppe e Guido
- def.to Marco Coslovich
- def.ti Giulietta e Guido Grioni
ore 18.00 - def.ti Lina e Pompeo Marinò

venerdì 12 novembre

ore 8.30 - def.ti Tommaso, Francesco e Giovanni
ore 18.00 - def.to Renato Suzzi
- def.to Renato Di Bacco

sabato 13 novembre

ore 8.30 - def.ti Mario e Danilo Rebes
- def.to Rolando
ore 18.00 - def.to Vinicio Apollinari
- def.to Sergio Cadelli
- def.to Sergio Strudthoff


domenica 14 novembre

ore 8.30 - def.to Ermanno Parovel
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Sante e Stella Lovisetto
- def.ti Famiglie Gozzi e Rachamin
- def.to Giovanni
ore 18.00 - def.ta Beatrice Dell’Antonio
- def.to Giulio Tomasi