Immagine della Madonna del Mare

Immagine della Madonna del Mare

sabato 28 febbraio 2009

FAMIGLIA PARROCCHIALE del 01-03-2009

DOMENICA 1 MARZO 2009
Domenica I° del Tempo di Quaresima - I° settimana del Salterio
Letture: Gn 9,8-15; Sal 24; 1 Pt 3,18-22; Mc 1,12-15
Cambiare mentalità: convertirsi e credere al Vangelo

Un altro cammino verso la Pasqua è iniziato. La meta che sta dinanzi alla Chiesa significa rinnovamento e storia nuova. Per raggiungere un traguardo, lo sappiamo per esperienza, non è sufficiente un entusiasmo epidermico o una volontà generica: occorre un impegno preciso, una lunga e laboriosa preparazione. Il rinnovamento della propria vita non è affare di un momento, ma è frutto di sacrificio, di costanza, di pazienza. La Quaresima è l'opportunità che Dio ci offre.
Nel deserto, dove Gesù si prepara alla sua missione, avviene lo scontro con Satana, uno scontro che riemergerà in tutto il vangelo di Marco. L'opera del Figlio di Dio infatti manifesterà progressivamente ciò che lo scarno episodio di Marco in certo senso anticipa: il forte (= Satana) sarà incatenato e vinto dal più forte (= Gesù; cf Mc 3,27). La presenza di Gesù fa arretrare il dominio del male e diventa il segno palese dell'avvento del Regno di Dio. In altri termini, con Gesù è finalmente giunto il tempo in cui Dio prende in mano la storia in modo decisivo per dirigerla verso il suo radicale rinnovamento. L'accenno del vangelo alla pacifica coabitazione di Gesù con le fiere (v. 13) richiama la visione dell'Eden, in cui la creazione è in perfetta armonia con l'uomo. Con Gesù, nuovo Adamo, l'umanità entra nella riconciliazione annunciata dai profeti per gli ultimi tempi (cf Is 11,6; 65,25). Con Gesù che porta a compimento nella sua persona la fedeltà di Noè — l'uomo giusto che salva l'avvenire del mondo (prima lettura) —, la storia degli uomini si apre verso un nuovo futuro. In questo quadro sono da collocare le prime parole della predicazione di Gesù: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino (= è presente); convertitevi e credete al vangelo».
Quando Dio irrompe nella storia o nella vita di un uomo (Noè, Abramo, Mosè, i profeti...), avviene un profondo cambiamento: mutano progetti, prospettive, abitudini, legami. Il perentorio appello di Gesù alla conversione si giustifica per il fatto che se è giunta la salvezza, se Dio si è fatto vicino bisogna disporsi ad accoglierlo senza indugi e resistenze per partecipare alla novità che Egli prospetta.
Convertirsi significa volgersi a Dio in modo incondizionato, invertire la rotta del proprio cammino, cambiare mentalità. Non si tratta solo di rinunciare al peccato, ma di dare un orientamento nuovo alla propria vita aderendo al vangelo. Uno sguardo lucido e schietto alla nostra esistenza di cristiani può far emergere situazioni di compromesso e di comodo, valori inconsistenti, prospettive sbagliate, buone abitudini senza convinzioni di fondo, sottomissione passiva agli idoli del mondo. Solo «chi si riconosce bisognoso di essere salvato da Dio e si lascia trasformare dal di dentro, diventa capace di rinnovare la sua esistenza e il mondo» (Il catechismo degli adulti, pag. 54). Una duplice tentazione si può insinuare: quella di sentirsi abbastanza «a posto», di essere sufficientemente buoni e quella di non assumersi la fatica di cambiare scegliendo ciò che è più facile e meno impegnativo. Lasciar cadere la proposta pasquale di Dio è rimanere preda delle proprie illusioni e, in definitiva, delle proprie schiavitù, anche se dorate.
Noè è l'uomo «trovato giusto» (Gn 7,1) perché, messo alla prova (deve costruire l'arca senza conoscere le precise intenzioni divine e subire la derisione), ha fiducia e crede; per questo diventa l'uomo col quale Dio riannoda la sua opera di salvezza.
Nell'acqua del battesimo Dio pronuncia il suo giudizio di condanna sul peccato e fa rinascere il mondo rinnovato di una umanità fedele.Il battesimo realizza totalmente ciò che il diluvio ha prefigurato: è il «diluvio» che sancisce l'impegno di sottomettere a Dio tutta l'esistenza (seconda lettura). Come Noè e Gesù, i battezzati sono coloro con i quali Dio fa alleanza in vista di un mondo e di una storia nuova. Ma l'alleanza è un dono che esige fedeltà continua. La conversione è precisamente l'abbandono del peccato che compromette la sopravvivenza dell'uomo e del mondo; è combattere ogni forma di malvagità e ingiustizia dentro e fuori di noi; è volgersi a Dio con una coscienza rinnovata per partecipare alla risurrezione dì Cristo.
Inseriti nel dinamismo della salvezza, i battezzati sono responsabili dell'annuncio del Regno presente nella novità del vangelo. Solo allora la quaresima farà emergere più nitidamente di fronte al mondo quei fermenti di novità che testimoniano la fecondità della fede e la forza rinnovatrice «di ogni parola che esce dalla... bocca» di Dio (oraz. dopo la comunione).

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 1 marzo al 8 marzo 2009

domenica 1 marzo
Anniversari di matrimonio
· Durante la S. Messa delle ore 10.00, sono invitate tutte le copie che nel corso del 2009 festeggiano i 30, 35, 40, 45, 50 e seguenti anni di matrimonio. Dopo la S. Messa, nella quale vengono rinnovate le promesse matrimoniali, seguirà in oratorio un brindisi augurale e un concerto di musica. Tutti sono invitati a partecipare.

lunedì 2 marzo
· Ore 20.30, incontro del Consiglio Pastorale Parrocchiale.

martedì 3 febbraio
· Ore 16.30, catechismo parrocchiale.

mercoledì 4 febbraio
· Dopo la S. Messa delle ore 18.00, catechesi tenuta dal parroco dal tema: In cammino con S. Paolo: la sia vita e i suoi scritti.

giovedì 5 febbraio
· Ore 15.30, incontro dell’Azione Cattolica Parrocchiale.
· Al termine della S. Messa delle ore 18.00, esposizione e adorazione del Ss.mo Sacramento; si prega per le vocazioni.

venerdì 6 febbraio
· Primo Venerdì del Mese, dedicato al Sacro Cuore di Gesù.
· Ore 18.00, celebrazione della Via Crucis.
· Ore 20.30, presso la sala parrocchiale con entrata da P.le Rosmini, incontro per fidanzati in preparazione al matrimonio.

Quaresima 2009

Lo slogan di questa quaresima, “Sobrietà di Vita, ricchezza di spirito”, ci invita a tre atteggiamenti concreti da vivere e mettere in pratica, secondo l’invito stesso del Vangelo che ci è stato proposto il Mercoledì delle Ceneri:
Digiuno: possiamo rinunciare a qualcosa per aiutare chi ha veramente fame lasciando degli alimenti che poi la S. Vincenzo Parrocchiale ridistribuirà ai poveri;
Elemosina: possiamo fare delle scelte etiche e solidali; possiamo donare ai poveri; possiamo contribuire alle necessità della nostra chiesa e parrocchia circa le attività pastorali o i continui lavori di manutenzione;
Preghiera: possiamo più intensamente partecipare alla vita di preghiera della parrocchia donando tempo, impegno e sacrificio; trovando spazi e tempi di preghiera durante il giorno; pregando insieme a tutta la comunità e condividendo le suppliche e le preghiere.
fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 1 marzo al 8 marzo 2009

domenica 1 marzo
ore 8.30 - def.ta Ines Grio
- def.to Ernesto Tirello
ore 10.00 - Per l’assemblea / def.to Gino De Mattia
ore 11.30 - def.ta Novella Furlani
ore 18.00 - def.ti Maria e Milos Antonio Grahor

lunedì 2 marzo
ore 7.00 - def.ta Maria Pia Zeriali
- def.ta Iside Bengalli
ore 9.00 - def.to Olivo Menis
ore 18.00 - def.ta Francesca

martedì 3 marzo
ore 7.00 - def.ti Valentino, Agostina, Romolo
e Giuseppina Zeriali
ore 9.00 - def.to Luigi Petrone
ore 18.00 - def.ta Filomena Carvutto (obitus)

mercoledì 4 marzo
ore 7.00 - def.ti Mario e Ada Petti
- Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 9.00 - def.ti Ida e Giuseppe Suplina
ore 18.00 - def.ta Clementina Bon

giovedì 5 marzo
ore 7.00 - def.ti Fam. Viviani
ore 9.00 - def.to Orazio
ore 18.00 - def.to Claudio Zocchi

venerdì 6 marzo
ore 7.00 - def.to Alberto Albertin
- Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 9.00 - def.ti Cosima, Salvatore e Teresa Grazioli
ore 18.00 - Via Crucis

sabato 7 marzo
ore 7.00 - def.ta Vincenza Petrone
- def.ti Mario e Lucio Costanti
ore 9.00 - def.to Pasquale Romano
ore 18.00 - def.to Mario Pes

domenica 8 marzo
ore 8.30 - def.ta Giovanna Valentini
ore 10.00 - Per l’assemblea / def.to Alighieri Bonetti
ore 11.30 - def.ti Maria, Ignazio e Mauro Narsilio
ore 18.00 - def.ti Fabio e Gabriella Albanese

sabato 21 febbraio 2009

FAMIGLIA PARROCCHIALE del 22-02-2009

DOMENICA 22 FEBBRAIO 2009
Domenica VII° del Tempo Ordinario - III° settimana del Salterio
Letture: Is 43,18-19.21-22.24b-25; Sal 40; 2 Cor 1,18-22; Mc 2,1-12

La misericordia

Quando l’uomo acquista la coscienza di essere bisognoso e peccatore, allora gli si rivela il volto della misericordia di Dio.
La Bibbia ci descrive la storia umana e la storia di Israele come un continuo ritorno al peccato originale e al peccato del deserto. Invece di camminare per le vie di Dio, l’uomo percorre il proprio cammino e si allontana da lui.
Ma Dio non abbandona il suo popolo, come non si dimentica dell’umanità. Anzi, paradossalmente, è proprio in occasione del peccato dell’uomo che Dio rivela più profondamente il mistero della sua «tenerezza».
Il Signore è un «Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di grazia e di fedeltà, che conserva il suo favore per mille generazioni» (Es 34,6-7).
«Come un padre ha pietà dei suoi figli, così il Signore ha pietà di quanti lo temono. Perché egli sa di che siamo plasmati, ricorda che noi siamo polvere» (Sal 102,13-14).
Se deve castigare il popolo che ha peccato, è preso da commiserazione non appena esso grida a lui dal fondo della sua miseria. «Il mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione. Non darò sfogo all’ardore della mia ira» (Os 11,8-9).
In questa linea si colloca la missione di Gesù. Egli è venuto a rivelare il volto misericordioso del Padre, che guarisce e perdona. Cristo rivela Dio che è Padre, che è «amore», come si esprimerà san Giovanni nella sua prima lettera; rivela Dio «ricco di misericordia», come leggiamo in san Paolo. Tale verità, più che tema di un insegnamento, è una realtà a noi resa presente da Cristo.
Rendere presente il Padre come amore e misericordia è, nella coscienza di Cristo stesso, la fondamentale verifica della sua missione di Messia (cf Dives in misericordia, 3).
Il miracolo che Gesù compie sul paralitico non è solo una prova della sua divinità (chi può rimettere i peccati se non Dio solo?)..., ma è anche segno della radicale efficacia del suo perdono: un perdono che rinnova completamente. Il passato lascia un segno, il peccato pesa, gli uomini ricordano il male. Dio invece dimentica, e quando risana, risana radicalmente. Non restaura, ma crea di nuovo. Perdona i peccati, li cancella, li getta dietro le spalle, non li ricorda più.
Ecco che cosa Cristo compie nel paralitico: una nuova creazione. «Io cancello i tuoi misfatti, per riguardo a me non ricordo più i tuoi peccati... Ecco, faccio una cosa nuova» (prima lettura).
Nella misura in cui l’uomo moderno ha perso il senso di Dio, rimette in questione le categorie cristiane del peccato e del perdono. Il più grande peccato del nostro tempo — si è detto — è che l’uomo ha perso il senso del peccato e, conseguentemente, il bisogno di perdono e di misericordia.
All’origine di questa perdita del senso cristiano del peccato non c’è solo una certa ottusità dell’uomo moderno e il suo pregiudiziale rifiuto di una dimensione anche teologica del proprio comportamento morale, ma anche delle grossolane deformazioni in una certa catechesi e pastorale. Abbiamo troppo insistito sulla materialità dell’atto che chiamiamo peccato, sulla rigida classificazione di esso, su un certo legalismo, su una preoccupazione quantitativa, trascurando le cause, facendo scarsa attenzione agli atteggiamenti e alle opzioni di fondo, insistendo quasi morbosamente su certi settori della nostra morale, riducendo il peccato ad un gesto individuale e trascurandone la dimensione sociale e comunitaria, dimenticando le colpe collettive legate alla nostra pigrizia, e le segrete connivenze con istituzioni o sistemi oppressivi...
A questo bisogna aggiungere la concezione di chi pensa di ottenere il perdono in una maniera semimagica senza le disposizioni necessarie.
La crisi in atto a riguardo del sacramento della penitenza può avere un esito positivo se libererà il cristiano da una serie di incrostazioni inutili e pericolose e lo aiuterà a ridursi all’essenziale nei riti, e a tornare al giusto senso del peccato. Una concezione troppo ristretta della sacramentalità ha condotto il cristiano a limitare indebitamente al sacramento della penitenza l’esercizio del potere sacramentale del perdono affidato alla Chiesa. Oggi abbiamo riscoperto il valore originariamente penitenziale dell’Eucaristia nel suo insieme e in alcuni dei suoi riti particolari.
AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 22 febbraio al 1 marzo 2009

martedì 24 febbraio
Ultimo giorno di carnevale
· In Oratorio, festa in maschera per tutti i bambini del catechismo e della parrocchia, i loro amici e coetanei con la compagnia dei genitori o dei nonni che possono essere presenti. Apertura Oratorio ore 16.00, inizio giochi e attività alle ore 16.30. Sono gradite bibite e dolcetti!

mercoledì 25 febbraio
Mercoledì delle Ceneri
e inizio del tempo di quaresima

· Giorno di astinenza e digiuno.
· Si imporranno le Ceneri durante le Ss. Messe in orario (7.00, 9.00 e 18.00), alle 16.30, per i bambini del catechismo e loro familiari e alle 20.30, nel corso di una breve Liturgia della Parola, per coloro che a motivo del lavoro non possono partecipare alle altre celebrazioni.

giovedì 26 febbraio
· Al termine della S. Messa delle ore 18.00, esposizione e adorazione del Ss.mo Sacramento; si prega per le vocazioni.

venerdì 27 febbraio
· Ore 18.00, celebrazione della Via Crucis. Durante il tempo di Quaresima, si sospende la S. Messa del Venerdì sera per la celebrazione della Via Crucis.
· Ore 20.30, presso la sala parrocchiale con entrata da P.le Rosmini, incontro per fidanzati in preparazione al matrimonio.

domenica 1 marzo
Anniversari di matrimonio

· Durante la S. Messa delle ore 10.00, celebreremo il secondo gruppo di anniversari di matrimonio. Sono invitate in modo particolare tutte le copie che nel corso del 2009 festeggiano i 30, 35, 40, 45, 50 e seguenti anni di matrimonio. Dopo la S. Messa, nella quale vengono rinnovate le promesse matrimoniali, seguirà in oratorio un brindisi augurale e un concerto di musica. Tutti sono invitati a partecipare.

Consiglio Pastorale Parrocchiale

Lunedì 2 marzo, alle ore 20.30, presso la sala parrocchiale, si svolgerà l’incontro del Consiglio Pastorale Parrocchiale.

fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 22 febbraio al 1 marzo 2009

domenica 22 febbraio
ore 8.30 - def.ti Tullio e Rossella Paliaga
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.to Claudio Gasparri
ore 18.00 - def.ta Lidia Bucher

lunedì 23 febbraio
ore 7.00 - def.ta Fioretta
- Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 9.00 - Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 18.00 - def.to Francesco Luppi

martedì 24 febbraio
ore 7.00 - def.to Clemente Scordamaglia
- def.ta Nerina Miroslovo
ore 9.00 - def.ti Giorgina, Regina e Pietro
ore 18.00 - def.to Pino

mercoledì 25 febbraio
ore 7.00 - def.to Corrado Scaglia
ore 9.00 - def.ti Claudio, Guglielmina e Antonio Torcello
ore 18.00 - def.to Livio Krizsan

giovedì 26 febbraio
ore 7.00 - def.to Tommaso
- Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 9.00 - def.to Antonio Longo
ore 18.00 - def.to Umberto Copetti

venerdì 27 febbraio
ore 7.00 - def.ta Ada Petti
ore 9.00 - def.ti Antonio e Lucia
ore 18.00 - Via Crucis

sabato 28 febbraio
ore 7.00 - def.to Giovanni Petrone
ore 9.00 - def.ta Grazia Tosolini
ore 18.00 - def.ta Mimì Borzì

domenica 1 marzo
ore 8.30 - def.ta Ines Grio
- def.to Ernesto Pirello
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ta Novella Furlani
ore 18.00 - def.ti Maria e Milos Antonio Grahor



sabato 14 febbraio 2009

FAMIGLIA PARROCCHIALE del 15-02-2009

DOMENICA 15 FEBBRAIO 2009
Domenica VI° del Tempo Ordinario - II° settimana del Salterio
Letture: Lv 13,1-2.45-46; Sal 31; 1 Cor 10,31-11,1; Mc 1,40-45

La lebbra del peccato

La mentalità religiosa dei contemporanei di Gesù legava l’anima al corpo in una unità maggiore di quanto non facesse la mentalità greca. Ne risultava che ogni malattia fisica doveva essere il riflesso e la conseguenza di una malattia morale.
Fra tutte le malattie, la lebbra era considerata dagli Ebrei quella che più rendeva impuro l’uomo, perché distruggendolo nella sua integrità e vitalità fisica, era per eccellenza segno del peccato e della sua gravità. Per questo, la lebbra non è mai considerata solo o principalmente da un punto di vista medico, ma riveste un carattere prevalentemente religioso. Solo così si spiegano le misure severe e repellenti che sono riportate nella prima lettura. Non si tratta semplicemente di misure profilattiche: tale isolamento mirava a preservare «la santità del popolo di Dio». La lebbra, segno del peccato, poneva l’uomo al di fuori della comunità del popolo di Dio, ne faceva uno «scomunicato».
Per questo le guarigioni dalla lebbra, narrate dai vangeli — tenuto conto del contesto sociale presente nella prima lettura — diventano simbolo della liberazione dal peccato, segno e prova del potere di Gesù.
Ma la guarigione operata da Gesù dice qualcosa di più della sem­plice liberazione da una malattia e della riammissione nel seno della comunità. Egli si rende partecipe della situazione del lebbroso; toccandolo con la sua mano, in qualche modo contrae la sua stessa impurità... In questo gesto Gesù appare come colui che «si è caricato delle nostre sofferenze»: ha contratto, lui, il male disgregatore delle forze vive dell’uomo e così ci ha guariti nella radice del nostro essere. Si ha qui una prima realizzazione della profezia del Servo di Iahvè che si presenta con l’aspetto di un lebbroso perché si è addossato i nostri peccati e, conseguentemente, il loro castigo (cf Is 53,3-12).
Questo si realizzerà alla lettera nella sua passione quando sarà portato a morire assieme ai malfattori, «fuori dell’accampamento», fuori delle mura della città.
Sotto i diversi elementi del racconto evangelico si coglie, in trasparenza, il dinamismo della confessione-penitenza, come si opera oggi nella Chiesa. La celebrazione della penitenza è un incontro con Gesù che guarisce dalla lebbra del peccato e riammette nella comunità ecclesiale. Il racconto ha un andamento quasi liturgico e non è difficile individuare nei gesti del lebbroso e in quelli di Gesù un trasparente simbolismo penitenziale.
La lebbra purtroppo esiste ancora nella nostra società. Essa ha lo stesso volto disumano di sempre e, paradossalmente, la condizione del lebbroso non è molto cambiata dai tempi di Gesù.
Ma la nostra considerazione non si può fermare solo sulla lebbra. Ci sono tante altre categorie di esclusi nella nostra società, gente emarginata e tenuta «fuori dell’accampamento», cioè fuori di una società dove si decide per loro e su di loro, ma senza considerarli o interpellarli.
I lebbrosi d’oggi sono la gente che vive nelle baracche delle «bidonvilles» delle città ricche ed opulente, sono i «falliti», i sottooccupati delle città industriali, sono i giovani «drogati», i «bruciati», vittime di una civiltà rivolta solo al consumo e al successo; sono i bambini handicappati, ritardati, spastici, ai quali la società non pensa, perché non «rendono» e sono di peso; sono gli anziani che «aspettano» senza speranza la morte in un isolamento e in una inerzia che frustra e svilisce...; sono i carcerati, bollati d’un marchio anche dopo scontata la pena.
I cristiani sono chiamati a rendere ragione della speranza che è in loro. Ad essi spetta darne testimonianza credibile. L’impegno per costruire un mondo più giusto, più a misura d’uomo e dell’uomo redento, è contributo effettivo al cammino del Regno.
Nell’attesa di nuovi cieli e di nuova terra, il cristiano vive la sua presenza nel tempo come membro solidale di tutta l’umanità, nel suo sforzo di trasformazione del mondo: è questo infatti il mondo che verrà rigenerato in nuova umanità e in nuova terra. La responsabilità storica e sociale dei cristiani li pone a confronto con problemi sempre nuovi, sia in ordine al rapporto con gli altri che con le cose (cf CdA, pag. 424).

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 15 febbraio al 25 febbraio 2009

domenica 15 febbraio
Agorà con i giovani: i “come” e i “perché” della ricerca di Dio
· Dalle ore 17.00 alle ore 21.00, presso la Stazione Marittima, grande occasione di incontro e approfondimento per i giovani.

martedì 17 febbraio
· Ore 16.30, catechismo parrocchiale.

giovedì 19 febbraio
· Al termine della S. Messa delle ore 18.00, esposizione e adorazione del Ss.mo Sacramento; si prega per le vocazioni.

venerdì 20 febbraio
· Ore 20.30, presso la sala parrocchiale con entrata da P.le Rosmini, incontro per fidanzati in preparazione al matrimonio.

martedì 24 febbraio
Ultimo giorno di carnevale
· Dalle ore 16.00, in Oratorio, festa in maschera per tutti i bambini del catechismo e i loro amici e coetanei .

mercoledì 25 febbraio
Mercoledì delle Ceneri
· Si imporranno le Ceneri durante le Ss. Messe in orario (7.00, 9.00 e 18.00), alle 16.30, per i bambini del catechismo e loro familiari e alle 20.30, nel corso di una breve Liturgia della Parola, per coloro che a motivo del lavoro non possono partecipare alle altre celebrazioni.


Anniversari di Matrimonio

Domenica 1 marzo, durante la S. Messa delle ore 10.00, celebreremo il secondo gruppo di anniversari di matrimonio. Sono invitate in modo particolare tutte le copie che nel corso del 2009 festeggiano i 30, 35, 40, 45, 50 e seguenti anni di matrimonio. Dopo la S. Messa, nella quale vengono rinnovate le promesse matrimoniali, seguirà in oratorio un brindisi augurale e un rinfresco e un concerto di musica. Tutti sono invitati a partecipare.

fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 15 febbraio al 22 febbraio 2009

domenica 15 febbraio
ore 8.30 - def.ta Maria Scaglia
- def.to Ernesto Giordano
ore 10.00 - Per l’assemblea
- def.ti Fulvio, Fulvia, Diego e Licio Cernobori
ore 11.30 - def.ta Caterina Petrone
ore 18.00 - Secondo l’intenzione dell’offerente

lunedì 16 febbraio
ore 7.00 - def.to Claudio Gasparri
- Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 9.00 - def.ti Attilio e Amelia Petronio
ore 18.00 - def.ti Maria, Agostino e Bruno Ursich

martedì 17 febbraio
ore 7.00 - def.to Massimo Del Neri
ore 9.00 - def.ta Irma Ippoliti
ore 18.00 - Per le Anime del Purgatorio

mercoledì 18 febbraio
ore 7.00 - def.ta Giuseppina Scabar
- def.to Claudio Zocchi
ore 9.00 - def.ti Michela e Pietro Del Piano
ore 18.00 - def.to Pompeo D’Eliso

giovedì 19 febbraio
ore 7.00 - Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 9.00 - def.to Flavio Laudato
ore 18.00 - def.to Benito Barbaro

venerdì 20 febbraio
ore 7.00 - Per le Anime del Purgatorio
ore 9.00 - def.ti Firmina e Renato Suzzi
ore 18.00 -

sabato 21 febbraio
ore 7.00 - def.to Giovanni
ore 9.00 - def.ta Lina
ore 18.00 - def.ti Famiglia Valzacchi

domenica 22 febbraio
ore 8.30 - def.ti Tullio e Rossella Paliaga
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.to Claudio Gasparri
ore 18.00 - def.ta Lidia Bucher


Come siamo dal satellite

Virgilio Mappe

Agorà dei giovani italiani

Diocesi di Trieste
14 – 15 febbraio 2009


Ultimo capitolo dei tre anni dedicati ai giovani italiani.
L'iniziativa partita da Loreto 2007 e passata per Sydney 2008 tocca ora la nostra città con una due giorni alla stazione marittima.


Cos’è
I due giorni dell’Agorà sono la celebrazione, il momento di visibilità, del cammino che la Chiesa triestina sta dedicando ai giovani negli anni 2007-2009. Dopo una prima fase di ascolto-studio vive ora il momento del dialogo. Dialogo con il mondo, dialogo tra giovani ed adulti delle comunità cristiane.

Perché
La Chiesa, consapevole di esistere per portare la buona notizia del Dio di Gesù Cristo, affronta la sfida, la crisi della comunicazione con i giovani. Con la convinzione che rinnovarsi non vuol dire inventare qualcosa di nuovo, che la soluzione sta nel metodo. Si vuole offrire a giovani e ad adulti un’esperienza, una buona occasione per darsi reciprocamente fiducia e credere nel confronto costruttivo. Certi che questo illuminerà il cammino da seguire.

Per Chi
“Agorà con i giovani”: sono invitati i battezzati, le persone in ricerca, le comunità cristiane, chi si sente interpellato dalla realtà giovanile, adulti e giovani

Come
I due pomeriggi presso la Stazione Marittima vogliono essere la proposta di un’esperienza. Degli ospiti coinvolgeranno l’assemblea in un confronto aperto su come nella Chiesa giovani e adulti condividono il rapporto col Mistero di Dio. Nel percorso fatto, dall’indagine socio-religiosa 2007 all’approfondimento nelle comunità locali, tre sono gli ambiti emersi come privilegiati: l’interiorità, la solidarietà, la bellezza; per ciascuno avremo un ospite. Un moderatore guiderà una tavola rotonda. Tra un primo ed un secondo tempo in assemblea ci sarà un’ora libera con la possibilità di partecipare a focus-gruoups tematici a scelta.

Stili
- Il confronto trans-generazionale: adulti e giovani si ascoltano, unica via per realizzare la tradizione dei significati
- La “conversazione” dalla tavola rotonda, all’assemblea, agli approfondimenti (quindi non una conferenza ma neanche una festa)
- La sperimentazione: non attendersi risposte sicure, quanto cercare assieme le domande giuste

Temi
- Sabato 14: la relazionalità, l’affettività. Il limite, luogo di comunicazione
- Domenica 15: la libertà. Il tempo e la ricerca di senso
- Entrambi i giorni: tre ospiti, ognuno a raccontare un’esperienza

  • l’interiorità (la preghiera, ricerca del cuore in Dio)

  • la solidarietà (il servizio come verità delle relazioni umane)

  • la bellezza (l’opera d’arte che apre al mistero)

- Entrambi i giorni: Focus group tematici: amore-famiglia, formazione-cultura, solidarietà-mondialità, libertà-scelta-vocazione, lavoro, interiorità-preghiera

Quando
Sabato 14 e domenica 15 febbraio 2009, dalle 17 alle 21

Dove
A Trieste, presso il pala congressi Stazione Marittima, Sala Saturnia

Altre informazioni
- http://www.triestegiovani.it/
- http://agorapgtrieste.pbwiki.com/
- ufficio coordinamento pastorale, don Mario Del Ben 040.3185415
- servizio per la pastorale giovanile, don Valerio Muschi 040.310303

sabato 7 febbraio 2009

FAMIGLIA PARROCCHIALE del 08-02-2009

DOMENICA 8 FEBBRAIO 2009
Domenica V° del Tempo Ordinario - I° settimana del Salterio
Letture: Gb 7,1-4. 6-7; Sal 146; 1 Cor 9,16-19.22-23; Mc 1, 29-39


La Chiesa accanto ai malati

La malattia e la sofferenza che accompagnano la nostra vita generano uno stato di paurosa insicurezza. Esse incarnano la debolezza e la fragilità umana, sottoposte all’eventualità dell’inatteso e dell’imprevedibile. Questa condizione umana contrasta con il desiderio di assoluto, di stabilità e di sicurezza che pervade ogni uomo, e rende la sua esistenza poco desiderabile (prima lettura lettura).
Anche l’uomo presentato dalla Bibbia va alla ricerca delle cause di questa situazione. In un mondo dove la realtà viene rapportata continuamente a Dio, la malattia e le disgrazie non fanno eccezione: sono viste come una percossa di Dio che colpisce l’uomo. Con un movimento spontaneo il senso religioso dell’uomo stabilisce un legame tra malattia e peccato, a livello sia collettivo che personale.
A mano a mano che la fede di Israele diventa più profonda, affiorano interpretazioni più complesse. La malattia non è necessariamente legata ad un peccato personale, può essere anche una prova provvidenziale mandata da Dio per rinsaldare la fedeltà dei suoi amici. E’ il caso di Giobbe. Più profondamente ancora: la malattia apparirà come mezzo di purificazione delle colpe, e sovente come mezzo di affermazione dello spirito sulla materia.
La riflessione messianica farà eco a questa concezione: il Messia che inaugurerà gli ultimi tempi, prenderà il volto del Servo sofferente che si addossa le nostre malattie e le guarisce con le sue ferite.
Quando giungeranno gli ultimi tempi, e lo Spirito della vita avrà rinnovato la terra, la malattia scomparirà definitivamente. I profeti, quando descrivono l’avvento del Regno, parlano di guarigione delle malattie incurabili: gli zoppi cammineranno, i ciechi avranno la vista, ecc.
Per questo la liberazione degli indemoniati e la guarigione delle malattie operate da Cristo sono segno che gli ultimi tempi sono venuti e che il Regno di Dio è in mezzo a noi (vangelo).
La guarigione non è l’atto di un taumaturgo, ma il gesto del salvatore degli uomini; è in certo modo l’anticipazione della vittoria decisiva del «passaggio pasquale», alla quale il credente già partecipa, la vittoria dell’uomo nuovo che, sotto l’azione dello Spirito Santo, fa ritornare tutte le cose nella loro verità, secondo il disegno del Padre.
L’esperienza di una malattia o di una situazione di pericolo fa parte del bagaglio di ogni uomo. In una società secolarizzata il dilemma tra rivolgersi al medico o ricorrere alla preghiera o accendere una candela, non si pone. Ciò non vuol dire che sia scomparso il senso religioso, e che tutto questo sia segno di ateismo. Forse è cambiato semplicemente il modo di incontrarsi con Dio.
Nel quadro della fede Cristo è liberatore-vincitore della morte attraverso la sua risurrezione. La sua vittoria è radicale ma allo stato potenziale. Compito dell’uomo «nuovo» è rendere consistente questa vittoria di Cristo.
Vincere la malattia attraverso la ricerca scientifica può diventare un modo di «vivere la risurrezione di Cristo». Debellare una malattia, eliminare una piaga sociale è simbolo-sacramento della liberazione a cui il Padre conduce l’umanità.
Le guarigioni dei malati operate da Gesù sono segni eccezionali del Regno che viene. Quotidianamente la Chiesa esprime questa sua fede nel Regno con l’assistenza ai malati.
La cura dei malati è per la Chiesa momento privilegiato di evangelizzazione. Alla luce della passione e morte di Cristo essa annunzia il significato e il valore autentico della sofferenza umana, assunta a strumento efficace di salvezza per il malato e per tutti gli uomini.
Ma la sua carità non si ferma qui. La Chiesa aiuta e conforta i malati con un segno particolare dell’amore misericordioso di Dio, con un dono speciale della sua grazia: il sacramento dell’Unzione degli infermi. Istituito da Cristo, è stato enunciato da san Giacomo con queste parole: «Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore. E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il Signore lo rialzerà e se ha commesso peccati, gli saranno perdonati» (Gc 5,14-15).


AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 8 febbraio al 15 febbraio 2009


martedì 10 febbraio
· Ore 16.30, catechismo parrocchiale.

mercoledì 11 febbraio
Giornata del Malato e Memoria della B.V. Maria Immacolata di Lourdes
· Alle ore 16.00, S. Messa solenne, presieduta dal nostro Vescovo Eugenio per tutti i malati della città e della diocesi. Gli ammalati che non hanno possibilità di venire in chiesa, possono contattare l’UNITALSI (040.370498) o l’ufficio parrocchiale.
· Dopo la S. Messa delle ore 18.00, catechesi tenuta dal parroco dal tema: In cammino con S. Paolo: la sua vita e i suoi scritti.

giovedì 12 febbraio
· Al termine della S. Messa delle ore 18.00, esposizione e adorazione del Ss.mo Sacramento; si prega per le vocazioni.


venerdì 13 febbraio
· Ore 20.30, presso la sala parrocchiale con entrata da P.le Rosmini, incontro per fidanzati in preparazione al matrimonio.

sabato 14 febbraio
Agorà con i giovani: i “come” e i “perché” della ricerca di Dio
· Dalle ore 17.00 alle ore 21.00, presso la Stazione Marittima, grande occasione di incontro e approfondimento per i giovani. Tema: Le relazioni e l’affettività.

domenica 15 febbraio
Agorà con i giovani: i “come” e i “perché” della ricerca di Dio
· Dalle ore 17.00 alle ore 21.00, presso la Stazione Marittima, grande occasione di incontro e approfondimento per i giovani. Tema: La libertà e la ricerca di senso.

Giornata per la Vita e raccolta per Padre Andrea del Congo

Domenica scorsa, che si è celebrata la giornata per la Vita, dalla vendita di primule alle porte della Chiesa sono stati raccolti Euro 603,10, che verranno consegnati al Movimento per la Vita; mentre per Padre Andrea del Congo, a favore dei bambini della sua scuola, ho raccolto, dalla cassetta al centro della Chiesa e dal altre offerte, e quindi consegnato a lui Euro 1.615,00. Grazie di cuore per la vostra ennesima dimostrazione di generosità e attenzione per le situazioni di bisogno e necessità, soprattutto nei confronti dei più deboli e dei più poveri. Il Signore benedice chi dona con gioia.

fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 8 febbraio al 15 febbraio 2009

domenica 8 febbraio
ore 8.30 - def.to Claudio Gasparri
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Antonio, Lucia e Carmelo Prato
ore 18.00 - def.ta Marisa Stolfa

lunedì 9 febbraio
ore 7.00 - def.ti Federico e Anna
ore 9.00 - def.to Claudio Gasparri
ore 18.00 -

martedì 10 febbraio
ore 7.00 - Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 9.00 - def.ti Luigi e Mafalda
ore 18.00 - def.to Paolo Perosa

mercoledì 11 febbraio
ore 7.00 - def.to Antonio Vuga
ore 9.00 - def.ta Terzina Bettaccini
ore 16.00 - S. Messa per i malati
ore 18.00 - def.ti Eufemia e Leopoldo Giugovaz

giovedì 12 febbraio
ore 7.00 - def.ti Eugenio, Elisabetta e Silvana
ore 9.00 - def.ti Carmela, Giuseppe e Guido Zorzet
ore 18.00 - def.ti Lucia e Giuseppe Somma

venerdì 13 febbraio
ore 7.00 - def.to Rolando Scaglia
ore 9.00 - def.ta Vittoria Merlini e famigliari
ore 18.00 - def.to Pasquale Palmiero

sabato 14 febbraio
ore 7.00 - def.to Piero Sartini
- Per le anime del Purgatorio
ore 9.00 - def.to Mario Lucchini
ore 18.00 - def.to Ilario Zennar

domenica 15 febbraio
ore 8.30 - def.ta Maria Scaglia
ore 10.00 - Per l’assemblea
- def.ti Fulvio, Fulvia, Diego e Licio Cernobori
ore 11.30 - def.ta Caterina Petrone
ore 18.00 - Secondo l’intenzione dell’offerente