Immagine della Madonna del Mare

Immagine della Madonna del Mare

domenica 29 aprile 2012

Famiglia Parrocchiale del 29 aprile 2012

domenica 29 aprile 2012
IV° DOMENICA DEL TEMPO DI PASQUA
Letture: At 4,8-12; Sal 117; 1 Gv 3,1-2; Gv 10,11-18
Quarta settimana del Salterio

Dal vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore. Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio».

O Gesù, tu sei il pastore vero, autentico, buono, sei la bellezza dell'amore che si mostra in azione. Il tuo amore e il tuo coraggio mi danno sicurezza, perché tu non fuggi nel momento del pericolo. Con te vicino non temo alcun male, perché hai cura di me più della tua stessa vita.

Fa', o Signore, che non mi allontani mai da te. Molti si presentano spacciandosi per pastori e, con voce suadente e accattivante, sostengono di volere soltanto il meglio per me, di avere pronta la soluzione dei problemi e di conoscere la via che porta alla vera vita e alla felicità piena. Non sono veri pastori, ma mercenari, che cercano soltanto il proprio interesse e portano alla rovina chi li segue.

Solo tu, o Gesù, sei il pastore buono, che ti fai carico di ogni mia necessità e mi conduci lungo i sentieri della vita. Il tuo impegno e il tuo sforzo non hanno limiti, non fai conto neppur€ della tua vita; ma la offri continuamente per me. Il tuo amore, o Gesù, è totale e assoluto pieno di tenerezza e di sollecitudine, perché modellato sul tuo rapporto con il Padre: "Conosco le mie pecore ed esse conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre".

Per te, o Gesù, non sono un numero, uno dei tanti, tu conosci la mia storia, le mie difficoltà, i miei difetti e tutte le mie caratteristiche. Mi conosci, mi ami e vuoi introdurmi sempre più nella comunione con te. Fa’ che anch'io impari a conoscerti meglio, a seguirti come "il mio buon pastore", e affidarti tutta la mia vita.

Donami la grazia di riconoscere sempre la tua voce e di non confonderla mai con quella dei mercenari, con quella di chi mi viene incontro solo perché ha scopi ben precisi da realizzare. La tua voce reca il timbro dell'amore: non cominci con il chiedere, ma con l'offrire, proferisci parole di misericordia, mostri sempre benevolenza e comprensione, compatisci le mie infermità, e non perdi la pazienza davanti alle mie piccinerie.

Tu sei il vero buon pastore, non ti accontenti delle pecore radunate nell'ovile, ma vai in cerca delle disperse e raggiungi anche le più lontane. Per questo, Gesù, è bello lasciarmi condurre da te perché in qualsiasi frangente possa trovarmi ho la certezza del tuo amore. Anche quando sbaglio per stupidità o per debolezza, anche quando me ne vado sbattendo la porta, anche quando fuggo lontano da te, ho fiducia che tu non mi abbandoni al mio destino, ma verrai a cercarmi, perché mi vuoi bene.

Ti rendo grazie, o pastore buono, perché non sei fuggito davanti alla morte, ma hai dato la vita per uno come me, che è sempre capace di abbandonarti e fuggire. Il mio cuore si riempie di gioia, quando ascolto le tue parole che mi assicurano che io ti appartengo e sono prezioso ai tuoi occhi: fa’ che questa certezza rimanga scolpita nella mia memoria, soprattutto quando mi sembra di non contare per nessuno. Grazie, o pastore buono, perché mi conosci, e conoscendomi mi ami, e amandomi mi fai vivere: rendimi capace di essere, alla tua maniera, pastore per gli altri.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 29 aprile al 6 maggio

domenica 29
• Al termine della S. Messa delle ore 10.00 fino alle ore 16.00 circa, ritiro spirituale, bambini e genitori insieme, in preparazione alla prima comunione.

lunedì 30
• Ore 15.30, in Oratorio, “Pomeriggio Insieme” per gli anziani.

martedì 1
• Memoria di S. Giuseppe lavoratore.

mercoledì 2
• Al termine della S. Messa serale, catechesi per giovani e adulti, sul tema dell’Eucarestia.

giovedì 3
• Ore 20.30, in Chiesa, recita del rosario con catechesi.

venerdì 4
• Ore 20.30, Prove del Coro Giovani.

sabato 5
• Ore 16.30, incontro del Gruppo Dopo-Cresima.
• Ore 16.00, celebrazione del sacramento della prima confessione per i bambini del primo anno di catechismo.

martedì 8
• Ore 12.00, supplica alla Madonna di Pompei.

domenica 13
• Ore 10.00, celebrazione delle prime comunioni.

Mese di Maggio:  Pellegrinaggio di Maria nelle nostre case
Durante il mese di maggio, coloro che lo desiderano, possono accogliere per un giorno una copia dell’immagine della Madonna del Mare nelle proprie abitazioni per la recita del S. Rosario in famiglia o con i vicini di casa. Per dare la propria disponibilità, rivolgersi alla sig.ra Liliana Querzola, coordinatrice di questa attività.

Pellegrinaggi parrocchiali in Francia e Assisi
In fondo alla Chiesa, sono disponibili i programmi di due pellegrinaggi parrocchiali: dal 21 al 30 giugno in alcuni santuari in Francia, e dal 2 al 5 ottobre ad Assisi per l’offerta dell’olio presso la tomba di San Francesco. Chi desidera partecipare si iscriva quanto prima anche per quello di ottobre.

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 29 aprile al 6 maggio

domenica 29 aprile
ore 8.30 -
ore 10.00 - Per l’Assemblea
ore 11.30 - def.to Vlado Savron
- def.ti Ernesto, Adele, Giuseppe e Anna Bacer
- def.to Nerone De Carli
ore 19.00 -

lunedì 30 aprile
ore 8.30 - def.ta Maria Pertout
ore 19.00 - def.ta Ada Turri
- def.ti Pietro, Annunziata e Giovanni

martedì 1 maggio
ore 8.30 - def.to Ernesto e def.ti Famiglia Tirello
ore 19.00 - def.to Mario Lucchini
- def.ta Novella Furlani

mercoledì 2 maggio
ore 8.30 - def.ta Elda Godina - def.ti Carmen e Guido Cavaggioni
ore 19.00 - def.ta Ambretta Fardic
- def.ti Famiglia Giombi
- Secondo l’intenzione dell’offerente

giovedì 3 maggio
ore 8.30 - def.ta Liliana Allegro
- def.to Bruno Ugotti
ore 19.00
- def.ti Armida e Luigi Bettaccin
- Secondo l’intenzione dell’offerente

venerdì 4 maggio
ore 8.30 - def.te Decimia e Novella Ferrero
- def.ta Carla Manfio (obitus)
ore 19.00 - def.ti Antonio, Rosa, Antonio e Nina
- def.ti Famiglia Bressanuti
- def.ti Antonio e Antonia Tirello

sabato 5 maggio
ore 8.30 - def.to Oddone
ore 19.00 - def.to Giulio Chicco
- def.to Remigio Sfreddo
- def.ti Pia e Silvio Bonetti

domenica 6 maggio
ore 8.30 - def.to Peter Ujka
ore 10.00 - Per l’Assemblea
ore 11.30 - def.ti Rosa e Clemente Giugovaz
ore 19.00 -

domenica 22 aprile 2012

Famiglia Parrocchiale del 22 aprile 2012

domenica 22 aprile 2012
III° DOMENICA DEL TEMPO DI PASQUA
Letture: At 3,13-15.17-19; Sal 4; 1 Gv 2,1-5a; Lc 24,35-48
Terza settimana del Salterio

Dal vangelo secondo Luca

In quel tempo, i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus narravano agli Undici e a quelli che erano con loro ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto Gesù nello spezzare il pane. Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».

Sì, o Gesù, tu sei davvero risorto! Tu vivi sempre in mezzo a noi e agisci nei sacramenti della tua Chiesa. La Parola e il pane sono i segni della tua costante presenza. Con la Parola tu continuamente mi spieghi la promessa di Dio e infiammi il mio cuore, con il pane mi apri gli occhi sulla tua vita data in dono, proprio come un pane spezzato, e mi dai la possibilità di vederti e toccarti.
O Gesù, abbi pazienza con me, trattami con comprensione e misericordia, perché ho bisogno continuamente di essere rassicurato circa la tua presenza. È difficile per me credere che tu sia il Crocifisso risorto; i miei occhi non hanno la forza di riconoscerti vivo. La mia è una incapacità profonda, che investe la mente e il cuore, una vera impossibilità. Mi occorre un modo nuovo di guardare i fatti e gli eventi della vita, mi è necessaria la comprensione piena della verità della tua croce, che solo l'intelligenza delle Scritture può darmi.

Gesù, sono tali e tante le minacce di stanchezza, di delusione, di scoraggiamento, di paure paralizzanti, a cui vado incontro, per cui fai bene a rivolgere anche a me l'interrogativo con cui hai apostrofato i tuoi apostoli: "Perché sei turbato? Perché sorgono dubbi nel tuo cuore?". Purtroppo, Gesù, dal mio cuore spesso salgono ricordi di morte, atteggiamenti di sconcerto, perplessità e dubbi. Non riesco a togliermi dalla mente che la tua morte in croce sia stato un fallimento. Penso che l'ingiustizia e la forza del potere hanno prevalso anche su di te, schiacciando la delicatezza del tuo amore.

Concedimi, o Gesù, il dono di una fede vera. Oh, se riuscissi a fare una esperienza forte della tua risurrezione, sparirebbero i segni di morte che rovinano la mia vita e rendono faticosa ogni mia azione! Fammi comprendere che con la tua risurrezione, Dio ha realizzato la sua promessa: "Ecco, io faccio nuovi cieli e terra nuova. Ecco io faccio una cosa nuova; proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?” (Is 43,19).

Guarisci, ti prego, la mia cecità spirituale, strappa il velo che mi nasconde il tuo volto, fammi penetrare la profondità dei tuoi misteri. Mostra anche a me le tue mani e i piedi feriti, segno del tuo amore crocifisso. La tua croce non è la smentita della speranza, ma rivela il fondamento di una speranza diversa. Non è la negazione della liberazione, ma un modo diverso di intenderla. La croce non contraddice la tua potenza, semplicemente svela l'altra faccia del mistero. I miracoli, che hai compiuti, mi dicono che tu sei il Salvatore, la croce mi indica quale salvezza porti.

Fa' che anch'io possa gioire, come i tuoi apostoli, perché ti vedo veramente come sei: amore e misericordia per me. Concedimi la grazia di apprezzare la gioia, che deriva dalla esistenza, segnata per intero dal perdono di Dio, perdono che rigenera, crea nuovi rapporti, impone una direzione diversa alla mia vita. Fa’ che io possa annunciare con la mia vita, che l'amore di Dio è più grande di ogni male e di ogni peccato.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 22 aprile al 29 aprile

domenica 22
• Al termine della S. Messa delle ore 10.00, catechesi per i bambini che si preparano alla Prima Confessione.
• Ore 17.00, S. Messa votiva della Famiglia e Comunità Capodistriana in onore della Madonna di Semedela.
• Ore 19.00, S. Messa animata dal Coro “Amici del Canto Gregoriano”, diretto dal maestro Paolo Loss.

lunedì 23
• Ore 15.30, in Oratorio, “Pomeriggio Insieme” per gli anziani.

martedì 24
• Ore 16.30, catechismo parrocchiale.

mercoledì 25 Festa di San Marco, evangelista.
• SS. Messe secondo l’orario feriale. Non c’è la Catechesi.

giovedì 26
• Al termine della S. Messa serale, preghiera per le vocazioni e l’adorazione del SS. Sacramento.

venerdì 27
• Ore 20.30, Prove del Coro Giovani.

sabato 28
• Ore 16.30, incontro del Gruppo Dopo-Cresima.
• Ore 20.30, presso la Chiesa di S. Teresa in via Manzoni, Veglia diocesana di preghiera per le vocazioni.

domenica 29
• Al termine della S. Messa delle ore 10.00 fino alle ore 16.00 circa, ritiro spirituale, bambini e genitori insieme, in preparazione alla prima comunione.

Mese di Maggio: Pellegrinaggio di Maria nelle nostre case
Durante il prossimo mese di maggio, tra le altre iniziative, coloro che lo desiderano possono accogliere per un giorno una copia dell’immagine della Madonna del Mare nelle proprie abitazioni per la recita del S. Rosario in famiglia e con i vicini di casa. Per dare la propria disponibilità, rivolgersi alla sig.ra Liliana Querzola, coordinatrice di questa attività.


Pellegrinaggi parrocchiali in Francia e Assisi
In fondo alla Chiesa, sono disponibili i programmi di due pellegrinaggi parrocchiali: dal 21 al 30 giugno in alcuni santuari in Francia, e dal 2 al 5 ottobre ad Assisi per l’offerta dell’olio presso la tomba di San Francesco.

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 22 aprile al 29 aprile

domenica 22 aprile
ore 8.30 - def.to Luciano Scabar
- def.to Libero Busan
ore 10.00 - Per l’Assemblea
ore 11.30 - def.ti Maria e Vincenzo Antonini
- def.ti Giuseppina e Polidoro Novac
ore 19.00 -

lunedì 23 aprile
ore 8.30 - def.ti Famiglie Calboli e Vitrani
- def.ta Chiara Rossi
ore 19.00 - def.to Pino Trevisan

martedì 24 aprile
ore 8.30 - Secondo le intenzioni dell’offerente
ore 19.00 - def.ta Giuseppina Kleberer (obitus)
- def.ta Liliana Giaschi

mercoledì 25 aprile
ore 8.30 - def.ti Argia ed Enzo Battaglia
- def.to Corrado
- def.to Oddone
ore 19.00 - def.to Renato Suzzi

giovedì 26 aprile
ore 8.30 - def.to Silvano Cuttin
ore 19.00 - def.te Enza, Tina e Giuditta

venerdì 27 aprile
ore 8.30 - def.to Claudio Turco
- def.to P. Gabriele Polita
ore 19.00 - def.to Enrico Zenone

sabato 28 aprile
ore 8.30 - def.to Silvano Cuttin (obitus)
ore 19.00 - def.ta Lucia Lange

domenica 29 aprile
ore 8.30 -
ore 10.00 - Per l’Assemblea
ore 11.30 - def.to Vlado Savron
- def.ti Ernesto, Adele,
Giuseppe e Anna Bacer
- def.to Nerone De Carli
ore 19.00 -

domenica 15 aprile 2012

Famiglia Parrocchiale del 15 aprile 2012

domenica 15 aprile 2012
DOMENICA IN ALBIS
E DELLA DIVINA MISERICORDIA
Letture: At 4,32-35; Sal 117; 1Gv 5,1-6; Gv 20,19+31
Seconda settimana del Salterio

Dal vangelo secondo Giovanni

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi».
Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!».
Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!».
Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!».
Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

Oggi, o Gesù, ho ascoltato la storia di Tommaso detto Didimo, il gemello. Sì, Tommaso è gemello di molti fratelli. Innanzitutto è gemello di Giuda: perché ha rischiato di perdersi nella notte della incredulità. Inoltre è anche gemello mio, perché mi sento tanto vicino a Tommaso. Come lui, anch'io alcune volte ti amo al punto che vorrei seguirti fino alla morte; altre volte, però, sono assalito dai suoi stessi dubbi, dai suoi interrogativi, dalla sua voglia di vedere e di toccare.

Quante volte mi sono vergognato della mia incredulità, delle mie domande, di tutto quello che mi trattiene dall'abbandonarmi con fiducia nelle tue braccia! Non riesco a vederti vivo, non riesco a credere che tu sia presente nelle situazioni di morte che la vita mi presenta e che tu guidi ogni cosa verso la vera vita. Spesso il mio amore è senza speranza. Mi chiudo in me stesso, non ho voglia di incontrare nessuno, non ho voglia di condividere fragilità e paure.

Così è accaduto a Tommaso che non ha voluto essere accanto agli altri. Con la forza della disperazione, ha represso la paura chiudendosi in una solitudine tanto eroica quanto distruttiva. Lui non c'era quando tu, o Gesù, ti sei fatto vedere dai tuoi apostoli. La testimonianza dei suoi amici lo irrita. Lui ti vuol vedere di persona, toccare con mano le tue ferite; è in gioco la sua vita, la sua vocazione!

È un bene per me che sia stato assente così posso comprendere meglio quale sia la natura della vera fede. Tu, o Gesù, concedi a Tommaso di fare I'esperienza che chiedeva, ma all'interno della comunità, perché tu sei presente là dove si creano le condizioni di accoglienza. Però gli rimproveri di non aver creduto alla testimonianza altrui e proclami beati coloro che, a differenza di lui, crederanno senza aver visto La fede è identica nella sostanza, sia per chi ha visto che per chi non vede, però si attua in modo diverso.

Tu, o Gesù, comprendi che l'ansia di Tommaso, la mia ansia di vederti e di toccarti non è necessariamente solo segno di incredulità, ma è anche desiderio di certezza e di comunione profonda con il mistero delle tue piaghe. C'è un vedere e toccare materiale, riservato ai discepoli, che sono tuoi contemporanei; ma questo vedere e toccare vale solo nella misura in cui si aderisce a te. C'è poi un vedere e toccare interiore proprio di chi crede in te e ti ama, senza averti visto.

Oggi, o Gesù, io ti posso vedere nella tua Parola, che illumina e riscalda il mio cuore; posso toccare il tuo corpo, nel pane che tu continui a spezzare per me nella santa eucarestia. O Gesù, aiutami a comprendere che l'incontro con te risorto avviene realmente solo nella comunione con te, che trasforma la vita. Donami la gioia di professare con fede viva che tu sei il mio Signore e il Dio della mia vita.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 15 aprile al 22 aprile

domenica 15
Domenica in Albis e della Divina Misericordia
• Durante la S. Messa delle ore 10.00, amministrazione del Sacramento del Battesimo.

lunedì 16
• Ore 15.30, in Oratorio, “Pomeriggio Insieme” per gli anziani.

martedì 17
• Ore 16.30, catechismo parrocchiale.
• Ore 20.30, presso la parrocchia di N.S. di Sion, incontro dei Consigli Pastorali Parrocchiali del Decanato di S. Giusto con il Vescovo.

mercoledì 18
• Al termine della S. Messa serale, catechesi per giovani e adulti sul tema dell’Eucarestia.

giovedì 19
• Al termine della S. Messa serale, preghiera per le vocazioni e l’adorazione del SS. Sacramento.

venerdì 20
• Ore 20.30, Prove del Coro Giovani.

sabato 21
• Ore 9.30, S. Messa per l’Associazione Maestri del Lavoro.
• Ore 16.30, incontro del Gruppo Dopo-Cresima.

domenica 22
• Al termine della S. Messa delle ore 10.00, catechesi per i bambini che si preparano alla Prima Confessione.
• Ore 17.00, S. Messa votiva della Famiglia e Comunità Capodistriana in onore della Madonna di Semedela.
• Ore 19.00, S. Messa animata dal Coro “Amici del Canto Gregoriano”, diretto dal maestro Paolo Loss

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 15 aprile al 22 aprile

domenica 15 aprile
ore 8.30 - def.to Aldo
- def.ta Maria
ore 10.00 - Per l’Assemblea
ore 11.30 - def.ti Anita e Giuseppe Corrente
- def.ti Domenico e Matilde
ore 19.00 - def.ta Silvana
e def.ti Famiglia Beccari e Longagnani

lunedì 16 aprile
ore 8.30 - def.to Padre Dario Jechich
- def.ta Nives
ore 19.00 - def.ta Palma Fumarola (obitus)

martedì 17 aprile
ore 8.30 - def.ta Maria Pia
ore 19.00 - def.ti Giorgio, Ottavio e Renato Pellegrini
- def.ti Carolina e Giovanni Furlan

mercoledì 18 aprile
ore 8.30 - Secondo le intenzioni dell’offerente
ore 19.00 - def.ta Anita De Luyk

giovedì 19 aprile
ore 8.30 -
ore 19.00 - def.ti Ferdinanda e Pietro Sandri

venerdì 20 aprile
ore 8.30 -
ore 19.00 - def.to Ferruccio Furlani
- def.to Alessandro Fornasier

sabato 21 aprile
ore 8.30 -
ore 19.00 - def.ta Fulvia Tassi

domenica 22 aprile
ore 8.30 - def.to Luciano Scabar
- def.ta Maria
ore 10.00 - Per l’Assemblea
ore 11.30 - def.ti Maria e Vincenzo Antonini
- def.ti Giuseppina e Polidoro Novac
ore 19.00 -

sabato 7 aprile 2012

Famiglia Parrocchiale del 08 aprile 2012

domenica 8 aprile 2012
PASQUA DI RESURREZIONE
Letture: At 10, 34a. 37-43; Sal 117; Col 3, 1-4; Mc 16,1-7
Prima settimana del Salterio

Dal vangelo secondo Marco

Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salòme comprarono oli aromatici per andare a ungerlo. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole. Dicevano tra loro: «Chi ci farà rotolare via la pietra dall'ingresso del sepolcro?». Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande.
Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l'avevano posto. Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: "Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto"».

È ancora buio, o Gesù, quando le donne accorrono al sepolcro per dare sfogo al loro dolore. Davanti alla tomba inspiegabilmente aperta, le assale la paura e lo spavento. Immerse nelle tenebre per la mancanza di fede, fanno solo ragionamenti legati alla morte. Non è sufficiente la presenza di un giovane, che le rassicura dicendo: “Non abbiate paura. So che cercate Gesù, il Nazareno, il Crocifisso; non è qui, è risorto”.

Il loro timore mi aiuta a capire la difficoltà che provo nel credere veramente nella risurrezione e insieme mi mette in guardia da una fede troppo ovvia e troppo facile. Io conosco una vita che porta alla morte, e tu mi poni davanti una morte per la vita. Vedi, Gesù, per me è difficile credere, fatico a percepire che in te tutto è diventato nuovo, perché l'alba luminosa della Pasqua non cancella l'atrocità della morte. È vero: tu sei risorto, ma rimani pur sempre il Crocifisso e sul tuo corpo glorioso restano ben visibili le ferite; e questo mi incute timore.

Come le donne anch'io sosto, disorientato, davanti al tuo sepolcro vuoto. Impantanato nelle sabbie mobili della mia fragilità e delle mie paure, sono incapace di vedere i segni della risurrezione. Anch’io soffro per i mali che rendono la società in cui vivo, una società confusa e smarrita; vorrei tanto capire le ragioni del mio malessere, evitare gli errori che ho commesso, però fatico a cambiare la scala dei valori

Ti prego, Gesù, allarga gli orizzonti alle mie speranze troppo piccine, fammi comprendere, che, anche se la morte permane nel mondo, come permangono l'odio, la violenza e le guerre, tu sei il Risorto, il Vivente lungo il corso dei secoli e rimani con me in ogni vicenda della vita.

O Gesù, se la mia fede vacilla quando vengo a contatto con il male o incontro persone che rifiutano Dio e fanno del potere, del denaro, del piacere, il loro dio, apri, ti prego, i miei occhi e il mio cuore, affinché riesca a vedere i germogli della vita nuova, sbocciati dalla tua risurrezione: la fede operosa, la bontà, il perdono, la dedizione ai fratelli fino al sacrificio di sé.

Donami, ti prego, tutta la forza del tuo Spirito perché sappia rifiutare le tante lusinghe che promettono felicità e successo a basso prezzo e accetti la solitudine che comporta la scelta di accogliere l'umile, quotidiana e pesante fatica di vivere onestamente nella fedeltà.

Signore, mi chiedi, come alle donne di Galilea, di annunciare agli uomini di oggi che tu sei vivo e che vuoi stare con noi da fratello: fa’ che la celebrazione della tua Pasqua diventi in me fermento di gioia e mi doni entusiasmo e convinzione perché la mia bocca non rimanga muta davanti al bisogno di fraternità che c'è nel mondo.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 8 aprile al 15 aprile

domenica 8 Domenica di Pasqua
della Resurrezione di N. S. Gesù Cristo
• SS. Messe solenni ore 8.30, 10.00, 11.30 e 19.00.
• Al termine di ogni S. Messa, benedizione di pane, focacce e uova.

lunedì 9 Lunedì dell’Angelo
• SS. Messe feriali ore 8.30 e 19.00.

mercoledì 11
• Al termine della S. Messa serale, catechesi per giovani e adulti sul tema dell’Eucarestia.
• Ore 20.30, Prove del Coro Giovani.

giovedì 12
• Ore 16.00, incontro dell’Azione Cattolica parrocchiale.
• Al termine della S. Messa serale, preghiera per le vocazioni e l’adorazione del SS. Sacramento.

venerdì 13
• Tanti auguri e il ricordo nella preghiera a P. Gildo nel giorno del suo onomastico.

sabato 14
• Ore 16.30, incontro del Gruppo Dopo-Cresima.

domenica 15 Domenica in Albis
e della Divina Misericordia
• Durante la S. Messa delle ore 10.00, amministrazione del Sacramento del Battesimo ad alcuni bambini.

RINGRAZIAMENTI E AUGURI
La famiglia dei frati ringrazia di cuore tutti coloro che in queste settimane e in questi ultimi giorni hanno operato in tutti gli ambiti della vita della parrocchia, per l’ottima riuscita di tutte le attività pastorali e liturgiche. Grazie anche per le numerose manifestazioni di vicinanza, affetto, stima e per gli auguri pasquali ricevuti.
A tutti rivolgiamo anche i nostri auguri per una vera e santa Pasqua. Che la gioia vera che il Signore risorto dona ai nostri cuori sia fermento di vita nuova in tutti, ma soprattutto doni forza e coraggio a chi porta nel cuore o nel corpo ancora i segni della passione che possono essere un dolore, una malattia, la vecchiaia, un lutto, la povertà, la precarietà. A tutti e a tutte le famiglie l’augurio e il ricordo nella preghiera.

Fra Andrea, Fra Gildo, Fra Vittorio e Fra Lazzaro

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 8 aprile al 15 aprile

domenica 8 aprile
ore 8.30 - def.to Peter Ujka
- def.to Ermanno Parovel
ore 10.00 - Per l’Assemblea
ore 11.30 - def.to Francesco Luppi
- def.ti Bruno, Antonia, Fulvio
Luciano ed Elvi Bacer
- def.to Giuseppe
e def.ti Famiglia Potocinik
ore 19.00 - def.ta Norma De Marchi (obitus)

lunedì 9 aprile
ore 8.30 - def.ti Luigi e Mafalda
ore 19.00 - def.to Marco Coslovich

martedì 10 aprile
ore 8.30 - def.to Leonardo Spadavecchia
ore 19.00 - def.te Valì e Irma
- def.to Paolo Perosa

mercoledì 11 aprile
ore 8. 30 - def.ti Giuseppe, Carmela e Guido
ore 19.00 - def.ti Giulia e Francesco Giubilo

giovedì 12 aprile
ore 8.30 -
ore 19.00 - def.to Edoardo Coslovich
- def.to Francesco Martelliti

venerdì 13 aprile
ore 8.30 - def.ti Famiglia Baitz
- def.to Rolando
- def.ta Lucia Piccini
ore 19.00 - def.ti Pia e Silvio Bonetti

sabato 14 aprile
ore 8.30 -
ore 19.00 - def.to Giuseppe Bozzetta (obitus)

domenica 15 aprile
ore 8.30 - def.to Aldo
- def.ta Maria
ore 10.00 - Per l’Assemblea
ore 11.30 - def.ti Anita e Giuseppe Corrente
- def.ti Domenico e Matilde
ore 19.00 - def.ta Silvana
e def.ti Famiglia Beccari e Longagnani