Immagine della Madonna del Mare

Immagine della Madonna del Mare

domenica 30 ottobre 2011

Famiglia Parrocchiale del 30 ottobre 2011

domenica 30 ottobre 2011
DOMENICA XXXI° DEL TEMPO ORDINARIO
Letture domenica: Ml 1,14-2,2b.8-10; Sal 130; 1 Ts 2,7-9.13; Mt 23,1-12
Letture Tutti i Santi: Ap 7,2-4.9-14; Sal 23; 1 Gv 3,1-3; Mt 5,1-12
Letture Defunti: Sap 3,1-9; Sal 41; Ap 21,15a.6b-7, Mt 5,1-12 (III° Messa)

Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: «Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente. Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo. Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».

La tua denuncia, o Gesù, è tagliente, feroce. Tu, che “scruti le menti e i cuori”, conosci di che pasta sono fatto e sai che la mia voglia di protagonismo ha radici vigorose nel mio animo. Per questo non fai il delicato. Devi stanare un nemico astuto e subdolo che è l'antivangelo per antonomasia. Nessun amore vero potrà nascere in me fino a che sono preoccupato di apparire giusto davanti a te, fino a che sono alla ricerca ansiosa di essere stimato e riverito, di essere riconosciuto come buono dagli altri.

O Gesù, tu sei l'unico vero maestro. Tutto quello che mi insegni, l'hai realizzato nella tua vita. Per me ti sei fatto umile servitore, sei morto sulla croce, nella più grande umiliazione. Io imploro il tuo aiuto perché possa evitare le ipocrisie, la falsa pietà, l'avidità, il desiderio della gloria, il non essere conforme nella vita alla fede che professo.

Insegnami, ti prego, la vera umiltà, perché possa fare luce dentro di me e riconoscere il fariseo che si annida nel mio cuore e mi impedisce di essere tuo fedele discepolo. O Gesù, tu non puoi accettare un culto sbrigativo, esteriore e senza cuore. Tu hai detto che tutta la Legge e i Profeti consistono nell'amore di Dio e del prossimo. Fammi comprendere che non c'è nessun ruolo che mi possa salvare automaticamente.

Con tutto il mio cuore ti chiedo perdono, perché spesso la mia fede è solo un presunto amore verso Dio, vissuto nella pratica di minutaglie legali, che invece di condurmi all'amore del prossimo le trasformo in tessera per pretendere di avere diritto al "primo posto", motivo per "essere ammirato", senso di superiorità che mi dà l'autorizzazione a farmi giudice degli altri. E così invece di mettere al centro Dio e gli altri per amarli e servirli, metto al centro me stesso.

Aiutami, o Gesù, a scendere dal palcoscenico per stare in platea, in mezzo agli altri. Chi vuol essere veramente tuo discepolo non si fa chiamare "rabbì", perché sa di essere solo un fratello, povero e bisognoso di Dio e degli altri. Non si fa neanche chiamare maestro, perché non ha niente da insegnare: ha solo da proporre la sua povertà e la consapevolezza di dipendere unicamente dall'amore e dalla bontà di Dio.

Concedimi, o Gesù, di fare tesoro delle mie debolezze, di non cercare posti prestigiosi o riconoscimenti, di comprendere che la vera grandezza sta nel percorrere nella quotidianità il sentiero dell'amore e del servizio ai fratelli. Se ho nel cuore questa convinzione allora non sarò spietato con gli altri, gettando sulle loro spalle “pesanti fardelli” che io non sono in grado di portare. Non spunterà in me neanche l'ipocrisia, perché non ho niente da difendere; né ho più l’affanno della facciata o la paura di non essere stimato: ho soltanto da amare e lasciarmi amare, accogliere e lasciarmi accogliere da te, che sei la Via, la Verità e la Vita.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 30 ottobre al 6 novembre

domenica 30
• Questa notte si è passati all’ora solare. L’orario delle SS. Messe rimane invariato il mattino, mentre cambia di sera: nei giorni feriali, prefestivi e festivi la S. Messa non è più alle ore 19.00, ma alle ore 18.00; la recita del S. Rosario alle ore 17.30.
• Ore 16.00, presso il Santuario di Monte Grisa, conclusione del mese di ottobre: il Vescovo anima il S. Rosario e l’Adorazione Eucaristica.

lunedì 31
• Ore 15.30, nel salone dell’Oratorio, Pomeriggio Insieme per la terza età.

martedì 1 Solennità di Tutti i Santi
• SS. Messe ore 8.30, 10.00, 11.30 e 18.00.
• Ore 15.30, S. Messa in cimitero, presieduta dal Vescovo.

mercoledì 2 Commemorazione dei Fedeli Defunti
• SS. Messe ore 8.30, 10.00 e 18.00.
• Al termine della S. Messa serale, catechesi per adulti.
• Ore 20.30, incontro del Gruppo Giovani.

giovedì 3 Solennità di S. Giusto, patrono della Città
• Ore 10.00, S. Messa solenne in Cattedrale.
• Al termine della S. Messa serale, esposizione e adorazione Eucaristica.

venerdì 4
• Primo venerdì del mese.

sabato 5
• Ore 15.00, attività del Laboratorio Artistico per bambini e ragazzi.

Indulgenza plenaria per i defunti
Visitando una Chiesa dall’1 al 2 novembre o un cimitero dall’1 all’8 novembre, è possibile lucrare l’indulgenza plenaria per i defunti. Le condizioni sono la recita del Padre Nostro, del Credo e una preghiera secondo le intenzione del Papa e l’essere confessati e comunicati nei 15 giorni che precedono o seguono.

Sabato 12 novembre, alle ore 18.00, il Vescovo amministrerà il Sacramento della Confermazione.

Fra Andrea, parroco
 
INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 23 ottobre al 30 ottobre

domenica 30 ottobre
ore 8.30 - def.to Alfredo Avon
- Per le Anime del Purgatorio
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Renato e Mario
- def.te Fernanda e Roberta
ore 18.00 - def.ta Ada Turra
- def.to Mario Rossini

lunedì 31 ottobre
ore 8.30 - def.ti Assunta e Antonio
ore 18.00 - def.ta Rosella Paoletti
- def.to Aldo Canzutti

martedì 1 ottobre
ore 8.30 - def.to Ernesto e def.ti Famiglia Tirello
- def.ti Famiglia Mullig
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Renato, Mario e Firmina Suzzi
- def.ta Irma Ippoliti
ore 18.00 - def.ta Novella Furlani
- def.to Lino Milocco

mercoledì 2 ottobre
ore 8.30 - def.to Giuseppe Rizzo
ore 10.00 - def.ti Antonio e Antonia Tirello
ore 18.00 - def.ti Famiglie Laudato e Zenone
- def.ti Famiglia Antonini

giovedì 3 ottobre
ore 8.30 - def.ti Ida e Giuseppe Suplina
- def.ti Famiglia Zeriali
ore 18.00 - def.ta Elida Quarantotto
- def.to Elio Climich
- def.ta Angelica Parenzan

venerdì 4 ottobre
ore 8.30 - def.ta Maria Jerman
ore 18.00 - def.to Giorgio Rotta

sabato 5 ottobre
ore 8.30 - def.to Oddone
- def.ta Dina Cechet
ore 18.00 - def.to Marino Sauli

domenica 6 ottobre
ore 8.30 - def.to Casimiro Gobbo
- def.ti Libero e Paolo Busan
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Eugenio, Elisa e Silvana
ore 18.00 - def.ta Irma Silvi
- def.to Mario Giraldi

domenica 23 ottobre 2011

Famiglia Parrocchiale del 23 ottobre 2011

domenica 23 ottobre 2011
DOMENICA XXX° DEL TEMPO ORDINARIO
Letture: Es 22,20-26; Sal 17; 1 Ts 1,5c-10; Mt 22,34-40

Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».
Gli rispose: «“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”.
Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

“Qual è il più grande comandamento?". La maggior parte di noi risponderebbe: "Volersi bene”, ma tu, o Gesù, non ci pensi due volte e dichiari che il comandamento più importante è: “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze”. La risposta riflette la tua vita. Il tuo primo amore è il Padre e lo ami con pienezza di passione e coerenza di vita. Amare Dio, o Gesù, non è un di più ma è l’anima di ogni attività, la cornice che dà sostegno al quadro.

Aiutami, o Gesù, a capire che cosa vuol dire “amare Dio” e soprattutto aiutami a non perdermi in chiacchiere dotte e sofisticate, ma viva con serietà e gratitudine il mio amore per lui. Fa’ che riconosca l’amore che Dio ha per me e il sentirmi amato da lui sia la scoperta quotidiana e la gioiosa novità di ogni giornata della mia povera esistenza.

Qualche volta, o Gesù, preso dalla stanchezza e avvilito dalle sconfitte, penso che per stare dalla parte dell’uomo, per realizzare la sua promozione, Dio non serve. Ma tu sai che Dio non prende, ma dà tutto. Non è contro l’uomo, ma è per l’uomo; per questo hai aggiunto: “E il secondo è simile a questo: amerai il prossimo tuo come te stesso”.

È vero, o Gesù, non si può opporre Dio all’uomo né l’uomo a Dio; non c'è concorrenza tra i due amori. L’amore di Dio è unito inscindibilmente all’amore verso il prossimo non esiste l’uno senza l’altro, anzi l’amore verso il prossimo è l’espressione, la verifica della verità e della profondità dell'amore di Dio. Lo aveva compreso bene l’apostolo Paolo, che scrivendo alla comunità di Roma, affermava: “Dio non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi” (Rm 8,32). A questo amore mi inviti a rispondere con un amore simile al tuo: “Amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi” (Gv 15,21). Così hai voluto che l’amore al prossimo fosse il prolungamento e l’incarnazione dell’amore che Dio ha per noi.

È il tuo amore, o Gesù, che dà consistenza e volto al mio amore sbiadito. Soltanto seguendo te, posso strappare i miei giorni dall'ovvietà delle belle parole; solo conoscendo e volendo per gli altri il bene che tu vuoi per loro è possibile amare con verità. Amare infatti non vuol dire simpatia, non è servilismo, preoccupato di non inquietare nessuno, non è desiderio egoista di piacere agli altri per non rimanere soli.

Grazie, o Gesù, per questo tuo vangelo. Sono parole già conosciute, ma sulle tue labbra prendono un sapore nuovo, come se fossero pronunciate per la prima volta. La tua legge, il tuo comandamento dell’amore, non è un fardello insopportabile, ma un giogo dolce e leggero da portare e i tuoi precetti non sono catene, ma ali per volare molto alto.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 23 ottobre al 30 ottobre

domenica 23
• Durante la S. Messa delle ore 10.00, amministrazione del S. Battesimo.

lunedì 24
• Ore 15.30, nel salone dell’Oratorio, Pomeriggio Insieme per la terza età.

martedì 25
• Ore 16.30, catechismo per bambini e ragazzi e confessione per il gruppo dei Cresimandi.

mercoledì 26
• Ore 20.30, incontro del Gruppo Giovani.

giovedì 27
• Ore 16.00, incontro dell’Azione Cattolica Parrocchiale.
• Al termine della S. Messa serale, esposizione e adorazione Eucaristica.

sabato 29
• Ore 15.00, attività del Laboratorio Artistico per bambini e ragazzi.

domenica 30
• Nella notte tra sabato e domenica, si passa all’ora solare. L’orario delle SS. Messe rimane invariato il mattino, mentre cambia di sera: nei giorni feriali, prefestivi e festivi la S. Messa non è più alle ore 19.00, ma alle ore 18.00; la recita del S. Rosario alle ore 17.30.

Mese di Ottobre

Per tradizione, è il mese dedicato al S. Rosario. Invito tutti, mezz’ora prima di ogni messa serale, alla recita del Rosario, con l’intenzione specifica di pregare per le vocazioni alla vita religiosa e sacerdotale e per la santificazione dei consacrati e dei preti.

Prossimi appuntamenti del mese di novembre

Martedì 1, solennità di Tutti i Santi. SS. Messe: 8.30, 10.00, 11.30 e 18.00.
Mercoledì 2, Comm. dei Fedeli Defunti. SS. Messe: 8.30, 10.00 e 18.00.
Giovedì 3, S. Giusto. SS. Messe: 8.30 e 18.00.
Sabato 12, ore 18.00, amministrazione del Sacramento della Confermazione.

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 23 ottobre al 30 ottobre

domenica 23 ottobre
ore 8.30 - def.ta Caterina Sponza
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.to Natale Guadalupi
ore 19.00 - def.ta Irma Silvi
- def.ti Famiglia Gallo

lunedì 24 ottobre
ore 8.30 - def.ta Carmela Nicolazzi (obitus)
ore 19.00 - def.ta Nidia Giusti

martedì 25 ottobre
ore 8.30 - def.to Corrado
ore 19.00 - def.to Bruno Zubin

mercoledì 26 ottobre
ore 8.30 - def.ti Giovanni e Claudio Viviani
- def.to Pietro Bendagli
ore 19.00 - def.to Ezio Longo
- def.to Sdenka Liubetic

giovedì 27 ottobre
ore 8.30 - def.to Antonio Servello
ore 19.00 - def.to Bruno Redolfi

venerdì 28 ottobre
ore 8.30 - def.ta Maria Vidali
- def.to Carlo Scabar
ore 19.00 - def.to Luigi Smaila

sabato 29 ottobre
ore 8.30 - def.ti Nella e Silvio Pelosi
ore 19.00 - def.ta Annamaria Rizzian
- def.ti Famiglia Abram

domenica 30 ottobre
ore 8.30 - def.to Alfredo Avon
- Per le Anime del Purgatorio
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Renato e Mario
- def.te Fernanda e Roberta
ore 18.00 - def.ta Ada Turra
- def.to Mario Rossini

sabato 15 ottobre 2011

Famiglia Parrocchiale del 16 ottobre 2011

domenica 16 ottobre 2011
DOMENICA XXIX° DEL TEMPO ORDINARIO
Letture: Is 45,1.4-6; Sal 95; 1 Ts 1,1-5b; Mt 22,15-21

Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi.
Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?».
Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».

“È lecito o no pagare il tributo a Cesare?”. O Gesù, questa domanda, modulata da interessi e sensibilità diverse, te la rivolgiamo continuamente nel corso dei secoli. Ieri come oggi, nessuno paga volentieri le tasse e tanto meno quando si tratta di un potere straniero che si è imposto con la forza.

Chiamato in causa dai farisei, con il segreto intento di squalificarti, tu, o Gesù, non ti tiri indietro, non cerchi scappatoie né proponi soluzioni di comodo. Mostri una lealtà estrema di fronte al potere: “Date a Cesare quello che è di Cesare”. Se lo Stato offre una moneta con cui commerciare, per costruire strade e ponti, per l’amministrazione e i servizi, allora non si può fare a meno di pagare quello che si riceve.

Nello stesso tempo però tu ci inviti a calcolare bene quanto abbiamo ricevuto dalla mano di Dio e a comportarci verso di lui con altrettanta lealtà: “Date a Dio quello che è di Dio”. Sai bene, o Gesù, che dove l’uomo si fa unico padrone del mondo e proprietario di sé stesso, domina solo l’arbitrio del potere e degli interessi.

Concedimi, o Gesù, di andare contro corrente. Liberami dalla tentazione di assoggettarmi alla legge dell’abbondanza e del piacere. Non permettere che, nelle mie giornate caotiche, io trascuri il tuo servizio o ti releghi nell’oblio. Lo Spirito Santo scolpisca nel mio cuore le tue parole, affinché la mia vita sia testimonianza viva della tua presenza amorosa e piena sollecitudine.

“Date a Dio quello che è di Dio”: Dio, che ha fatto il mondo e ogni cosa, non ha bisogno di nulla. Dare a Dio è un bene per me. Solo vivendo con la consapevolezza, che tutto ciò che sono e che ho, è suo dono realizzo in pienezza la mia vita.

Fa’, o Signore, che viva sempre con gratitudine, consapevole di essere amato da te, che mi colmi di ogni bene. Aiutami a scorgere nelle mie giornate le forme concrete con cui mi vieni incontro, affinché il mio animo sia attento al bene e cresca nella fiducia che tu continuerai ad aiutarmi, anche nei momenti più bui e difficili della mia povera esistenza terrena.

Fa’, o Signore, che io non consideri la preghiera com€ un dovere da compiere, una “tassa da pagare”, ma la viva come il momento in cui posso stare con te come con una persona cara. Aiutami a non renderla solo una parentesi nella giornata ma sia veramente il respiro della mia anima. Nel turbinio di giornate complicate, la preghiera sia il legame costitutivo con te, che sei il mio Signore e il mio Dio.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 16 ottobre al 23 ottobre

domenica 16
 • Presso la Parrocchia di SS. Andrea e Rita, Festa Diocesana delle Famiglie. Orario e informazioni nella locandina in fondo alla Chiesa.

lunedì 17
 • Ore 15.30, nel salone dell’Oratorio, Pomeriggio Insieme per la terza età.
• Ore 20.30, incontro del Gruppo Giovani.
• Tanti auguri a P. Gildo per il suo compleanno.

martedì 18
• Ore 16.30, catechismo per bambini e ragazzi.

mercoledì 19
• Al termine della S. Messa serale, catechesi per giovani e adulti, sul tema dell’Eucarestia.

giovedì 20
 • Ore 9.15, incontro della S. Vincenzo Parrocchiale.
• Al termine della S. Messa serale, esposizione e adorazione Eucaristica.

sabato 22
 • Ore 15.00, attività del Laboratorio Artistico per bambini e ragazzi.
• Ore 20.30, Veglia Missionaria Diocesana presso la chiesa parrocchiale di S. Luca, in via Forlanini.

domenica 23
 • Durante la S. Messa delle ore 10.00, amministrazione del S. Battesimo.

Mese di Ottobre

Abbiamo caratterizzato questo mese di ottobre con la Festa di San Francesco, una veglia vocazionale e gli esercizi spirituali. Ma, per tradizione, esso è anche il mese dedicato al S. Rosario. Invito tutti, mezz’ora prima di ogni messa serale, alla recita del Rosario, con l’intenzione specifica di pregare per le vocazioni alla vita religiosa e sacerdotale e per la santificazione dei consacrati e dei preti.

Desidero ringraziare tutti coloro che, numerosi, hanno partecipato alle 4 serate di esercizi spirituali. Il bilancio finale è oltremodo positivo: è stata un’esperienza formativa e spiritualmente arricchente per tutti. Un grazie particolare a Don Valerio per la sua preziosa e importante collaborazione.

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 16 ottobre al 23 ottobre

domenica 16 ottobre
ore 8.30 - Per le Anime del Purgatorio
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.to Sergio Ziani
- def.ti Salvatore, Cosima e Teresa Grazioli
ore 19.00 - def.to Giuliano Dell’Antonio

lunedì 17 ottobre
ore 8.30 - def.to Rolando
ore 19.00 - def.ta Irma Ippoliti
- def.ti Giovanni e Liliana

martedì 18 ottobre
ore 8.30 - def.ti Luigi e Rodolfo
- Per le Anime del Purgatorio
ore 19.00 - def.to Giacomo Bologna

mercoledì 19 ottobre
ore 8.30 - def.ti Maria e Vincenzo
ore 19.00 - def.ti Fabio e Giampaolo Legovic

giovedì 20 ottobre
ore 8.30 - def.to Fredy Blincowe
ore 19.00 - def.to Ferruccio Furlani

venerdì 21 ottobre
ore 8.30 - def.to Mauro Giardirri
- def.ti Famiglie Sivini e Canziani
ore 19.00 - def.ta Pia Purini (obitus)

sabato 22 ottobre
ore 8.30 - def.to Pietro Bendagli
ore 19.00 - def.to Domenico Bosio

domenica 23 ottobre
ore 8.30 - def.ta Caterina Sponza
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.to Natale Guadalupi
ore 19.00 - def.ta Irma Silvi
- def.ti Famiglia Gallo

sabato 8 ottobre 2011

Famiglia Parrocchiale del 09 ottobre 2011

domenica 9 ottobre 2011DOMENICA XXVIII° DEL TEMPO ORDINARIO
Letture: Is 25,6-10a; Sal 22; Fil 4,12-14.19-20; Mt 22,1-14

Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole ai capi dei sacerdoti e ai farisei e disse: «Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: Dite agli invitati: “Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali. Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».

La salvezza che tu ci offri, o Gesù, è una bellissima storia di amore. Nel silenzio dell'eternità, tre Divine Persone si vogliono bene, si scambiano reciprocamente gioia infinita, in totale trasparenza e condivisione assoluta. Una soddisfazione perenne. Queste tre Divine Persone decidono di condividere la loro gioia introducendo l'umanità nella loro famiglia, nella loro casa, nel loro amore.

"Il Regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio". Sì, il Regno dei cieli è festa, è gioia, è danza, è sorriso, è bellezza indescrivibile, crea intimità, dà senso di sicurezza e di serenità.

Tu, o Dio, inviti tutti alla festa, vuoi che la tua casa sia piena: "Tutto è pronto, venite alla festa!". Ma noi, invece di fare salti di gioia, non ce ne curiamo e stupidamente non vogliamo abbandonare i nostri meschini interessi e le occupazioni di tutti i giorni. Ma se è grande la nostra stupidità più grande è la tua fantasia e il tuo amore, o Dio.

"Dove abbonda il peccato, là sovrabbonda la tua grazia” (Rm 5,20). Non sarà il nostro rifiuto a fermarti. Tu non ti rassegni a vedere i tuoi figli vivere una vita rabberciata alla meno peggio. Tu vuoi per loro la pienezza di vita e di gioia. Per questo la festa si farà e sarà più bella.

Grazie, o Signore, per avermi aperto la tua casa e invitato al tuo banchetto. Io non ho meriti particolari né sono degno di te e della tua gioia. So bene di non essere presentabile al tuo cospetto; le tracce incancellabili dei miei peccati e delle mie infedeltà non mi rendono certo attraente. Eppure tu non cambi parere a causa del mio aspetto e della mia fragilità. Mi hai raccolto, insieme a tanti altri, ai crocicchi delle strade; mi hai mandato a cercare insieme alla folla dei poveri e dei peccatori.

Fa’, o Signore, che io mi presenti davanti a te almeno con l'abito nuziale e con il desiderio autentico di mettere la mia vita nelle tue mani e convertirmi. La salvezza, che tu mi doni, non è automatica, non è in svendita a prezzo stracciato; richiede accoglienza e collaborazione da parte mia. Aiutami a non anteporre nulla all'amore per te.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 9 ottobre al 16 ottobre

lunedì 10
• Ore 15.30, nel salone dell’Oratorio, Pomeriggio Insieme per la terza età.
• Ore 20.30, incontro del Gruppo Giovani.

martedì 11
 • Ore 16.30, catechismo per bambini e ragazzi.
• Al termine della S. Messa serale, “Esercizi Spirituali” per giovani e adulti. Tema: La Preghiera. Al termine, tempo per l’adorazione e la confessione con la benedizione Eucaristica.

mercoledì 12
 • Ore 19.00, S. Messa votiva alla Vergine del Pilar.
• Al termine della S. Messa serale, “Esercizi Spirituali” per giovani e adulti. Tema: La Preghiera di Gesù, il Padre Nostro. Al termine, tempo per l’adorazione e la confessione con la benedizione Eucaristica.

giovedì 13
 • Ore 16.00, incontro dell’Azione Cattolica Parrocchiale.
• Al termine della S. Messa serale, “Esercizi Spirituali” per giovani e adulti. Tema: La Preghiera della Chiesa. Al termine, tempo per l’adorazione e la confessione con la benedizione Eucaristica.

venerdì 14
• Al termine della S. Messa serale, “Esercizi Spirituali” per giovani e adulti. Tema: La Preghiera di San Francesco. Al termine, tempo per l’adorazione e la confessione con la benedizione Eucaristica.

sabato 15
• Ore 15.00, inizio dell’attività del Laboratorio Grafico per bambini e ragazzi.

domenica 16
 • Presso la Parrocchia di SS. Andrea e Rita, Festa Diocesana delle Famiglie. Orario e informazioni nella locandina in fondo alla Chiesa.

Mese di Ottobre

Abbiamo caratterizzato questo mese di ottobre con la Festa di San Francesco, una veglia vocazionale e gli esercizi spirituali. Ma, per tradizione, esso è anche il mese dedicato al S. Rosario. Invito tutti, mezz’ora prima di ogni messa serale, alla recita del Rosario, con l’intenzione specifica di pregare per le vocazioni alla vita religiosa e sacerdotale e per la santificazione dei consacrati e dei preti.

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 9 ottobre al 16 ottobre

domenica 9 ottobre
ore 8.30 - def.to Matteo Dubas
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ta Caterina Savron
ore 19.00 - def.ta Laura Ciana
- def.to Renato Larice

lunedì 10 ottobre
ore 8.30 - Per le Anime del Purgatorio
ore 19.00 - def.ta Marisa Ravalico
- def.to Paolo Perosa

martedì 11 ottobre
ore 8.30 - def.ti Lucia e Antonio Russignan
- def.ti Carmela, Giuseppe e Guido
ore 19.00 - def.to Bruno Maraspin (obitus)

mercoledì 12 ottobre
ore 8.30 - def.ti Famiglia Querzola
- def.to Giovanni Sambo
ore 19.00 - Messa votiva alla Vergine del Pilar

giovedì 13 ottobre
ore 8.30 - def.to Rolando
ore 19.00 - def.to Alex Benci

venerdì 14 ottobre
ore 8.30 - def.ta Maria Pia Geriani
ore 19.00 - def.ta Stefania Braini

sabato 15 ottobre
ore 8.30 - def.ta Maria
- def.to Teodoro
ore 19.00 - def.ti Lucia e Fiore Casson
- def.ta Silvana
e def.ti Famiglie Beccari e Longagnani
- def.ti Famiglia Doz

domenica 16 ottobre
ore 8.30 - Per le Anime del Purgatorio
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.to Sergio Ziani
- def.ti Salvatore, Cosima e Teresa Grazioli
ore 19.00 - def.to Giuliano Dell’Antonio

sabato 1 ottobre 2011

Famiglia Parrocchiale del 02 ottobre 2011

domenica 2 ottobre 2011
DOMENICA XXVII° DEL TEMPO ORDINARIO
Letture: Is 5,1-7; Sal 79; Fil 4,6-9; Mt 21,33-43

Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”? Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».

Quanta è amara, o Gesù, l'esperienza dell'amore non corrisposto, dell'amore ripagato con l'ingratitudine! Nulla di più devastante del sentirmi tradito, nulla di più doloroso del dover ammettere che a nulla sono valsi i gesti di bontà e di generosità, le parole sincere di amicizia, le prove di fedeltà e di solidarietà. Qualche volta questa esperienza si radica nel mio cuore fino al punto da trasformarsi in malattia inguaribile che divora la gioia di vivere: le giornate corrose dalla delusione e dall'amarezza, l'entusiasmo soffocato e la stessa speranza è offuscata. Allora sospetto di tutti: degli estranei come pure dei conoscenti e delle persone amiche. Alla fine vieni coinvolto anche tu, o Gesù in questo massacro; scompare la tenerezza del tuo amore e il tuo volto viene sfigurato. Non avverto più la tua presenza amica e le belle parole, che ho ascoltato e detto su di te, hanno il sapore della retorica e della noia.

Oggi, con la parabola dei vignaioli, tu, o Gesù, mi fai comprendere che il tuo amore è fedele; nessun rifiuto, nessuna ingratitudine può fermarti. All'origine c'è l'amore del Padre, che ha creato il mondo, come un riflesso della sua gloria. E quando con il peccato è stata introdotta la morte, Dio non ci ha abbandonati, non si è mai rassegnato alla sterilità della sua vigna, ma a tutti è venuto incontro. Anch’io sono stato oggetto continuo delle cure del Padre: mi ha colmato di doni e di benedizioni e continuamente mi ha mandato i suoi servi, quali messaggeri della sua volontà e del suo amore. Purtroppo, però, anch'io, come i vignaioli, accaparratori e violenti, non li ho accolti e ho rifiutato il loro messaggio. Al moltiplicarsi dei gesti di bontà, ho corrisposto con un crescendo di cattiveria; all'ostinazione del suo amore, ho innalzato il muro dei rifiuti! Il mio peccato non si è fermato neanche davanti alla tua venuta, o Gesù. Guardandomi negli occhi, Tu mi riveli tutta l'amarezza del tuo amore tradito e mi sussurri: "Che altro potevo fare per te?". Già, che altro potevi fare per me? Hai preso sopra di te i miei peccati e ti sei lasciato inchiodare alla croce.

O Gesù, fa’ che contemplandoti crocifisso per amore mio, anch'io, come san Paolo, possa dichiarare commosso: "Mi ha amato e ha dato sé stesso per me". Il tuo amore dissipi ogni mio sospetto. La consapevolezza che Dio Padre, mi ha tanto amato da sacrificare te, il suo Figlio prediletto, mi apra alla fiducia e mi faccia superare ingratitudine e rifiuto. Concedimi un cuore libero, affinché possa guardare con fiducia gli altri e aprirmi al futuro con speranza e sicurezza.

Quando la fiducia in Dio mi sembra troppo difficile, donami, ti prego, di contemplare il tuo volto di crocifisso e ascoltare le parole con cui hai messo tutto nelle mani del Padre. Il tuo abbandono amoroso mi insegni a vincere ogni sospetto e mi aiuti a comprendere quale sia l'ampiezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità del tuo amore. Signore Gesù, tu conosci la mia ingratitudine e ogni giorno fai i conti con la durezza del mio cuore. Ti prego, non stancarti mai di me, perdona la mia stupidità e la mia presunzione. Prima o poi il tuo amore si farà strada nel mio animo.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 2 ottobre al 9 ottobre

domenica 2
• Al termine della S. Messa delle ore 11.30, recita della Supplica alla Madonna di Pompei.
• Ore 17.00, presso la cattedrale di S. Giusto, Assemblea Diocesana di inizio anno pastorale.

lunedì 3
 • Ore 15.30, nel salone dell’Oratorio, Pomeriggio Insieme per “non-più-giovanissimi”.
• Ore 19.00, S. Messa.
• Ore 19.30, celebrazione del Transito di S. Francesco.

martedì 4
Solennità di San Francesco
• Ore 8.30 e 19.00, Ss. Messe solenni.
• Ore 16.30, catechismo per bambini e ragazzi.

mercoledì 5
• Al termine della S. Messa serale, catechesi per giovani e adulti, tenuta dal parroco.

giovedì 6
• Al termine della S. Messa serale, esposizione e adorazione del SS. Sacramento.

sabato 8
• Ore 20.30, Veglia di preghiera vocazionale, per giovani e adulti: “Il Crocifisso di S. Damiano: chiamati e inviati a rinnovare la Chiesa”.

Esercizi Spirituali Parrocchiali
Da martedì 11 a venerdì 14 ottobre, in collaborazione con don Valerio, parroco della Parrocchia dei Ss. Andrea e Rita, dopo la S. Messa serale proporremo gli “Esercizi Spirituali Parrocchiali” per giovani e adulti.
Alle ore 19.00 si celebra la S. Messa, alle 19.30, verrà proposta una meditazione spirituale e, al termine, verrà esposto il Ss. Sacramento, per la preghiera e meditazione personale con la possibilità di accostarsi ad un sacerdote per la confessione o la direzione spirituale. Verrà sviluppato il tema della Preghiera: la Preghiera quale luogo dell’incontro con Dio; la Preghiera di Gesù: il Padre Nostro; la Preghiera della Chiesa; la Preghiera di San Francesco. (Vedi locandine alle porte della Chiesa).

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 2 ottobre al 9 ottobre

domenica 2 ottobre
ore 8.30 - Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Eugenio, Elisa e Silvana
- def.ti Beatrice e Lino
ore 19.00 -

lunedì 3 ottobre
ore 8.30 - def.to Giuseppe Rizzo
ore 19.00 - def.ta Elida Quarantotto

martedì 4 ottobre
ore 8.30 - def.ti Ida e Giuseppe Suplina
- def.te Fanì e Francesca
ore 19.00 - def.to Antonio Fantini

mercoledì 5 ottobre
ore 8.30 - def.to Oddone
ore 19.00 - def.to Giuseppe Kocevar (obitus)
- def.ti Luciano, Gino e Terzina Michelotti
- def.ta Chiara Longo

giovedì 6 ottobre
ore 8.30 - def.to Lorenzo De Lorenzi
ore 19.00 - def.ti Famiglie Gozzi e Rahamin
- def.ti dell’Azione Cattolica Parrocchiale

venerdì 7 ottobre
ore 8.30 - def.to Bruno Baroni
ore 19.00 - def.to Maurizio Biondi (obitus)
- def.ta Francesca Zumthor

sabato 8 ottobre
ore 8.30 - def.to Antonio Sestan
ore 19.00 - def.ti Giorgio e Stefania

domenica 9 ottobre
ore 8.30 - def.to Matteo Dubas
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ta Caterina Savron
ore 19.00 - def.ta Laura Ciana
- def.to Renato Larice