Immagine della Madonna del Mare

Immagine della Madonna del Mare

sabato 26 febbraio 2011

Famiglia parrochiale del 27 febbraio 2011

domenica 27 febbraio 2011
VIIIa Domenica del Tempo Ordinario
Letture: Is 49,14-15; Sal 61; 1 Cor 4,1-5; Mt 6,24-34


Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.
Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?
Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».

Benedetto sei tu, o Gesù, perché ogni giorno vieni a visitarmi e nella tua bontà mi doni la salvezza.
Con grande misericordia ti chini su di me e ti prendi cura della mia vita,
avvelenata dalle ansie organizzative, dai bisogni indotti e dalle paure.
Con tenerezza infinita tu mi sussurri: "Non affannarti, non agitarti ... Guarda gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono nei granai,
eppure il Padre celeste si prende cura di loro e li nutre. Osserva lo splendore dei gigli dei campi: neppure Salomone vestiva così; è il Padre celeste che li veste. Ricorda che tu vali più di loro!".

È vero, Gesù, è la Provvidenza di Dio Padre la fonte di quella serenità e fiducia che tanto cerco. Tu che mi comandi di cercare prima di tutto il regno di Dio e la sua giustizia, liberami, ti prego, dalla frenesia dell'efficientismo e dalla ricerca affannosa della sicurezza materiale.
Perché, o Gesù, mi preoccupo e mi agito quando Tu sai? Tu, che non ti dimentichi mai di me. Accresci la mia fiducia in te, fa' che sia sempre saldamente aggrappato all'unica vera ricchezza, che è il tuo amore.

Concedimi, ti prego, un cuore da fanciullo che, al di là di ogni parola, al di là di ogni dichiarazione d'amore, sa di essere amato da te e non dubita neanche per un attimo che la tua provvidenza sopperirà ai miei bisogni.
Insegnami a mettere ai tuoi piedi ogni preoccupazione terrena; donami un cuore libero per occuparmi solo di te, del tuo regno e della tua giustizia.
Perdonami tutto il tempo perso in calcoli vani, durante il quale mi sono privato del tuo sguardo benevolo, ed ho smarrito la certezza che il tuo amore non verrà mai meno.

Illumina, o Gesù, con la sapienza del Vangelo il mio cuore, affinché comprenda che la mia angoscia e agitazione nascono dal volere cose contraddittorie; dallo stare con i piedi su due staffe: servire te e cercare sicurezza nei beni materiali, professare la fede in Dio e affidare il futuro a "Mammona". Grazie, o Gesù, perché con il tuo aiuto sto rendendomi conto che, ogni volta che do valore di assoluto a ciò che è relativo, rimango regolarmente deluso, se credo che l'accumulo di beni possa saziarmi, ne ricavo un vuoto d'anima insopportabile, se cerco la gioia nel possesso, alimento la paura di perdere ciò che credo sia indispensabile alla felicità.
Aiutami a ricondurre tutti i miei desideri sotto la guida della tua volontà.
Concedimi la grazia di saper unificare il mio cuore, e di donarlo con gioia a te, che sei la Via, la Verità e la Vita.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 27 febbraio al 6 marzo


lunedì 28

• Ore 15.30, in Oratorio “pomeriggio insieme” per gli anziani

martedì 1

• Ore 16.30, catechismo per i bambini e ragazzi.

giovedì 3

• Al termine della S. Messa serale, esposizione e adorazione del Ss. Sacramento.

venerdì 4

• Ore 20.30, presso il salone con entrata da P.le Rosmini, incontro per fidanzati in preparazione al matrimonio.

“Varie ed Eventuali”

Vi invito a prendere visione delle varie proposte diocesane a livello catechetico, formativo e soprattutto per quanta riguarda l’incontro con il Santo Padre, Papa Benedetto XVI, il prossimo 7 e 8 maggio ad Aquileia e Mestre. Nei pieghevoli in fondo alla chiesa potete trovare tutte le informazioni necessarie per la partecipazione e il sostegno di questo grande evento.
Sempre sul tavolo della stampa, potete prendere dei depliant che illustrano e spiegano come sostenere la chiesa in Italia attraverso la firma nella dichiarazione dei redditi e nel CUD per la destinazione dell’8 x mille.

Festa di carnevale

Martedì 8 marzo, alle ore 16.00, nel salone dell’Oratorio, festa di carnevale per i bambini.

Pellegrinaggio Quaresimale

Domenica 20 marzo, seconda domenica di Quaresima, si svolgerà un pellegrinaggio quaresimale a Chiampo. La quota di partecipazione è di € 40,00, comprensiva del costo del pullman e del pranzo. Le iscrizioni in sacrestia o in ufficio parrocchiale.

Fra Andrea, parroco


INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 27 febbraio al 6 marzo

domenica 27 febbraio

ore 8.30 - def.ti famiglia Drius
- def.to Salvador e def.ti famiglia Sorbello
- def.to Justo e def.ti famiglia Sonce
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ta Ada Petti
ore 18.00 - def.to Alex Benci
- def.to Giovanni Tampu

lunedì 28 febbraio

ore 8.30 - def.ta Grazia Tosolini
- def.to Pietro Savron
ore 18.00 - Per le Anime del Purgatorio

martedì 1 marzo

ore 8.30 - def.to Ernesto e def.ti famiglia Tirello
ore 18.00 - def.ta Novella Furlani

mercoledì 2 marzo

ore 8.30 - Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 18.00 - def.ta Wanda Pocecco

giovedì 3 marzo

ore 8.30 - def.to Mario Lucchini
ore 18.00 - def.ta Elida Quarantotto
- def.ta Giovanna Valentini
- def.ta Giuseppina Lagreca

venerdì 4 marzo

ore 8.30 - def.to Alighieri Bonetti
- def.ti Mario e Ada Petti
ore 18.00 - def.to Antonino Franca
- def.to Giacomo Dormio

sabato 5 marzo

ore 8.30 - def.to Oddone
- def.ti Nella e Silvio Pelosi
ore 18.00 - def.ta Clementina Bon
- def.ti Antonio e Palmira Perossa

domenica 6 marzo

ore 8.30 - def.ta Edda Boscolo
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ta Annamaria Rizzian
- def.ti Eugenio, Elisa e Silvana
- def.to Gino De Mattia
ore 18.00 - def.to Mario Pes
- def.ti Valerio e Marianna Pistrini


giovedì 24 febbraio 2011

Famiglia Parrocchiale del 20 febbraio 2011

domenica 20 febbraio 2011
VIIa Domenica del Tempo Ordinario
Letture: Lv 19,1-2.17-18; Sal 102; 1 Cor 3,16-23; Mt 5,38-48


Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle. Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».


O Gesù, perdonami se non riesco proprio a seguirti. Le tue parole mi portano a una altezza tale che mi danno le vertigini. Io cerco di restringere gli orizzonti, perché penso che solo nella ristretta cerchia di coloro che mi amano posso trovare sicurezza e amore e tu invece allarghi brutalmente gli spazi, perché vuoi che l'amore cresca e si dilati all'infinito. Io credo che l'istinto passionale di proteggere la mia persona sia un diritto inalienabile e illimitato e tu invece affermi che questo istinto é ambiguo e va tenuto d'occhio, ma perché non si trasformi in chiusura verso l'altro e la violenza ricevuta non richiami altra violenza. Io sono arroccato nel rigido perimetro della giustizia,e tu invece vuoi che vada oltre la ragione, oltre l'accertamento di chi deve fare il primo passo. Per te non ha senso chiedere: "A chi tocca?", né posso stare tranquillo trincerandomi dietro al "non tocca a me". Come si fa, o Gesù, a non reagire al comportamento violento e ingordo del malvagio? Come si fa ad avere sempre di mira il bene degli altri? Ma il tuo discorso, Gesù, si dilata ancora e per me diventa più difficile da condividere e da mettere in pratica. Tu chiedi di donare del mio a chi domanda, chiedi di amare per primo, di amare sempre, di amare anche là dove trovo ostilità e rifiuto, di amare anche il nemico. No, Gesù, non è possibile amare chi che è diverso da me, chi non ha i miei stessi gusti, chi non condivide le mie idee.

Come posso amare chi è fonte di continue incomprensioni e sofferenze, chi mi sta di fronte in atteggiamento ostile, chi non perde occasione per ferirmi con la sua critica accanita e puntigliosa? Come si fa ad amare il "furbetto del quartiere", chi è sleale, doppiogiochista per vocazione, chi si dimostra davanti cordiale e sorridente e poi mi pugnala alle spalle? Ma tutte queste domande e proteste cozzano contro la tua croce e si dissolvono come nebbia al sole. Con quale coraggio protesto io che ti ho messo in croce con i miei peccati? Tu per amore ti sei caricato delle mie sofferenze, ti sei addossato i miei dolori, ti sei lasciato schiacciare dalle mie iniquità. Solo grazie alle tue piaghe trovo misericordia presso il Padre. Quanto sono lontano dal tuo vangelo, o Gesù! Riuscirò mai a convertirmi? Riuscirò a non rendere male per male? Riuscirò a "non lasciarmi vincere dal male, ma a vincere con il bene il male"?

Fa' che la mia vita sia pervasa dall'amore inesauribile e illimitato del Padre, "che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti". Donami, o Gesù, un cuore simile al tuo, simile a quello del Padre celeste, capace di amare tutti senza limitazione alcuna. Aiutami, o Gesù, a non accettare i bisticci senza fine, a disertare il gioco sterile delle ripicche, a non lasciarmi vincere dall'istinto di vendetta, ma sappia essere, con il mio comportamento, annunciatore di carità e di perdono. Se dovessi essere afferrato dallo scoraggiamento, perché l'impresa mi sembra disperata, allora concedimi il dono di contemplare la croce, che tu hai piantato nel cuore del mondo come una possibilità infinita di riconciliazione. E soprattutto fa' che non dimentichi mai che Dio e il suo amore sono più grandi della cattiveria mia e degli altri, e trovi in questa certezza la forza di amare sempre e comunque.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 20 febbraio al 27 febbraio

domenica 20

lunedì 21

• Ore 15.30, in Oratorio “pomeriggio insieme” per gli anziani

martedì 22

• Ore 16.30, catechismo per i bambini e ragazzi.

mercoledì 23

giovedì 24

• Ore 16.00, incontro dell’Azione Cattolica Adulti.
• Al termine della S. Messa serale, esposizione e adorazione del Ss. Sacramento.

venerdì 25

• Ore 20.30, presso il salone con entrata da P.le Rosmini, incontro per fidanzati in preparazione al matrimonio.

sabato 26

• Nel pomeriggio, incontro dei ragazzi.

"Varie ed Eventuali”

Vi invito a prendere visione delle varie proposte diocesane a livello catechetico, formativo e soprattutto per quanta riguarda l’incontro con il Santo Padre, Papa Benedetto XVI, il prossimo 7 e 8 maggio ad Aquileia e Mestre. Nei pieghevoli in fondo alla chiesa potete trovare tutte le informazioni necessarie per la partecipazione e il sostegno di questo grande evento.
Sempre sul tavolo della stampa, potete prendere dei depliant che illustrano e spiegano come sostenere la chiesa in Italia attraverso la firma nella dichiarazione dei redditi e nel CUD per la destinazione dell’8 x mille.
Sul settimanale “Vita Nuova” è presente una pagina con il resoconto della celebrazione svoltasi nella nostra Chiesa in occasione della Giornata del Malato.

Fra Andrea, parroco


INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 20 febbraio al 27 febbraio

domenica 20 febbraio

ore 8.30 - def.ti Antonio e Antonia Tirello
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Anita e Giuseppe Corrente
- def.to Francesco Luppi
ore 18.00 - def.to Ferruccio Furlani
lunedì 21 febbraio

ore 8.30 - def.ti Vincenzo e Claudio Vailati
- def.ta Lina Mulic
ore 18.00 - def.to Antonio Vuga
- def.ta Palmira Perossa

martedì 22 febbraio

ore 8.30 - def.ti Rodolfo e Rudi
ore 18.00 - def.ta Lidia Bucher
- Secondo l’intenzione dell’offerente

mercoledì 23 febbraio

ore 8.30 - def.ti Ida e Giuseppe Suplina
ore 18.00 - def.to Bruno e defunti famiglia Bartole

giovedì 24 febbraio

ore 8.30 - def.ti famiglia Cominotti
ore 18.00 - def.ti Maria e Angelo Tea

venerdì 25 febbraio

ore 8.30 - def.to Corrado
ore 18.00 - def.to Flavio Laudato
- def.to Giacomo Dormio

sabato 26 febbraio

ore 8.30 - def.to Antonio Longo
ore 18.00 - Secondo l’intenzione dell’offerente

domenica 27 febbraio

ore 8.30 - def.ti famiglia Drius
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 -
ore 18.00 - def.to Alex Benci
- def.to Giovanni Tampu

Chi desidera aiutare e sostenere la Parrocchia nelle spese ordinarie e straordinarie di manutenzione e gestione, può usare il bollettino postale, che si trova sul tavolo della stampa, per fare la propria offerta. A tutti la mia più profonda e sincera gratitudine per la vostra attenzione e che la benedizione del Signore sia la più grande ricompensa per la vostra generosità. Grazie.

lunedì 14 febbraio 2011

Famiglia Parrocchiale del 13 febbraio 2011

domenica 13 febbraio 2011
VIa Domenica del Tempo Ordinario
Letture: Sir 15,15-20; Sal 118; 1 Cor 2,6-10; Mt 5,17-37


Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà dalla legge neppure un iota o un segno, senza che tutto sia compiuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli. Poiché io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: "Non uccidere"; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna. Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono. Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione. In verità ti dico: non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all'ultimo spicciolo! Avete inteso che fu detto: "Non commettere adulterio"; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore. Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, càvalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna. E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tàgliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna. Fu pure detto: "Chi ripudia la propria moglie, le dia l'atto di ripudio"; ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all'adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio. Avete anche inteso che fu detto agli antichi: "Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti; ma io vi dico: non giurate affatto: né per il cielo, perché è il trono di Dio; né per la terra, perché è lo sgabello per i suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno».

Dalla montagna, dove tu, o Gesù, hai proclamato la nuova legge del regno di Dio, sono rotolate giù parole ruvide e pesanti come macigni. Un tonfo secco e l'acqua greve dello stagno della mia mediocrità e ipocrisia è stata percorsa da fremiti insoliti e ha preso a ribollire. Quei tuoi "ma io vi dico ... " hanno colpito pesantemente il mio perbenismo e le mie sicurezze, le mie comode sistemazioni e i miei faticosi compromessi. Quelle tue parole segnano il passaggio dal legalismo alla legge dell'amore, dall’osservanza della tradizione degli antichi alla nuova giustizia del Regno. È la follia della croce che trionfa sul "buon senso", è il rischio esaltante dell'avventura del tuo vangelo che vince la prudenza umana. Quelle tue parole non aboliscono la Legge, ma ne sono il compimento, la suprema perfezione dell’amore, un amore la cui unica misura è di non avere misura. Quei tuoi “ma”, o Gesù, piombati con un tonfo sordo nello stagno delle mie abitudini e della mia onestà a buon mercato, hanno fatto cadere la maschera, che nascondeva il mio vero volto, hanno strappato le bende, che coprivano la mia ipocrisia e hanno fatto venire alla luce piaghe purulente. Così sono stato costretto a guardare le mie mani e ho scoperto che erano macchiate dal sangue dei fratelli, perché si può uccidere anche con la lingua. Quelle tue parole mi hanno fatto comprendere che ogni volta che mi sono accostato all'altare senza aver prima perdonato il fratello sono stato un profanatore del tempio. Quelle tue parole mi hanno fatto scoprire che i pensieri, anche quelli più reconditi, sporcano. Ti confesso, o Gesù, che sono spaventato vedendo come tu conosci tutte le pieghe del mio cuore e metti a nudo i miei sentimenti, le mie debolezze e le mie paure. Però, in fondo in fondo, sono contento di essere conosciuto da te in questo modo, perché so che tu sei mio amico e mi vuoi bene fino al punto da morire in croce. “Avete inteso che fu detto ... “. Sì, o Gesù, ho udito fin troppe cose, ho ascoltato troppi falsi maestri, ho imparato troppe astuzie, perché il vangelo non disturbasse il mio sonno. Aiutami a non aver paura del tuo vangelo, ad arrendermi senza condizioni alla novità del tuo amore. Perdonami, Signore, perché per difendere la mia falsa tranquillità, ho cercato di addomesticare e addolcire le tue parole. Ai tuoi "ma" ho opposto i miei "ma", i "ma" della mediocrità e dei calcoli, i "ma" della meschinità e della mia paura di andare fino in fondo, i "ma" di ciò che mi ostino a chiamare "prudenza" e "sano realismo". O Gesù, tu sei la luce del mondo, rischiara, ti prego, gli angoli bui del mio cuore con lo splendore della tua Parola, donami una chiara visione della mia miseria insieme a una grande fiducia nella tua misericordia. Io non confido nelle mie forze, ma nella tua bontà e nel dono del tuo Spirito. Aprimi alla gioia della tua verità, perché compia per amore e con amore anche il più piccolo precetto della tua legge. Fa' che la mia anima sia pervasa dall'amore inesauribile e illimitato del Padre, "che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni e fa piovere sopra i giusti e gli ingiusti". Fa' che abbia veramente a cuore il bene degli altri e le continue delusioni non mi facciano cadere nell'indifferenza o nell' ostilità. La certezza che Dio e il suo amore sono più grandi della cattiveria, mia e degli altri, mi doni la forza di amare sempre e comunque.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 13 febbraio al 20 febbraio


domenica 13

• Durante la S. Messa delle ore 10.00, ricordo degli anniversari di matrimonio. Festeggeremo tutte le coppie che nel corso del 2011 celebrano i 35, 40, 45, 50 e successivi anni di matrimonio. Seguirà un brindisi nel salone dell’oratorio.

lunedì 14

• Ore 15.30, in Oratorio “pomeriggio insieme” per gli anziani

martedì 15

• Ore 16.30, catechismo per i bambini e ragazzi.

mercoledì 16

• Al termine della S. Messa delle ore 18.00, catechesi per giovani e adulti.

giovedì 17

• Ore 9.00, incontro della S. Vincenzo parrocchiale.
• Ore 18.00, incontro dell’Ordine Francescano Secolare.
• Al termine della S. Messa serale, esposizione e adorazione del Ss. Sacramento.

venerdì 18

• Ore 20.30, presso il salone con entrata da P.le Rosmini, incontro per fidanzati in preparazione al matrimonio.

sabato 19

• Nel pomeriggio, incontro dei ragazzi.


Fra Andrea, parroco


INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 13 febbraio al 20 febbraio

domenica 13 febbraio

ore 8.30 - def.to Rolando
- def.ti Mario e Gildo Drius
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Caterina e Michele
ore 18.00 - def.to Pasquale Palmiero

lunedì 14 febbraio

ore 8.30 - def.ta Giuseppina Scabar
ore 18.00 - def.to Pasquale Palmiero
- def.ta Olga Peric

martedì 15 febbraio

ore 8.30 - def.to Giovanni Mastrangelo
- def.ta Maria
- def.to Corrado
ore 18.00 - def.to Carmine Capasso (obitus)

mercoledì 16 febbraio

ore 8.30 - def.ti Attilio e Amelia Petronio
- Secondo le intenzioni dell’offerente
ore 18.00 - Per le Anime del Purgatorio

giovedì 17 febbraio

ore 8.30 - def.ti Spartaco e Marino Auteri
- def.ti Amedeo e Giuseppina
ore 18.00 - def.to Ilario Zennaro
- def.te Laura e Livia

venerdì 18 febbraio

ore 8.30 - def.to Massimo Del Neri
- def.ti Michele, Michelina,
Amedeo e Angela Lucchi Pasqua
ore 18.00 - def.ta Mimì Borzì
- def.to Giacomo Dormio

sabato 19 febbraio

ore 8.30 - def.ta Giulietta Antonini
ore 18.00 - def.to Benito Barbaro
- def.ta Filomena Carvuto

domenica 20 febbraio

ore 8.30 - def.ti Antonio e Antonia Tirello
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Anita e Giuseppe Corrente
- def.to Francesco Luppi
ore 18.00 - def.to Ferruccio Furlani


Chi desidera aiutare e sostenere la Parrocchia nelle spese ordinarie e straordinarie di manutenzione e gestione, può usare il bollettino postale, che si trova sul tavolo della stampa, per fare la propria offerta. A tutti la mia più profonda e sincera gratitudine per la vostra attenzione e che la benedizione del Signore sia la più grande ricompensa per la vostra generosità. Grazie.

sabato 5 febbraio 2011

Famiglia Parrocchiale del 06 febbraio 2011

domenica 6 febbraio 2011
Va Domenica del Tempo Ordinario
Letture: Is 58,7-10; Sal 111; 1 Cor 2,1-5; Mt 5,13-16

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».


Voi siete il sale della terra, siete coloro che fanno emergere e conservare
quanto c'è di buono nel mondo, liberandolo da ogni incrostazione
di male e di negatività. Voi siete la luce del mondo, siete come la lucerna che si pone sul candelabro per fare luce a tutti quelli che sono in casa.
Voi siete la città posta sul monte, che orienta e indica la strada
a tutti coloro che sono nella valle. Non ti sembra, o Gesù, di porre eccessiva fiducia in noi, i tuoi discepoli di oggi?

Tu leggi in fondo al cuore, conosci i dubbi che mi assalgono.
Tu vedi che sono impastato di debolezza e fragilità,
che rendono il mio cammino lento e faticoso,
qualche volta mi tolgono finanche la gioia e la voglia di venire dietro di te.

Ancora una volta, con pazienza e infinita dolcezza, mi ripeti che sono solo un servo inutile; non sono e non sarò mai all'altezza delle situazioni.
Non sta a me salvare il mondo
né devo caricarmi tutto il peso sulle mie spalle.
La salvezza è opera tua, frutto della tua morte e risurrezione.
Il regno di Dio è dono gratuito e “non dipende dalla volontà
né dagli sforzi dell'uomo, ma da Dio che ha misericordia” (Rm 2,16).

Tu, o Gesù, sei la luce vera, che illumina ogni uomo, io devo solo rifletterla.
Devo essere come la luna, che non brilla di luce propria,
ma è illuminata da quella del sole.
Come il vetro di una finestra, lasciando passare i raggi del sole,
riempie la casa di luce e di calore, così io devo lasciar passare
la luce dell'amore di Dio affinché il mondo ne sia riempito.
O Gesù, aiutami ad essere tuo discepolo, senza preoccuparmi di apparire
o angosciarmi perché sono solo.

La vera identità non può restare nascosta, anche se non fa nulla per farsi vedere. Una candela accesa non si preoccupa di illuminare, semplicemente brucia e, bruciando, illumina. Il vero problema è quello di essere acceso,
ossia essere innamorato di te,avvinto dalla tua presenza,
vivere da figlio di Dio e fratello tra fratelli, come hai fatto tu.

Perdonami, Signore, perché spesso non ti ho reso testimonianza,
ma ho nascosto la mia fede sotto il moggio dei miei opportunismi.
Quante volte sono stato come il sale che ha perso il suo sapore,
perché non ho accolto il messaggio delle tue beatitudini,
non sono stato povero, mite e puro di cuore,
non ho vissuto la mia vita in amore e umiltà.

Liberami dalla tentazione dei grossi numeri,
dei conteggi entusiastici delle folle.
Fa’ che non stia a lamentarmi se mi sembra
di essere solo a venire dietro a te,
se avverto la sensazione di non contare nulla,
di essere piccola, esigua minoranza.
Rendimi disponibile ad essere
il pizzico di sale che si perde nella pasta del mondo,
per dare senso e significato alla vita degli uomini;
la piccola luce che affronta l'oscurità della notte,
pur di rendere ragione della speranza che ho in te.


AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 6 febbraio al 13 febbraio

domenica 6
Giornata per la vita
• Davanti la Chiesa, vendita di primule per sostenere le associazioni che promuovono e salvaguardano la vita.
• Alla S. Messa delle ore 11.30, presenza dell’Ados
• Ore 16.00, presso la Parrocchia di S. Rita, incontro di Preghiera per le Famiglie, presieduto dal Vescovo.


lunedì 7
• Ore 15.30, in Oratorio, “Pomeriggio Insieme” per gli anziani.
• Ore 20.30, incontro del gruppo giovani.


martedì 8
• Ore 16.30, catechismo per i bambini e ragazzi.


mercoledì 9
• Al termine della S. Messa delle ore 18.00, catechesi per giovani e adulti.


giovedì 10
• Ore 16.00, incontro dell’Azione Cattolica Parrocchiale.
• Al termine della S. Messa serale, esposizione e adorazione del Ss. Sacramento.


venerdì 11
Festa
della Beata Vergine Maria di Lourdes
e Giornata Mondiale del Malato
• Ore 16.00, in Chiesa, solenne celebrazione per tutti i malati, presieduta dal nostro Vescovo e animata dall’Unitalsi. Le persone ammalate e sofferenti che desiderano partecipare e non hanno alcuna possibilità di trasporto, contattino gli uffici dell’Unitalsi.
• Ore 20.30, presso il salone con entrata da P.le Rosmini, incontro per fidanzati in preparazione al matrimonio.


sabato 12
• Ore 10.00, matrimonio di Elena Rossitto e Andrea Pin. Tanti auguri.
• Nel pomeriggio, ritiro spirituale per le catechiste.


domenica 13
• Durante la S. Messa delle ore 10.00, ricordo degli anniversari di matrimonio. Sono invitate tutte le coppie che nel corso del 2011 celebrano i 35, 40, 45, 50 e successivi anni di matrimonio. Seguirà un brindisi augurale nel salone dell’oratorio.

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 6 febbraio al 13 febbraio

domenica 6
ore 8.30 - def.ta Giovanna Mervitz
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Eugenio, Elisa e Silvana
- def.te Sabina e Fernanda Bastiani
ore 18.00 - Secondo le intenzioni dell’offerente

lunedì 7
ore 8.30 - def.to Enzo Battaglia
ore 18.00 - def.ta Elsa Cerani (obitus)
- def.to Pino De Pozza
- def.ti Novella e Renato Mezzena

martedì 8
ore 8.30 - Per le Anime del Purgatorio
ore 18.00 - def.ta Pierina Potleca (obitus)
- def.to Pietro Potleca
- def.to Andrea Parma

mercoledì 9
ore 8.30 -
ore 18.00 - def.ti Mario, Ettore e Michele Chemi
- def.ti Famiglia Dean

giovedì 10
ore 8.30 - def.ta Maria Pia Geriani
ore 18.00 - def.to Paolo Perosa
- def.to Benito Saitta

venerdì 11
ore 8.30 - def.ti Carmela, Giuseppe e Guido
ore 18.00 - def.ti Tullio e Giuseppe Galante
- def.to Giacomo Dormio
- def.ti Famiglia Bottecchia

sabato 12
ore 8.30 - Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 18.00 - def.ta Vittorio e defunti famiglia Merlini
- def.to Andrey Peric
- def.ta Lina Tiepolo

domenica 13
ore 8.30 - def.to Rolando
- def.ti Mario e Gildo Drius
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Caterina e Michele
ore 18.00 - def.to Pasquale Palmiero

Chi desidera aiutare e sostenere la Parrocchia nelle spese ordinarie e straordinarie di manutenzione e gestione, può usare il bollettino postale, che si trova sul tavolo della stampa, per fare la propria offerta. A tutti la mia più profonda e sincera gratitudine per la vostra attenzione e che la benedizione del Signore sia la più grande ricompensa per la vostra generosità. Grazie.