Immagine della Madonna del Mare

Immagine della Madonna del Mare

sabato 19 giugno 2010

Famiglia parrocchiale del 20/06/2010

Domenica 20 giugno 2010
Settimana XII del Tempo Ordinario
Letture: Zc 12,10-11; 13,1; Sal 62; Gal 3,26-29; Lc 9,18-24
Un amore fedele al Padre e ai fratelli

Per rivelare la sua identità e per adempiere la sua missione, per salvare la verità della sua vita, Cristo è disposto a tutto, anche a perdere la vita fisica. La decisione «incondizionata» ed assoluta di essere se stesso e compiere la sua missione a «qualunque costo» è l'atto supremo di fedeltà (obbedienza) a Dio.
Il perdere la propria vita fisica (morire) è il «segno», la verifica, la «prova» assoluta della fedeltà alla propria identità e alla missione ricevuta dal Padre; è perciò l'atto con cui la vita è salvata. Ora qual è l'identità di Cristo? Egli è vero uomo e vero Dio. Gesù ci salva per quello che «è». Egli è la «riconciliazione» fra l'uomo e Dio, la comunione «perfetta» dell'uomo con Dio. Ma bisogna subito aggiungere: Gesù ci salva con quello che «fa». E ciò che fa (la missione) dipende dall'accettazione o rifiuto da parte degli altri. Gesù provoca gli apostoli a dire ciò che pensano di lui, della sua identità e missione. Pietro risponde: «Tu sei il Cristo di Dio!». C'è diversità fra come intendono il Messia gli apostoli, che riflettono la mentalità corrente, e Gesù. Essi intendono il Messia come potere. Lui, come amore. Se Dio è amore, a lui, che è l'Uomo-Dio, non rimane altra via che l'amore. Solamente un uomo-amore può essere la rivelazione del Dio-amore. A rigor di termini Gesù avrebbe potuto ricondurre l'uomo a Dio anche attraverso il potere usato per amore. Ma l'Uomo-Gesù sceglie di attuare la sua missione mediante l'amore «puro», ossia unicamente con l'amore, con l'appello alle coscienze, con la donazione, il servizio, la pazienza, la dolcezza, i mezzi poveri. Perché questa è l'unica via per la trasformazione dei cuori. Gesù non potrà mai accettare di essere quello che i connazionali vogliono che lui sia. Egli sarà quello che il Padre vuole che egli sia: la vera immagine di Dio e la vera immagine dell'uomo, il vero volto di Dio e il vero volto dell'uomo. Gesù sa che la fedeltà alla decisione di attuare il progetto del Padre gli procurerà molta sofferenza, il rifiuto da parte del potere e infine una morte violenta. Egli accetta liberamente questa conseguenza della sua decisione per non tradire l'amore al Padre e all'uomo. Si può immaginare il dramma di coscienza di Cristo: egli si incarica di compiere una vocazione messianica, intende portarla a termine nella dolcezza e con i mezzi poveri e vede che non potrà condurre a buon termine la sua opera perché verrà la morte prima della sua realizzazione. E allora? Senza dubbio Dio vuole che sia al di là della morte che Gesù compia la sua missione messianica. Senza dubbio Dio non lo lascerà alla morte. La morte violenta di Cristo ha due facce: da una parte rivela la potenza del peccato, e dall'altra parte la potenza dell'amore più forte della morte. Paradossalmente la morte violenta di Cristo, in quanto atto di amore assoluto, è insieme la rivelazione di Dio all'uomo e dell'uomo a se stesso.
«In virtù del nostro inserimento nel mistero pasquale moriamo ogni giorno al peccato e Cristo ci fa sperimentare la vittoria della sua risurrezione. Fino a quando al di là della morte ce ne rivelerà la pienezza della gloria.La vita presente non è tutta destinata alla consunzione; contiene invece già in sé il germe di una vita immortale: come un fuoco che lentamente permea e purifica un metallo. Cristo non ci rende esenti dalla morte, così come non ne fu esente lui stesso, ma ce la fa sperimentare come un evento positivo di speranza che anch'egli ha vissuto. In tal modo egli rivela il valore profondo di un'esperienza che diversamente appare la negazione stessa della vita. Nella morte di Cristo tutto il mistero della sofferenza e del dolore trova illuminazione e redenzione ». In quanto atto d'amore assoluto, la morte di Cristo è la «risurrezione dell'uomo», è la sorgente della vita. Perché la vita affonda le sue radici nell'amore. Una sorgente a cui l'umanità, consciamente o inconsciamente, attinge. Cristo è l'uomo totalmente aperto nel quale le pareti dell'esistenza sono sfondate, sicché egli è integralmente «passaggio» (pascha)... L'avvenire dell'uomo dipende dalla croce, la redenzione dell'uomo è la croce. Ed egli non raggiungerà davvero se stesso in altro modo, fuorché permettendo lo sfondamento delle pareti della propria esistenza, volgendo lo sguardo al «trafitto» (prima lettura) e seguendo colui che ha aperto la via verso il futuro.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 20 giugno al 27 giugno


domenica 20 iugno
· Al termine della S. Messa delle ore 10.00, sul sagrato, se il tempo lo permette, altrimenti in Chiesa, Promessa Scout di alcuni ragazzi del nuovo gruppo scout parrocchiale.

lunedì 21 iugno
· Ore 15.30, “Pomeriggio Insieme” per gli anziani in Oratorio. Ultimo incontro prima della pausa estiva.

Desidero esprimere tutta la mia più profonda gratitudine a quanti, domenica scorsa e nel corso della settimana, hanno manifestato la propria vicinanza e simpatia ed espresso il ricordo nella preghiera, in occasione dell’anniversario della mia ordinazione sacerdotale e del mio compleanno. Ringrazio il Signore per quanto ha operato in tutti questi anni, al di là delle mie capacità e meriti, e confido nella vostra benevolenza e preghiera affinché sia fedele alla mia vocazione e possa continuare a lavorare per il bene vostro e della parrocchia. Grazie.

Un grazie di cuore anche a quanti hanno lavorato per l’ottima riuscita della festa parrocchiale di venerdì, sabato e domenica scorsi e per la celebrazione conclusiva dell’anno pastorale. Sono state bellissime occasioni di aggregazione e comunione ecclesiale e sociale. Spero e confido in una sempre più partecipata e numerosa collaborazione per preparare e organizzare, il prossimo anno, una festa parrocchiale più articolata.

Pellegrinaggio a Lourdes e Campi Estivi Parrocchiali

Nelle bacheche e nel tavolo della stampa è esposto il programma del Pellegrinaggio parrocchiale a Lourdes, Nevers, Ars che si svolgerà dal 6 al 14 settembre. Informazioni e iscrizioni presso il parroco.
Sono aperte anche le iscrizioni ai campi estivi: quello per i ragazzi, dal 11 al 18 luglio e quello per i giovani e le famiglie, dal 15 al 22 agosto. Informazioni, iscrizioni e criteri di partecipazione presso il parroco.

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 20 giugno al 27 giugno


domenica 20 giugno
ore 8.30 - Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Luigia e Francesco Zeriali
ore 19.00 - def.to Padre Gabriele

lunedì 21 giugno
ore 8.30 - def.to Carlo
ore 19.00 - def.ti Venicio, Sara e Vittorio Appollinari
- def.to Luigi Radin

martedì 22 giugno
ore 8.30 - def.ta Erminia
ore 19.00 - def.to Claudio Torcello

mercoledì 23 giugno
ore 8.30 - def.ta Maria Giovanna Ipaviz
ore 19.00 -

giovedì 24 giugno
ore 8.30 - def.to Raffaele Marrazzo
ore 19.00 - def.ta Laura Esperti
- def.to Giorgio Preo

venerdì 25 giugno
ore 8.30 - def.to Corrado
ore 19.00 - def.to Giovanni Marzari (obitus)
- def.to Giacomo Dormio

sabato 26 giugno
ore 8.30 - def.ta Alma Montiglia
ore 19.00 - def.ta Delia Bonmarco
- def.to Marino Bensi

domenica 27 giugno
ore 8.30 -
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Vincenzo e Maria
ore 19.00 - def.to Dino Galiardi

mercoledì 16 giugno 2010

lotteria 2010

Numeri biglietti vincenti della lotteria di beneficenza
presso la parrocchia madonna del mare – trieste

estrazione avvenuta il 13 giugno 2010

1. Televisione ultrapiatto LCD 32” – LG n. 4341

2. Cesto di prodotti agro-alimentari n. 3841 - ritirato

3. Computer Netbook Acer n. 2943

4. Macchina Fotografica Nikon L100 n. 2999 - ritirato

5. Bicicletta Bambino MTB n. 0181

6. Scopa Elettrica Hoover n. 1421

7. Telefono Cellulare LG Tribe KS360 n. 0490 - ritirato

8. Prosciutto Crudo disossato “Principe” n. 1202

9. 1/8 di Parmigiano Reggiano 24 mesi n. 2182

10. Coordinato borsa da viaggio trolley n. 1557

11. Coordinato lenzuola e copriletto 2 piazze n. 0069

12. Coordinato lenzuola e copriletto 1 piazza n. 4958 - ritirato

13. Coordinato accappatoio e ascugamani n. 1389

14. Robot da cucina Braun n. 4614

15. Pallone da calcio in cuoio n. 0716

La consegna dei premi avverrà tutti i giorni feriali, dal 14 giugno al 28 giugno, dalle ore 16.00 alle ore 18.00, presso la Parrocchia Madonna del Mare.

Costituisce unico titolo al ritiro del premio il biglietto indicato tra quelli vincenti che risulti al momento della presentazione non alterato, manomesso, abraso o illeggibile in alcun modo.

La persona che ritirerà il premio dovrà presentarsi munita di un documento di identità e sottoscrivere una ricevuta comprovante l’avvenuto ritiro del premio.

Dopo il 28 giugno, i premi non ritirati non saranno più disponibili, ma devoluti in beneficenza, secondo il fine stesso della lotteria.

martedì 15 giugno 2010

Fine anno patorale

Preghiere di ringraziamento e dei fedeli per la Chiusura dell’anno pastorale

Laudato sii, mi Signore, per il Gruppo Catechiste.
Attraverso il nostro impegno, ci chiami ad essere testimoni per i ragazzi, rendici strumenti della tua voce per educare alla pace e all’amore verso tutti, preghiamo.
Noi ti lodiamo e ti ringraziamo.

Laudato sii, mi Signore, per i bambini del 1° anno di catechismo.
Abbiamo iniziato a conoscere Gesù, facendo esperienza della sua misericordia attraverso la prima confessione: non farci mancare mai la gioia del tuo perdono, preghiamo.
Noi ti lodiamo e ti ringraziamo.


Laudato sii, mi Signore, per i bambini del 2° anno di catechismo.
Ti sei fatto dono per noi nella Prima Comunione. Fa’ che l’incontro con te nell’Eucarestia ci aiuti a crescere nel tuo grande amore, preghiamo.
Noi ti lodiamo e ti ringraziamo.

Laudato sii, mi Signore, per i bambini del 3° anno di catechismo.
Ci hai insegnato a metterci al servizio gli uni degli altri: donaci il tuo Spirito per scoprire le nostre qualità e offrirle per la crescita della nostra parrocchia, preghiamo.
Noi ti lodiamo e ti ringraziamo.

Laudato sii, mi Signore, per i bambini del 4° anno di catechismo.
Ci stiamo preparando a ricevere la Confermazione: aiutaci a capire la grandezza del dono del tuo Santo Spirito e disponi le nostre menti e il nostro cuore a riceverlo, preghiamo.
Noi ti lodiamo e ti ringraziamo.

Laudato sii, mi Signore, per il Gruppo del dopo-cresima.
Gustando la bellezza di crescere insieme, fa’ che scopriamo, o Signore, che ciascuno è unico e prezioso e aiutaci a maturare nella tua amicizia, preghiamo.
Noi ti lodiamo e ti ringraziamo.

Laudato sii, mi Signore, per il Gruppo Scout.
Questa realtà che sta nuovamente germogliando, generi uno spirito di vero servizio e aiuti tutti nel riconoscerti unica Guida sul sentiero della vita, preghiamo.
Noi ti lodiamo e ti ringraziamo.
Laudato sii, mi Signore, per il Gruppo Ministranti.

Ti ringraziamo perché ci inviti a servirti più da vicino: rendici capaci di vederti non solo nel servizio all’altare, ma anche nel prossimo che siamo chiamati ad aiutare, preghiamo.
Noi ti lodiamo e ti ringraziamo.

Laudato sii, mi Signore, per il Gruppo Laboratorio Artistico.
Ti ringraziamo perché attraverso i nostri lavori manuali ci dai la possibilità di manifestare la bellezza del tuo creato e donare un po’ del nostro tempo e delle nostre qualità agli altri, preghiamo.
Noi ti lodiamo e ti ringraziamo.

Laudato sii, mi Signore, per il Gruppo Animazione liturgica e Cori.
Attraverso la liturgia e la musica scopriamo la bellezza della nostra lode per te: ti ringraziamo per questi doni e fa’ che possiamo sperimentare sempre la gioia di pregare insieme, preghiamo
Noi ti lodiamo e ti ringraziamo.

Laudato sii, mi Signore, per il Gruppo Giovani.
Mentre noi giovani ci disponiamo a vivere con maturità la vita, l’amore e il futuro, rendici capaci di scoprire la roccia viva, che sei tu, o Signore, su cui fondare la nostra esistenza, preghiamo.
Noi ti lodiamo e ti ringraziamo.

Laudato sii, mi Signore, per il Gruppo Famiglie.
La grande famiglia parrocchiale raccoglie dentro se tutte le nostre famiglie: aiutaci, Signore, a testimoniare con l’amore che unisce le nostre famiglie, il Tuo Amore verso ciascuno di noi, preghiamo.
Noi ti lodiamo e ti ringraziamo.

Laudato sii, mi Signore, per il Gruppo Anziani.
Ti ringraziamo, Signore, perché nella solitudine della vita, irrompi con momenti e persone portatrici di allegria e serenità attraverso l’amicizia, l’aiuto e la condivisione, preghiamo.
Noi ti lodiamo e ti ringraziamo.

Laudato sii, mi Signore, per la Società S. Vincenzo de’ Paoli.
Ti ringraziamo perché ci dai la possibilità di imitarti nella carità e di riscoprirti, con serena umiltà, nel servizio ai fratelli più poveri e bisognosi, preghiamo.
Noi ti lodiamo e ti ringraziamo.

Laudato sii, mi Signore, per l’Azione Cattolica Adulti.
Ti ringraziamo per il cammino associativo e per la crescita e formazione cristiana: aiutaci a ridonare alla comunità parrocchiale quello che abbiamo ricevuto, preghiamo.
Noi ti lodiamo e ti ringraziamo.

Laudato sii, mi Signore, per l’Ordine Francescano Secolare.
Ti ringraziamo perché ci dai la possibilità di vivere secondo lo spirito di San Francesco: aiutaci ad essere fedeli al suo insegnamento attraverso una testimonianza di vera fraternità, preghiamo.
Noi ti lodiamo e ti ringraziamo.

Laudato sii, mi Signore, per le Sorelle Francescane del Vangelo.
Signore, ti ringraziamo del dono della vocazione. Grazie di essere sorelle per ogni persona e per questa comunità parrocchiale: fa’ che insieme possiamo crescere sempre più nella fede e nel tuo amore, preghiamo.
Noi ti lodiamo e ti ringraziamo.

Laudato sii, mi Signore, per il Gruppo catechesi fidanzati.
La famiglia che scaturisce dal sacramento del matrimonio è chiesa domestica: aiutaci, Signore, ad essere autentici testimoni e formatori verso i giovani che stanno per intraprendere la vita coniugale, preghiamo.
Noi ti lodiamo e ti ringraziamo.

Laudato sii, mi Signore, per il Gruppo pulizia Chiesa e fiori.
Siamo state chiamate a rendere pulita e decorosa la Tua casa, Signore: nel ringraziarti per questo servizio che ci onora, fa’ che possiamo sempre operare per la maggior tua gloria, preghiamo.
Noi ti lodiamo e ti ringraziamo.

Laudato sii, mi Signore, per il Gruppo volontari oratorio e cucina.
Come la Vergine Maria ti accolse e generò al mondo, così fa’ che il nostro servizio sia vissuto con generosità e altruismo, manifestando a tutti l’accoglienza nella grande famiglia parrocchiale, preghiamo.
Noi ti lodiamo e ti ringraziamo.

Laudato sii, mi Signore, per la Segreteria della Missione.
Abbiamo coordinato il lavoro di tutti i volontari per realizzare la Missione Parrocchiale: fa’, o Signore, che la tua grazia che è stata seminata nei cuori produca in tutti abbondanti frutti spirituali, preghiamo.
Noi ti lodiamo e ti ringraziamo.

Laudato sii, mi Signore, per il Consiglio Pastorale Parrocchiale.
Abbiamo il compito di rappresentare tutta la comunità e di collaborare con il parroco: aiutaci a cercare il bene comune, a sostenere le iniziative pastorali e ad essere segno e testimonianza di vera comunione, preghiamo.
Noi ti lodiamo e ti ringraziamo.

lunedì 14 giugno 2010

Famiglia parrocchiale del 13/06/2010

Domenica 13 giugno 2010
Settimana XI del Tempo Ordinario
Festa di S. Antonio di Padova
Letture: 2 Sam 12,7-10.13; Sal 31; Gal 2,16.19-21; Lc 7,36-8,3

L'amore gratuito di Dio vince il peccato

«Il peccato è rifiuto della comunione con Dio e disgregazione del popolo che Dio ha convocato; offesa a Dio e perciò vera e radicale alienazione dell'uomo » (RdC 93).
Il peccato è la morte dell'uomo.
L'essere umano è in ultima analisi preordinato sì all'altro, ma all'Altro per antonomasia, cioè a Dio; e tanto più è vicino a se stesso, quanto più è vicino a Dio.
Per contrario, la «chiusura» a Dio «disintegra» l'uomo. Il peccato in quanto rifiuto a Dio, è rifiuto della «sorgente della vita», e perciò morte. La morte fisica è il segno e la visibilizzazione della morte della persona. Il peccato è incomunicabilità, solitudine. C'è all'interno del peccato una dinamica di morte. La schiavitù, la fame, la miseria, l'infanzia abbandonata, la volontà di distruzione, la lotta e la guerra sono i segni visibili del peccato.
Quello che è impossibile all'uomo è possibile a Dio. Cristo che perdona è la rivelazione di Dio come amore-assoluto, gratuito; come amore-nonostante-tutto; come «accettazione» radicale dell'uomo; come amore che ridona la vita. Gesù smonta la falsa immagine di Dio nel quale «santità» vorrebbe dire un «no» assoluto al peccatore. Dio è «no» assoluto al peccato, non al peccatore. L'uomo per vivere ha bisogno di essere nella verità. Deve debellare la falsa coscienza di essere giusto, deve avere la consapevolezza di essere malato per invocare il medico. Non c'è peggior malato di chi si crede sano.
Ma allora che cosa può fare l'uomo peccatore? «Credere» all'amore di Dio che ci è offerto in Gesù. La salvezza è appunto questa fede in Gesù.
Chi «accetta» di essere amato gratuitamente, senza suo merito, vive, diventa capace di amare e di affrontare la vita. L'esperienza del perdono ricevuto è l'esperienza del grande amore di Dio. Il peccato più grande perdonato rivela il più grande amore. L'essere perdonato è il motivo più forte per amare di più Dio e il prossimo. Per vivere abbiamo bisogno del perdono di Dio più che del pane che mangiamo.
Se il peccato è la vera, radicale alienazione dell'uomo, la radice unica e profonda di ogni altra alienazione, il perdono di Dio è la vera forza di liberazione dell'uomo. E l'uomo liberato dall'amore di Dio diventa liberatore.
Oggi c'è nel mondo un grande bisogno di rinnovamento. Che molte cose vadano male lo vedono tutti. I giornali ci offrono la razione quotidiana della malvagità e della sofferenza dell'uomo.
Nel mondo però è presente anche un grande sforzo per renderlo più umano, per vincere le forze del male. Si cerca di liberare l'uomo dalla ignoranza, dalla fame, dalle malattie, dallo sfruttamento, dalle strutture oppressive.
Ma è sufficiente lo sforzo umano, degli individui e della società, per creare un uomo nuovo, un mondo nuovo? Basta fare leggi più giuste, cambiare le strutture? Il male da cui l'uomo deve essere liberato è «dentro» l'uomo. L'impegno dell'uomo è necessario, ma insufficiente.
Il sacramento della penitenza è il luogo in cui il cristiano incontra l'amore di Dio che perdona e rinnova: è lì che ritorna ad essere figlio di Dio e fratello dell'uomo. Accostarsi al sacramento della penitenza è riconoscere la radicale insufficienza a salvare la propria vita da se stessi, è aprirsi ad accogliere l'amore efficace di Dio, è impegnarsi a portare nel mondo la novità dell'amore.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 13 giugno al 20 giugno


domenica 13 giugno
S. Antonio di Padova

· Durante la S. Messa delle ore 10.00, conclusione dell’anno pastorale.
Festa Parrocchiale in Oratorio.
Serata con concerto, saggi di danza
ed estrazione della Lotteria.

lunedì 14 giugno
· Ore 15.30, “Pomeriggio Insieme” per gli anziani in Oratorio.

giovedì 17 giugno
· Al termine della S. Messa serale, adorazione Eucaristica.

domenica 20 giugno
· Al termine della S. Messa delle ore 10.00, sul pronao della Chiesa, Promessa Scout di alcuni ragazzi del nuovo gruppo scout parrocchiale.

· Venerdì, sabato e domenica sera, presso il cortile dell’oratorio, festa parrocchiale di fine anno pastorale. Serate di giochi per i bambini, concerti, musiche, ballo, saggi di danza ed estrazione della lotteria di beneficenza. Il programma dettagliato nelle locandine alle porte della Chiesa. Sono in vendita gli ultimi biglietti della Lotteria di Beneficenza.

· Nel corso della settimana verrà esposto il programma del Pellegrinaggio parrocchiale a Lourdes, Nevers, Ars che si svolgerà dal 6 al 14 settembre. Informazioni e iscrizioni presso il parroco.

· Sono aperte anche le iscrizioni ai campi estivi: quello per i ragazzi, dal 11 al 18 luglio e quello per i giovani e le famiglie, dal 15 al 22 agosto. Informazioni, iscrizioni e criteri di partecipazione presso il parroco.


Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 13 giugno al 20 giugno

domenica 13 giugno
ore 8.30 - def.to Rolando
- def.to Antonio Fantini
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Antonio e Antonietta Onofrio
ore 19.00 - def.to Andrea Querzola

lunedì 14 giugno
ore 8.30 - def.ta Maria Pia Querzola
ore 19.00 - def.ta Irma Fonda
- def.to Gino Cossuti

martedì 15 giugno
ore 8.30 - def.ta Maria
ore 19.00 - def.ta Teresa Comar

mercoledì 16 giugno
ore 8.30 - def.ti Luigi e Antonietta Baiz
- def.ti Teresa, Angela
e Federico De Vescovi
ore 19.00 - def.ti Dina, Teresa e Apollonio Coslovich
- def.to Euro Nordio
- def.to Liberale Radesic

giovedì 17 giugno
ore 8.30 - def.to Bruno Baroni
- def.to Massimo Del Neri
ore 19.00 - def.ti Spartaco e Marino Auteri

venerdì 18 giugno
ore 8.30 - def.to Luigi Bajc
ore 19.00 -

sabato 19 giugno
ore 8.30 - def.ta Anna Longo
ore 19.00 - def.to Flavio

domenica 20 giugno
ore 8.30 - Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Luigia e Francesco Zeriali
ore 19.00 - def.to Padre Gabriele

lunedì 7 giugno 2010

Famiglia Parrocchiale del 06/06/2010

Domenica 6 giugno 2010
Solennità del “Corpus Domini”
Letture: Gn 14, 18-20; Sal 109; 1 Cor 11, 23-26; Lc 9, 11-17

Il Pane e il Vino per la Vita degli Uomini

Il banchetto è un fatto umano profondo che in tutti i popoli e in tutte le religioni ha significato familiare e sociale, significato di solidarietà umana e di culto, e ha persino la capacità di simboleggiare la comunione con i defunti e con Dio.
Tale significato e capacità, già accentuati nell’antica alleanza, acquistano un valore immenso nella nuova, nella «Cena del Signore».
Anche il Cristo, sebbene il suo sacerdozio e il suo sacrificio siano in una sfera più alta e abbiano un’efficacia che sorpassa infinitamente ogni altra efficacia e a questa conferiscano significato e valore. Così è considerato il Messia nel salmo responsoriale che prelude già al rapporto più intimo e unico fra Cristo e Dio. D’altra parte, nella figura e nel gesto di Melchisedek, assunti e avvalorati da Gesù, ci viene mostrato che i valori creaturali e umani sono accetti a Dio e hanno un positivo significato di relazione tra gli uomini e Dio.
L’apostolo Paolo ricalca il realismo usato da Gesù nella promessa dell’Eucaristia - «mangiare di questo pane e bere di questo calice» - perché l’Eucaristia è veramente cibo e bevanda, è veramente la Cena del Signore.
Paolo, però, si trovava di fronte a un costume della Chiesa di Corinto che, mentre faceva davvero della Cena un convito di festa, tuttavia tendeva a renderla soltanto un festino, un semplice banchetto umano. Per questo, Paolo richiama ciò che ha appreso dal Signore quando ha istituito il «suo banchetto», nella notte in cui veniva tradito; e l’apostolo aveva loro trasmesso fedelmente questo fatto; quindi la festività cristiana della Cena del Signore non deve dimenticare questa dolorosa realtà.
Ora la Cena viene celebrata nella luce della risurrezione e nella prospettiva del ritorno del Signore. Perciò è insieme «memoriale» della morte del Signore e «promessa» di partecipazione alla gloriosa risurrezione nel suo ritorno glorioso. È l’«annuncio» più concreto del Cristo, «evangelizzazione» in atto: «Ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga».
Sono un richiamo a questa realtà le «acclamazioni» di fede dopo la consacrazione del pane e del vino nella Messa.
San Tommaso d’Aquino ha espresso bene il molteplice significato dell’Eucaristia: «Mistero della Cena! Cristo diventa il nutrimento, si fa memoria della sua passione, l’anima è riempita di grazia, ci è donato il pegno della gloria». Questa «evangelizzazione» che è l’Eucaristia impegna tutta la comunità ecclesiale: mangiate, bevete, annunziate. È una responsabilità che coinvolge tutta la vita di coloro che partecipano di quel pane e di quel vino.
Luca ci dice che Gesù, dopo aver parlato del regno di Dio alle folle e guarito i sofferenti, per non rimandare digiuna tanta gente, moltiplicò cinque pani e due pesci. Questo miracolo, la prima moltiplicazione dei pani, viene indicato dallo stesso Giovanni come «segno» dell’Eucaristia.
Visto in questa prospettiva eucaristica, lo sfamare una folla affamata può richiamare ai cristiani anche il comando di Gesù: «Fate questo in memoria di me». La preoccupazione per la fame che tormenta tanta parte degli uomini e l’interessamento per alleviarla divengono elementi della celebrazione eucaristica.
Già le prime comunità cristiane - sollecitate dagli apostoli - usavano fare le «raccolte» di beni e di denaro per i poveri, durante la celebrazione dell’Eucaristia. Ma non va mai dimenticato che «la fame degli uomini» non è fame di solo pane, dal momento che il pane è appunto il simbolo che essa è soprattutto «fame di Dio».

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 6 giugno al 13 giugno

domenica 6
giugno Solennità del Corpus Domini
• Durante la S. Messa delle ore 10.00, amministrazione del Sacramento del Battesimo.
• Ore 18.00, S. Messa solenne presso la Chiesa di S. Antonio Nuovo e processione Eucaristica.
• Non c’è la S. Messa serale delle ore 19.00.

lunedì 7 giugno

• Ore 15.30, “Pomeriggio Insieme” per gli anziani in Oratorio.

martedì 8 giugno

• Ore 16.30, ultimo giorno di catechismo parrocchiale.

giovedì 10 giugno

• Al termine della S. Messa serale, adorazione Eucaristica.

venerdì 11
giugno Solennità del Ss. Cuore di Gesù
Festa Parrocchiale in Oratorio
Serata di giochi per i bambini, con genitori e nonni.


sabato 12 giugno

Festa Parrocchiale in Oratorio.
Serata di musica e ballo.

domenica 13 giugno

S. Antonio di Padova
• Durante la S. Messa delle ore 10.00, conclusione dell’anno pastorale.
Festa Parrocchiale in Oratorio.
Serata con concerto, saggi di danza
ed estrazione della Lotteria.


• Venerdì, sabato e domenica sera, presso il cortile dell’oratorio, festa parrocchiale di fine anno pastorale. Serate di giochi per i bambini, concerti, musiche, ballo, saggi di danza ed estrazione della lotteria di beneficenza. Il programma dettagliato nelle locandine alle porte della Chiesa.
• Alcuni incaricati, vendono i biglietti della Lotteria di Beneficienza. Estrazione il 13 giugno.


Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 6 giugno al 13 giugno

domenica 6 maggio

ore 8.30 -
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.to Roberto Vascotto

lunedì 7 maggio

ore 8.30 - def.ti Antonio e Giovanna Facchini
ore 19.00 - def.ti Libero e Margherita Ruzzier

martedì 8 giugno

ore 8.30 - def.to Azor Braini
ore 19.00 - def.ti Vittorio e Luigi Coronica
- def.ta Vittorina Barbaro

mercoledì 9 giugno

ore 8.30 - def.ti Eugenio, Elisabetta e Silvana
ore 19.00 - def.to Dante Suriano (obitus)
- def.ti Bianca e Giuseppe Paoletti

giovedì 10 giugno

ore 8.30 -
ore 19.00 - def.to Paolo Perosa
- def.to Giacomo Dormio

venerdì 11 giugno

ore 8.30 - def.ti Giuseppe, Carmela e Guido
ore 19.00 - def.to Giuseppe De Luyk
- def.to Marco Coslovich

sabato 12 giugno

ore 8.30 -
ore 19.00 - def.to Roberto Papazzoni

domenica 13 giugno

ore 8.30 - def.to Rolando
- def.to Antonio Fantini
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Antonio e Antonietta Onofrio
ore 19.00 -