Immagine della Madonna del Mare

Immagine della Madonna del Mare

domenica 28 febbraio 2010

Famiglia Parrocchiale del 28/02/2010

Domenica 28 febbraio 2010
IIa domenica del Tempo di Quaresima
Letture: Gn 15,5-12.17-18; Sal 26; Fil 3,17-4,1; Lc 9,28b-36


Un’alleanza che impegna


Scegliere una strada impegnativa implica coraggio e sacrificio. Nella famiglia, nel lavoro, nella professione o in una missione non si raggiungono obiettivi senza pagare un prezzo in sacrificio e in generosa dedizione. A poco prezzo, a breve scadenza, senza sforzo non si ottiene e non si costruisce molto.
Su ogni realizzazione autenticamente umana c’è il marchio della croce. Ma quando il risultato non ripaga lo sforzo si è tentati di abbandonare il progetto e di lasciarsi prendere dalla sfiducia.


Quando Dio irrompe nella vita di un uomo sconvolge piani, sradica sicurezze, domanda la rinuncia a progetti e ambizioni personali, chiede incrollabile fiducia nelle sue proposte. Ma ciò che egli prospetta supera ampiamente ogni attesa e previsione umana. Abramo e Cristo, non a caso scelti come personaggi-chiave di questa domenica, nella loro disponibilità e obbedienza sperimentano la risposta di Dio: la luminosa teofania incoraggia entrambi ad affrontare il cammino che resta da percorrere fino al possesso della terra (prima lettura), fino alla gloria della risurrezione (vangelo). A coloro che accettano con fiducia il suo piano, Dio si lega con un solenne vincolo di alleanza, apre un futuro di luce e di speranza. La Chiesa di fronte all’impegno di rinnovamento ne intravede le modalità è il traguardo. La fede e la fiducia nelle promesse di Dio sono condizione indispensabile per arrivare alla meta della trasfigurazione pasquale che anticipa e prefigura la trasfigurazione di tutto l’uomo nella gloria finale (seconda lettura).


«Il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto... Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza...» (salmo responsoriale). La preghiera di chi rinuncia alla propria sufficienza diventa accorata invocazione, aperta alla speranza. Solo chi non ha nulla da difendere è in grado di affidarsi a Dio. Chi invece ripone fiducia solo nei propri mezzi e nella propria potenza non ha né futuro, né speranza e conoscerà il giudizio negativo di Dio, ossia il proprio fallimento (seconda lettura).
Il cristiano, consapevole del proprio inserimento in Cristo, se vive la propria vocazione senza sottostare alla tentazione di installarsi nel possesso delle cose e si apre all’attesa fedele e perseverante, conoscerà la sorte gloriosa del risorto, la trasfigurazione totale della persona. Un anticipo della condizione finale è offerto alla comunità nell’eucaristia che è assimilazione al Corpo risorto del Signore e partecipazione alla sua gloria.


Dal 15 al 18 aprile 2010 verrà organizzata una gita a Varese e Lago Maggiore, con la visita al cimitero di Cunardo, dove è sepolto padre Gabriele Polita.
In attesa del programma definitivo, le persone interessate possono richiedere ulteriori informazioni a Luciano Zamuner o a Marisa Creglia.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 28 febbraio al 7 marzo


martedì 2 marzo
· Ore 16.30, catechismo parrocchiale.

mercoledì 3 marzo
· Al termine della S. Messa serale, catechesi, tenuta dal Parroco, per giovani e adulti sul Vangelo di S. Giovanni.

giovedì 4 marzo
· Ore 16.00, incontro dell’Azione Cattolica Parrocchiale.
· Al termine della S. Messa delle ore 18.00, esposizione e adorazione del Ss. Sacramento.
venerdì 5 marzo
· Ore 18.00, Via Crucis in Chiesa, al posto della S. Messa.
· Ore 20.30, ultimo incontro per fidanzati in preparazione al matrimonio.
· Ore 20.45, in Oratorio, prove di canto per i giovani.

sabato 6 marzo
· Ore 15.30, laboratorio creativo per ragazzi in Oratorio.
· Durante la S Messa delle ore 18.00, professione nell’Ordine Francescano Secolare.

domenica 7 marzo
· Durante la S. Messa delle ore 11.30, amministrazione del Sacramento del Battesimo ad alcuni bambini.

Missione Parrocchiale

Continuano gli incontri delle varie Commissioni per preparare la Missione Parrocchiale. Per ogni informazione, richiesta, disponibilità, si può contattare il parroco o la Segreteria della Missione, presso l’oratorio ogni lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 17.00 alle 18.00.
Sarà disponibile tra poco l’intero programma della Missione che verrà distribuito presso tutte le famiglie.

Cena della Carità

Venerdì 12 marzo, alle ore 19.00, dopo la Via Crucis, nel salone dell’Oratorio ci sarà la Cena della Carità. La Parrocchia offre un piatto di pasta e un frutto e chiede in cambio il corrispettivo di una normale cena. Il ricavato andrà alla S. Vincenzo per i poveri della parrocchia.

Nel tavolo della stampa potete trovare le cassettine “Quaresima di Fraternità”. Andranno riportate in Chiesa durante la Settimana Santa con i frutti di qualche rinuncia a beneficio delle Missioni Diocesane.

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 28 febbraio al 7 marzo


domenica 28 febbraio
ore 8.30 – def.ta Grazia Tonsolini
ore 10.00 – Per l’assemblea
ore 11.30 – def.ta Maria Paoletti
ore 18.00 – def.ta Maria Ursic

lunedì 1 marzo
ore 8.30 – def.to Ernesto e def.ti fam. Tirello
ore 18.00 – def.ta Novella Furlani
- def.to Sergio Cadelli

martedì 2 marzo
ore 8.30 – def.ta Wanda Pocecco
ore 18.00 – def.ta Licia De Senibus
- def.ti Maria, Agostino e Bruno

mercoledì 3 marzo
ore 8.30 – def.ti Liliana e Nino Serbottina
ore 18.00 – def.ti Fam. Gentile

giovedì 4 marzo
ore 8.30 – def.to Remigio Gazzola
- def.ti Emilia e Antonio Gazzola
ore 18.00 – def.to Alighieri Bonetti
- def.ti Mario e Ada

venerdì 5 marzo
ore 8.30 – def.to Giuseppe Paoletti
- def.to Oddone
ore 18.00 – Via Crucis

sabato 6 marzo
ore 8.30 – def.to Bruno Baroni
- def.ti Giuseppe e Caterina Baiz
- def.ti Nella e Silvio Suplina
ore 18.00 – def.ta Annamaria Rizzian
- def.ta Clementina Bon

domenica 7 marzo
ore 8.30 – def.ta Giovanna Valentini
ore 10.00 – Per l’assemblea
ore 11.30 – def.to Mario
- def.ti Anita e Giuseppe Corrente
- def.to Virgilio Zeriali
ore 18.00 – def.ta Santina Kerch


lunedì 15 febbraio 2010

Famiglia Parrocchiale del 14/02/2010

Domenica 14 febbraio 2010
VIa domenica del Tempo Ordinario
Letture: Ger 17,5-8; Sal 1; 1 Cor 15,12.16-20; Lc 6,17.20-26


Un Annuncio che Trasforma: le Beatitudini

Con questa domenica si inizia la lettura del discorso del «piano» in cui Luca presenta la nuova legge, la vita morale del cristiano. In fondo ogni morale naturale si può riassumere in questa norma: agisci secondo quello che sei. L’azione morale è chiusa negli orizzonti della natura. Nella Bibbia le cose vanno diversamente.
La formula classica della legge morale nell’Antico Testamento incomincia così: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ha fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla condizione di schiavitù: Non avrai altri dèi di fronte a me» (Es 20,2-3). Fissa poi i precetti morali: non uccidere, non rubare, non commettere adulterio. Si inizia con una dichiarazione di fatti storici, visti alla luce della fede. I fatti si riferiscono alla liberazione del popolo dalla schiavitù e al suo costituirsi come libera nazione. I comandamenti sono il corollario di avvenimenti.
Nel Nuovo Testamento l’impostazione è analoga: l’insegnamento morale è connesso con l’annuncio del Vangelo. Ma vi è un fatto, un evento Storico preciso da cui deriva l’impegno morale.


Nell’evento-Gesù e arrivata l’ «ora zero della esperienza umana». L’ora che esige l’atto supremo. Questa situazione radicalmente nuova, l’ingresso del Dio «Santo» nella storia, si realizza senza il contributo o il calcolo da parte umana, ma semplicemente per un atto di Dio.
Ma questa situazione cambia l’esistenza. Viene trasformato alla radice il rapporto dell’uomo con Dio e di conseguenza il rapporto con gli altri e con le cose.
Il quadro dei valori nella sua globalità viene rivoluzionato. Crea una situazione nuova che non è possibile eludere. Esige una risposta, il si o il no, la fede o l’incredulità; l’accettazione comporta una «vita nuova».
L’evento-Gesù è la grande occasione offerta agli uomini di instaurare un nuovo genere di rapporto con Dio in cui non è lecito eludere i grandi impegni morali, mentre le possibilità della vita vengono illimitatamente allargate.


Le beatitudini (vangelo) esprimono il capovolgimento radicale dei valori che l’evento-Gesù ha realizzato. Sono il «segno» dell’evento. Con esse Luca proclama l’avveramento delle promesse messianiche (Beati i poveri: Is 61,1ss; Lc 4,18-19.21; 7,22; 10,21ss. Beati voi che ora avete fame...: Is 25,6; Lc 22,16-30. Beati voi che ora piangete...: Is 35,10; Lc 2,25).
In questi poveri e nei perseguitati Luca vede la Chiesa in cui vive (At 14,12; Lc 11,49ss; 12,4-7.51ss; 21,12-19; 22,35-38).
Chi dice di si all’evento-Gesù prova la gioia di sentirsi amato da Dio e inserito nella storia della salvezza partecipando alla sorte dei profeti e di Gesù. I quattro «guai» presentano la sorte opposta di chi dice di no, di chi non crede al Vangelo e perciò non si inserisce nella storia salvifica.
Le beatitudini non sono separabili dalla persona che le ha pronunciate. Gesù è l’ «uomo delle beatitudini». Solo perché lui è risorto (seconda lettura), è vero che sono beati i poveri e la nostra fede non è vana (1 Cor 15).


Le beatitudini non sono legge ma Vangelo. La legge affida l’uomo alle proprie forze e lo incita ad adeguarsi fino all’estremo. Il Vangelo invece pone l’uomo di fronte al dono di Dio e lo incita a fare di tale, inesprimibile dono, il fondamento della vita.
In una civiltà di profitto, in cui il denaro è l’idolo a cui si sacrifica l’uomo e ogni altro valore, in un mondo superindustrializzato e superassicurato, in cui non c’è più spazio per l’autentica libertà, solamente «l’uomo delle beatitudini», l’uomo libero dalle cose, può far riscoprire il vero volto dell’uomo.
Gesù loda quei poveri che vivono contemporaneamente in due mondi: quello presente e quello escatologico; minaccia i ricchi the vivono in un solo mondo: il mondo che incatena quasi inevitabilmente colui che conduce una vita comoda.
Il ricco è così presto soddisfatto di ciò che possiede, che non fa il viaggio verso la profondità del suo essere.
Il povero invece possiede solo la solitudine, ma la vive con quel coraggio che lo porta alla profondità del suo essere, là dove un mondo nuovo e percepito. Solitario in questo ordine, egli condivide già le vittorie e rivela la vicinanza di questo nuovo mondo che avanza faticosamente, attraverso riuscite e sconfitte, vittorie e tradimenti.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 14 febbraio al 21 febbraio


lunedì 15 febbraio
· Ore 15.30, in Oratorio, festa di carnevale per gli anziani, in collaborazione con i servizi sociali del Comune.

martedì 16 febbraio
· Ore 16.00, in Oratorio, festa di carnevale in maschera per bambini, accompagnati dai nonni o dai genitori.

mercoledì 17 febbraio
Mercoledì delle Ceneri

Giornata penitenziale di digiuno e astinenza
· Durante le Ss. Messe delle ore 8.30 e delle 18.00, rito dell’imposizione delle Ceneri.
· Ore 16.30, Liturgia della Parola con imposizione delle ceneri per i ragazzi del catechismo.
· Al termine della S. Messa serale, catechesi, tenuta dal Parroco, per giovani e adulti sul Vangelo di S. Giovanni.

giovedì 18 febbraio
· Ore 9.30, incontro della S. Vincenzo parrocchiale
· Ore 16.00, incontro dell’Azione Cattolica Parrocchiale.
· Al termine della S. Messa delle ore 18.00, esposizione e adorazione del Ss. Sacramento.

venerdì 19 febbraio
· Ore 18.00, al posto della S. Messa serale, celebrazione del pio esercizio della Via Crucis.
· Ore 20.30, incontro per fidanzati in preparazione al matrimonio.
· Ore 20.15, in Chiesa, il Vescovo presiede il “Laboratorio della Fede” per tutti i giovani della Diocesi, organizzato dalla Pastorale Giovanile Diocesana.

sabato 20 febbraio
· Ore 16.00, incontro di catechesi in preparazione al battesimo.

domenica 21 febbraio
· Prima domenica del tempo di Quaresima.

Missione Parrocchiale

Continuano gli incontri delle varie Commissioni per preparare la Missione Parrocchiale. Per ogni informazione, richiesta, disponibilità, si può contattare il parroco o la Segreteria della Missione, presso l’oratorio ogni lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 17.00 alle 18.00.

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 14 febbraio al 21 febbraio


domenica 14 febbraio
ore 8.30 - def.to Giovanni Mastrangelo
ore 10.00 – Per l’assemblea
ore 11.30 – def.to Virgilio Zeriali
- def.ti Umberto e Albino Toscano
ore 18.00 – def.to Italo Carboni

lunedì 15 febbraio
ore 8.30 – def.to Corrado
- def.ta Maria
- def.ti Pietro e Alma Savron
ore 18.00 – def.ta Silvana Alessi (obitus)

martedì 16 febbraio
ore 8.30 – def.ti Attilio e Amelia Petronio
- def.ta Anna Stelco
ore 18.00 – def.ta Roma Tavio

mercoledì 17 febbraio
ore 8.30 – def.ti Andrea e Ottavio Querzola
- def.ti Spartaco e Marino Auteri
ore 18.00 – def.ta Rossella Pupo
- def.te Laura e Lidia Giamporlaro
- def.to Massimo Del Neri

giovedì 18 febbraio
ore 8.30 –
ore 18.00 – def.ta Mimì Borzi
– def.to Luigi Bajc

venerdì 19 febbraio
ore 8.30 –
ore 18.00 – Via Crucis

sabato 20 febbraio
ore 8.30 – def.ta Lina Mullig
ore 18.00 – def.to Benito Barbaro
- def.ti Firmina e Renato Suzzi
- def.ta Filomena Turroni

domenica 21 febbraio
ore 8.30 –
ore 10.00 – Per l’assemblea
ore 11.30 – def.ta Mariella Corrente
- Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 18.00 –


sabato 6 febbraio 2010

Famiglia Parrocchiale del 07/02/2010

Domenica 7 febbraio 2010
V° domenica del Tempo Ordinario
Letture: Is 6,1-2,3-8; Sal 137; 1 Cor 15,1-11; Lc 5,1-11

Vocazione per una missione

Per annunciare Dio bisogna averlo «conosciuto». Per conoscere Dio bisogna che lui si «riveli». Dio non possiamo raggiungerlo con i nostri sillogismi, rinchiuderlo nei nostri ragionamenti. La rivelazione di Dio e un suo atto sovranamente libero, è una sua iniziativa totalmente gratuita. L’uomo non ha potere su Dio. Ora in quanto il profeta non annuncia una dottrina astratta, puramente umana, ma il Dio vivente, è profeta unicamente se Dio gli si rivela, se lo chiama, lo manda. Rivelazione, vocazione e missione sono strettamente collegate.
Le tre letture di questa domenica propongono un identico concetto di vocazione. Isaia ha visto la gloria di Dio prima di essere inviato in missione; gli apostoli hanno dovuto vedere il corpo del Cristo risuscitato prima di percorrere il mondo. I dodici, impressionati dalla pesca miracolosa, hanno abbandonato le reti per diventare pescatori di uomini.
La vocazione di Isaia è davvero tipica. Dio si rivela come il «Santo», cioè il totalmente diverso. Di fronte a lui l’uomo prende coscienza di essere «peccatore» (anche Pietro, di fronte alla rivelazione di Gesù nella pesca miracolosa, dice a Cristo: «Allontanati da me che sono un peccatore»: Lc 5,8).
Contemporaneamente sente la «chiamata» ad annunciare a tutti gli uomini la santità di Dio e la sua gloria universale. Ma ciò vuol dire predicare ad essi la conversione per conformarsi alla santità di Dio ed al suo disegno universalista.
Nel Nuovo Testamento è ancora Dio che si rivela e che chiama; ma questa chiamata divina prende corpo nelle chiamate ripetute che Gesù di Nazaret rivolge agli uomini durante la vita terrena (vangelo) e poi come risorto (prima lettura). In bocca a Gesù Ia chiamata assume il vero significato. Gesù chiama al suo seguito.
E’ lui l’iniziatore del Regno. E in lui che gli uomini accedono alla condizione filiale e che sono liberati dal peccato. E’ in lui che gli nomini diventano collaboratori di Dio nel compimento della salvezza. E’ attorno a lui, come pietra angolare, che si organizza la riuscita dell’avventura umana. Perciò più che mai la chiamata divina e legata ad una missione. Ma ogni missione affidata da Dio i collegata con la missione personale di Gesù e trova il suo vero senso solo in essa.
Fin dall’inizio le prime comunità cristiane si chiamarono «chiese». II termine greco «ekklesia» vuol dire «adunanza, assemblea» di persone convocate, chiamate.
Secondo Paolo, i discepoli del Signore devono avere la convinzione di essere stati chiamati da Dio in Gesù Cristo.
Chiamati per un servizio, un compito da svolgere nella edificazione del Regno; ed è il riconoscimento da parte dell’assemblea che costituisce il criterio privilegiato per il discernimento di questa chiamata. I compiti sono diversi, ma «chi» chiama e il fine per cui chiama è unico. Tra la chiamata di Dio e la missione c’è in mezzo la libera risposta dell’uomo. La chiamata è una libera proposta di Dio fatta a un uomo libero.
Nella Chiesa la rivelazione, la «chiamata» e la missione non sono privilegio di alcuni, ma un dono fatto a tutti. Così la «missione» non è rivolta solo ad alcuni uomini, ma a tutti.
L’umanità si trova sulla corda tesa: basta poco perché sprofondi da sola, tanto e il suo egoismo e il suo gusto di potenza. Essere pescatori di uomini significa oggi partecipare a tutte le imprese che vogliono evitare all’uomo questa perdizione e che concorrono attraverso una maggiore uguaglianza, una pace più stabile, una possibilità più ampia per i piccoli di promuoversi da sé, a trarre l’umanità dall’oceano che la minaccia.
Una Chiesa non potrà mai far credere alla sua vocazione di «pescare uomini» se i suoi membri staranno fuori da questi movimenti di salvezza o si accontenteranno di intervenire all’alba, senza faticare tutta la notte con gli altri uomini. La Chiesa non può rivelare l’amore di Dio se non condividendo questo amore per gli uomini.
In questo contesto si rivela più chiaro il senso della missione che il vangelo manifesta con l’espressione «pescatori di uomini».
L’ebreo considerava spesso l’acqua del mare come l’abitazione delle forze opposte a Dio: pescare gli uomini voleva anche dire liberarli dal male. Per Luca la Chiesa e l’istituzione incaricata di salvare l’umanità dall’inghiottimento che la minaccia.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 7 gennaio al 14 febbraio 2010


domenica 7 febbraio
Giornata per la Vita

· Alle porte della Chiesa potete acquistare delle primule e prendere del materiale informativo. Il ricavato andrà a beneficio delle associazioni che operano per la difesa e la promozione della vita.
· Durante la S. Messa delle ore 11.30, partecipazione e ricordo dell’ADOS (Associazione Donne Operate al Seno)

martedì 9 febbraio
· Ore 16.30, catechismo parrocchiale.
· Ore 20.00, presso la sala parrocchiale, con entrata da P.le Rosmini, incontro in preparazione alla Missione Parrocchiale. Vi partecipano non solo i responsabili, ma tutti i componenti delle varie commissioni.

mercoledì 10 febbraio
· Al termine della S. Messa serale, catechesi, per giovani e adulti sul Vangelo secondo Giovanni, tenuta dal Parroco.

giovedì 11 febbraio
Giornata Diocesana del Malato
nella memoria delle apparizioni di Lourdes

· Ore 16.00, S. Messa per tutti i malati della diocesi, animata dall’Unitalsi e presieduta dal Vescovo Giampaolo.
· Al termine della S. Messa serale, adorazione Eucaristica.

venerdì 12 febbraio
· Ore 20.30, con entrata da P.le Rosmini, incontro per fidanzati, in preparazione al matrimonio.
· Ore 20.45, prove di canto, per giovani e ragazzi, in Oratorio

Carnevale in Oratorio

Lunedì 15, alle ore 15.30, in Oratorio, in collaborazione con altre associazioni, pomeriggio di festa per tutti gli anziani.
Martedì 16. alle ore 15.30, in Oratorio, festa in maschera per tutti i bambini.

Missione Parrocchiale

Per ogni informazione, richiesta, disponibilità è sempre disponibile la Segreteria della Missione, in Oratorio, il lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 17.00 alle ore 18.00. Grazie per tutti coloro che lavorano e si impegnano per questa opera.

“Dio ama chi dona con gioia”

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 7 gennaio al 14 febbraio 2010


domenica 7 febbraio
ore 8.30 - def.to Enzo Battaglia
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Caterina e Michele Urlini
- def.to Pino
- def.te Fernanda e Sabina Bastiani
ore 18.00 - def.ti Francesco e Giuseppina Primc

lunedì 8 febbraio
ore 8.30 -
ore 18.00 - def.ta Annamaria Picchioni

martedì 9 febbraio
ore 8.30 -
ore 18.00 -

mercoledì 10 febbraio
ore 8.30 - def.to Benito Saitta
ore 18.00 - def.to Gennaro Caiazza (obitus)
- def.to Paolo Perosa

giovedì 11 febbraio
ore 8.30 - def.ti Carmela, Giuseppe e Guido
ore 18.00 -

venerdì 12 febbraio
ore 8.30 - def.ta Maria Pia Zeriali
ore 18.00 - def.ti Terzina, Luciano e Gino
- def.to Giuliano Guastalla

sabato 13 febbraio
ore 8.30 - def.to Rolando
- def.ta Vittoria e def.ti Famiglia Merlini
ore 18.00 - def.to Pasquale Palmiero
- def.to Ilario Zennaro
- def.ti Alfio e Leopoldina

domenica 14 febbraio
ore 8.30 - def.to Giovanni Mastrangelo
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.to Virgilio Zeriali
ore 18.00 -

lunedì 1 febbraio 2010

Famiglia Parrocchiale del 31/01/2010

Domenica 31 gennaio 2010
IV° domenica del Tempo Ordinario
Letture: Ger 1,4-5.17-19; Sal 70; 1 Cor 12,31-13,3; Lc 4,21-30

Una Comunità di Profeti


Geremia è chiamato da Dio ad essere profeta delle nazioni (prima lettura); Gesù si presenta come il profeta che compie la sua missione nel modo voluto da Dio (vangelo); la Chiesa è una comunità di profeti. Ma che cosa vuol dire essere profeta?
Il profeta è la coscienza critica del popolo, una coscienza critica non tanto in nome della ragione, quanto in nome della parola di Dio. Il profeta perciò è un «essere-contro» (prima lettura); egli smaschera, ovunque si trovino, le subdole complicità del male: denuncia i vizi del popolo, la falsità del culto, gli abusi di potere, ogni forma di idolatria, di ingiustizia, di «catturazione» di Dio.
La denuncia profetica è «giudizio di Dio» sulle vicende umane e insieme comunicazione del suo santo volere. E’ sempre perciò un invito alla conversione del cuore, personale e collettiva. E opera di un amore appassionato per gli uomini e per Dio.
Il profeta è il difensore degli oppressi, dei deboli, degli emarginati; sempre dalla loro parte; è la loro voce; è la voce di chi non ha voce; è chiamato ad essere responsabile di Dio di fronte agli uomini e responsabile degli uomini di fronte a Dio.
Il profeta è l’uomo della speranza. La denuncia del male non lo inacidisce; egli guarda avanti con fiducia. Nei momenti più duri della storia del popolo eletto (deportazioni, esilio, sofferenze) le parole del profeta sono parole di consolazione e di fiducia. Denunciata l’infedeltà del popolo, il profeta annuncia la fedeltà di Dio, su cui si fonda solidamente la speranza.
Il profeta è l’uomo della «alleanza». E un uomo che ha visto Dio: non certo Dio in se stesso. Dio resta sempre al di là, è sempre un Dio «nascosto». Il profeta vede ciò che Dio fa, vede il suo piano di amore, fa una lettura divina degli eventi umani.
Gli Ebrei vivevano apparentemente una storia profana simile in tutto alla storia degli altri popoli. Il profeta invece legge la storia come un dialogo drammatico tra Dio e l’uomo, e così la trasforma in una storia «sacra».
Il profeta legge sempre il presente con uno sguardo retrospettivo (alleanza del Sinai) e uno sguardo prospettico (nuova alleanza). Perennemente insoddisfatto del presente, egli fa camminare la storia e la spinge verso il compimento: l’alleanza, la comunione d’amore dell’umanità con Dio.
Ma quando il compimento giunge, si realizza in modo del tutto inatteso: l’alleanza è Gesù di Nazaret, Uomo-Dio.
Una unione dell’uomo con Dio più perfetta è impossibile. Egli non solo parla a nome di Dio ma è Dio che parla in lui. E’ rivelazione perfetta. In lui coincidono la profezia e l’oggetto della profezia. Per questo Gesù è profeta, e insieme più che profeta (vangelo).
Come Corpo di Cristo, la Chiesa partecipa al carisma profetico del suo Capo. Essa ha l’autorità di leggere gli eventi nella fede, in rapporto a quanto e stato compiuto una volta per sempre in Gesù Cristo, e a quanto deve essere ancora compiuto perché il Corpo raggiunga la sua statura adulta. Negli eventi essa scopre il terreno privilegiato in cui il Dio di Gesù Cristo non cessa di chiamare l’uomo all’incontro con lui, in vista della costruzione del Regno.
La Chiesa è comunità profetica in concreto, in quanto è comunità di amore gratuito ed universale (come Paolo prospetta nella seconda lettura). E’ una novità assoluta ed inaudita. E’ una denuncia concreta fatta con la vita e non con le parole per una società che si costruisce sull’egoismo, sull’arrivismo, sul profitto, sulla negazione pratica di Dio. Ma è insieme una profezia concreta di ciò a cui nel profondo «aspira» ogni uomo e ogni comunità umana. Per questo dice che la speranza della comunione non è un’illusione. Ma come a Geremia e a Cristo l’essere-contro per amore fruttò sofferenze, persecuzione e morte, tale è anche la sorte della Chiesa se è, secondo la sua vocazione, una comunità profetica. Non c’è profezia senza sofferenza.
«Quando Gesù annunzia il Regno, mette di fronte a una scelta che sconvolge la nostra esistenza. Quelli che lo seguono devono buttare via la propria vita, per guadagnare tutto... Ogni logica umana viene così capovolta. Il Regno non sta nel dominio e nella forza, ma nel lasciarsi coinvolgere nella parola e nella vicenda di Gesù di Nazaret: vivere come lui, obbediente senza alcuna riserva alla volontà di Dio, e uomo per gli altri. Prende la croce chi assume fino in fondo il peso gravoso delle situazioni reali della vita: non cerca motivi per scaricare sugli altri le proprie responsabilità, ma si impegna per il servizio di Dio e per il bene degli altri fino al dono supremo di sé».

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 31 gennaio al 7 febbraio 2010

lunedì 1 febbraio
· Ore 16.00, “Pomeriggio Insieme” in Oratorio per gli anziani.

martedì 2 febbraio
Festa della Presentazione del Signore (Candelora)

e giornata di preghiera per la Vita Consacrata
· Ore 16.30, catechismo parrocchiale.
· Ore 18.00, S. Messa solenne con processione in Chiesa.
· Ore 18.30, S. Messa a S. Giusto, presieduta dal Vescovo per la Vita Consacrata.

mercoledì 3 febbraio
· Memoria di S. Biagio. Al termine delle Ss. Messe, benedizione della gola.
· Al termine della S. Messa serale, catechesi, per giovani e adulti sul Vangelo secondo Giovanni, tenuta dal Parroco.

giovedì 4 febbraio
· Ore 16.00, incontro dell’Azione Cattolica Parrocchiale
· Al termine della S. Messa serale, adorazione Eucaristica.

venerdì 5 febbraio
· Primo Venerdì del Mese, dedicato al Sacro Cuore di Gesù.
· Ore 20.30, con entrata da P.le Rosmini, incontro per fidanzati, in preparazione al matrimonio.
· Ore 20.45, prove di canto, per giovani e ragazzi, in Oratorio

sabato 6 febbraio
· Ore 15.00, in Oratorio, Laboratorio Creativo per i ragazzi.

Missione Parrocchiale
Martedì 9 febbraio, alle ore 20.00, presso la sala parrocchiale, con entrata da P.le Rosmini, incontro in preparazione alla Missione Parrocchiale. Vi partecipano non solo i responsabili, ma tutti i componenti delle varie commissioni.
Per ogni informazione, richiesta, disponibilità è sempre disponibile la Segreteria della Missione, in Oratorio, il lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 17.00 alle ore 18.00. Grazie per la vostra generosità

Pro terremotati Haiti

Domenica scorsa, a beneficio della popolazione di Haiti, colpita dal terremoto, sono stati raccolti € 2.030,00, che sono stati interamente versati alla Caritas. Grazie di cuore per la vostra attenzione e generosità.

“Dio ama chi dona con gioia”
Fra Andrea, parroco


INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 31 gennaio al 7 febbraio 2010


domenica 31 gennaio
ore 8.30 -
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Andrea, Ennio e Antonio Petessini
ore 18.00 - def.ta Wilma Fontanini

lunedì 1 febbraio
ore 8.30 - def.to Domenico Sponza
- def.ti Ernesto Tirello e fam. defunti
ore 18.00 - def.to Renato Suzzi
- def.ta Novella Furlani

martedì 2 febbraio
ore 8.30 - def.ti Eugenio, Elisabetta e Silvana
ore 18.00 - def.ta Milena

mercoledì 3 febbraio
ore 8.30 - def.ti Antonietta e Luigi Baiz
- def.to Giovanni Petretich
ore 18.00 - def.ta Liliana Stefani
- def.ta Anna
- def.to Mario Strudthoff

giovedì 4 febbraio
ore 8.30 - def.ti Violetta, Ferruccio e Agata Pappalardo
ore 18.00 - def.to Paolo Bearz
- def.to Luciano Fabris
- def.ti Ondina e Nicola Tedeschi

venerdì 5 febbraio
ore 8.30 - def.to Oddone
ore 18.00 -

sabato 6 febbraio
ore 8.30 -
ore 18.00 - def.ta Cecilia Natalini

domenica 7 febbraio
ore 8.30 - def.to Enzo Battaglia
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Caterina e Michele Urlini
- def.to Pino
ore 18.00 - def.ti Francesco e Giuseppina Primc