Immagine della Madonna del Mare

Immagine della Madonna del Mare

venerdì 24 dicembre 2010

Famiglia Parrocchiale del 25 dicembre 2010

Sabato 25 dicembre 2010
NATALE DEL SIGNORE
Letture: Is 52,7-10; Sal 97; Eb 1,1-6; Gv 1,1-18


Dal vangelo secondo Giovanni

In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio… In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta…Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.

ILLUMINA IL MIO CUORE

O Gesù, ho atteso tanto il tuo Natale! Anch’io sono stato indaffarato tanto nei preparativi: il presepe, i fiori sull’altare, le confessioni, i sussidi, le omelie…
Ora eccomi qui, in questa notte, davanti al tuo altare, pervaso da un richiamo misterioso e da una nostalgia intensa di te.

Mi porto nel cuore, insieme al fardello delle debolezze, le attese e le speranze per una vita nuova. Vorrei tornare bambino davanti al tuo presepio, ascoltare ancora una volta l’annuncio di quella notte, che ha cambiato la storia del mondo e lasciarmi contagiare dalla gioia degli angeli e dei pastori.
Ti adoro, Gesù, mio Dio fatto bambino, e ti benedisco, Salvatore del mondo. Tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, sei venuto nel mondo per sconfiggere la morte e illuminare la vita mediante il vangelo. Tu sei la mia speranza e la mia gioia, tu solo hai parole di vita eterna, ai tuoi piedi depongo le mie lacrime e le mie speranze. Fammi uscire dalle nebbie del compromesso,
liberami dal fariseismo e dalla voglia di apparire, aiutami a vivere nella coerenza e nel pulito, anche se è faticoso.

Mio Dio, mio piccolo Dio, povero come l’amore, umile come la grotta in cui sei nato… Sei uno come me, sei entrato nella vita con il grido di ogni bambino che invoca attenzione e protezione…

Grazie, o Dio bambino, che vieni per diventare pane e vino, festa e vita per la mia inappagata ricerca di felicità. Grazie, o Dio bambino, perché con il Natale il tuo nome diventa sulle mie labbra un nome amato e il tuo volto è tenero come quello di un bambino a cui si guarda con occhi pieni di stupore.

R I C H I E S T A D’A I U T O

Vorrei irrompere nelle vostre vite per portare a tutti gli auguri di un gioioso e sereno Natale, ricco di pace, consolazione e armonia nei vostri cuori, nelle vostre case e nelle vostre famiglie, ma mi permetto solo di bussare alla porta della vostra attenzione per chiedere un aiuto. In questi ultimi mesi la Parrocchia ha affrontato numerose e consistenti spese dovute a lavori di manutenzione straordinaria (campanile; impianto di riscaldamento; messa a norma e sicurezza; tetto della Chiesa; servizi dell’Oratorio …). A ciò vanno aggiunte le ordinarie spese che una parrocchia come la nostra affronta quotidianamente e la cooperazione con la S. Vincenzo parrocchiale per aiutare i poveri della nostra comunità. Ecco perché mi permetto solamente di bussare alla porta della vostra attenzione, delle vostre possibilità e della vostra generosità per chiedere un aiuto e un sostegno per questa nostra comunità parrocchiale. Al centro della Chiesa c’è la cassetta delle offerte e sul tavolo della stampa i vaglia per chi vuole avere un documento fiscale. Agli uomini sfuggono tante cose, ma il Signore tiene conto perfino dell’umile bicchiere d’acqua che abbiamo donato a chi era assetato. A tutti la mia più profonda e sincera gratitudine per la vostra attenzione e che la benedizione del Signore sia la più grande ricompensa per la vostra generosità.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 25 dicembre al 2 gennaio

sabato 25
Solennità del Natale del Signore
Orario S. Messe, solo per oggi: 10.00–11.30–16.00-18.00.

domenica 26
Domenica della S. Famiglia
• Orario delle Ss. Messe consueto: 8.30-10.00-11.30-18.00.

martedì 28
• Nel pomeriggio si possono portare i presepi per l’allestimento della mostra nel salone dell’Oratorio.

giovedì 30
• Al termine della S. Messa serale, adorazione del Ss. Sacramento e preghiera per le vocazioni.

venerdì 31
• Ore 18.00, S. Messa di ringraziamento e canto del Te Deum a conclusione dell’anno civile.

sabato 1 gennaio
Solennità di Maria, Madre di Dio
e Giornata di preghiera per la Pace
Orario S. Messe, solo per oggi: 10.00–11.30–16.00-18.00.

domenica 2
Seconda Domenica dopo Natale
• Orario delle Ss. Messe consueto: 8.30-10.00-11.30-18.00.

Auguri

Padre Andrea, Padre Vittorio e Padre Gildo rivolgono a tutti i più cari e affettuosi auguri per un santo e felice Natale. Come Cristo venne nel mondo nella semplicità e povertà della grotta di Betlemme, così possa, oggi e sempre, rinascere nella nostra quotidianità per illuminare la nostra vita con la sua luce, scaldarla col suo amore, riempirla con la sua pace.
Gesù che nasce sia gioia per tutti; consolazione per chi è solo; conforto per chi è nel dolore; sostegno per chi vive situazioni di crisi; coraggio per chi è nella disperazione; misericordia per chi è schiacciato dal proprio peccato.
A tutti l’augurio e la preghiera perché Cristo, che nasce nel mondo, diventi la vera luce che illumina il cuore e la mente di ogni persona che lo cerca e per rispondere al suo amore infinito.
Portate a tutti i vostri cari, e soprattutto alle persone sole, anziane e ammalate il nostro augurio e il ricordo nella preghiera.

Visitate il presepio allestito nella Cripta e la mostra di presepi che verrà realizzata da martedì 28 dicembre in Oratorio. Durante le celebrazioni, è sospesa la visita del presepio in Cripta.

I frati di Madonna del Mare

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 25 dicembre al 2 gennaio


sabato 25
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Novella Ferruccio e Angelo
ore 16.00 - def.to Corrado
ore 18.00 - def.ti Famiglia Limoncin

domenica 26
ore 8.30 - def.ti Francesco e Francesca
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.to Antonio Onofrio
- def.to Vittorio Coronica
ore 18.00 - def.ti Pasquale e Laura

lunedì 27
ore 8.30 - def.to Gildo Milocco
- def.ti Filippo e Maria
ore 18.00 - def.to Salvatore Cipressi
- def.ti Alba ed Enzo Arculeo
- def.ti Tano, Francesco e Mariolina

martedì 28
ore 8.30 - def.to Vittorio Hlaca
- def.ti Antonio, Palmira e Antonia
ore 18.00 - def.to Stelio

mercoledì 29
ore 8.30 -
ore 18.00 - def.ti Giuseppe, Rosa, Jose ed Emilia Trento

giovedì 30
ore 8.30 - def.to Roberto Scherli
ore 18.00 - def.te Francesca e Luigia Antonini
- def.ta Marcella Visintin (obitus)

venerdì 31
ore 8.30 - def.ta Francesca Leone
ore 18.00 - def.ti Lucia e Bruno Vascotto
- def.ti Famiglia Bettaccini

sabato 1
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ta Maddalena Cirone
ore 16.00 - Per le Anime del Purgatorio
ore 18.00 - def.ta Novella Furlani

domenica 2
ore 8.30 - def.to Italo Sartini
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Doro e Lidia De Rinaldini
ore 18.00 - def.to Renato Suzzi

domenica 19 dicembre 2010

Famiglia Parrocchiale del 19 dicembre 2010

Domenica 19 dicembre 2010
Quarta Domenica di Avvento
Letture: Is 7,10-14; Sal 23; Rm 1,1-7; Mt 1,18-24


Dal vangelo secondo Matteo

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa “Dio con noi”.
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

FIDUCIA

La tua venuta, o Gesù, non avviene nella quiete.
C'è scontro tra il tuo irrompere nella vita e i miei progetti e le mie visuali.
Tu sei l'altro, il diverso. Lo avevi detto per bocca del profeta Isaia: "I miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie.
Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,
i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri" (Is 55,8-9).

È una costante nella storia della salvezza: tutti coloro che collaborano con te
debbono superare questa crisi. Domenica scorsa Giovanni Battista si domandava: "Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?" Oggi tocca a Giuseppe superare le stesse difficoltà.

Tu, o Gesù, sei entrato nella sua vita in un modo inatteso,
imprevedibile, inimmaginabile. Quanti problemi in così poco tempo!
Giuseppe intuisce che quello che sta avvenendo è qualche cosa di misterioso
e umilmente si chiede quale sia il suo compito: da una parte non può avere Maria tutta per sé, dall'altra non può "giustamente" ripudiarla, non essendovi in lei alcuna colpa. Che cosa fare? Da uomo "giusto", qual è, non giudica secondo le apparenze; rifugge dalle prese di posizione: possono ferire, lacerare, umiliare. "Mentre sta pensando a queste cose" è raggiunto dalla parola di Dio che gli annuncia il mistero che si compie e gli indica le scelte da fare. L’ascolto diventa scelta, decisione concreta: "Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo". Con tutti i rischi che questo comporta, con tutti gli ostacoli e i pericoli da affrontare. Senza bisogno di ulteriori spiegazioni, senza richiesta di garanzie particolari, senza esigere un ruolo più appariscente.

Nella tua logica, o Gesù, non servono master e premi Nobel
per essere collaboratori della salvezza. Tu chiami gente, gente semplice, vera, disponibile come Maria, come Giuseppe. Essi hanno modificato e orientato la loro esistenza in base alla tua accoglienza. Comprendono e realizzano la loro vocazione con amorosa fedeltà: Giuseppe ti sarà padre ma non genitore, Maria ti sarà madre e genitrice.

O Gesù, solo se tu entrerai nella mia vita, io celebrerò veramente il tuo Natale. Donami, ti prego, una fede vera, una fede che si incarni nella vita di tutti i giorni, una fede che si concretizzi nelle opere.
Le situazioni impreviste o dolorose della vita non siano di inciampo al mio cammino, ma diventino occasione di crescita.

Tu, o Gesù, non costruisci la salvezza in astratto, ma attraverso la concretezza della vita. Donami sapienza e discernimento, perché comprenda la tua volontà e la attui pienamente, vincendo perplessità e dubbi. Concedimi una fede che si fa abbandono, obbedienza ai tuoi comandamenti, perché solo tu hai progetti di pace.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 19 dicembre al 26 dicembre

domenica 19
• Ore 20.00, in Chiesa, concerto Natalizio.

lunedì 20
• Ore 15.30, in Oratorio, “Pomeriggio Insieme” per gli anziani.
• Ore 21.00, incontro del Gruppo Giovani.

martedì 21

• Ore 16.30, in Oratorio, catechismo per bambini e ragazzi.

mercoledì 22
• Al termine della S. Messa serale, celebrazione del sacramento della confessione per giovani e adulti.


giovedì 23

• Al termine della S. Messa serale, adorazione del Ss. Sacramento e preghiera per le vocazioni.

venerdì 24
• Orario Ss. Messe: 8.30 e 24.00. La Chiesa sarà aperta alle ore 23.30.

sabato 25
Solennità del Natale del Signore

• Orario modificato delle Ss. Messe, solo per oggi:
10.00 – 11.30 – 16.00 – 18.00.

domenica 26
Festa della S. Famiglia
• Orario delle Ss. Messe consueto: 8.30-10.00-11.30-18.00.


Auguri

Padre Andrea, Padre Vittorio e Padre Gildo rivolgono a tutti i più cari e affettuosi auguri per un santo e felice Natale. Come Cristo venne nel mondo nella semplicità e povertà della grotta di Betlemme, così possa, oggi e sempre, rinascere nella nostra quotidianità per illuminare la nostra vita con la sua luce, scaldarla col suo amore, riempirla con la sua pace.
Gesù che nasce sia gioia per tutti; consolazione per chi è solo; conforto per chi è nel dolore; sostegno per chi vive situazioni di crisi; coraggio per chi è nella disperazione; misericordia per chi è schiacciato dal proprio peccato.
A tutti l’augurio e la preghiera perché Cristo, che nasce nel mondo, diventi la vera luce che illumina il cuore e la mente di ogni persona che lo cerca e per rispondere al suo amore infinito.

I frati di Madonna del Mare

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 19 dicembre al 26 dicembre


domenica 19 dicembre

ore 8.30 - def.to Antonio Creglia
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.to Roberto Vascotto
ore 18.00 - def.to Alessandro Fornasier

lunedì 20 dicembre

ore 8.30 - def.to Adriano Buzzi
ore 18.00 - def.ti Maria e Ferruccio Furlani
- def.to Gildo Milocco

martedì 21 dicembre

ore 8.30 - def.ta Carolina Cappellino
ore 18.00 - def.ti Albino e Fabio

mercoledì 22 dicembre

ore 8.30 - def.ti Ottavio e Andrea Querzola
ore 18.00 - def.to Mario Giorgi

giovedì 23 dicembre

ore 8.30 - def.ta Linda Zoch
ore 18.00 - def.ti Gabriele e Renzo Benedetti

venerdì 24 dicembre

ore 8.30 - def.ta Clara Rossi
- Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 24.00 - S. Messa della Natività del Signore

sabato 25 dicembre

ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Novella Ferruccio e Angelo
ore 16.00 - def.to Corrado
ore 18.00 - def.ti Famiglia Limoncin

domenica 26 dicembre

ore 8.30 - def.ti Francesco e Francesca
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.to Antonio Onofrio
- def.to Vittorio Coronica
ore 18.00 - def.ti Pasquale e Laura

sabato 11 dicembre 2010

Famiglia Parrochiale del 12 dicembre 2010

Domenica 12 dicembre 2010
Terza Domenica di Avvento
Letture: Is 35,1-6a. 8a.10; Sal 145; Gc 5,7-10; Mt 11,2-11



Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!». Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”. In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».

TESTIMONIANZA

Giovanni Battista, il profeta dalle parole dure come sassi e taglienti come asce, non grida più né minaccia castighi.
Masticato dalla vita, spazzato via dall'arroganza del potere, nella buia prigione di Erode, si interroga: "Ho visto giusto? Ho fatto bene?".

Giovanni si aspettava che tu, o Gesù, saresti stato il più forte, avresti separato i giusti dai peccatori, giudicando tutti con severità.
E perché non divampasse l'ira di Dio, con tutte le sue forze aveva invitato il popolo a convertirsi e fare frutti degni di penitenza.
Tu, invece, quando hai iniziato la missione, non avevi il ventilabro per pulire la tua aia né l'ascia per tagliare alle radici l'albero infruttuoso, ma accoglievi i peccatori con amore e misericordia.
Da vero uomo di fede, Giovanni non tiene questi dubbi nel suo cuore.
Ti manda a dire:
"Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?"

Tu, o Gesù, sei il Messia, l'Inviato di Dio; la tua opera non si manifesta
nella forza che mortifica e schiaccia, ma nell'amore che risana e perdona.
Ti sei fatto uomo, sei entrato nella nostra storia non per giudicare
e castigare, ma per dare a tutti la vita.
Tu sei il Messia secondo il cuore di Dio, il quale "non gode della morte del peccatore, ma vuole che si converta e viva" (cfr. Ez 18,23).

Duemila anni dopo, la domanda è la stessa, anche se a formularla sono uomini e donne di razza e cultura diverse.
Qualche volta affiora anche nel mio cuore.
Sai, Gesù, sono tentato di pensare che nulla sia cambiato con la tua venuta.
Se affermo che tu sei il Re dell'universo, l'unico vero salvatore,
coloro che mi vivono accanto, mi considerano sognatore illuso.
Allora, con il cuore gonfio di amarezza, sono tentato di confessare:
"Mi sono sbagliato, devo aspettare un altro salvatore".

La tua risposta, o Gesù, è banale e inquietante, fragile ed eroica:
"Pazienta e non disperare. Guarda l'agricoltore, scruta la storia e la vita,
cogli i segni della presenza del Regno: i ciechi vedono, i muti parlano,
i lebbrosi sono guariti... ".
Sì, o Gesù, anch'io ho visto la forza dirompente del vangelo,
ho visto persone cambiare, guarire, vedere.
Nelle pieghe del mondo corrotto e inquieto ho scoperto gesti di totale gratuità, vite consumate nel dono e nella speranza, squarci di fraternità in inferni di solitudine ed egoismo.
Che sia questo il problema principale?
Una miopia interiore che mi impedisce di godere della nascosta e sottile presenza di Dio?

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 12 dicembre al 19 dicembre

domenica 12

• Durante la S. Messa delle ore 10.00, Seconda Tappa del Cammino Catechistico Parrocchiale: Consegna del Vangelo ai ragazzi del 2° anno di catechismo.
• Al termine della S. Messa delle 10.00, incontro per coppie e famiglie. Conclusione con pranzo al sacco condiviso in Oratorio. C’è il servizio di baby-sitter.

lunedì 13

• Ore 15.30, in Oratorio, “Pomeriggio Insieme” per gli anziani.
• Ore 20.30, Centri d’Ascolto della Parola di Dio presso le famiglie: Prato, via Combi 12; Querzola, via De Amicis 2/1.
• Ore 20.30, incontro del Gruppo Giovani.

martedì 14

• Ore 16.30, in Oratorio, catechismo per bambini e ragazzi.

mercoledì 15

• Al termine della S. Messa serale, catechesi per gli adulti sulla Parola di Dio, tenuta dal parroco.

giovedì 16

• Al termine della S. Messa serale, adorazione del Ss. Sacramento e preghiera per le vocazioni.
• Ore 20.30, Centro d’Ascolto della Parola di Dio presso la famiglia: Valentini, Via Romanin, 7.

sabato 18

• Ore 10.30, matrimonio di Giampaolo Scaramagli e Anna Crismani. Tanti auguri.
• Ore 12.30, in Oratorio, pranzo di Natale per gli assistiti della S. Vincenzo parrocchiale.
• Ore 16.00, in Chiesa, incontro di preghiera in preparazione al Natale per i bambini e ragazzi del catechismo, insieme ai loro genitori.

domenica 19

• Ore 20.30, in Chiesa, “Palio di Natale”: rassegna di cori del rione e della città che eseguiranno un concerto natalizio.

• Chi ha ritirato la scheda per il sondaggio sul nostro rione, può riporla compilata nella cassetta al centro della Chiesa.
• In sacrestia è disponibile l’agenda per segnare le intenzioni delle Ss. Messe per l’anno 2011.
• Ricordo la variazione d’orario delle Ss. Messe per i soli giorni di Natale e Capodanno: non 8.30, 10.00, 11.30 e 18.00, ma 10.00, 11.30, 16.00 e 18.00.

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 12 dicembre al 19 dicembre

domenica 12 dicembre

ore 8.30 - def.ta Francesca Leone
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.te Caterina e Giuseppina
- def.te Sabina e Fernanda Bastiani
ore 18.00 - def.ta Beatrice Dell’Antonio

lunedì 13 dicembre

ore 8.30 - def.to Rolando
- def.ta Lucia Mulig
- def.ta Lucia Piccini
ore 18.00 - def.ta Maria Di Simone
- def.ta Iolanda Mersic
- def.ta Lucia Milocco

martedì 14 dicembre

ore 8.30 - def.ti Claudio, Guglielmina
e Antonio Torcello
- def.ta Maria Pia Zeriali
ore 18.00 - def.ti Natalia e Marco Coslovich

mercoledì 15 dicembre

ore 8.30 - def.ta Maria
- def.to Giuseppe Polvari
ore 18.00 - def.to Antonio Bartolotta (obitus)

giovedì 16 dicembre

ore 8.30 - def.to Massimo Del Neri
- def.ti Spartaco e Marino
ore 18.00 - def.ti Iso e Angelo Tassi
- def.ta Maria Scherl-Trinca

venerdì 17 dicembre

ore 8.30 - def.to Aldo Orlandi
ore 18.00 - def.to Norman Farndon
- def.te Nives e Derna
- def.ta Giuseppina D’Agostini

sabato 18 dicembre

ore 8.30 - def.to Luigi Bajc
ore 18.00 - def.to Antonio

domenica 19 dicembre

ore 8.30 -
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.to Roberto Vascotto
ore 18.00 - def.to Alessandro Fornasier

martedì 7 dicembre 2010

Famiglia Parrocchiale del 05/12/2010

Domenica 5 dicembre 2010
Seconda Domenica di Avvento
Letture: Is 11,1-10; Sal 71; Rm 15,4-9; Mt 3,1-12



Dal vangelo secondo Matteo

In quei giorni, venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaìa quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!».
… Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira imminente? Fate dunque un frutto degno della conversione, e non crediate di poter dire dentro di voi: “Abbiamo Abramo per padre!”.
Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo. Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo nell’acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio, ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».

CONVERSIONE

O Gesù, insieme a tutta la Chiesa, sto continuando il cammino dell'Avvento.
Domenica scorsa la tua Parola mi ha fatto prendere coscienza del rischio che corro nel lasciarmi passare addosso la vita, senza accorgermi della tua salvezza, del tuo volto sorridente di Dio bambino.

Oggi mi inviti ad andare da Giovanni, il Battista, perché mi metta sotto la sua guida. Tu l'hai mandato avanti per preparare i cuori alla tua venuta. Egli dichiara di essere la voce che grida nel deserto. Le sue parole sono forti e inquietanti, dure e aggressive, e scuotono la mia falsa quiete.

Giovanni, mi riceve sulle rive del Giordano, nel deserto della Giudea. E lì, nel deserto, non c'è posto per i beni, le amicizie, il ruolo, che mi danno l'illusione della solidità e della sicurezza. Giovanni mi riconduce all'essenziale, mi fa toccare con mano che sono solo una povera creatura incapace di sussistere senza un aiuto provvidenziale e liberante. Scuote la mia tiepidezza, sbriciola le mie fragili verità. "È tempo - mi grida- di toglierti la maschera, e di far cadere le illusioni e chiederti con onestà chi sei veramente. È tempo che prepari la strada, per accogliere nella tua vita il Dio sempre inatteso e sempre diverso. È tempo di un reale cambiamento, di una seria scelta di vita".

O Gesù, aiutami a fare un po' di deserto nella mia vita, togliendo il superfluo e l'effimero. Ci sono troppe cose che ingombrano il mio cuore. Ci sono parole che profanano il silenzio interiore, desideri e sogni dettati dalla vanità. Fa' che riesca ad accogliere la tua Parola, che apre alla speranza
e inonda l'animo di indicibile consolazione. Oh, se chiudessi gli occhi alle tante immagini abbaglianti e false, riuscirei a scoprire l'immagine vera di me stesso e degli altri! Allora libererei la via da tutti gli ostacoli che ti impediscono di essere il mio Dio. Allora proverei la gioia dell'incontro con te e intorno a me e in me fiorirebbe un mondo nuovo.

O Signore, lasciami sognare con il profeta Isaia, lascia che veda il lupo che pascola con l'agnello, la spada trasformata in aratro, la sporcizia cambiata in candore. Lasciami sognare, perché con te e insieme a te vorrei cominciare a realizzare quei cieli nuovi e quella terra nuova, che tu vuoi donarci. Per questo tu mi doni il tempo dell'Avvento, il tempo dell'attesa: non per stare a guardare, ma perché operi in modo tale che il sogno diventi realtà e l'utopia storia quotidiana.

Miglioriamo il nostro Rione

Da più anni, la Parrocchia collabora con il “Progetto Micro Aree” e con le “Buone Pratiche, onlus”, per creare, promuovere e organizzare momenti di aggregazione, incontro, festa e aiuto per le persone del nostro rione di S. Vito, cercando anche di attivare progetti per migliorare le aree e la qualità della vita. Per lavorare sempre meglio e proporre qualcosa di concreto viene proposto un questionario, che si trova nel tavolo della stampa. È un semplice foglio da compilare, senza secondi fini e anonimo. Potete compilarlo qui o portarvelo a casa e poi riportarlo in Chiesa nella cassetta al centro della Chiesa, oppure farvi aiutare dagli operatori fuori dalla Chiesa.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 5 dicembre al 12 dicembre

domenica 5

• A memoria e richiamo della Missione Parrocchiale, sarà presente P. Federico con alcuni altri Missionari: incontreranno i gruppi e animeranno le Ss. Messe.

lunedì 6

• Ore 15.30, “Pomeriggio Insieme” per gli anziani, in Oratorio, con i Missionari.
• Ore 20.30, Centri d’Ascolto della Parola di Dio presso le famiglie: Viviani, via Goineo, 5; Dean, P.le Rosmini, 7.

martedì 7

• Ore 16.30, in Oratorio, catechismo per bambini e ragazzi.

mercoledì 8 - Solennità dell’Immacolata Concezione
• Orario delle Ss. Messe: 8.30 – 10.00 – 11.30 – 18.00.
• Vendita di torte e dolci. Chi desidera, può realizzare e donare i dolci che verranno venduti davanti alla Chiesa a beneficio della S. Vincenzo parrocchiale. Ogni dolce deve avere un foglietto con scritti gli ingredienti usati e portato in parrocchia martedì pomeriggio. Per ogni altra informazione contattare i volontari della S. Vincenzo.
• Ore 11.30, festa dell’Adesione dell’Azione Cattolica.

giovedì 9

• Al termine della S. Messa serale, adorazione del Ss. Sacramento e preghiera per le vocazioni.
• Ore 16.00, incontro dell’Azione Cattolica Parrocchiale.
• Ore 20.30, Centro d’Ascolto della Parola di Dio presso la famiglia: Spizzamiglio, via Combi, 22, IV° p.

venerdì 10

• Ore 20.00, prove di canto per il coro giovani.

sabato 11

• Nel pomeriggio, in Oratorio, “Laboratorio Creativo” per i bambini e attività per i ragazzi.

domenica 12

• Durante la S. Messa delle ore 10.00, Seconda Tappa del Cammino Catechistico Parrocchiale: Consegna del Vangelo ai ragazzi del 2° anno di catechismo.
• Al termine della S. Messa delle 10.00, in Oratorio, secondo incontro per coppie e famiglie. Conclusione con pranzo al sacco condiviso. C’è il servizio di baby-sitter.

Prendete dal tavolo della stampa il programma per l’Avvento, le preghiere da recitare in famiglia e il giornale Vita Nuova.

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 5 dicembre al 12 dicembre


domenica 5 dicembre

ore 8.30 - def.to Oddone
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Gino e Maria Gnan
ore 18.00 - def.to Nicolò Maniglia

lunedì 6 dicembre

ore 8.30 - def.to Nicolò Deponte
ore 18.00 - def.to Giuseppe Barbaro

martedì 7 dicembre

ore 8.30 - def.to Orazio Leone
- Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 18.00 - def.ti Lucia e Angela Madrussani
- def.ta Angelina

mercoledì 8 dicembre

ore 8.30 - def.ta Maria
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Armida e Guido Suzzi
ore 18.00 -

giovedì 9 dicembre

ore 8.30 - def.to Matilde Cappeccino
- def.ti Famiglia Cominotti
ore 18.00 - def.to Antonio

venerdì 10 dicembre

ore 8.30 - def.ta Bianca Bendagli
ore 18.00 - def.to Paolo Perosa
- def.ti Antonio e Nina

sabato 11 dicembre

ore 8.30 - def.ti Carmela, Giuseppe e Guido
ore 18.00 - def.ta Bruna Peresan
- def.to Marco Coslovich
- def.to Luciano Nacuz

domenica 12 dicembre

ore 8.30 - def.ta Francesca Leone
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.te Caterina e Giuseppina
- def.te Sabina e Fernanda Bastiani
ore 18.00 - def.ta Beatrice Dell’Antonio

domenica 28 novembre 2010

Famiglia Parrocchiale del 28 novembre 2010

Domenica 28 novembre 2010
Prima Domenica di Avvento
Letture: Is 2,1-5; Sal 121; Rm 13,11-14; Mt 24,37-44


Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

ATTESA

Grazie, o Gesù, perché mi dai la possibilità di iniziare con tutta la Chiesa un cammino nuovo di fede, illuminato dalla tua grazia.
È cammino sostanzialmente identico a quello dell'anno precedente, ma è anche un cammino nuovo, perché diverse sono le situazioni con cui la mia fede dovrà misurarsi, diversa soprattutto è la mia persona.

Da subito mi richiami alla vigilanza, mi esorti ad essere pronto, perché nell'ora che non me lo immagino, tu verrai.
Con tutta la mia anima ti prego, o Signore, scrollami di dosso il mio torpore, apri i miei occhi assonnati, scalda il mio cuore freddo e intorpidito.
Non permettere che affondi nella palude del consumismo, nelle nebbie della pigrizia o nel fango dell'egoismo.

All'inizio di questo Avvento ti prometto che cercherò di meditare con più amore la tua Parola affinché risuoni con forza nella mia vita e mi spinga sulla via dell' attesa e della speranza.
Liberami da quella colpevole miopia che fa vivere in una normalità opaca e piatta, è tempo che abbandoni il modo superficiale, epidermico di condurre l'esistenza, senza affrontare la fatica della ricerca appassionata, dell' ascolto attento e del confronto vero con la tua Parola.

Fa' che non viva alla giornata, fa' che non mi riduca ad essere come un rottame trascinato dal fiume del tempo, che scorre inesorabile.
Quanto è vera e attuale l'esortazione che l'apostolo Paolo rivolse alla comunità cristiana di Roma: "Fratelli: è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché la nostra salvezza è più vicina di quando diventammo credenti".
Sì, è tempo di "uscire dal sonno", è tempo che abbandoni quello stile di vita che mi impedisce di vedere ciò che accade nel profondo della mia vita e nella vita della Chiesa e del mondo.

All'inizio del nuovo anno della liturgia voglio impegnarmi a puntare all'essenziale, voglio mettere al centro della giornata la mia relazione con te, o Gesù, che vieni continuamente e che verrai un giorno nella gloria a giudicare il mondo e ogni persona.
Fa' che il desiderio della tua presenza, non venga soffocato dagli affanni e dalle incombenze quotidiane.

Aiutami a cercarti sempre, a trovare tempo per te, per ascoltarti con amore per parlarti e celebrare la tua bontà. C'è Il rischio, o Gesù, che viva in una normalità opaca e piatta, fatta di azioni abituali che alimentano la vita fisica e sociale, senza tener conto di tutto il resto.

Questo per te è un errore madornale, una colpevole miopia.
Riservare attenzione a tutti gli aspetti della vita, è un obbligo, non un optional. Non posso vivere alla giornata, non devo ridurmi a un rottame che viene trascinato dal fiume del tempo che scorre inesorabile. Amen.


AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 28 novembre al 5 dicembre

lunedì 29
• Ore 15.30, in Oratorio, “Pomeriggio Insieme” per gli anziani.
• Ore 20.30, incontro del Gruppo Giovani.

martedì 30
• Ore 16.30, in Oratorio, catechismo per bambini e ragazzi.
• Una preghiera per P. Andrea nel giorno dell’onomastico.

mercoledì 1 dicembre
• Al termine della S. Messa serale, catechesi per adulti.

giovedì 2
• Al termine della S. Messa serale, adorazione del Ss. Sacramento e preghiera per le vocazioni.

venerdì 3
• Ore 20.00, prove di canto per il coro giovani.

sabato 4
• Sabato pomeriggio, domenica e lunedì, a memoria e richiamo della Missione Parrocchiale, sarà presente P. Federico con alcuni altri missionari: incontreranno i gruppi e animeranno le Ss. Messe.
• Nel pomeriggio, in Oratorio, “Laboratorio Creativo” per i bambini.

Prossimi appuntamenti

Mercoledì 8 dicembre, ci sarà la vendita di torte e dolci, il cui ricavato andrà a beneficio della S. Vincenzo parrocchiale. Chi desidera, può realizzare e donare i dolci che verranno venduti davanti alla Chiesa. Ogni dolce deve essere accompagnato da un foglietto che riporta gli ingredienti usati e portato in parrocchia nel pomeriggio di sabato. Per ogni altra informazione contattare i volontari della S. Vincenzo.

Domenica 12 dicembre, al termine della S. Messa delle 10.00, in Oratorio, secondo incontro per coppie e famiglie. Conclusione con pranzo al sacco condiviso. C’è il servizio di baby-sitter.

Prendete dal tavolo della stampa il pieghevole con le proposte liturgiche, catechetiche e formative per il tempo di Avvento e il foglio con le preghiere da recitare in famiglia in questo tempo in preparazione al Natale.

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 28 novembre al 5 dicembre

domenica 28 novembre

ore 8.30 - def.ti Michele e Giovanna Rozzo
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Beatrice e Lino Damiani
- def.to Renato Zampa
ore 18.00 - def.to Luigi Coppola

lunedì 29 novembre

ore 8.30 - def.to Claudio Montenesi
ore 18.00 - def.to Gianni Prodan

martedì 30 novembre

ore 8.30 - def.to Guido Zorzet
ore 18.00 - def.ti Andrea e Ottavio Querzola
- def.te Anita e Maria

mercoledì 1 dicembre

ore 8.30 - def.ta Novella Furlani
- def.to Paolo Sardos
- def.to Ernesto e defunti Famiglia Tirello
ore 18.00 - def.ti Fausto e Marino Zubin

giovedì 2 dicembre

ore 8.30 - def.to Mario Benedetti
ore 18.00 - def.to Rolando

venerdì 3 dicembre

ore 8.30 - def.to Lucio Talamo
- def.ta Bianca Bendagli
ore 18.00 - def.ta Elida Quarantotto

sabato 4 dicembre

ore 8.30 - def.ti Eugenio, Elisabetta e Silvana
- def.ta Iside Bendagli
ore 18.00 - def.to Antonio

domenica 5 dicembre

ore 8.30 - def.to Oddone
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Gino e Maria Gnan
ore 18.00 - def.to Nicolò Maniglia

sabato 20 novembre 2010

Famiglia Parrocchiale del 21 novembre 2010

Domenica 21 novembre 2010
Domenica XXXIV° del Tempo Ordinario
Cristo, Re dell’Universo
Letture: 2 Sam 5, 1-3; Sal 121; Col 1, 12-20; Lc 23, 35-43


Cristo, Re di perdono, venuto per servire

Come ogni cosa importante nella legge mosaica, è necessario che l’intronizzazione sia riconosciuta da due testimoni. Ma, mentre i testimoni della investitura regale della trasfigurazione sono due fra i principali personaggi dell’Antico Testamento (Lc 9,28-36) e i testimoni della risurrezione sono pure misteriosi (Lc 24,4), i due testimoni dell’intronizzazione del Golgota sono soltanto due volgari briganti.
Investitura ridicola di colui che non sarà re se non andando fino al fondo della beffa!
Luca fa seguire a questo brano l’episodio dei due ladroni, quasi ad indicare che per Cristo il modo di esercitare la sua regalità su tutti gli uomini, compresi i suoi nemici, è quello di offrire loro il perdono (vv. 34a.39-43). Luca è sensibilissimo a questa idea in tutto il racconto della passione, ma qui essa tocca il vertice. Con questo perdono, Cristo si presenta come novello Adamo, colui che può aiutare l’umanità a reintegrare il paradiso perduto dal primo uomo (cf Lc 3,38).
Occorre ancora che questa umanità nuova accetti il perdono di Dio e non si ripieghi orgogliosamente su se stessa. Cristo arriva al momento della sua vita in cui potrà inaugurare una nuova umanità, liberata dalle alienazioni dei peccato; egli offre al buon ladrone di farne parte, perché la sua volontà di perdono è senza limiti. Il regno di Cristo si esercita su dei convertiti.
I termini Re e Messia risuonano intorno alla croce in frasi beffarde e provocanti. In questa situazione Gesù compie un gesto veramente regale e assicura al malfattore pentito l’ingresso nel regno del Padre.
Anche nei confronti degli avversari più accaniti, Gesù dirà parole di perdono: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno».
Gesù, quindi, esercita e manifesta la sua regalità non nella affermazione di un potere dispotico, ma nel servizio di un perdono che tende alla riconciliazione.
Egli è il primogenito di tutte le creature (seconda lettura) e come tutte le cose sono state create in lui, così «piacque a Dio di riconciliare a sé per mezzo di lui, tutte le cose, stabilendo la pace nel sangue della sua croce».
Cristo è re perché perdonando e morendo per la remissione dei peccati, crea una nuova unità fra gli uomini. Spezzando la spirale dell’odio offre la possibilità di un nuovo futuro.
Riconoscendo che Gesù è re, noi crediamo che con lui Dio ha manifestato in modo pieno che la realizzazione dell’uomo può avvenire solo nell’obbedienza alla sua volontà. Non c’è azione dell’uomo che non sia sotto il giudizio di Dio, non c’è spazio nella storia che possa fare a meno dei rapporto con Dio per mezzo di Gesù. La dottrina della signoria di Cristo ci insegna ancora che la vita a cui siamo chiamati è la stessa vita che ha vissuto Gesù Cristo: vita di servizio ai fratelli. Vivendola noi confessiamo la sua signoria e diventiamo a nostra volta uomini di pace e di riconciliazione.
Nella Chiesa di Cristo, come in ogni comunità, il ministero (= servizio) della autorità, è dato non per l’affermazione personale, ma in funzione dell’unità e della carità. Cristo, buon pastore, è venuto non per essere servito ma per servire (Mt 20,28; Mc 10,45) e dare la sua vita (Gv 10,11).
Queste affermazioni aiutano a evitare le ambiguità inerenti al concetto di regalità non inteso nel senso di Cristo.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 21 novembre al 28 novembre

lunedì 22
• Ore 15.30, in Oratorio, “Pomeriggio Insieme” per gli anziani.
• Ore 20.30, incontro del Gruppo Giovani.

martedì 23
• Ore 16.30, in Oratorio, catechismo per bambini e ragazzi.

mercoledì 24
• Al termine della S. Messa serale, catechesi per adulti.

giovedì 25
• Ore 16.00, incontro dell’Azione Cattolica Adulti.
• Al termine della S. Messa serale, adorazione del Ss. Sacramento e preghiera per le vocazioni.

venerdì 26

• Ore 20.00, prove di canto per il coro giovani.


sabato 27
• Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Fate la spesa nei supermercati che aderiscono all’iniziativa per dare il vostro sostegno e contributo a favore delle associazioni che assistono i poveri e le famiglie bisognose, come la nostra S. Vincenzo parrocchiale.
• Nel pomeriggio, in Oratorio, “Laboratorio Creativo” per i bambini.

domenica 28
• Inizio del nuovo anno liturgico e prima domenica del tempo di Avvento.

Prossimi appuntamenti

Domenica 8 dicembre, ci sarà la vendita di torte e dolci, il cui ricavato andrà a beneficio della S. Vincenzo parrocchiale. Per ogni informazione contattare i volontari della medesima associazione.

Domenica 12 dicembre, al termine della S. Messa delle 10.00, in Oratorio, secondo incontro per coppie e famiglie. Conclusione con pranzo al sacco condiviso. C’è il servizio di baby-sitter.

La prossima settimana sarà disponibile un pieghevole con le proposte liturgiche, catechetiche e formative per il tempo di Avvento.

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 21 novembre al 28 novembre

domenica 21 novembre

ore 8.30 - def.ti Giuseppe e Antonia
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Giulietta e Guido Grioni
- def.ta Maria
ore 18.00 - def.ti Mario e Argia Davanzo
- def.ti Famiglie Lovisetto e Baggio
- def.to Giorgio Vidali

lunedì 22 novembre

ore 8.30 - def.to Paolo Roccaro
ore 18.00 - def.ta Sibilla Prezzi
- def.to Mario Giorgi


martedì 23 novembre

ore 8.30 - def.ti Alma e Romano
ore 18.00 - def.ti Antonio e Caterina Lenuzzi


mercoledì 24 novembre

ore 8.30 - def.ti Cristina e Giorgio
ore 18.00 - def.ta Firmina Suzzi


giovedì 25 novembre

ore 8.30 - def.to Corrado
ore 18.00 - def.to Mario Petti

venerdì 26 novembre

ore 8.30 - def.ti Stefano e Caterina Basanello
ore 18.00 - def.ti Ruggero e Mary Seriani


sabato 27 novembre

ore 8.30 - def.ta Armida
ore 18.00 - def.ta Elvira D’Angelo (obitus)
- def.to Luigi Radin


domenica 28 novembre

ore 8.30 - def.ti Michele e Giovanna Rozzo
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Beatrice e Lino Damiani
- def.to Renato Zampa
ore 18.00 - def.to Luigi Coppola

sabato 13 novembre 2010

Famiglia parrocchiale del 14 novembre 2010

Domenica 14 novembre 2010
Domenica XXXIII° del Tempo Ordinario
Letture: Ml 3, 19-20; Sal 97; 2 Ts 3, 7-12; Lc 21, 5-19



Il tempo della Chiesa

Nel discorso escatologico, Gesù spiega il significato del suo intervento messianico, usando il vocabolario e i temi della letteratura apocalittica, linguaggio difficile per noi. L’intervento storico del Figlio dell’uomo inaugura gli ultimi tempi. La pienezza di vita è accordata. L’opera del Messia è collocata sotto il segno dell’universalismo. Egli deve riunire tutti gli uomini dai quattro venti, perché tutti sono chiamati ad essere figli dei Padre. Gerusalemme è condannata perché ha tradito la sua missione trasformando in privilegio per sé il servizio da rendere a tutti i popoli: essa non ha rinunciato al suo particolarismo.
Il regno del Figlio dell’uomo non è il trionfo sui nemici del popolo ma il suo cammino di obbedienza fino alla morte sulla croce. La via per giungere alla pienezza sperata è diversa da quella attesa: bisogna passare attraverso la morte per entrare nella vita eterna: perché la morte, accettata nell’obbedienza, può essere la realtà dove si realizza il più grande amore per Dio, e per gli uomini.
Intervenendo nella storia in modo diverso dalle attese del popolo, Gesù di Nazaret non apporta una pienezza completamente fatta. Non è un intervento magico che deresponsabilizza l’uomo. E’ vero, la pienezza promessa è giunta ma aspetta di essere compiuta. E’ un dono, ma insieme un impegno.
«A volte si vorrebbe che i risultati venissero dall’esterno, senza muovere un dito, come per un miracolo. L’azione di Dio per il Regno non si manifesta come una potenza esteriore: sia perché esso ci viene attualmente comunicato attraverso i segni storici che per sé sono oscuri e spesso ambigui e frammentari; sia perché Dio vuole coinvolgere anche l’uomo nella venuta del Regno» (CdA, pag. 54). La pienezza veramente ultima sarà ancora l’incontro di due fedeltà.
Dopo la risurrezione di Cristo, il raduno dell’intera umanità in una comunione di amore con Dio avviene gradualmente e il mondo entra in una fase decisiva della sua crescita, in vista della ricapitolazione universale in Gesù Cristo.
Al centro di questo dinamismo la Chiesa ha una parte essenziale, in quanto è il corpo di Cristo. E come tale deve seguire la via del Maestro: la morte per la vita. E deve ancora continuamente superare la tentazione di identificarsi con il regno definitivo e di chiudersi nel particolarismo.
I muri di separazione che i popoli e le aree culturali non cessano di elevare tra loro sono fondamentalmente l’ostacolo più grave alla riunione dell’universo. La missione della Chiesa è di superare questo ostacolo. Il mezzo è l’amore dei nemici che abbatte le barriere poste dall’uomo. Oggi più che mai ci si rende conto della straordinaria ampiezza del compito della Chiesa.
Si può inoltre misurare la relazione che lega, pur nella loro distinzione, la missione e l’opera di civilizzazione. Uno dei problemi fondamentali del nostro tempo è l’incontro delle culture. E’ problema politico, sociale, economico, ma non solo. Senza l’amore gratuito ed universale, non potrà avviarsi a soluzione.
«La missione profetica della Chiesa risponde a una duplice esigenza: dare senso alla storia degli uomini e insieme denunziarne le ambiguità e gli errori. Chi nella Chiesa avverte di più la prima esigenza corre il rischio a volte di vedere in tutto ciò che è nuovo sempre un fatto positivo; chi sente di più la seconda può essere condotto a rifiutare ogni rinnovamento. E’ perciò di fondamentale importanza che la Chiesa si lasci guidare dallo Spirito nel discernere gli eventi della storia: infatti, quando meno se lo aspetta, si aprono impreviste possibilità di crescita per l’avvento del Regno. Lo Spirito muove la Chiesa a rendere testimonianza al fatto che nell’intera vicenda del mondo è all’opera una forza di purificazione e di liberazione che tutto proietta verso il Cristo»(CdA, pag. 174).

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 14 novembre al 21 novembre

domenica 14

• Durante la S. Messa delle ore 10.00, i bambini del primo anno di catechismo vivranno la prima tappa del cammino catechistico parrocchiale: la Consegna del Padre Nostro.
• Subito dopo la S. Messa delle ore 10.00, incontro del Gruppo Coppie e Famiglie. Ci si ritrova in oratorio, per un momento di formazione, riflessione e preghiera insieme e si conclude con il pranzo al sacco. Possono partecipare sia le famiglie e le coppie giovani, come quelle più “mature”; con figli piccoli o già “sistemati”. L’incontro è rivolto non solo agli sposati, ma anche alle coppie di fatto che desiderano dare un senso cristiano alla loro unione. È garantito il servizio di baby-sitter.
lunedì 15

• Ore 15.30, in Oratorio. “Pomeriggio Insieme” per gli anziani.

martedì 16

• Ore 16.30, in Oratorio, catechismo per bambini e ragazzi.
• Ore 21.00, incontro del Gruppo Giovani.

mercoledì 17

• Al termine della S. Messa serale, catechesi per adulti.

giovedì 18 Festa di S. Elisabetta d’Ungheria,
patrona del Ordine Francescano Secolare.
• Ore 17.30, incontro dell’OFS.
• Al termine della S. Messa serale, adorazione del Ss. Sacramento e preghiera per le vocazioni.

venerdì 19

• Ore 15.30, presso la Chiesa del Cimitero, S. Messa per tutti i defunti della nostra comunità parrocchiale.
Alcuni volontari sono a disposizione per accompagnare in auto coloro che hanno difficoltà di spostamento. Informazioni e prenotazioni in sacrestia.

sabato 20

• Nel pomeriggio, in Oratorio, “Laboratorio Creativo” per i bambini e attività per Gruppo Adolescenti e Scout.

domenica 21

• Festa della Madonna della Salute, presso la Chiesa di S. Maria Maggiore. Tutti gli orari delle celebrazioni sulle locandine in fondo alla Chiesa.

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 14 novembre al 21 novembre

domenica 14 novembre

ore 8.30 - def.to Ermanno Parovel
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Sante e Stella Lovisetto
- def.ti Famiglie Gozzi e Rachamin
- def.to Giovanni
ore 18.00 - def.ta Beatrice Dell’Antonio
- def.to Giulio Tomasi

lunedì 15 novembre

ore 8.30 - def.ta Maria
- def.ta Maria Pia Zeriali
ore 18.00 - def.ti Domenico e Mario Spinelli
- def.ta Nives Driul (obitus)

martedì 16 novembre

ore 8.30 - def.to Vittorio
ore 18.00 - def.ta Ada Innocente
- def.ti Spartaco e Marino

mercoledì 17 novembre

ore 8.30 - def.to Massimo Del Neri
ore 18.00 - def.ti Paolo ed Etna Sechi

giovedì 18 novembre

ore 8.30 - def.ti Famiglia Russignan
- def.to Duilio Campagnol
ore 18.00 - def.ta Luigi Bajc
- def.ti Carolina e Umberto

venerdì 19 novembre

ore 8.30 - def.ti Vittorio e Anna Flega
ore 18.00 - def.to Mario Rossini (obitus)

sabato 20 novembre

ore 8.30 - def.ti Ottavio e Andrea Querzola
ore 18.00 - def.ta Fiorentina Balzacchi
- def.to Ferruccio Furlani
- def.ta Gianna Angiolillo

domenica 21 novembre

ore 8.30 -
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Giulietta e Guido Grioni
- def.ta Maria
ore 18.00 - def.ti Mario e Argia Davanzo
- def.ti Famiglie Lovisetto e Baggio

sabato 6 novembre 2010

Famiglia Parrocchiale del 07/11/2010

Domenica 7 novembre 2010
Domenica XXXII° del Tempo Ordinario
Letture: 2 Mac 7, 1-2. 9-14; Sal 16; 2 Ts 2,16-3,5; Lc 20, 27-38


Testimoni della risurrezione

Che cosa sarà l’uomo dopo la morte?
E il problema fondamentale dell’esistenza. Il futuro può ricuperare l’apparente fallimento della esistenza oppure ratificarne la sua inconsistenza e vanità? Se la vita presente è tutto, se non c’è speranza oltre la morte, è chiaro che è perso tutto e definitivamente.
Non c’è progetto che possa imporsi, se tutti hanno un termine che li livella. Il progresso sembra avere uno smacco fatale e definitivo, se si conclude nel nulla della morte.
L’impegno, il lavoro, la gioia hanno un valore se con essi avviene una nostra realizzazione. Ma se con la morte tutto finisce e noi non possiamo goderne, non possiamo sederci alla mensa per cui ci siamo sacrificati tutta una vita, tutto sembra avere una inconsistenza radicale.
Se il dialogo d’amore con le persone finisce per sempre, l’amore non è più il fulcro della vita dell’uomo, ma semplicemente una cosa tra le tante. Il problema posto dai sadducei non era un interrogativo marginale; Essi hanno chiesto a Gesù il senso di ciò che è per l’uomo essere al mondo. La risposta è categorica: ogni soluzione sarebbe precaria e sarebbe continuamente smentita se Dio non amasse davvero il mondo. Il suo amore sarebbe per noi una illusione se ci venisse a mancare nel momento della nostra salvezza. Non potrebbe chiamarsi Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe, e dei tanti che ci hanno preceduto, se questi non fossero più che un nome vano. Se Abramo fosse morto definitivamente mentre Dio si proclama suo salvatore, questa salvezza sarebbe una delusione.
La rivelazione di Cristo appare dunque fondamentale come il problema che era stato posto. Dio è un Dio vivo per uomini vivi. E la sicurezza della nostra vita oggi. Da questa certezza nasce la gioia e la pace. La vita non fallisce perché è salva dalla morte.
Dio stesso darà compimento all’impegno dell’uomo nella storia al di là della storia, al di là della morte, la quale non è il limite ma la manifestazione, l’inizio della definitività di ciò che si è realizzato e a cui Dio ha fatto il dono dei compimento.
Per noi che viviamo nel divenire, è difficile immaginare una vita definitiva. Ma noi l’attendiamo con speranza da Dio che davvero ci ha amati e ci ha promesso una consolazione eterna e una speranza felice.
Gesù rigetta in maniera assoluta ogni rappresentazione che l’immaginazione umana può farsi del regno di Dio quando dice: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni dell’altro mondo e della risurrezione dai morti, non prendono moglie né marito; e nemmeno possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, essendo figli della risurrezione, sono figli di Dio» (vangelo).
Oggi molti faticano a credere all’aldilà. Ciò à dovuto da una parte a ideologie critiche che vedono nell’attesa della vita eterna una evasione dalla responsabilità di trasformare questo mondo, e dall’altra alla civiltà del benessere tutta tesa a proporre una edonistica felicità in questo mondo. Noi cristiani siamo i testimoni della risurrezione: dicendo che il nostro Dio è il Dio dei vivi e non dei morti, noi facciamo un’affermazione che non riguarda solo l’aldilà, ma anche il presente.
Dio dei vivi, di chi già oggi è veramente vivente, impegnato fino in fondo nella vita per migliorare la situazione della umanità. Vita che non può finire perché è la stessa vita di Dio, vita che quindi continua al di là della morte fisica.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 7 novembre al 14 novembre

lunedì 8

• Ore 15.30, in Oratorio. “Pomeriggio Insieme” per gli anziani.

martedì 9

• Ore 16.30, in Oratorio, catechismo per bambini e ragazzi.

giovedì 11

• Ore 9.30, incontro della S. Vincenzo Parrocchiale.
• Ore 16.00, incontro dell’Azione Cattolica Adulti.
• Al termine della S. Messa serale, adorazione del Ss. Sacramento e preghiera per le vocazioni.

sabato 13

• Nel pomeriggio, in Oratorio, “Laboratorio Creativo” per i bambini e, negli altri ambienti parrocchiali, incontro adolescenti e ragazzi del dopo-cresima e attività scout.
• Ore 18.00, il nostro Vescovo Giampaolo amministra il Sacramento della Confermazione a 7 ragazzi della nostra comunità: Tommaso, Irma, Francesco, Nicolò, Mattia, Lisa e Aurora. A loro il nostro augurio e il ricordo nella preghiera.

domenica 14

• Durante la S. Messa delle ore 10.00, i bambini del primo anno di catechismo vivranno la prima tappa del cammino catechistico parrocchiale: la Consegna del Padre Nostro.
• Subito dopo la S. Messa delle ore 10.00, incontro del Gruppo Coppie e Famiglie. Ci si ritrova in oratorio, per un momento di formazione, riflessione e preghiera insieme e si conclude con il pranzo al sacco. Possono partecipare sia le famiglie e le coppie giovani, come quelle più “mature”; con figli piccoli o già “sistemati”. L’incontro è rivolto non solo agli sposati, ma anche alle coppie di fatto che desiderano dare un senso cristiano alla loro unione. È garantito il servizio di baby-sitter.
Invito tutti a prendere sempre visione delle numerose attività e iniziative che si svolgono in città e diocesi e che sono pubblicizzate nei pieghevoli e nelle locandine esposte nelle bacheche in fondo alla Chiesa, come pure a prendere il settimanale diocesano Vita Nuova e le altre pubblicazioni che sono a vostra disposizione sul tavolo della stampa. Grazie.

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 7 novembre al 14 novembre

domenica 7 novembre

ore 8.30 - def.ti Giovanni e Giuseppina
- def.ti Luca e Linda Kirchmayr
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.to P. Valentino Lovisetto
- def.ti Francesco e Maria
- def.ta Francesca
ore 18.00 - def.ta Angelica Parenzan
- def.to Vincenzo Indrigo
- def.to P. Valentino Lovisetto

lunedì 8 novembre

ore 8.30 - def.ti Fam. Videri, Lazzara, Naiaretti e Leone
ore 18.00 - def.ti Famiglie Fornasier e Linardi

martedì 9 novembre

ore 8.30 - def.ti Giovanni e Giuseppina
- def.ta Edvige Vellam
ore 18.00 - def.ti Lucia e Francesco Fonda
- def.ta Isa Santese


mercoledì 10 novembre

ore 8.30 - Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 18.00 - def.to Antonio Grassi
- def.to Paolo Perosa

giovedì 11 novembre

ore 8.30 - def.ti Carmela, Giuseppe e Guido
- def.to Marco Coslovich
- def.ti Giulietta e Guido Grioni
ore 18.00 - def.ti Lina e Pompeo Marinò

venerdì 12 novembre

ore 8.30 - def.ti Tommaso, Francesco e Giovanni
ore 18.00 - def.to Renato Suzzi
- def.to Renato Di Bacco

sabato 13 novembre

ore 8.30 - def.ti Mario e Danilo Rebes
- def.to Rolando
ore 18.00 - def.to Vinicio Apollinari
- def.to Sergio Cadelli
- def.to Sergio Strudthoff


domenica 14 novembre

ore 8.30 - def.to Ermanno Parovel
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Sante e Stella Lovisetto
- def.ti Famiglie Gozzi e Rachamin
- def.to Giovanni
ore 18.00 - def.ta Beatrice Dell’Antonio
- def.to Giulio Tomasi

domenica 31 ottobre 2010

Famiglia Parrocchiale del 31 ottobre 2010

Domenica 31 ottobre 2010
Domenica XXXI° del Tempo Ordinario
Letture di domenica: Sap 11,22-12,2; Sal 144; 2 Ts 1,11 - 2,2; Lc 19, 1-10

Letture di “Tutti i Santi”: Ap 7,2-4.9-14; Sal 23; 1 Gv 3,1-3; Mt 5,1-12a


L’incontro con Cristo

Il gesto esteriore del dare, come ogni gesto umano, è di per sé ambiguo. Il dono di un uomo chiuso in se stesso, tutto proteso alla affermazione di sé è egoismo camuffato. La beneficenza molte volte può essere la copertura dello sfruttamento, anzi il mezzo per continuarlo. Il gesto di Zaccheo invece, che restituisce il quadruplo a coloro che aveva defraudato e dà la metà dei suoi beni «ai poveri», nasce da una «conversione» interiore, da un cambiamento di rotta, avvenuto nell’incontro con Gesù. Incontrando l’Amore, scoprendo d’essere amato, uno diventa capace di incontrare gli altri. Li guarda con occhi diversi, non più come soggetti di cui godere, ma come persone da amare. E questo perché finalmente riesce a guardare se stesso e la sua vita con gli occhi di coloro a cui egli aveva fatto ingiustizia. Allora anche il denaro cambia direzione: al gesto dell’arraffare si sostituisce il gesto del dare liberamente e gratuitamente. E così il denaro da oggetto di preda diventa segno di comunione. Cristo, divenuto ospite di Zaccheo, illumina questo cambiamento e lo interpreta nel senso di grazia e di liberazione: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa». Cristo è veramente l’evangelizzatore di tutti: poveri e ricchi. La sua preferenza va ai poveri, agli ultimi: «Mi ha mandato per annunciare ai poveri un lieto messaggio». «La salvezza operata da Cristo è totale e integrale. Si estende cioè a tutto l’uomo e a tutti gli uomini; include la liberazione dal peccato e dalla morte e il progressivo possesso di tutto ciò che è bene e autenticamente umano. La libertà portata da Cristo è libertà non solo “da” servitù interiori e condizionamenti esterni, ma è soprattutto libertà “per” essere di più, per amare, per edificare la pace, nella comunione con Dio e con gli uomini fratelli». La evangelizzazione dei ricchi sfruttatori comporta la denuncia coraggiosa della loro situazione e l’appello ad una conversione effettiva. Anche i ricchi possono diventare cittadini del regno, a condizione che facciano come Zaccheo.

La Santità di Dio e la santità dell’uomo

Da principio, la Bibbia riservò a Iahvè il titolo di «Santo», parola che aveva allora un significato molto vicino a quello di «sacro»: Dio è l’ «Altro», così trascendente e così lontano che l’uomo non può pensare di partecipare alla sua vita. Davanti alla sua santità l’uomo non può provare che rispetto e timore. In una religione di salvezza come quella d’Israele, Dio doveva comunicare la sua santità al popolo, il quale diviene esso pure «altro», manifestando nella sua vita quotidiana, e soprattutto nel suo culto, un comportamento diverso da quello di altri popoli. Ma per attuare questa santità alla quale Dio lo chiamava, il popolo eletto non aveva altro che mezzi legali e pratiche di purificazione esteriore. Gli uomini più impegnati presero ben presto coscienza della insufficienza di tali mezzi, e cercarono la «purezza di cuore» capace di farli partecipi della vita di Dio. Essi posero la loro speranza in una santità che sarebbe stata comunicata direttamente da Dio. Questo anelito si realizza nel Cristo; egli irradia la santità di Dio; su di lui riposa «lo Spirito di santità»; egli rivendica il titolo di «santo». Viene infatti a santificare tutta l’umanità. Gesù Cristo, divenuto «Signore», trasmette la sua santità alla Chiesa per mezzo dei sacramenti che portano all’uomo la vita di Dio. Questa dottrina era così viva nei primi secoli, che i membri della Chiesa non esitarono a chiamarsi «i santi» e la Chiesa stessa era chiamata «comunione dei santi». Questa espressione, che troviamo ancora nel Credo, trae la sua origine dall’assemblea eucaristica, durante la quale «i santi» partecipano alle «cose sante». La santità cristiana appare, dunque, come una partecipazione alla vita di Dio, che si attua con i mezzi che la Chiesa ci offre, in particolare con i sacramenti. La santità non è il frutto dello sforzo umano che tenta di raggiungere Dio con le sue forze; essa è dono dell’amore di Dio e risposta dell’uomo all’iniziativa divina.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 31 ottobre al 7 novembre


domenica 31 ottobre

• Ore 16.30, nel Tempio Mariano di Monte Grisa recita del rosario e affidamento dell'anno pastorale a Maria Madre e Regina. È garantito un servizio supplementare di bus da p.zza Oberdan.
• Questa notte si è passati all’ora solare. L’unica variazione riguarda la S. Messa serale: nei giorni feriali, prefestivi e festivi sarà alle ore 18.00.

lunedì 1 novembre - Solennità di Tutti i Santi
• L’orario delle Sante Messe è quello festivo: 8.30, 10.00, 11.30 e 18.00.
• Ore 15.30, S. Messa, in cimitero, presieduta dal Vescovo.

martedì 2 novembre - Commemorazione dei Fedeli Defunti
• L’orario delle Ss. Messe è il seguente: 8.30, 10.00 e 18.00.

mercoledì 3 - Solennità di S. Giusto, patrono della Diocesi e della Città
• Ore 10.00, solenne celebrazione in Cattedrale.
• Al termine della S. Messa serale, catechesi per giovani e adulti.

giovedì 4

• Al termine della S. Messa serale, adorazione del Ss. Sacramento e preghiera per le vocazioni.
• Ore 20.30, Consiglio Pastorale Parrocchiale.

venerdì 5

• Ore 16.30, prove in Chiesa per i Cresimandi.
• Ore 20.30, incontro per i genitori dei Cresimandi.

sabato 6

• Nel pomeriggio, in Oratorio, “Laboratorio Creativo” per i bambini e, negli altri ambienti parrocchiali, incontro adolescenti e ragazzi del dopo-cresima e attività scout.

Gruppo Coppie e Famiglie

Domenica 14 novembre, inizia il cammino del Gruppo Coppie e Famiglie. Ci si ritrova in oratorio, dopo la S. Messa delle ore 10.00, per un momento di formazione, riflessione e preghiera insieme e si conclude con il pranzo al sacco. Possono partecipare sia le famiglie e le coppie giovani, come quelle più “mature”; con figli piccoli o già “sistemati”. L’incontro è rivolto non solo agli sposati, ma anche alle coppie di fatto che desiderano dare un senso cristiano alla loro unione. È garantito il servizio di baby-sitter.

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 31 ottobre al 7 novembre

domenica 31 ottobre

ore 8.30 -
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Famiglie Balbi e Spehar
ore 18.00 - def.ta Lucia Piccini


lunedì 1 novembre

ore 8.30 - def.to Ernesto e defunti Famiglia Tirello
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Renato, Firmina e Mario
- def.ta Irma
ore 18.00 - def.ta Novella Furlani
- def.to Luciano Scabar


martedì 2 novembre

ore 8.30 - def.ti Famiglia Mullig
ore 10.00 - def.ti Famiglia Bendagli
ore 18.00 - def.ti Famiglia Antonini
- def.ti Novella, Renato, Carlo e Mercedes

mercoledì 3 novembre

ore 8.30 - def.ta Elida Quarantotto
- def.ti Ida e Giuseppe Suplina
ore 18.00 - def.ti Libero e Margherita Ruzzier
- def.to Elio Climich


giovedì 4 novembre

ore 8.30 - Per le Anime del Purgatorio
ore 18.00 - def.to Vittorio Gasparini
- def.to Mario Giorgi
- def.ta Chiara Indrigo


venerdì 5 novembre

ore 8.30 - def.ta Anna
- def.to Oddone
ore 18.00 - def.to Mario Giraldi

sabato 6 novembre

ore 8.30 - def.ti Eugenio, Elisabetta e Silvana
- def.ta Maria Ierman
ore 18.00 - def.to Giulio Babini


domenica 7 novembre

ore 8.30 - def.ti Giovanni e Giuseppina
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Francesco e Maria
- def.ta Francesca
ore 18.00 - def.ta Angelica Parenzan
- def.to Vincenzo Indrigo

sabato 23 ottobre 2010

Famiglia Parrocchiale del 24 ottobre 2010

Domenica 24 ottobre 2010
Domenica XXX° del Tempo Ordinario
Letture: Sir 35, 15-17.20-22 Sal 33; 2 Tm 4,6-8.16-18; Lc 18, 9-14



La fede sorgente di una vita nuova

Nella parabola ci sono due modi di concepire l’uomo e il suo rapporto con Dio. La preghiera del fariseo è un rendimento di grazie a Dio. Solo apparente però. In realtà è un pretesto per lodare se stesso e non Dio, compiacersi di sé per la mancanza di ogni peccato e per il merito delle buone opere, in forza delle quali si ritiene giustificato ed «esige» da Dio la ricompensa. La preghiera del fariseo non è preghiera, anzi è l’opposto.
Il pubblicano invece è «nella verità»: è consapevole della sua colpa e di non avere meriti davanti a Dio. Chiede grazia. La sua è vera preghiera.
Perciò dietro i due personaggi della parabola si può scorgere l’opposizione tra due tipi di giustizia: quella dell’uomo che ritiene di poterla realizzare col compimento perfetto della legge e quella che Dio concede al peccatore che si riconosce tale e che si converte. Il tema paolino della giustificazione mediante la fede si trova già delineato in questa parabola.
Il cristiano è un uomo realmente giustificato mediante la fede in Gesù Cristo, in colui che è ad un tempo il dono sostanziale dei Padre e quell’uomo fra gli uomini che ha potuto costruire l’unica risposta umana gradita a Dio.
E’ questo il motivo per cui la fede in Gesù salva. Infatti Gesù inaugura nella sua persona il regno del Padre in cui si compie il destino dell’uomo. Per sé, come per i suoi fratelli, Gesù esige la rinuncia assoluta che implica la fedeltà alla condizione di creatura: la rinuncia è sino alla morte e, se necessario, sino alla morte in croce. E’ il salvatore del mondo che parla così.
Come può quest’uomo che ha spinto sino alle ultime conseguenze la rivelazione della condizione umana proclamarsi nello stesso tempo il salvatore dell’umanità? A questa domanda non c’è che una risposta: veramente quest’uomo è il Figlio di Dio; Dio ha tanto amato il mondo da dare per esso il suo Figlio unico; e nello stesso tempo egli è uomo tra gli uomini; la sua fedeltà di creatura è, per identità, una fedeltà filiale. La risposta attiva di questo uomo raggiunge perfettamente l’iniziativa divina a salvezza.
L’unione a Cristo ci rende capaci della stessa «fedeltà filiale» fino alla croce.
L’uomo è «giustificato» perché la fede in Cristo gli dà accesso al Padre in qualità di figlio adottivo. La salvezza è dono divino, diventa nell’uomo sorgente di una attività filiale in cui si compie oltre ogni misura la fedeltà alla nuova legge dell’amore.
Paolo, l’araldo della giustificazione mediante la fede, è anche il grande testimone della vita nuova che sboccia dalla fede in Cristo. Ormai vecchio, in carcere, in attesa della condanna a morte, riflette sulla sua vita (seconda lettura). La sua esperienza di Cristo si conclude con un fallimento umano: tutti lo hanno abbandonato, nessuno in giudizio lo ha difeso. Ma egli ha «conservato la fede», ha gareggiato per Cristo ed è rimasto fedele fino alla mèta. La sua speranza lo conduce alla certezza della «ricompensa» che riceverà da Cristo per la sua vita di dedizione e di amore sull’esempio di Gesù.
Oggi la sufficienza farisaica non è più l’osservanza di una legge, ma prende altri nomi.
In molti c’è la convinzione che l’uomo possa salvarsi come uomo facendo appello unicamente alle sue risorse. L’uomo salva l’uomo mediante la scienza, la politica, l’arte...
E’ perciò più che mai necessario che i cristiani annuncino al mondo Cristo come salvatore. La salvezza che egli porta non è antagonista della salvezza umana. Anzi la conduce a pienezza. Con la celebrazione dei sacramenti, specie della Eucaristia, essi testimoniano la necessità dell’intervento divino sulla vita dell’uomo, si mettono sotto l’azione di Dio presente con il suo spirito, e fanno l’esperienza privilegiata della giustificazione ottenuta mediante la fede in Gesù Cristo. Devono perciò essere continuamente vigilanti per non partecipare ai sacramenti con spirito farisaico.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 24 ottobre al 31 ottobre

domenica 24

• Al termine della S. Messa delle ore 10.00, rito della promessa Scout.

lunedì 25

• Ore 15.30, nel Salone dell’Oratorio, “Pomeriggio Insieme” per gli anziani.

martedì 26

• Ore 16.30, in Oratorio, catechismo parrocchiale.

mercoledì 27

• Al termine della S. Messa serale, catechesi per giovani e adulti.

giovedì 28

• Ore 15.30, incontro dell’Azione Cattolica Parrocchiale.
• Al termine della S. Messa serale, adorazione del Ss. Sacramento e preghiera per le vocazioni.

sabato 30

• Nel pomeriggio, in Oratorio, “Laboratorio Creativo” per i bambini e, negli altri ambienti parrocchiali, incontro adolescenti e ragazzi del dopo-cresima e attività scout.

domenica 31

• Nella notte tra sabato e domenica, si passa dall’ora legale all’ora solare: le lancette degli orologi vanno spostate indietro di un’ora. L’unica variazione riguarda la S. Messa serale: sia nei giorni feriali, che in quelli prefestivi e festivi sarà alle ore 18.00.

Consiglio Pastorale Parrocchiale

Giovedì 4 novembre, alle ore 20.30, presso la sala parrocchiale, con entrata da p.le Rosmini, incontro del Consiglio Pastorale Parrocchiale.

Collaborazione

Rinnovo l’invito a tutti per offrire un po’ del proprio tempo, capacità e generosità per la gestione e la vita della comunità parrocchiale. La vita della Parrocchia necessità di un grande impegno nella collaborazione e cooperazione, ma anche offre numerosi ambiti di inserimento e partecipazione. Basta un po’ di tempo e buona volontà e… il Signore sa come ricompensare chi dona con gioia. Grazie.

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 24 ottobre al 31 ottobre

domenica 24 ottobre

ore 8.30 - def.ta Nidia Giusti
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ta Nidia Giusti
ore 19.00 - def.to Luigi Baiz


lunedì 25 ottobre

ore 8.30 - def.to Corrado
ore 19.00 - def.ta Maria Benvenuti
- def.to Luigi Baiz
martedì 26 ottobre

ore 8.30 - def.to Ezio Longo
- def.to Pietro Bendagli
ore 19.00 - def.to Giovanni Pieri (obitus)
- def.to Luigi Baiz


mercoledì 27 ottobre

ore 8.30 - def.to Antonio Servello
- def.ti Claudio e Giovanni
ore 19.00 - def.to Bruno Redolfi
- def.to Luigi Baiz


giovedì 28 ottobre

ore 8.30 - def.ta Maria Vidali
ore 19.00 - def.to Carmelo Tiberon
- def.to Aldo Canzutti
- def.to Luigi Baiz


venerdì 29 ottobre

ore 8.30 - def.ta Annamaria Rizzian
- def.ti Nella e Silvio Suplina
ore 19.00 - def.to Luigi Baiz


sabato 30 ottobre

ore 8.30 - def.to Marco
ore 19.00 - def.ta Ada Tura
- def.to Luigi Baiz


domenica 31 ottobre

ore 8.30 -
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Famiglie Balbi e Spehar
ore 18.00 - def.ta Lucia Piccini

sabato 16 ottobre 2010

Famiglia parrocchiale del 17 ottobre 2010

Domenica 17 ottobre 2010
Domenica XXIX° del Tempo Ordinario
Letture: Es 17, 8-13a; Sal 120; 2 Tm 3, 14-4, 2; Lc 18, 1-8

Pregare non è forzare Dio a fare la nostra volontà
La preghiera cristiana prima che parola implorante è silenzio profondo per ascoltare e accogliere in sé la parola di Dio. Le persone entrano in comunione ascoltandosi. Noi entriamo in comunione con Dio e ci disponiamo a fare la sua volontà ascoltandolo. Come la fede, anche la preghiera nasce dall'ascolto: è una risposta vitale, ma anche verbale. Questa assumerà varie forme: un'azione di grazie, una contemplazione piena di ammirazione, una professione di fede, una dichiarazione di impegno, una domanda. La preghiera di domanda è riconoscere il limite della condizione umana, è costatare che la liberazione totale e la piena realizzazione di sé non dipendono unicamente dall'uomo. L'uomo non può salvare se stesso. Manifestare a Dio «tutti» i propri bisogni e desideri è sottoporli alla sua luce, è vedere se sono legittimi o no. L'uomo è veramente ciò che domanda; le richieste gli vengono spontanee: dirle a Dio è vagliarle e purificarle. La preghiera di domanda è segno di fiducia in Dio. Quando siamo certi che una persona ci vuole veramente bene, con spontaneità le chiediamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno e che è buono. San Giovanni definisce la fede come «credere all'amore di Dio per noi». Ebbene, il credente ha una fiducia così grande nel suo Dio, che a lui domanda tutto con semplicità e a lui si rimette. La parabola del giudice iniquo e della vedova ostinata richiama la necessità di pregare senza disarmare, anche se il Signore tarda e sembra sordo a tutte le nostre suppliche. L'argomento di Gesù è semplice: se un giudice iniquo finisce per darla vinta alla vedova, quanto più Dio che è giusto ascolterà il nostro grido d'aiuto. La preghiera cristiana non è una richiesta di intervento immediato di Dio, non è una formula magica che risolve i problemi, ma aderisce ed accetta la libertà e la pazienza di Dio. Altrove, nel vangelo di Luca, Gesù ci dice che Dio ci darà non tanto quello che chiediamo, ma lo Spirito Santo per comprendere il significato di quello che ci capita e per essere suoi testimoni. «Se voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!». La preghiera di domanda «esemplare» è quella di Gesù nel Getsemani: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Il credente non vuole «piegare» Dio a fare la propria volontà, utilizzarlo per compiere i propri desideri, ma ottenere la grazia di conformare la propria volontà alla sua. Lui solo sa ciò che è veramente nostro bene. La preghiera di domanda, quando è autentica, è sorgente di impegno per cominciare a fare quello che chiediamo. Pregare per la pace, spinge ad impegnarci per la pace; pregare perché cessino le sofferenze, spinge ad aiutare chi soffre... Per questo non deresponsabilizza mai l'uomo, anzi lo responsabilizza maggiormente. «Chi prega si fa prima di tutto attento alla parola di Dio, per rendersi disponibile nella fede ad accogliere la chiamata che viene da lui. Manifesta al tempo stesso la speranza nel futuro di Dio che la preghiera in qualche modo anticipa e promuove. Dà anche una testimonianza di carità tanto è stretto il legame che unisce colui che prega a Dio. Partecipa infine alla vita del mondo, perché si sente impegnato in tutto ciò che fa venire il Regno. In tal modo la preghiera è l'atto più significativo del vivere cristiano».

Catechesi per giovani e adulti, dopo la S. Messa del mercoledì sera
Le catechesi per giovani e adulti del mercoledì sera, tenute dai frati, affronteranno due tematiche. Le prime vertono sul tema della fede, secondo lo sviluppo presentato dal Catechismo della Chiesa Cattolica, mentre le seconde saranno catechesi bibliche sul testo del brano del Vangelo delle domeniche di Avvento e Quaresima.


AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 17 ottobre al 24 ottobre

domenica 17 ottobre

• Tanti auguri e il ricordo nella preghiera a Padre Gildo nel giorno del suo compleanno.

lunedì 18 ottobre .

• Ore 15.30, nel Salone dell'Oratorio, "Pomeriggio Insieme" per gli anziani


martedì 19 ottobre

• Ore 16.30, in Oratorio, catechismo parrocchiale.


mercoledì 20 ottobre

• Al termine della S. Messa serale, catechesi per giovani e adulti.

giovedì 21 ottobre

• Al termine della S. Messa serale, adorazione del Ss. Sacramento e preghiera per le vocazioni.

sabato 23 ottobre

• Nel pomeriggio, in Oratorio, "Laboratorio Creativo" per i bambini e, negli altri ambienti parrocchiali, incontro adolescenti e ragazzi del dopo-cresima e attività scout.
• Ore 19.00, durante la S. Messa, professione nell'Ordine Francescano Secolare di Maura Casorati.

domenica 24 ottobre

• Al termine della S. Messa delle ore 10.00, rito della promessa Scout.

Rinnovo l'invito a tutti per offrire un po' del proprio tempo, capacità e generosità per la gestione e la vita della comunità parrocchiale.
Si può collaborare per la pulizia e il decoro della chiesa, per l'animazione delle liturgie con il canto e la lettura; garantire la presenza e l'apertura dell'Oratorio, la partecipazione alle catechesi e ai momenti liturgici parrocchiali e l'inserimento in un cammino specifico di formazione e crescita umana e cristiana: Catechisti, Ordine Francescano Secolare, Azione Cattolica Adulti, Gruppo Giovani, Adolescenti e Dopo-Cresima, Scout, Gruppo Famiglie e San Vincenzo Parrocchiale, …
La vita della Parrocchia necessità di un grande impegno nella collaborazione e cooperazione, ma anche offre numerosi ambiti di inserimento e partecipazione.
Basta un po' di tempo e buona volontà e…
… il Signore sa come ricompensare chi dona con gioia.
Grazie.

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 17 ottobre al 24 ottobre

domenica 17 ottobre

ore 8.30 - def.to Rolando
- def.ti Spartaco e Marino

ore 10.00 - Per l'assemblea

ore 11.30 - def.ti Livia e Doro De Rinaldini
- def.ti Andrea e Ottavio Querzola

ore 19.00 - def.ti Giuseppina e Polidoro
- def.to Luigi Baiz

lunedì 18 ottobre

ore 8.30 - def.ta Romilda Pretotto
- def.to Luigi Bajc

ore 19.00 - def.to Massimo Del Neri
- def.ta Anna
- def.to Luigi Baiz

martedì 19 ottobre

ore 8.30 - def.ti Giampaolo e Fabio
- def.ti Luigi e Rodolfo

ore 19.00 - def.ta Laura Esperti
- def.to Luigi Baiz

mercoledì 20 ottobre

ore 8.30 - def.to Bruno
- def.to Fredy Blincowe


ore 19.00 - def.to Bernardo Nobile
- def.to Ferruccio Furlani
- def.to Luigi Baiz

giovedì 21 ottobre

ore 8.30 - def.ti Pietro e Gabriella Bartole


ore 19.00 - def.to Giuseppe Lombardi
- def.to Luigi Baiz

venerdì 22 ottobre

ore 8.30 - def.to Marco Rosa
- def.to Domenico Bosio


ore 19.00 - def.to Osvaldo Gentile
- def.to Luigi Baiz

sabato 23 ottobre

ore 8.30 - def.ta Caterina Sponza


ore 19.00 - def.ti Famiglia Trimboli
- def.to Luigi Baiz
- Secondo l'intenzione dell'offerente

domenica 24 ottobre

ore 8.30 - def.ta Nidia Giusti


ore 10.00 - Per l'assemblea

ore 11.30 - def.ta Nidia Giusti

ore 19.00 - def.to Luigi Baiz

giovedì 14 ottobre 2010

Famiglia parrocchiale del 10 ottobre 2010

Domenica 10 ottobre 2010
Domenica XXVIII° del Tempo Ordinario
Letture domenica: 2 Re 5, 14-17; Sal 97; 2 Tm 2, 8-13; Lc 17, 11-19



La fede si fa' azione di grazie

L’annuncio del regno di Dio è annuncio di salvezza fatto non soltanto con la parola ma anche con azioni.
Manifestano la essenziale gratuità; dicono in forma evidente che la salvezza non è una conquista umana, ma un dono di Dio; mirano a suscitare la fede per la persona di Gesù e a far prorompere l’azione di grazie. Il messaggio delle letture di questa domenica non è un semplice insegnamento sul dovere morale della riconoscenza umana. Naaman Siro passa dalla guarigione alla fede: egli non riconosce più altro Dio se non il Dio di Israele (prima lettura).
Il lebbroso del vangelo torna indietro «lodando Dio a gran voce». Il miracolo gli ha aperto gli occhi sul significato della missione e della persona di Gesù. Egli rende grazie a Dio non tanto perché il suo desiderio di guarire è stato soddisfatto, ma perché capisce che Dio è presente e attivo in Gesù. Egli riconosce che Cristo è il Salvatore in cui Dio è presente ed opera non solo la salute del corpo ma la salvezza totale dell’uomo. E questa è fede. In Gesù egli vede manifestarsi la gloria di Dio (vangelo).
Perciò Luca conclude il racconto con la parola di Gesù: «Alzati e va’; la tua fede ti ha salvato».
Salvato non già dalla lebbra, ma salvato nel senso cristiano del termine. La salvezza dalla lebbra è solo il segno di un’altra salvezza.
Il rendimento di grazie del lebbroso guarito nasce dunque prima di tutto dalla fede e non dalla utilità: è contemplazione gioiosa e gratuita dell’amore salvatore di Dio prima che contentezza per la salute riacquistata.
Solo in un secondo tempo include la riconoscenza, ma non il semplice cortese ringraziamento per un beneficio ricevuto.
Il vangelo non vuole darci una lezione di galateo ma vuole dirci che l’azione di grazie è l’atteggiamento fondamentale dell’uomo che nella fede ha scoperto che la sua salvezza proviene solo dall’azione di Dio in Cristo.
Se gratitudine umana e azione di grazie a Dio non si identificano, è anche vero che fra loro c’è continuità.
Quando i rapporti personali sono tutti basati sull’utile e sul piacere, è ben difficile aprirsi alla contemplazione dell’amore gratuito di Dio. Anzi la mentalità utilitaristica ed egocentrica snatura gli atti religiosi. Se abbiamo perso il senso del gratuito, se le azioni che compiamo hanno il movente nella speranza o nel diritto alla ricompensa, molto probabilmente non possiamo avere l’esperienza della Eucaristia.
L’uomo d’oggi deve scoprire il senso del «ricevuto» per aprirsi al ringraziamento.
L’Eucaristia non è tanto una legge da osservare per avere la coscienza a posto, e neppure soltanto il nutrimento della comunione fraterna. Ma è, come dice il termine, azione di grazie senza altra utilità, senz’altro scopo che se stessa: è la gioia che fiorisce dalla contemplazione dei Dio grande nell’amore, che nasce dalla scoperta di essere salvati gratuitamente.

Catechesi per giovani e adulti,
dopo la S. Messa del mercoledì sera

Le catechesi per giovani e adulti del mercoledì sera, tenute dai frati, affronteranno due tematiche. Le prime vertono sul tema della fede, secondo lo sviluppo presentato dal Catechismo della Chiesa Cattolica, mentre le seconde saranno catechesi bibliche sul testo del brano del Vangelo delle domeniche di Avvento e Quaresima.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 10 ottobre al 17 ottobre


lunedì 11 ottobre

• Ore 15.30, nel Salone dell’Oratorio, “Pomeriggio Insieme” per gli anziani.

martedì 12 ottobre

• Ore 16.30, in Oratorio, catechismo parrocchiale.

mercoledì 13 ottobre

• Al termine della S. Messa serale, catechesi per giovani e adulti.


giovedì 14 ottobre

• Ore 15.30, incontro dell’Azione Cattolica Adulti.
• Al termine della S. Messa serale, adorazione del Ss. Sacramento e preghiera per le vocazioni.

sabato 16 ottobre

• Nel pomeriggio, in Oratorio, “Laboratorio Creativo” per i bambini.
• Nel pomeriggio, incontro adolescenti e ragazzi del dopo-cresima e attività scout.
• Ore 20.30, presso la Chiesa parrocchiale di S. Giacomo, Veglia Missionaria di Preghiera.

domenica 17 ottobre

• Tanti auguri e il ricordo nella preghiera a Padre Gildo nel giorno del suo compleanno.

All’inizio di questo nuovo anno pastorale, rinnoviamo l’invito a tutti per offrire un po’ del proprio tempo, capacità e generosità per la gestione e la vita della comunità parrocchiale.
Si può collaborare per la pulizia e il decoro della chiesa, per l’animazione delle liturgie con il canto e la lettura; garantire la presenza e l’apertura dell’Oratorio, la partecipazione alle catechesi e ai momenti liturgici parrocchiali e l’inserimento in un cammino specifico di formazione e crescita umana e cristiana: Catechisti, Ordine Francescano Secolare, Azione Cattolica Adulti, Gruppo Giovani, Adolescenti e Dopo-Cresima, Scout, Gruppo Famiglie e San Vincenzo Parrocchiale, …
La vita della Parrocchia necessità di un grande impegno nella collaborazione e cooperazione, ma anche offre numerosi ambiti di inserimento e partecipazione.
Basta un po’ di tempo e buona volontà e…
… il Signore sa come ricompensare chi dona con gioia.
Grazie.

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 10 ottobre al 17 ottobre


domenica 10 ottobre

ore 8.30 - def.to Pietro Bendagli
- def.ti Paolo e Lucia Drius
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ta Marisa Ravalico
- def.ti Clemente e Rosa Giugonaz
ore 19.00 - def.to Paolo Perosa
- def.to Luigi Baiz


lunedì 11 ottobre

ore 8.30 - def.ti Carmela Guido e Giuseppe
ore 19.00 - def.to Marco Coslovich
- def.to Luigi Baiz


martedì 12 ottobre

ore 8.30 - def.to Padre Gabriele
ore 19.00 - def.ti Antonio e Antonia Tirello
- Votiva alla B. V. del Pilar
- def.to Luigi Baiz


mercoledì 13 ottobre

ore 8.30 - def.to Rolando
- def.to Alex Benci
ore 19.00 - def.to Luigi Baiz

giovedì 14 ottobre

ore 8.30 - def.ta Maria Pia Zeriali
ore 19.00 - def.to Mario Lucchini
- def.ta Stefania Braini
- def.to Luigi Baiz


venerdì 15 ottobre

ore 8.30 - def.ta Maria
ore 19.00 - def.to Matteo Dumas
- def.to Luigi Baiz


sabato 16 ottobre

ore 8.30 - def.to Teodoro Novac
ore 19.00 - def.ti Lucia e Fiore Cason
- def.ta Pierina Bembich
- def.to Luigi Baiz
- Per le Anime del Purgatorio

domenica 17 ottobre

ore 8.30 - def.to Rolando
- def.ti Spartaco e Marino
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Livia e Doro De Rinaldini
- def.ti Andrea e Ottavio Querzola
ore 19.00 - def.ti Giuseppina e Polidoro
- def.to Luigi Baiz

sabato 2 ottobre 2010

Famiglia Parrocchiale del 03/10/2010

Domenica 3 ottobre 2010
Domenica XXVII° del Tempo Ordinario
Letture domenica: Ab 1,2-3; 2, 2-4; Sal 94; 2 Tm 1,6-8.13-14; Lc 17, 5-10
Letture S. Francesco: Sir 50, 1,3-7; Sal 15; Gal 6,14-18; Mt 11,25-30


Convertitosi a Cristo da una giovinezza gaudente e spensierata, Francesco prende alla lettera le parole dei Vangelo e fa della sua vita una imitazione di Gesù povero e tutto proteso a compiere la volontà del Padre. In una conformazione e trasformazione tale che «da Cristo prese l’ultimo sigillo», come dice Dante (Paradiso, 11, v.107): «portare le stigmate della Passione nel suo corpo» (cf Gal 6,17). Francesco si allontana dall’antica e tradizionale concezione della vita monastica. Egli crea una «fraternità» che trova in Francesco più che una regola, uno stile di vita. La forma di santità vissuta da Francesco si è diffusa nel mondo e unisce tutti coloro che pongono lo spirito al di sopra della lettera e l’amore prima della giustizia. La sua azione missionaria, la predicazione evangelica di pace e bene sono andate al cuore dei popoli e delle classi sociali spesso in lotta fra loro. Pochi uomini hanno avuto tanto influsso nella società del loro tempo e oltre, come Francesco. La sua visione ottimistica della creazione, espressa nel Cantico di frate sole, il suo amore per «madonna Povertà», il suo spirito evangelico intrinsecamente e dinamicamente innovatore e riformatore in piena adesione alla Chiesa, sono messaggi vivi per il mondo attuale. Con santa Caterina da Siena è patrono principale d’Italia.

PREGHIAMO CON LE PAROLE DI S. FRANCESCO

Preghiera davanti al Crocifisso

O alto e glorioso Dio, illumina
le tenebre del cuore mio.
Dammi una fede retta, speranza certa, carità perfetta e umiltà profonda. Dammi, Signore, senno e discernimento per compiere la tua vera e santa volontà. Amen.

Lodi di Dio Altissimo

Tu sei santo, Signore Dio unico, che compi meraviglie. Tu sei forte. Tu sei grande. Tu sei altissimo. Tu sei Re onnipotente, tu Padre santo, Re del cielo e della terra. Tu sei Trino e Uno, Signore Dio degli dei, Tu sei bene, ogni bene, sommo bene, Signore Dio, vivo e vero. Tu sei amore, carità. Tu sei sapienza. Tu sei umiltà. Tu sei pazienza. Tu sei bellezza. Tu sei mansuetudine. Tu sei sicurezza. Tu sei quiete. Tu sei gaudio e letizia. Tu sei speranza nostra. Tu sei giustizia. Tu sei temperanza. Tu sei ogni nostra sufficiente ricchezza. Tu sei bellezza. Tu sei mansuetudine. Tu sei protettore. Tu sei custode e difensore nostro. Tu sei fortezza. Tu sei refrigerio. Tu sei speranza nostra. Tu sei fede nostra. Tu sei carità nostra. Tu sei completa dolcezza nostra. Tu sei nostra vita eterna, grande e ammirabile Signore, Dio onnipotente, misericordioso Salvatore.

Saluto alla Beata Vergine Maria

Ave, Signora, santa regina, santa Madre di Dio, Maria,
che sei vergine fatta Chiesa
ed eletta dal santissimo Padre celeste, che ti ha consacrata
insieme col santissimo suo Figlio diletto e con lo Spirito Santo Paraclito; tu in cui fu ed è ogni pienezza di grazia e ogni bene.

Ave, suo palazzo, ave, suo tabernacolo, ave, sua casa.
Ave, suo vestimento, ave, sua ancella, ave, sua Madre.

E saluto voi tutte, sante virtù,
che per grazia e illuminazione dello Spirito Santo venite infuse nei cuori dei fedeli, perché da infedeli fedeli a Dio li rendiate.

Preghiera "Absorbeat"

Rapisca, ti prego, o Signore,
l'ardente e dolce forza del tuo amore la mente mia
da tutte le cose che sono sotto il cielo, perché io muoia per amore dell'amor tuo, come tu ti sei degnato morire per amore dell'amor mio.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 3 ottobre al 10 ottobre

domenica 3 settembre
• Ore 16.00, in Cattedrale, assemblea diocesana, in preparazione al Sinodo Diocesano. È invitato in modo particolare il Consiglio Pastorale Parrocchiale.

• Al termine della S. Messa serale, celebrazione della “Memoria del Transito di San Francesco d’Assisi”.

lunedì 4 ottobre
Solennità di San Francesco

• Ore 12.00, sul piazzale antistante la Chiesa, benedizione degli animali.
• Ore 15.30, nel Salone dell’Oratorio, “Pomeriggio Insieme” per gli anziani.
• Ore 19.00, S. Messa solenne.

martedì 5 settembre
• Ore 16.30, in Oratorio, catechismo parrocchiale.
• Ore 20.30, nel salone con entrata da P.le Rosmini, incontro con i genitori i cui figli frequentano il catechismo parrocchiale.

mercoledì 6 settembre
• Al termine della S. Messa serale, catechesi per giovani e adulti.

giovedì 7 settembre
• Al termine della S. Messa serale, adorazione del Ss. Sacramento e preghiera per le vocazioni.

sabato 9 ottobre
• Nel pomeriggio, incontro dei ragazzi del dopo-cresima.

In occasione della solennità del nostro Padre San Francesco, auguro a tutti i più cari e fraterni auguri a nome della famiglia dei frati: fra Vittorio, fra Gildo, fra Lorenzo e il sottoscritto.
In modo particolare, che l’augurio di Pace nel Signore, sia benedizione per le Sorelle Francescane del Vangelo, per i membri dell’Ordine Francescano Secolare ma anche per tutti coloro che guardano a San Francesco con ammirazione e devozione, oltre che a tutta la comunità Parrocchiale.

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 3 ottobre al 10 ottobre

domenica 3 ottobre
ore 8.30 - Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.to Adriano Parenzan
- def.to Marcello
- def.to Manuele
ore 19.00 - def.ta Beatrice Dell’Antonia
- def.to Luigi Baiz

lunedì 4 ottobre
ore 8.30 - def.te Francesca e Fanni
- def.to Raffaele Altomare
ore 19.00 - def.to Antonio Fantini
- def.to Luigi Baiz

martedì 5 ottobre
ore 8.30 - def.to Oddone
- Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 19.00 - def.ta Maria Pia Margherito (obitus)
- def.ta Chiara Longo
- def.to Luigi Baiz

mercoledì 6 ottobre
ore 8.30 - def.to Lorenzo de Lorenzi
ore 19.00 - def.ti Famiglia Cominotti
- def.to Luigi Baiz

giovedì 7 ottobre
ore 8.30 - def.to Alberto Biloslavo
ore 19.00 - def.ti Giorgio e Stefania Glavina
- def.to Luigi Baiz

venerdì 8 ottobre
ore 8.30 - def.to Antonio Sestan
ore 19.00 - def.ta Irene Sai (obitus)
- def.to Luigi Baiz

sabato 9 ottobre
ore 8.30 - def.ta Concetta Anania
- Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 19.00 - def.ta Anna
- def.ti Famiglie Sfreddo e Ukmar
- def.to Luigi Baiz

domenica 10 ottobre
ore 8.30 - def.to Pietro Bendagli
- def.ti Paolo e Lucia Drius
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ta Marisa Ravalico
- def.ti Clemente e Rosa Giugonaz
ore 19.00 - def.to Paolo Perosa
- def.to Luigi Baiz