Immagine della Madonna del Mare

Immagine della Madonna del Mare

sabato 28 novembre 2009

Famiglia Parrocchiale 29/11/2009

DOMENICA 29 NOVEMBRE 2009
Domenica I del tempo di Avvento - I Settimana del Salterio
Letture: Ger 33,14-16; Sal 24; 1 Ts 3,12-4,2; Lc 21,25-28,34-36


Nell’attesa della sua venuta

La padronanza sempre maggiore dell’uomo moderno sulle realtà del mondo, la capacità di «possedere» gli avvenimenti e di ridurli a qualcosa di prevedibile, non lasciano posto per la «vigilanza» nel senso biblico della parola, ma solo per la «previdenza».
Il compito che attende tutti gli uomini di oggi è complesso: si tratta di trasformare il mondo, di promuovere le strutture che lo rendano abitabile dall’uomo, di inventare e re-inventare continuamente per superare le grandi sfide che si impongono all’umanità di oggi: la fame, la guerra, l’ingiustizia... Arriverà il giorno in cui tutto sarà previsto e nulla potrà più disturbare la sicurezza umana? L’uomo antico sentiva che gli mancavano le risorse per arrivare da solo al compimento dell’avventura umana, e in questa povertà scopriva il Dio che salva. Il popolo ebreo si sentiva guidato da Iahvè nella fedeltà all’alleanza e ne attendeva vigilante la venuta: «Io realizzerò le promesse...» (v. 14) (prima lettura).
Per i primi cristiani l’evento storico di Gesù di Nazaret manifestava talmente «il Signore che viene» da mobilitare dinanzi a lui tutta la loro attenzione e tutte le loro energie (seconda lettura).
Gesù di Nazaret appariva il vigilante per eccellenza; suo cibo era fare la volontà del Padre che lo aveva mandato; la sua vigilanza si traduceva nell’interrogare con realismo gli avvenimenti e nell’accogliere l’oggi di Dio nella storia degli uomini.
La Chiesa primitiva insisteva molto sulla vigilanza (vangelo). Bisogna tenersi pronti per il ritorno imminente del Signore che sarà imprevedibile, sarà una sorpresa come la visita inattesa di un ladro. Ma nell’anno 70, un avvenimento segnò profondamente l’idea dei credenti sul ritorno del Signore: la distruzione di Gerusalemme richiamava ad Ebrei e cristiani la fine del mondo.
Nel vangelo di oggi tutto è descritto come se si trattasse di una catastrofe cosmica che scuote gli astri e getta gli uomini nella massima confusione (vv. 25-26).
Luca non intende necessariamente annunciare la fine del mondo: egli ricorre al genere letterario delle apocalissi per dire che la caduta di Gerusalemme sarà una tappa decisiva per instaurare il Regno di Iahvè sul mondo.
La conclusione che dall’avvenimento hanno tratto i primi cristiani è importante: la fine di Gerusalemme non ha coinciso col ritorno del Signore; dunque, il ritorno del Signore ha per la vita presente un’attualità permanente e imprevedibile.La venuta del Figlio dell’uomo ha coinciso invece con la liberazione totale della Chiesa dal giudaismo; è stata come l’aurora della creazione del nuovo mondo, un segno dell’avvicinarsi del Regno (vv. 27-31).
La caduta di Gerusalemme è una tappa nella venuta vittoriosa del Signore, perchè essa ha costretto la Chiesa ad aprirsi alle nazioni e a costruire un culto spirituale, svincolato dal particolarismo del Tempio. Ma ogni tappa dell’evangelizzazione del mondo e ogni tappa di umanizzazione, è anche un passo avanti di questa venuta del Figlio dell’uomo. Ogni conversione del cuore, mediante la quale l’uomo si apre sempre più all’azione dello Spirito del Risorto, è una nuova manifestazione di questa venuta.
La vigilanza della Chiesa — quella che la tiene pronta per il ritorno del suo Signore — riguarda oggi in modo tutto speciale la sua cattolicità. Ad ogni Chiesa locale viene continuamente chiesto di andare incontro al Signore che viene, con l’animo aperto all’universalismo della carità. Ogni Chiesa deve dunque stare attenta a non cadere nella tentazione del particolarismo, a non legare il cristianesimo a un popolo, o a un gruppo culturale privilegiato.
La celebrazione dell’Eucaristia colloca chi vi partecipa in stato di attesa del Signore, e insieme realizza quel lento e paziente ritorno del Signore nella storia dell’umanità e di ogni uomo, fino a «quando verrà di nuovo nello splendore della sua gloria». Partecipare all’Eucaristia con la convinzione che il ritorno del Signore è cosa estranea alla storia degli uomini perché vanificherà ogni sforzo umano con la sua subitaneità, è mentire all’Eucaristia fatta dal pane e dall’amore dell’uomo stesso; è non capire il vero significato del ritorno del Signore.
Il Regno, nel suo divenire, è presente; si tratta di imparare a scoprirlo. Chi è vigilante si preoccupa dell’estensione del Regno del Figlio dell’uomo, così da scoprirlo in germe in ciascuno ed in tutti.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 29 novembre al 6 dicembre 2009


lunedì 30 novembre
· Ore 15.30, “Pomeriggio Insieme” per gli anziani in Oratorio.

martedì 1 dicembre
· Ore 16.30, catechismo parrocchiale.
· Ore 18.45, incontro per la Missione Parrocchiale per la formazione delle Commissioni.

mercoledì 2 dicembre
· Al termine della S. Messa serale, catechesi per giovani e adulti, sul Vangelo di S. Giovanni, tenuta dal parroco.

venerdì 4 dicembre
· Primo Venerdì del Mese: dopo la S. Messa serale, adorazione del Ss. Sacramento.

sabato 5 dicembre
· Festa dedicazione della nostra Chiesa
· Ore 10.30, S. Messa per i marittimi presieduta dal nostro vescovo, Mons. Giampaolo.

domenica 6 dicembre
· Un gruppo di giovani e ragazzi del dopo Cresima si recheranno ad Assisi per una esperienza insieme e di conoscenza della spiritualità francescana.

Vendita torte

Martedì 8 dicembre, davanti la Chiesa, ci sarà una vendita di torte per beneficienza. Chi desidera preparare dei dolci da portare (il 6 e 7 dicembre) per questa iniziativa, può trovare tutte le informazioni necessarie presso il personale, in Oratorio.

Mercatino di Beneficienza

Tutti i giorni feriali (9.00 - 12.00 e 16.00 - 18.00) e festivi (9.00 - 13.00), è aperto, presso il Salone dell’Oratorio, un mercatino di beneficienza. Il Ricavato andrà a beneficio della S. Vincenzo Parrocchiale e per alcuni lavori dello stesso Oratorio.

Concorso Presepi

Da lunedì 28 dicembre al 6 gennaio, sarà allestita in Oratorio una mostra di presepi. Siete tutti invitati a realizzarli e portarli poi in Oratorio per la mostra. Il tema è: “I 40 anni della nostra parrocchia”.

A partire dal 2 gennaio 2010, l’orario delle Ss. Messe feriali e il modo di ricordare i nostri cari defunti nella S. Messa subirà qualche variazione. Potete trovare tutte le informazioni necessarie sui fogli posti sul tavolo della stampa.

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 29 novembre al 6 dicembre 2009


domenica 29 novembre
ore 8.30 - def.ti Lucrezia e Mauro Altieri
- def.ta Antonia Santin
ore 10.00 - Per l’assemblea / def.to Paolo Roccaro
ore 11.30 - def.to Renzo
ore 18.00 - def.to Giovanni La Greca

lunedì 30 novembre
ore 7.00 - def.ti Rino e Lia Mengaziol
ore 9.00 - def.ti Argia e Mario Davanzo
ore 18.00 - def.to Mario Benedetti

martedì 1 dicembre
ore 7.00 - def.ta Maria Pia Zeriali
ore 9.00 - def.ta Novella Furlani
ore 18.00 - def.to Fausto Zubin

mercoledì 2 dicembre
ore 7.00 - def.ta Anna Maria Rizzian
ore 9.00 - def.to Paolo Sardos Albertini
ore 18.00 - def.ti Maria, Vittorio e Renato

giovedì 3 dicembre
ore 7.00 - def.to Fra Giacinto
- Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 9.00 - def.to Lucio Talamo
ore 18.00 - def.to Orazio

venerdì 4 dicembre
ore 7.00 - def.ta Iside Bendagli
ore 9.00 - def.to Ernesto Tirello
ore 18.00 - def.ti Lucia e Francesco Fonda

sabato 5 dicembre
ore 7.00 - def.ti Valentino, Ludmilla e Orsola Coretti
ore 9.00 - def.ta Bianca Bendagli
ore 18.00 - def.to Elio Clinich

domenica 6 dicembre
ore 8.30 - def.ti Nicola e Teresa
- Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 10.00 - Per l’assemblea / def.to P. Gabriele Polita
ore 11.30 - def.te Anna e Carmela
ore 18.00 - def.te Lucia e Angela Madrussani

sabato 21 novembre 2009

Famiglia Parrocchiale 22/11/2009

DOMENICA 22 NOVEMBRE 2009
Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell’Universo
Domenica XXXIV del tempo Ordinario - II Settimana del Salterio
Letture: Dn 7,13-14; Sal 92; Ap 1,5-8; Gv 18,33b-37

La regalità di Cristo
è per la regalità dell'uomo


Le letture proposte nel formulario liturgico ci aiutano a comprendere la profonda natura della regalità di Gesù Cristo. Gesù di Nazaret si è presentato come un re, ma il suo regno non è di questo mondo. Comincia a edificarsi quaggiù, ma non fa alcuna concorrenza ai regni terrestri. Durante tutta la sua vita pubblica, Gesù ha badato con cura estrema che non si potesse dare un'interpretazione politica alla sua missione. A parecchie riprese lo vogliono fare re, ma ogni volta egli si sottrae.
Gesù Cristo è re, perché è l'unico mediatore della salvezza di tutta la creazione. In lui, tutte le cose trovano il loro compimento, la loro vera consistenza secondo il disegno creatore di Dio.
Dio continua a creare per mezzo dell'amore, e tutta la creazione è chiamata, nell'uomo, a partecipare alla sua stessa vita divina, a entrare nella sua Famiglia.
Questo disegno di amore si compie soltanto nell'invio dell'Uomo-Dio perché solo l'Uomo-Dio è capace, nella sua umanità, di far entrare nella Famiglia del Padre. Se tale è il disegno creatore di Dio, è in Gesù Cristo che tutta la creazione trova il punto d'appoggio della sua consistenza definitiva. In questo senso Gesù Cristo è il primogenito di ogni creatura; egli è il re della creazione perché egli solo è l'immagine di Dio invisibile, e la realizzazione del disegno creatore dipende unicamente da lui. Ma, poiché la creazione si è staccata dal suo Dio per effetto del peccato, la regalità di Gesù Cristo assume l'aspetto di una riconciliazione universale che egli opera versando il suo sangue sulla croce.
La regalità di Cristo è universale e ha un reale potere su tutto e su tutti; nessuna realtà creata sfugge al suo giudizio supremo. Egli ha acquistato questa regalità per mezzo della sua morte sulla croce in remissione di tutti i peccati. Il primogenito di ogni creatura è pure il primogenito di fra i morti, il risorto.
La regalità di Cristo è un tema cristologico abbondantemente sfruttato nella tradizione ecclesiastica, per le sue concrete incidenze sul ruolo della Chiesa nel mondo. La riflessione teologica su questo argomento ha talora peccato di gratuità; a più riprese si è degradata in una ideologia giustificatrice di una situazione contingente della Chiesa, che alcuni si auguravano di veder continuare. In particolare, il tema è servito per spiegare i rapporti fra la Chiesa e il mondo in un «regime di cristianità», senza tener abbastanza conto del carattere transitorio di quest'ultimo. Quando questo stato di cose ha cominciato a scricchiolare alcuni si sono riferiti alla regalità di Cristo per difendere certe istituzioni e combattere i nemici della Chiesa con spirito non alieno da clericalismo.
D'altra parte l'avvento del mondo moderno rischia di mettere in causa una giusta concezione della regalità universale di Cristo, relegandola al puro dominio dello spirito.
Quando Pio XI istituì, nel 1925, la festa di Cristo Re, intendeva reagire contemporaneamente agli eccessi del laicismo moderno che fa a meno di Dio, e a quelli del cesaropapismo e del clericalismo di ieri tentati di «servirsi» di Dio. Ma certo le eredità del passato erano tali che alcuni cristiani hanno preso questa festa come un'arma per difendere l'ordine antico e rifiutare il mondo che veniva; mentre i laicisti si sono irrigiditi sulle loro posizioni di rifiuto. Oggi, altri cristiani, preoccupati di una riconciliazione della Chiesa col mondo e del mondo con la Chiesa, vedono in questa proclamazione della regalità di Cristo un ostacolo al loro irenismo.
Ma la festa di Cristo Re può essere l'occasione per approfondire una verità essenziale della nostra fede e per rivalutare il contenuto di questa regalità nel contesto dei nuovi rapporti Chiesa-mondo.
Cristo è re per creare un popolo regale, libero da ogni asservimento dell'uomo, per favorire e accogliere le risorse, le consuetudini, le ricchezze dei popoli, purificarle, consolidarle, elevarle. In particolare, i laici, partecipi della regalità di Cristo,devono operare per la promozione della persona umana, per animare di spirito evangelico le realtà temporali, e dare così testimonianza concreta che Cristo Re è liberatore e salvatore di tutto l’uomo e di tutti gli uomini. Cristo, l'uomo nuovo, solidale con la comunità umana, eleva e perfeziona, nel suo mistero pasquale, l'attività degli uomini per una migliore, più umana convivenza nella collaborazione, nella fraternità, nella pace.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 22 novembre al 29 novembre 2009


lunedì 23 novembre
· Ore 15.30, “Pomeriggio Insieme” per gli anziani in Oratorio.

martedì 24 novembre
· Ore 16.30, catechismo parrocchiale.

mercoledì 25 novembre
· Al termine della S. Messa serale, catechesi per giovani e adulti, sul Vangelo di S. Giovanni, tenuta dal parroco.

giovedì 26 novembre
· Tanti auguri a P. Dario nel giorno del suo 90° compleanno.
· Dopo la S. Messa serale, adorazione del Ss. Sacramento: si prega per le vocazioni religiose e sacerdotali.

sabato 28 novembre
· Giornata della Colletta Alimentare. Invito tutti a partecipare, presso i supermercati che aderiscono a questa iniziativa, a dare il proprio contributo per sostenere i poveri e le famiglie più bisognose.

domenica 29 novembre
I° domenica del tempo di Avvento

Inizio del nuovo anno liturgico

Proposte di corsi e attività in Oratorio

Proseguono, in Oratorio, le attività che coinvolgono i ragazzi, i giovani e gli adulti: Dopo-scuola; attività ludiche; corsi di fotografia e laboratorio creativo; corsi di cucina e cucito e riparazione, … iscrizioni e informazioni i pomeriggi in Oratorio.

Sostentamento del Clero

Oggi si celebra la giornata per il sostentamento del clero. Si può fare la propria offerta per aiutare e sostenere i sacerdoti e le loro attività in Italia. I moduli con tutte le informazioni sul tavolo della stampa.

Ringraziamenti

Desidero esprimere tutta la mia gratitudine, anche a nome delle famiglie dei cresimandi, a tutti coloro che hanno contribuito, a vario titolo, alla celebrazione del Sacramento della Confermazione e all’accoglienza del nostro Vescovo.

A partire dal 2 gennaio 2010, l’orario delle Ss. Messe feriali e il modo di ricordare i nostri cari defunti nella S. Messa subirà qualche variazione. Potete trovare tutte le informazioni necessarie a fine pagina.

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 22 novembre al 29 novembre 2009

domenica 22 novembre
ore 8.30 - def.to Paolo Drius
ore 10.00 - Per l’assemblea / def.ta Marisa Pisano
ore 11.30 - def.to Vittorio Coronica
ore 18.00 - def.to Fabio Pauletti

lunedì 23 novembre
ore 7.00 - def.ta Paola Canzutti
ore 9.00 - def.te Ina e Lidia Poglayen
ore 18.00 - def.ta Sibilla Prezzi

martedì 24 novembre
ore 7.00 - def.te Luciana e Lauda Mengaziol
- def.to Bruno
ore 9.00 - def.ta Firmina Suzzi
ore 18.00 - def.ti Caterina, Maria e Giovanni Corini

mercoledì 25 novembre
ore 7.00 - def.to Corrado Scaglia
ore 9.00 - def.to Mario Petti
ore 18.00 - def.ti Rino, Marco, Maria e Pietro

giovedì 26 novembre
ore 7.00 - def.to Bruno
- Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 9.00 - def.ti Stefano e Caterina Bassanese
ore 18.00 - def.ti Anna e Valerio Pistrini

venerdì 27 novembre
ore 7.00 - def.ti Vittorio e Anna Flegar
ore 9.00 - def.to Luigi Radin
ore 18.00 -

sabato 28 novembre
ore 7.00 - def.to Virgilio Zeriali
ore 9.00 - def.ti Michele e Giovanna Rozzo
ore 18.00 - def.ti Lucia e Bruno Vascotto

domenica 29 novembre
ore 8.30 - def.ti Lucrezia e Mauro Altieri
- def.ta Antonia Santin
ore 10.00 - Per l’assemblea / def.to Paolo Roccaro
ore 11.30 - def.to Renzo
ore 18.00 - def.to Giovanni La Greca


Anno 2010: variazioni d’orario e
modifiche nelle intenzioni delle Messe per i defunti

Cambio d’orario
A cominciare dal 2 gennaio 2010, cambierà l’orario feriale delle Ss. Messe. Fino al 31 dicembre l’orario feriale offriva 3 celebrazioni Eucaristiche: 7.00, 9.00 e 18.00 o 19.00, a seconda dell’ora legale o solare. Con il nuovo anno 2010, verrà tolta una S. Messa al mattino e il nuovo orario risulterà il seguente: 8.30 e 18.00 o 19.00.

Quanto costa una Messa?
La S. Messa non ha prezzo, non è un oggetto da vetrina e nessuno potrà mai acquistare una Messa o dire “questa Messa è mia”. Eppure quella del pagare una Messa non è una storia d’oggi. Da sempre esistono situazioni (malattia di un parente o familiare, un esame, un viaggio pericoloso, il desiderio di fare del bene ad un defunto, la necessità di ringraziare) in cui avvertiamo che solo Dio può aiutarci. Ed allora viene da sé offrirgli la cosa più preziosa e gradita: la vita del suo Figlio: la S. Messa. Al sacerdote si domanda di presentare al Padre quella particolare necessità e poiché si sente il bisogno di partecipare con un gesto particolare a quella preghiera, si fa un’offerta (che la Conferenza Episcopale Italiana ha quantificato in € 10). Questa non serve né a ripagare, né a comprare la Messa; è solo il partecipare con il nostro piccolo sacrificio al grande sacrificio d’amore di Gesù; è un piccolo contributo per quella Chiesa, quella comunità, quei poveri che ci aiutano ad incontrare il Signore. L’offerta è dunque una risposta della nostra generosità a Dio che ci dona ogni cosa con amore.

E le Messe per i defunti?
In Gesù risorto scompaiono le barriere umane: si ricostruisce quell’unità profonda tra gli uomini di ogni tempo, tra i cristiani del cielo e quelli della terra. È la comunione dei santi. Nella messa si realizza quanto diceva l’apostolo Paolo: “Siamo un corpo solo”. È per tutto questo che da sempre i cristiani hanno capito che la Messa è il mezzo più efficace per aiutare i defunti che avessero bisogno del perdono di Dio, ma anche il modo per sentire i propri defunti più vicini di quando erano in vita. È in questo “mistero” di comunione il significato e il valore delle Messe per i defunti; il fare un’offerta non vuol dire pagarle, come il sentir ricordare dal prete il nome della persona cara non è la “ricevuta” per chi l’ha acquistata, ma il semplice invito a tutti i fedeli presenti ad unirsi in quella preghiera.

Piccole modifiche
È per questo motivo, quindi, che con l’inizio del nuovo anno, accoglieremo più nomi di defunti per cui pregare nelle singole Messe ed essi verranno ricordati durante le preghiere dei fedeli e non più durante il Canone. Inoltre, nelle Messe domenicali e festive, pur pregando per i defunti, i nomi non verranno detti durante la celebrazione.

L’agenda per accogliere le intenzioni delle S. Messe per il nuovo anno 2010, sarà disponibile in sacrestia nella seconda metà di dicembre.

Il parroco

sabato 14 novembre 2009

Famiglia Parrocchiale 15/11/2009

DOMENICA 15 NOVEMBRE 2009
Domenica XXXIII del tempo Ordinario - I Settimana del Salterio
Letture: Dn 12,1-3; Sal 15; Eb 10,11-14.18; Mc 13, 24-32

Per Cristo, con Cristo e in Cristo

«Il cristianesimo è escatologia dal principio alla fine e non solo in appendice»; «tutta la predicazione cristiana, tutta l'esistenza cristiana, e la Chiesa stessa nel suo insieme, sono caratterizzate dal loro orientamento escatologico». Con la risurrezione di Gesù, infatti, il mondo e la storia sono entrati nella loro fase finale, nella pienezza dei tempi. Le promesse di Dio si sono compiute e i cicli e la terra nuovi sono già stati inaugurati. In Cristo, Dio ha già detto la sua parola definitiva; in noi è già stato deposto lo Spirito che è il seme delle realtà future.
Comprendere ciò significa comprendere che il cristiano è l'uomo del futuro. Ciò significa non tanto che il cristiano è l'uomo che «aspetta il futuro » che gli sarà dato dopo la morte; ma piuttosto che è l'uomo che costruisce oggi il suo futuro. In un certo senso, dopo Cristo, tutto è fatto: non attendiamo più nulla di sostanzialmente nuovo. Eppure è altrettanto vero che tutto rimane da fare. Si tratta di far «fare pasqua» al mondo, di «far passare» tutte le realtà della creazione nella sfera di Cristo, il quale alla fine «ricapitolerà» in sé tutte le cose. È questa la grande opera che riempie il tempo della Chiesa; ed è lungi dall'essere compiuta.
Oltre che un compito personale e sociale, il cristiano deve svolgere sulla terra anche un compito che potremmo chiamare cosmico. Come il peccato di Adamo non ha avuto solo conseguenze per l'uomo, ma ha avuto un contraccolpo anche nel cosmo e nella materia, che è diventata opaca (nasconde Dio invece di manifestarlo), pesante (trascina verso il basso invece di elevare) e ribelle all'uomo («con il sudore del tuo volto mangerai...»), così la redenzione di Cristo ha toccato tutto l'universo. Egli ha salvato tutto l'uomo, anche il corpo destinato alla risurrezione e alla gloria insieme allo spirito. Solidale con il primo Adamo nella caduta, la creazione è chiamata a partecipare anche alla vittoria del secondo Adamo.
San Paolo vede la natura tesa verso la redenzione e sente i suoi gemiti, simili a quelli di una partoriente (Rm 8,12-22). Tutte le cose tendono a Cristo che «ricapitolerà in sé il creato» (Ef 1,9). Salvatore dell'uomo, Cristo lo è anche dell'universo. In questo sforzo, in questa tensione il cristiano è chiamato a svolgere un ruolo insostituibile.
È il cristiano che con il suo lavoro, con il sacrificio e la preghiera «umanizzerà» questo mondo e preparerà quella trasformazione dell'universo nei «cieli nuovi» e nella «nuova terra» che inaugurerà il definitivo regno di Dio. In una parola «ciò che l'anima è nel corpo, questo devono essere i cristiani nel mondo» (Lettera a Diogneto, 6).
II cristiano è un pellegrino su questa terra. Non è un cittadino, ma un esule in marcia verso la vera Patria. Egli considera la terra non come una dimora permanente, ma come la tappa di un viaggio. Per questo non vi costruisce una casa di solida pietra, ma solo una tenda, come il viandante che sosta nel deserto.
Una interpretazione unilaterale ed ingiusta delle realtà umane (favorita peraltro da certa predicazione altrettanto unilaterale e miope) ha fatto sì che molti uomini del nostro tempo guardino con diffidenza alla religione cristiana, quasi fosse nemica del mondo, della vita, del progresso, dell'impegno umano; una religione di evasione, di disimpegno, di rinuncia passiva e vile; l'oppio che addormenta l'uomo e lo distoglie da ogni interesse verso la città terrena, facendogli balenare la promessa di un aldilà felice e illusorio.
Diverso è invece il compito del cristiano nel mondo: «Il cristiano non è un evaso, al contrario un impegnato come persona nell’incremento, nella riuscita, nella salvezza del mondo. Sa che l'universo intero ha un solo principio di consistenza, di movimento, di fine: Cristo, perché per mezzo di lui sono state fatte tutte le cose e in lui trovano la loro consistenza (Col 1,16-18). Cristo è in tal modo il grande Adunatore che lavora nell'intimo delle anime e delle cose a tutto santificare, a tutto unire, a tutto consacrare alla gloria di Dio. Il cristiano si impegna volontariamente a questa gigantesca impresa, al suo posto, a suo tempo, con le proprie risorse. Non lavora da solo: collabora... lavora con coraggio, perché la fatica è dura; con fede, perché il compito è misterioso e senza proporzione con le forze umane; lavora a far crescere l'universo e a far spuntare la nuova creazione attraverso il tra vaglio caotico e doloroso, pieno di speranza e di affanni, travaglio che non è però quello di un'agonia, ma di un parto».


AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 15 novembre al 22 novembre 2009


domenica 15 novembre
· Durante la S. Messa delle ore 10.00, celebrazione della prima tappa del cammino catechistico parrocchiale: consegna della preghiera del Padre Nostro.

lunedì 16 novembre
· Ore 15.30, “Pomeriggio Insieme” per gli anziani in Oratorio.

martedì 17 novembre
S. Elisabetta d’Ungheria, patrona dell’OFS

· Ore 16.30, catechismo parrocchiale.

mercoledì 18 novembre
· Ore 15.30, in Cimitero di S. Anna, S. Messa per tutti i defunti della nostra comunità parrocchiale.
· Al termine della S. Messa serale, catechesi per giovani e adulti, sul Vangelo di S. Giovanni, tenuta dal parroco.

giovedì 19 novembre
· Ore 15.30, incontro dell’Azione Cattolica parrocchiale.
· Dopo la S. Messa serale, adorazione del Ss. Sacramento: si prega per le vocazioni religiose e sacerdotali.

domenica 22 novembre
Solennità di Gesù Cristo, Re dell’Universo,
Ultima domenica dell’anno liturgico

Proposte di corsi e attività in Oratorio

Proseguono le attività che coinvolgono i ragazzi, i giovani e gli adulti: Dopo-scuola; attività ludiche; corsi di fotografia e laboratorio creativo; corsi di cucina e cucito e riparazione, … iscrizioni e informazioni i pomeriggi in Oratorio.

Dal Vangelo alla … Vita Parrocchiale

La pagina evangelica di domenica scorsa deve diventare riflessione e stimolo per tutti. Ci stiamo preparando alla Missione Parrocchiale, tempo di grazia e di incontro particolare con Dio e con i fratelli. A ciascuno è chiesto qualcosa: prima di tutto di accogliere la presenza di Dio nella propria vita e nel proprio cuore, in secondo luogo di saper offrire qualcosa di noi stessi, un po’ di tempo, di competenze, di accoglienza, di generosità. La Missione richiede anche una preparazione tecnica, oltre che spirituale, accoglienza dei missionari e il dono di un po’ del proprio tempo per aiutare ad organizzare il tutto. … Io cosa posso fare? Che aiuto voglio dare alla mia parrocchia?

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 15 novembre al 22 novembre 2009


domenica 15 novembre
ore 8.30 - def.ta Maria Scaglia
- def.to Ermanno Parovel
ore 10.00 - Per l’assemblea / def.ta Romilda Pretoto
ore 11.30 - def.to Giovanni Blasina
ore 18.00 - def.ti Carlo, Ernesto e Michelina

lunedì 16 novembre
ore 7.00 - def.ti Luigi e Carmela
ore 9.00 - def.ti Margherita e Marcello
ore 18.00 - def.ta Ada Innocente

martedì 17 novembre
ore 7.00 - def.to Massimo Del Neri
ore 9.00 - def.to Aldo Orlandi
ore 18.00 - def.ta Chiara Indrigo (obitus)

mercoledì 18 novembre
ore 7.00 - def.to Ernesto Tirello
ore 9.00 - def.to Duilio Campagnolo
ore 18.00 - def.ta Francesca

giovedì 19 novembre
ore 7.00 - def.ta Fiorentina Valzacchi
ore 9.00 - def.to Flavio Laudato
ore 18.00 -

venerdì 20 novembre
ore 7.00 - Per le Anime del Purgatorio
ore 9.00 - def.to Ottavio Querzola
ore 18.00 - def.to Silvano Mazzolini

sabato 21 novembre
ore 7.00 - def.to Giorgio Vidali
ore 9.00 - def.ti Mario e Argia Davanzo
ore 18.00 - def.ta Maria Antonini

domenica 22 novembre
ore 8.30 - def.to Paolo Crius
- def.to Ermanno Parovel
ore 10.00 - Per l’assemblea / def.ta Marisa Pisano
ore 11.30 - def.to Vittorio Coronica
ore 18.00 - def.to Fabio Pauletti

sabato 7 novembre 2009

Famiglia Parrocchiale 08/11/2009

DOMENICA 8 NOVEMBRE 2009
Domenica XXXII del tempo Ordinario - IV Settimana del Salterio
Letture: 1 Re 17,10-16; Sal 145; Eb 9,24-28; Mc 12,38-4


Dare ciò che si è,
più che ciò che si ha

Due povere vedove sono al centro della liturgia di questa domenica. L'ospitalità della prima viene compensata dal miracolo di Elia e l'umile generosità della seconda merita da Gesù un elogio che non ha l'eguale. La loro generosa prestazione è ancora più notevole se la si confronta con l'atteggiamento dei ricchi che, quasi a contrasto, il racconto oppone ad esse: da una parte l'empia regina Gezabele che vive nel lusso e nella ricchezza disprezzando i poveri, dall'altra i ricchi scribi che «divorano le case delle vedove» e sono sempre alla ricerca dei primi posti. L'antitesi ricchi-poveri (in questo caso scribi-vedova) è un procedimento frequente nei discorsi escatologici di Gesù: è usato nelle beatitudini, in cui l'opposizione ricchi-poveri serve prima di tutto ad annunciare l'arrivo del Regno e il capovolgimento delle situazioni umane abusive. Più che fare l'apologia o la critica di questo o di quell'altro stato sociale, sottolinea il capovolgimento che l'arrivo degli ultimi tempi porterà nelle strutture umane. La vedova ha dato del suo necessario, in contrapposizione ai ricchi, che danno qualcosa della loro potenza e dei loro privilegi con ostentata e pomposa ricerca della propria gloria. Il gesto furtivo con cui la vedova getta in silenzio i suoi due spiccioli è un gesto di preghiera, di fede e di amore. L'obolo è insignificante, ma il dono è totale; tanto più grande quanto meno si ostenta, e anzi cerca di nascondersi. Gesù, che ha ammirato il gesto e l'ha lodato, non misura gli atti umani col nostro metro che si ferma alle apparenze. Egli non misura in cifre quello che doniamo; lo misura in amore, lo valuta secondo il metro dei valori interiori della persona; egli arriva al cuore.
Donare così, come la vedova, è donare come fa Dio, il quale non ci dona della sua abbondanza (in questo caso sarebbe rappresentato meglio dai ricchi donatori che non dall'obolo della vedova !), non ci dona di quello che ha, ma di quello che è: la sua stessa vita divina. Gesù povero e servitore degli uomini non è una parentesi nella vita di Dio, ma la manifestazione della condizione stessa di Dio. Egli non è un ricco venuto a visitare, da turista, la terra sottosviluppata dell'umanità; egli è il nostro fratello che è diventato povero e schiavo, per arricchire della sua ricchezza la nostra povertà. La parola del Signore e il comportamento della vedova portano facilmente la nostra considerazione sul senso della ricchezza e della povertà, non solo nella vita del singolo cristiano, ma anche nella vita delle nostre comunità. «La santa Chiesa, come fin dalle sue prime origini, unendo insieme l’ "agape" con la Cena eucaristica si manifestava tutta unita nel vincolo della carità attorno a Cristo, così, in ogni tempo, si riconosce da questo contrassegno della carità, e, mentre gode delle iniziative altrui, rivendica le opere di carità come suo dovere e diritto inalienabile. Perciò la misericordia verso i poveri e gli infermi e le cosiddette opere caritative e di mutuo aiuto, destinate ad alleviare ogni umano bisogno, sono tenute dalla Chiesa in particolare onore». Consuetudini di vecchia data, che trovano spiegazione nelle vicende storiche, fanno sì che a determinate prestazioni di ministero corrisponda un compenso in danaro. Ciò non significa compravendita di beni spirituali, ma un mezzo per provvedere al sostentamento di chi dedica tutto il suo tempo e le sue forze al ministero sacro e alle necessità della Chiesa. La mentalità del nostro tempo (in questo certamente più conforme allo spirito del ministero) propone, come una mèta a cui tendere, lo sganciamento della singola prestazione ministeriale dal compenso in danaro. Questo richiede, però, da parte dei sacerdoti, spirito di disinteresse e fiducia nella provvidenza divina, e da parte dei fedeli, un senso di corresponsabilità e un serio impegno a provvedere ai bisogni dei sacerdoti e della comunità. La ricerca dei mezzi economici necessari all'azione pastorale e caritativa non deve però mai indurre a compromessi con qualsiasi forma di potere — sia politico che economico — che mettano in pericolo la libertà della Chiesa e le impediscano di agire secondo il vangelo.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 8 novembre al 15 novembre 2009


domenica 8 novembre
· Durante la S. Messa delle ore 10.00, amministrazione del sacramento del Battesimo.

martedì 10 novembre
· Ore 16.30, catechismo parrocchiale.

giovedì 12 novembre
· Dopo la S. Messa serale, esposizione e adorazione del Ss. Sacramento: si prega in modo particolare per le vocazioni.

venerdì 13 novembre
· Ore 16.30, prove in Chiesa per i ragazzi che riceveranno il sacramento della Confermazione.

sabato 14 novembre
· Ore 18.00, S. Messa presieduta dal nostro vescovo Mons. Giampaolo e conferimento del sacramento della Cresima a 11 ragazzi: tutta la comunità parrocchiale accompagni questi giovani nella preghiera, in questa tappa così importante della loro vita.

domenica 15 novembre
· Durante la S. Messa delle ore 10.00, celebrazione della prima tappa del cammino catechistico parrocchiale: consegna della preghiera del Padre Nostro ai ragazzi del primo anno di catechismo.

Proposte di corsi e attività in Oratorio

Proseguono le attività che coinvolgono i ragazzi, i giovani e gli adulti: Dopo-scuola; attività ludiche; corsi di fotografia e laboratorio creativo; corsi di cucina e cucito e riparazione, … iscrizioni e informazioni i pomeriggi in Oratorio.

Dal Vangelo alla … Vita Parrocchiale

La pagina evangelica di questa domenica deve diventare riflessione e stimolo per tutti. Ci stiamo preparando alla Missione Parrocchiale, tempo di grazia e di incontro particolare con Dio e con i fratelli. A ciascuno è chiesto qualcosa: prima di tutto di accogliere la presenza di Dio nella propria vita e nel proprio cuore, in secondo luogo di saper offrire qualcosa di noi stessi, un po’ di tempo, di competenze, di accoglienza, di generosità. La Missione richiede anche una preparazione tecnica, oltre che spirituale, accoglienza dei missionari e il dono di un po’ del proprio tempo per aiutare ad organizzare il tutto. … Io cosa posso fare? Che aiuto voglio dare alla mia parrocchia?

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 8 novembre al 15 novembre 2009


domenica 8 novembre
ore 8.30 - def.to Casimiro Gobbo
ore 10.00 - Per l’assemblea / def.ta Francesca Zumthor
ore 11.30 - def.ti Fam. Bendagli
ore 18.00 - Secondo l’intenzione dell’offerente

lunedì 9 novembre
ore 7.00 - def.to Lino Milocco
ore 9.00 - def.to Giuseppe Terranino
ore 18.00 - def.to Gianni Prodan

martedì 10 novembre
ore 7.00 - def.to Luciano Scabar
ore 9.00 - def.ti Carmela, Giuseppe e Guido Zorzet
ore 18.00 - def.to Antonio Grassi

mercoledì 11 novembre
ore 7.00 - def.ta Carla Mian
ore 9.00 - def.to Sergio Sturdhorff
ore 18.00 - def.ti Lina e Pompeo Marinò

giovedì 12 novembre
ore 7.00 - def.ti Eugenio, Elisabetta e Silvana
ore 9.00 - def.to Renato Suzzi
ore 18.00 - def.to Paolo Perosa

venerdì 13 novembre
ore 7.00 - def.to Rolando Scaglia
ore 9.00 - def.ti Lino e Beatrice Domiani
ore 18.00 - def.to Renato Di Bacco

sabato 14 novembre
ore 7.00 - def.ti Gino e Roberto Gnan
ore 9.00 - def.ti Francesco, Giovanni e Tommaso
ore 18.00 - def.to Almeriso Petronio

domenica 15 novembre
ore 8.30 - def.ta Maria Scaglia
- def.to Ermanno Parovel
ore 10.00 - Per l’assemblea / def.ta Romilda Pretoto
ore 11.30 - def.to Giovanni Blasina
ore 18.00 - def.ti Carlo ed Ernesto