Immagine della Madonna del Mare

Immagine della Madonna del Mare

sabato 31 ottobre 2009

Famiglia Parrocchiale 31/10/2009

DOMENICA 1 NOVEMBRE 2009
Solennità di Tutti i Santi - III Settimana del Salterio
Letture: Ap 7,2-4.9-14; Sal 23; 1 Gv 3,1-3; Mt 5,1-12a



Solennità di Tutti i Santi

Da principio, la Bibbia riservò a Iahvè il titolo di «Santo», parola che aveva allora un significato molto vicino a quello di «sacro»: Dio è l’ «Altro», così trascendente e così lontano che l’uomo non può pensare di partecipare alla sua vita. Davanti alla sua santità l’uomo non può provare che rispetto e timore. In una religione di salvezza come quella d’Israele, Dio doveva comunicare la sua santità al popolo, il quale diviene esso pure «altro», manifestando nella sua vita quotidiana, e soprattutto nel suo culto, un comportamento diverso da quello di altri popoli. Ma per attuare questa santità alla quale Dio lo chiamava, il popolo eletto non aveva altro che mezzi legali e pratiche di purificazione esteriore. Gli uomini più impegnati presero ben presto coscienza della insufficienza di tali mezzi, e cercarono la «purezza di cuore» capace di farli partecipi della vita di Dio. Essi posero la loro speranza in una santità che sarebbe stata comunicata direttamente da Dio. Questo anelito si realizza nel Cristo; egli irradia la santità di Dio; su di lui riposa «lo Spirito di santità»; egli rivendica il titolo di «santo». Viene infatti a santificare tutta l’umanità. Gesù Cristo, divenuto «Signore», trasmette la sua santità alla Chiesa per mezzo dei sacramenti che portano all’uomo la vita di Dio. Questa dottrina era così viva nei primi secoli, che i membri della Chiesa non esitarono a chiamarsi «i santi» e la Chiesa stessa era chiamata «comunione dei santi». Questa espressione, che troviamo ancora nel Credo, trae la sua origine dall’assemblea eucaristica, durante la quale «i santi» partecipano alle «cose sante». La santità cristiana appare, dunque, come una partecipazione alla vita di Dio, che si attua con i mezzi che la Chiesa ci offre, in particolare con i sacramenti. La santità non è il frutto dello sforzo umano che tenta di raggiungere Dio con le sue forze; essa è dono dell’amore di Dio e risposta dell’uomo all’iniziativa divina.


Commemorazione dei Fedeli Defunti

La morte del cristiano non è un momento al termine del suo cammino terreno, un punto avulso dal resto detta vita. La vita terrena è preparazione a quella celeste, stiamo in essa come bambini nel seno materno: la nostra vita terrena è un periodo di formazione, di lotte, di prime scelte. Con la morte l’uomo si trova di fronte a tutto ciò che costituisce l’oggetto delle sue aspirazioni più profonde: si troverà di fronte a Cristo e sarà la scelta definitiva, costruita con tutte le scelte parziali di questa vita. Cristo ci attende con le braccia aperte: l’uomo che sceglie di porsi contro Cristo, sarà tormentato in eterno dal ricordo di quello stesso amore che ha rifiutato. L’uomo che si decide per Cristo troverà in quell’amore la gioia piena e definitiva. Possiamo fare qualcosa per i defunti? Essi non sono lontani da noi: appartengono tutti alla comunità degli uomini e alla Chiesa, sia quelli che sono morti nell’abbraccio di Dio, come pure tutti coloro dei quali solo il Signore ha conosciuto la fede. La preghiera per i defunti è una tradizione della Chiesa. In ogni persona infatti, anche se morta in Stato di grazia, può sussistere tanta imperfezione, tanto da purificare dell’antico egoismo! Tutto questo avviene nella morte. Morire significa morire al male. E’ il battesimo di morte con Cristo, nel quale trova compimento il battesimo d’acqua. Questa morte vista dall’altro lato — così crede la Chiesa — può essere una purificazione, il definitivo e totale ritorno alla luce di Dio. Quanto tempo durerà? Non siamo in grado di determinare né tempo né luogo né come. Ma, partendo dal nostro punto di vista umano, c’è un tempo durante il quale noi consideriamo qualcuno come «trapassato» e lo aiutiamo con la nostra preghiera.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 1 novembre al 8 novembre 2009


domenica 1 novembre
Solennità di tutti i Santi
· Ore 15.30, presso la Chiesa del Cimitero, solenne celebrazione per tutti i defunti presieduta dal nostro Vescovo.

lunedì 2 novembre
Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti
· Orario delle Ss. Messe: 7.00 - 9.00 - 10.00 - 18.00.
· Ore 20.30, in Cattedrale, veglia di preghiera per San Giusto.

martedì 3 novembre
Solennità di San Giusto
Patrono della Città e della Diocesi

· Ore 10.00, in Cattedrale, solenne celebrazione Eucaristica, presieduta dal nostro Vescovo Giampaolo.
· In questo giorno di festa per tutta la diocesi e la città, non c’è il catechismo parrocchiale.

mercoledì 4 novembre
· Ore 16.30, incontro di catechesi solamente per i ragazzi che riceveranno la Cresima il prossimo 14 novembre.
· Dopo la S. Messa serale, catechesi per giovani e adulti, tenuta dal Parroco, sulla figura, la teologia e gli scritti di S. Giovanni apostolo.

giovedì 5 novembre
· Ore 15.30, incontro dell’Azione cattolica Parrocchiale.
· Ore 20.30, Incontro del Consiglio Pastorale Parrocchiale con Padre Federico in preparazione alla Missione Parrocchiale. Questo incontro è aperto a tutti i parrocchiani, soprattutto a coloro che desiderano contribuire e dare una mano per la Missione Parrocchiale.

venerdì 6 novembre
Primo venerdì del mese, dedicato al Sacro cuore di Gesù
· Dopo la S. Messa serale, adorazione del Ss. Sacramento.
domenica 8
novembre
· Durante la S. Messa delle ore 10.00, amministrazione del sacramento del Battesimo.

Proposte di corsi e attività in Oratorio

Proseguono le attività che coinvolgono i ragazzi, i giovani e gli adulti: Dopo-scuola; attività ludiche; corsi di fotografia e laboratorio creativo; corsi di cucina e cucito e riparazione, … iscrizioni e informazioni i pomeriggi in Oratorio.

Fra Andrea, parroco


INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 1 novembre al 8 novembre 2009

domenica 1 novembre
ore 8.30 - def.ti Mario, Firmina e Renato Suzzi
ore 10.00 - Per l’assemblea / def.to Roberto Vascotto
ore 11.30 - def.ta Novella Furlani
ore 18.00 - def.ta Irma Ippoliti

lunedì 2 novembre
ore 7.00 - Per le Anime del Purgatorio
ore 9.00 - def.ti Fam. Mulich
ore 10.00 - def.ti Fam. Linardi e Fornasier
ore 18.00 - def.ti Fam. Antonini

martedì 3 novembre
ore 7.00 - def.to Oddone
ore 9.00 - def.ti Ida e Giuseppe Suplina
ore 18.00 - def.to Orazio

mercoledì 4 novembre
ore 7.00 - Per le Anime del Purgatorio
ore 9.00 - def.to Ernesto Tirello
ore 18.00 - def.to Mauro Giardizzi (obitus)

giovedì 5 novembre
ore 7.00 - def.ta Maria Pia Zeriali
ore 9.00 - def.ti Lucia, Domenico, Dino e Tullio
ore 18.00 - def.to Marino Sauli

venerdì 6 novembre
ore 7.00 - Secondo l’intenzione dell’offerente
- de.ti Stelio e Uccia Bressic
ore 9.00 - def.ta Maria Jerman
ore 18.00 - def.to Elio Urbinelli (obitus)

sabato 7 novembre
ore 7.00 - def.te Lucia e Linda Milossi
- def.to Carlo
ore 9.00 - def.to Mario Giraldi
ore 18.00 - def.ti Giuseppe, Rosa, Emilia e Josip Trento

domenica 8 novembre
ore 8.30 - def.to Casimiro Gobbo
ore 10.00 - Per l’assemblea / def.ta Francesca Zumthor
ore 11.30 - def.ti Fam. Bendagli
ore 18.00 - Secondo l’intenzione dell’offerente

domenica 25 ottobre 2009

Famiglia Parrocchiale del 25/10/2009

DOMENICA 25 OTTOBRE 2009
XXX Domenica del Tempo Ordinario - II Settimana del Salterio
Letture: Ger 31,7-9; Sal 125; Eb 5,1-6; Mc 10,46-52


Il cammino della fede non è mai facile

La descrizione profetica del ritorno gioioso degli esuli in patria (1a lettura) è letta dalla liturgia in chiave evangelica. È Gesù Cristo che chiama tutti, anche i deboli, gli zoppi, i ciechi al grande ritorno e li colma di consolazione e di gioia.
Tra le righe della 1a lettura diventa, così, facile leggere, come in filigrana, i tratti della conversione alla quale siamo noi pure chiamati continuamente. Essa è un ritorno: si tratta di fare a ritroso il cammino percorso nell’allontanarci da Dio. È la liberazione da una schiavitù umiliante, la riscoperta di una gioia, prima dimenticata: quella di sentirci circondati dalle braccia amorose del Padre che ci accoglie di nuovo nel suo amore.
Se la 1a lettura mette in evidenza un aspetto dell'itinerario della conversione, quello della gratuita e preveniente iniziativa di Dio, il vangelo sottolinea la partecipazione e la risposta attiva dell'uomo, proponendo la guarigione del cieco nel quadro di un rituale catecumenale, del quale descrive le tappe successive.
Questa incomincia con una manifestazione di Gesù nella vita dell'uomo: è necessario che Cristo passi di là (cf Mt 20,30). Ma questa manifestazione è misteriosa: il cieco che rappresenta l'uomo sulla via della fede, non vede Gesù; intuisce soltanto la presenza del Signore negli avvenimenti (v. 47a), ma esprime già la sua fede rimettendosi alla iniziativa salvifica di Dio (v. 47b). Questa apertura a Dio è subito contestata dal mondo che lo circonda (v. 48a) ed è necessario tutto il coraggio per mantenere il proposito di apertura all'uomo-Dio (v. 48b).
Il candidato alla fede si sente così oggetto della attenzione di alcuni che gli rivelano la chiamata di Dio, lo incoraggiano e lo invitano a convertirsi («alzarsi» o risuscitare, e «gettare via il mantello» o spogliarsi del vecchio uomo: vv. 49 e 50). Allora si intreccia il dialogo finale: «Che vuoi?...» (v. 51). Si tratta dell'impegno definitivo, presentato sotto forma di domanda e di risposta, per mettere bene in risalto la libertà totale delle due parti che contraggono l'alleanza.
Infine, la vista è restituita al cieco come una visione della fede (vv. 51-52) che lo impegna immediatamente a «seguire» Cristo «per la strada».
Seguire la chiamata di Dio ha sempre voluto dire lasciare qualcosa dietro di sé, andare verso l'ignoto (Abramo), rinnegare la logica della carne e delle sicurezze umane per affidarsi totalmente al Dio delle promesse.
Questo diventa più difficile oggi. Se nel passato la fede poteva costituire una spiegazione o una interpretazione dell'universo, un luogo di sicurezza di fronte alle assurdità della storia e al mistero del mondo, oggi non è più così. «I movimenti di idee, il progresso tecnologico, la espansione dei consumi, la mobilità migratoria e turistica, l'urbanizzazione crescente e caotica con le conseguenti enormi difficoltà di integrazione comunitaria, l'aggressione della pubblicità, l'instabilità politica, economica e sociale, con tutti i problemi connessi, concorrono ad acuire la lacerazione interiore, ancor più sensibile negli uomini di cultura. In questo quadro la carenza di una fede cosciente e robusta, favorisce il dissolversi della religiosità, sino ad una rottura totale con la pratica religiosa» (Documento dell'Episcopato Italiano, La fede oggi, 1971).
In un mondo come il nostro non c'è più posto per una fede anonima, formalistica, ereditaria. È necessaria una fede fondata sull' approfondimento della parola di Dio, sulla scelta e sulle convinzioni personali. Una fede consapevolmente abbracciata e non passivamente ricevuta in eredità. Tutto questo comporta un nuovo modo di affrontare il problema della iniziazione cristiana, un nuovo modo di considerare l'evangelizzazione e la sacramentalizzazione. Un immenso campo di azione si apre alla pastorale in genere e a quella, catechistica in particolare. Il cristiano dovrà percorrere (o ripercorrere, se si tratta di un adulto) non tanto un cammino fatto di tappe e di gesti sacramentali, quanto piuttosto un itinerario di fede, un catecumenato restaurato, senza del quale non hanno senso né efficacia i gesti sacramentali donati a scadenze fisse.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 25 ottobre al 1 novembre 2009


domenica 25 ottobre
· La notte tra sabato e domenica, si ritorna all’ora solare. L’unica variazione delle celebrazioni parrocchiali riguarda la S. Messa serale: la S. Messa feriale, festiva e prefestiva è alle ore 18.00.
· Dopo la S. Messa delle ore 10.00, inizio delle attività Scout in parrocchia. “Buona strada” !
· Alla S. Messa delle ore 11.30, i laici dell'Azione Cattolica, si ritroveranno uniti per ricordare la presenza e il contributo dell'Associazione in questa Parrocchia e soprattutto ringraziare il Signore per quanto ricevuto e vissuto. Seguirà un momento conviviale nel Centro Giovanile.

lunedì 26 ottobre
· Ore 15.30, pomeriggio insieme per anziani e non più giovanissimi in Oratorio.

martedì 27 ottobre
· Ore 16.30, catechismo parrocchiale.
· Ore 20.30, nella sala con entrata da P.le Rosmini, incontro dei genitori i cui figli riceveranno la Cresima il prossimo 14 novembre.

mercoledì 28 ottobre
· Dopo la S. Messa serale, catechesi per giovani e adulti, tenuta dal Parroco, sulla figura, la teologia e gli scritti di S. Giovanni apostolo.

giovedì 29 ottobre
· Dopo la S. messa serale, adorazione del Ss. Sacramento.

sabato 31 ottobre
· Ore 16.00, presso il Santuario di Monte Grisa, recita del S. Rosario a conclusione del mese di ottobre e affidamento del ministero episcopale a Maria, Madre e Regina.

domenica 1 novembre
Solennità di tutti i Santi


Proposte di corsi e attività in Oratorio

Proseguono le attività che coinvolgono i ragazzi, i giovani e gli adulti: Dopo-scuola; attività ludiche; corsi di fotografia e laboratorio creativo; corsi di cucina e cucito e riparazione, … iscrizioni e informazioni i pomeriggi i Oratorio.

Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 25 ottobre al 1 novembre 2009

domenica 25 ottobre
ore 8.30 - def.to Corrado Scaglia
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Maria, Angelo e Tea Simoni
ore 18.00 - def.ta Angela Fede

lunedì 26 ottobre
ore 7.00 - def.ti Ugo e Anna
ore 9.00 - def.to Pietro Bendagli
ore 18.00 - def.to Ezio Longo

martedì 27 ottobre
ore 7.00 - def.to Aldo
ore 9.00 - def.to Antonio Servello
ore 18.00 - def.to Bruno Redolfi

mercoledì 28 ottobre
ore 7.00 - def.to Padre Gabriele Polita
ore 9.00 - def.ta Maria Vidali
ore 18.00 -

giovedì 29 ottobre
ore 7.00 - def.to Liberale Radesich
ore 9.00 - def.ti Nella e Silvio Supplina
ore 18.00 - def.to Franco Pieri

venerdì 30 ottobre
ore 7.00 - def.ta Antonia Radesich
ore 9.00 - def.ta Ada Turra
ore 18.00 - def.to Vinicio Apollinari

sabato 31 ottobre
ore 7.00 - def.ta Giuseppina Benvegnù
ore 9.00 - def.to Vincenzo Endrigo
ore 18.00 - def.ti Giuseppa, Pasquale e Maria Cristina Aniello

domenica 1 novembre
ore 8.30 - def.ti Mario, Firmina e Renato Suzzi
ore 10.00 - Per l’assemblea / def.to Roberto Vascotto
ore 11.30 - def.ta Novella Furlani
ore 18.00 - def.ta Irma Ippoliti

lunedì 19 ottobre 2009

Premissione e 40 anni parrocchia

Padre Federico tiene l'omelia durante la Messa delle ore 10:

Suor Gemma spiega il senso della Missione:

Alcuni momenti della Messa delle ore 10 in occasione dei 40 anni della parrocchia:




Benedizione dei nuovi locali dell'oratorio:


Premissione, catechesi delle ore 16:

domenica 18 ottobre 2009

Famiglia Parrocchiale del 18/10/2009

DOMENICA 18 OTTOBRE 2009
XXIX Domenica del Tempo Ordinario - I Settimana del Salterio
Letture: Is 53,2a.3a.10-11; Sal 32; Eb 4.14-16; Mc 10,35-45


12 ottobre 1969
… dalla cronaca dell’epoca...


Con lettera di Fondazione n. 459/67 datata 12 ottobre 1969 viene eretta la nuova Parrocchia Di Madonna del Mare da S. Ecc. Mons. Santin, arcivescovo e vescovo di trieste e Capodistria, dopo una convenzione tra la Provincia Veneta di S. Antonio di Padova dei Frati Minori e l’Ordinario Diocesano. La cerimonia pubblica e ufficiale della proclamazione della nuova parrocchia si svolse alla S. Messa delle ore 18 di domenica 12 ottobre. Presiedeva, come celebrante, Mons. Santin, vescovo. Assistevano e concelebravano: il ministro Provinciale, P. Antonio M. Lunardi; il vic. Gen. Mons. Bosso; i parroci che lasciavano del territorio alla nuova parrocchia, i sacerdoti diocesani residenti in parrocchia. Nella stessa giornata veniva nominato con bolla vescovile n. 348/69 del 6 ottobre il vicario economo (cioè parroco) nella persona di Padre Gabriele Polita, nato a S. Donà di Piave, il 27/04/27. Sono presenti come cappellani P. Cherubino Tommasi, P. Graziano Meggiolaro e P. Giuseppe Grigoli. Inoltre prestano la loro preziosa opera alla comunità parrocchiale P. Valentino Lovisetto, P. Teodoro Dal Cengio, P. Celso Stocco, fra Ambrogio Bellato e fra Pacifico Giusto. La parrocchia è composta di 3.230 famiglie con una popolazione di circa 11.500 fedeli, circa.
P. Graziano, in preparazione a questo evento, tenne un triduo di predicazione sulla natura della comunità parrocchiale e sui suoi principali problemi. Per l’occasione, delle pie persone hanno voluto porgere dei doni per rendere più decoroso e solenne il servizio dell’altare: un calice prezioso, una casula, 5 camici e 5 cotte.
Sono stati terminati anche i lavori per la nuova destinazione d’uso degli ambienti che formavano la prima Chiesa e il cinema: si è ricavato un ufficio parrocchiale, ampio e spazioso con un’aula e una sala d’aspetto, una sala riunioni, due altre aule una foresteria e un servizio igienico.
Infine, sono stati distribuiti gli incarichi inerenti l’attività parrocchiale, tra alcuni dei frati della comunità: P. Gabriele (42 anni), parroco, seguirà tutta l’azione delle varie associazioni per una unità d’indirizzo; P. Cherubino (57 anni) l’OFS e gli uomini di Azione Cattolica; P. Teodoro (48 anni) le donne di Azione Cattolica; P. Graziano (41 anni) i vari gruppi giovani, il catechismo parrocchiale e il canto liturgico; P. Giuseppe (29 anni) i ragazzi e chierichetti.

Padre Cherubino

La comunità dei frati, dopo attenta e ponderata analisi, aiutata in questa scelta anche da persone professionalmente competenti, vicine ai frati e a conoscenza della situazione, e con la consapevolezza dell’interessato, ha accompagnato, venerdì scorso, Padre Cherubino presso il nostro convento di Saccolongo (PD), che funge anche da infermeria. Quasi tutti voi ricordate P. Cherubino serenamente seduto qui in Chiesa ad assistere alle varie celebrazioni e a pregare in modo devoto ed esemplare. Tuttavia necessitava di una assistenza e di alcune cure particolari per la sua dignità, che noi frati di questa comunità non eravamo più in grado di offrire. P. Cherubino non è stato messo in un ospizio, ma accompagnato in un altro convento dove, tra l’altro, ha un’adeguata assistenza medica, psico e fisio-terapica per affrontare i numerosi mali che lo affliggono. Continuerà ad esercitare il suo prezioso servizio nella confessione e nei consigli spirituali che anche qui ha elargito con abbondanza. Non c’è alcun impedimento, per chi lo desidera, di recarsi presso il convento di Saccolongo per visitarlo. Nel ripartire da lì l’abbiamo lasciato sereno e tranquillo, anzi, per certi aspetti anche consolato, per il semplice fatto che a pochi chilometri dal convento, vi abitano i suoi nipoti e pro-nipoti ai quali P. Cherubino è molto legato.


AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 18 ottobre al 25 ottobre 2009

domenica 18 ottobre
PRE-MISSIONE PARROCCHIALE
· Durante la S. Messa delle ore 10.00, celebrazione dei 40 anni della Parrocchia.
· Animazione di tutte le S. Messe da parte dei missionari.
· Ore 16.00, in Oratorio, preghiera e catechesi per anziani.
· Ore 21.00, in Chiesa, catechesi per giovani, adulti e famiglie. È garantito un servizio di baby-sitter.
lunedì 19 ottobre
· Ore 16.00, in Oratorio, preghiera e catechesi per anziani.
· Ore 21.00, in Chiesa, catechesi per giovani, adulti e famiglie. È garantito un servizio di baby-sitter.
martedì 20 ottobre
· Ore 16.00, in Oratorio, preghiera e catechesi per anziani.
· Ore 16.30, catechismo in Chiesa con i Missionari.
· Ore 21.00, in Chiesa, catechesi per giovani, adulti e famiglie. È garantito un servizio di baby-sitter.
giovedì 22 ottobre
· Dopo la S. messa serale, adorazione del Ss. Sacramento.

domenica 25 ottobre
· La notte tra sabato e domenica, si ritorna all’ora solare. L’unica variazione delle celebrazioni parrocchiali riguarda la S. Messa serale: la S. Messa feriale, festiva e prefestiva è alle ore 18.00.
· Dopo la S. Messa delle ore 10.00, inizio delle attività Scout in parrocchia. “Buona strada” !


Proposte di corsi e attività in Oratorio

· Le prossime settimane inizieranno alcune attività che coinvolgeranno i ragazzi, i giovani e gli adulti: Dopo-scuola; attività ludiche; corsi di fotografia e laboratorio creativo; corsi di cucina e cucito e riparazione, ...
· In Oratorio, i giorni feriali, dalle 16.00 alle 18.00, è disponibile del personale per dare tutte le informazioni necessarie e per raccogliere le iscrizioni a queste attività.
Fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 18 ottobre al 25 ottobre 2009


domenica 18 ottobre
ore 8.30 - def.to Oddone
- def.to Antonio Tirello
ore 10.00 - Per l’assemblea / def.to Lorenzo Molino
ore 11.30 - def.ti Lucia e Fiore Cason
ore 19.00 - def.ta Francesca

lunedì 19 ottobre
ore 7.00 - def.ti Ugo e Anna
ore 9.00 - def.to Flavio Laudato
ore 19.00 - def.ta Laura Esperti

martedì 20 ottobre
ore 7.00 - Per le anime del Purgatorio
ore 9.00 - def.to Fredy Blincowe
ore 19.00 - def.ti Bernardo e Giacomo

mercoledì 21 ottobre
ore 7.00 - def.ti Ugo e Anna
- def.to Roberto Iuliano
ore 9.00 - def.te Maria e Anita
ore 19.00 -
giovedì 22 ottobre
ore 7.00 - def.ti Ugo e Anna
ore 9.00 - def.to Claudio Zocchi
ore 19.00 - def.to Domenico Bosio
venerdì 23 ottobre
ore 7.00 - def.ti Ugo e Anna
ore 9.00 - def.ta Caterina Sponza
ore 19.00 -

sabato 24 ottobre
ore 7.00 - def.to Raffaele Marazzo
ore 9.00 - def.ta Nidia Giusti
ore 19.00 - def.ti Fabio e Giampaolo

domenica 25 ottobre
ore 8.30 - def.to Corrado Scaglia
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Maria, Angelo e Tea Simoni
ore 19.00 - def.ta Angela Fede

sabato 10 ottobre 2009

Famiglia Parrocchiale del 11/10/2009

DOMENICA 11 OTTOBRE 2009
XXVIII Domenica del Tempo Ordinario - IV Settimana del Salterio
Letture: Sap 7,7-11; Sal 89; Eb 4,12-13; Mc 10,17-30

Una prospettiva nuova

Le concezioni dell'Antico Testamento e quelle del Nuovo sulla ricchezza e la povertà divergono fino a sembrare, in qualche caso, opposte. Anche nei testi più recenti, l'Antico Testamento si compiace di vantare la ricchezza dei personaggi della storia di Israele: quella di Giobbe e quella dei re: Davide, Giosafat, Ezechia. Dio arricchisce coloro che ama: Abramo, Isacco, Giacobbe. La ricchezza è segno della generosità divina, immagine dell'abbondanza messianica. La prosperità materiale è segno della benedizione e accettazione divina.
L'atteggiamento di Gesù e delle prime comunità cristiane nei confronti della ricchezza, comunque, è diverso, quasi spietato.
Il «guai a voi, o ricchi» ha l'accento di una condanna senza appello. La diversità del giudizio del Vangelo e quello dell'Antico Testamento a riguardo della ricchezza, si coglie in tutta la sua ampiezza, quando si pongono a confronto le beatitudini e le maledizioni del discorso della montagna, con le beatitudini e le maledizioni promesse dal Deuteronomio, a seconda che Israele sarà o no fedele all'alleanza. Qui la distanza fra l'Antico e il Nuovo Testamento è più evidente. E questo perché il messaggio del Regno annuncia il dono totale di Dio, che richiede la disponibilità e il distacco più completi. Per acquistare la perla preziosa, il tesoro unico, per seguire Gesù, bisogna vendere tutto. Non si può, infatti, servire a due padroni, e il denaro è un padrone esigente: soffoca nell'avaro la parola del Vangelo, fa dimenticare l'essenziale, la sovranità di Dio, blocca sulla via della perfezione i cuori meglio disposti (vangelo). È una legge che non ammette eccezioni né attenuazioni: «Chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo». Soltanto i poveri sono capaci di accogliere la buona novella e proprio facendosi povero per noi, il Signore ha potuto arricchirci con le sue «imperscrutabili ricchezze».
Il denaro (la ricchezza) non è cattivo: lo diviene quando l'uomo fonda in esso la sua ricchezza ultima e ne fa il suo dio, pronunciando a suo riguardo l’«amen», che è dovuto solo a Dio; in sé è realtà buona che serve a tutti. Certo può essere simbolo di molte «iniquità» e ricordare le terribili ingiustizie, a prezzo delle quali è stato acquistato; ma è soprattutto simbolo del lavoro umano che viene da esso retribuito e delle speranze umane che può realizzare. Legato al progresso personale e collettivo dell'uomo, è da un certo punto di vista il simbolo attuale ed efficace degli sforzi passati e delle speranze future. È l'«avere», acquistato per poter «essere». A questo titolo, partecipa veramente al divenire della libertà umana. Del resto, il denaro è anche il mezzo per fare del bene. In esso c'è il pane che bisogna dare agli affamati, l'acqua che bisogna dare agli assetati: può essere il simbolo della carità, quando questa «scende dalle nuvole» per esercitarsi concretamente in favore degli uomini. In realtà la povertà proposta anche al ricco non è di «non avere nulla», ma di compromettersi con i poveri, specialmente con quelli che mancano della capacità di organizzarsi, di difendersi, di liberarsi. Compromettersi cristianamente è condividere le proprie ricchezze come Francesco d'Assisi, è impegnarsi in una estenuante azione sindacale per il miglioramento delle condizioni di lavoro o l'aumento del salario, è essere solidali in uno sciopero giusto a costo dell'assottigliamento della propria busta-paga. «Seguire Cristo significa incontrare i poveri sulla propria strada. L'aver dato da mangiare all'affamato, vestito l'ignudo, visitato il malato o il carcerato, sarà titolo determinante al momento del giudizio definitivo. E quel giudizio finale è già in atto oggi su ogni nostra giornata. Con esempi tratti dal suo ambiente, Gesù ha voluto far capire che solo chi sente la fame, la nudità, la ristrettezza, il bisogno, l'abbandono sofferto dagli altri e fa di tutto perché ne siano liberati, è l'uomo del Regno.
Ma decidersi per i poveri non basta. Gesù chiede di più, e cioè, che ciascuno di noi si faccia volontariamente "povero". È il programma di vita proposto da lui e che i suoi seguaci dovranno vivere nello spirito delle beatitudini».

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 11 ottobre al 20 ottobre 2009

martedì 12 ottobre
· Ore 16.30, catechismo parrocchiale.

giovedì 14 ottobre
· Al termine della S. Messa delle ore 19.00, esposizione e adorazione del Ss. Sacramento.

sabato 17 ottobre
· Auguri a P. Gildo nel giorno del suo compleanno.

Inizio della PRE-MISSIONE PARROCCHIALE

· Ore 17.00, incontro con i ragazzi e i giovani.
· Durante i 3 giorni di pre-missione, i missionari saranno nel territorio e nei luoghi di aggregazione della parrocchia per incontrare
le persone.

domenica 18 ottobre
· Durante la S. Messa delle ore 10.00, celebrazione dei 40 anni della Parrocchia.
· Animazione di tutte le S. Messe da parte dei missionari.
· Ore 16.00, in Oratorio, preghiera e catechesi per anziani.
· Ore 21.00, in Chiesa, catechesi per giovani, adulti e famiglie. È garantito un servizio di baby-sitter.

lunedì 19 ottobre
· Ore 16.00, in Oratorio, preghiera e catechesi per anziani.
· Ore 21.00, in Chiesa, catechesi per giovani, adulti e famiglie. È garantito un servizio di baby-sitter.

martedì 20 ottobre
· Ore 16.00, in Oratorio, preghiera e catechesi per anziani.
· Ore 16.30, catechismo in Chiesa con i Missionari.
· Ore 21.00, in Chiesa, catechesi per giovani, adulti e famiglie. È garantito un servizio di baby-sitter.

Proposte di corsi e attività in Oratorio

· Le prossime settimane inizieranno alcune attività che coinvolgeranno i ragazzi, i giovani e gli adulti: Dopo-scuola; attività ludiche; corsi di fotografia e laboratorio creativo; corsi di cucina e cucito e riparazione, ...
· In Oratorio, i giorni feriali, dalle 16.00 alle 18.00, è disponibile del personale per dare tutte le informazioni necessarie e per raccogliere le iscrizioni a queste attività.

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 11 ottobre al 18 ottobre 2009


domenica 11 ottobre
ore 8.30 - def.ti Luca e Linda Kirchmayer
ore 10.00 - Per l’assemblea / def.ta Orfea Pennisi
ore 11.30 - def.to Pietro Bendagli
ore 19.00 - def.to Renato Dusefante

lunedì 12 ottobre
ore 7.00 - def.ti Eugenio, Elisabetta e Silvana
ore 9.00 - def.to Lino Vesnaver
ore 19.00 - Per tutti i defunti della Parrocchia
- Votiva alla Beata Vergine del Pilar

martedì 13 ottobre
ore 7.00 - def.to Rolando Scaglia
ore 9.00 - def.ta Giovanna Fontana
ore 19.00 -

mercoledì 14 ottobre
ore 7.00 - def.ti Ugo e Anna
ore 9.00 - def.ta Pina
ore 19.00 - def.ta Stefania Braini

giovedì 15 ottobre
ore 7.00 - def.ta Maria Scaglia
ore 9.00 - def.to Teodoro Novak
ore 19.00 - def.ti Carmela e Pietro

venerdì 16 ottobre
ore 7.00 - def.ti Ugo e Anna
ore 9.00 - def.ta Giovanna Fontana
ore 19.00 - def.ta Rosetta Ivankovic

sabato 17 ottobre
ore 7.00 - def.to Massimo Del Neri
ore 9.00 - def.te Elena, Andreina e Aurelia
ore 19.00 - def.ta Lidia De Rinaldini

domenica 18 ottobre
ore 8.30 - def.to Oddone
- def.to Antonio Tirello
ore 10.00 - Per l’assemblea / def.to Lorenzo Molino
ore 11.30 - def.ti Lucia e Fiore Cason
ore 19.00 - def.ta Francesca

martedì 6 ottobre 2009

Prima Omelia Vescovo Crepaldi

Famiglia Parrocchiale del 04/10/2009

DOMENICA 4 OTTOBRE 2009
Solennità di San Francesco d’Assisi
Patrono d’Italia
Fondatore dell’Ordine dei Frati Minori

XXVII Domenica del Tempo Ordinario - III Settimana del Salterio
Letture: Sir 50, 1,3-7; Sal 15; Gal 6,14-18; Mt 11,25-30

Convertitosi a Cristo da una giovinezza gaudente e spensierata, Francesco prende alla lettera le parole dei Vangelo e fa della sua vita una imitazione di Gesù povero e tutto proteso a compiere la volontà del Padre. In una conformazione e trasformazione tale che « da Cristo prese l’ultimo sigillo », come dice Dante (Paradiso, 11, v.107): « portare le stigmate della Passione nel suo corpo » (cf Gal 6,17). Francesco si allontana dall’antica e tradizionale concezione della vita monastica. Egli crea una « fraternità »; i grandi ordini francescani che da lui hanno origine — Minori, Conventuali, Cappuccini — trovano in Francesco più che una regola, uno stile di vita. La forma di santità vissuta da Francesco si è diffusa nel mondo attraverso il Terz’Ordine e unisce tutti coloro che pongono lo spirito al di sopra della lettera e l’amore prima della giustizia. La sua azione missionaria, la predicazione evangelica di pace e bene sono andate al cuore dei popoli e delle classi sociali spesso in lotta fra loro. Pochi uomini hanno avuto tanto influsso nella società del loro tempo e oltre, come Francesco. La sua visione ottimistica della creazione, espressa nel Cantico di frate sole, il suo amore per « madonna Povertà », il suo spirito evangelico intrinsecamente e dinamicamente innovatore e riformatore in piena adesione alla Chiesa, sono messaggi vivi per il mondo attuale. Con santa Caterina da Siena è patrono principale d’Italia.

Dalla «Lettera a tutti i fedeli» di san Francesco d'Assisi
(Opuscoli, ed. Quaracchi 1949, 87-94)

Il Padre altissimo fece annunziare dal suo arcangelo Gabriele alla santa e gloriosa Vergine Maria che il Verbo del Padre, così degno, così santo e così glorioso, sarebbe disceso dal cielo, e dal suo seno avrebbe ricevuto la vera carne della nostra umanità e fragilità. Egli, essendo oltremodo ricco, volle tuttavia scegliere, per sé e per la sua santissima Madre, la povertà.
All'approssimarsi della sua passione, celebrò la Pasqua con i suoi discepoli. Poi pregò il Padre dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice» (Mt 26, 39).
Pose tuttavia la sua volontà nella volontà del Padre. E la volontà del Padre fu che il suo Figlio benedetto e glorioso, dato per noi e nato per noi, offrisse se stesso nel proprio sangue come sacrificio e vittima sull'altare della croce. Non si offrì per se stesso, non ne aveva infatti bisogno lui, che aveva creato tutte le cose. Si offrì per i nostri peccati, lasciandoci l'esempio perché seguissimo le sue orme (cfr. 1 Pt 2, 21). E il Padre vuole che tutti ci salviamo per mezzo di lui e lo riceviamo con puro cuore e casto corpo.
O come sono beati e benedetti coloro che amano il Signore e ubbidiscono al suo Vangelo! E' detto infatti: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore e con tutta la tua anima, e il prossimo tuo come te stesso» (Lc 10, 27). Amiamo dunque Dio e adoriamolo con cuore puro e pura mente, perché egli stesso questo ricerca sopra ogni cosa quando dice «I veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità» (Gv 4, 23). Dunque tutti quelli che l'adorano devono adorarlo in spirito e verità. Rivolgiamo a lui giorno e notte lodi e preghiere, perché dobbiamo sempre pregare e non stancarci mai (cfr. Lc 18, 1), e diciamogli: «Padre nostro, che sei nei cieli» (Mt 6, 9).
Facciamo inoltre «frutti degni di conversione» (Mt 3, 8) e amiamo il prossimo come noi stessi. Siamo caritatevoli, siamo umili, facciamo elemosine perché esse lavano le nostre anime dalle sozzure del peccato.
Gli uomini perdono tutto quello che lasciano in questo mondo. Portano con sé solo la mercede della carità e delle elemosine che hanno fatto. E' il Signore che dà loro il premio e la ricompensa.
Non dobbiamo essere sapienti e prudenti secondo la carne, ma piuttosto semplici, umili e casti. Non dobbiamo mai desiderare di essere al di sopra degli altri, ma piuttosto servi e sottomessi a ogni umana creatura per amore del Signore. E su tutti coloro che avranno fatte tali cose e perseverato fino alla fine, riposerà lo Spirito del Signore. Egli porrà in essi la sua dimora ed abitazione. Saranno figli del Padre celeste perché ne compiono le opere. Saranno considerati come fossero per il Signore o sposa o fratello o madre.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 4 ottobre al 11 ottobre 2009

domenica 4 ottobre - Solennità di San Francesco d’Assisi
Ore 10.00, solenne celebrazione in onore di S. Francesco.
Al termine della S. Messa delle ore 10.00, sul piazzale antistante la Chiesa, benedizione degli animali domestici e da compagnia.
Ore 16.30, presso la Cattedrale di San Giusto, celebrazione dell’insediamento del nuovo vescovo di Trieste, mons. arcivescovo Giampaolo Crepaldi.

martedì 6 ottobre

Ore 16.30, catechismo parrocchiale.

giovedì 8 ottobre

Ore 16.00, incontro Azione Cattolica Adulti.
Al termine della S. Messa delle ore 19.00, esposizione e adorazione del Ss. Sacramento.

venerdì 9 ottobre

Ore 18.00, incontro OFS.

lunedì 5 ottobre

Ore 19.00, S. Messa in occasione del trigesimo della morte di P. Gabriele Polita.

Proposte di corsi e attività in Oratorio

Sono quasi terminati i lavori di ristrutturazione del salone dell’Oratorio. Le prossime settimane inizieranno alcune attività che coinvolgeranno i ragazzi, i giovani e gli adulti:
Verrà proposto un dopo scuola con alcuni insegnanti per i bambini delle elementari che hanno difficoltà a svolgere i compiti assegnati, le cui famiglie hanno difficoltà economiche ad assumere un maestro di sostegno;
Per i giovani e i ragazzi che non svolgono attività sportive a livello agonistico, si propone ginnastica, giochi all’aperto e altre attività ludiche;
Si realizzerà un corso di fotografia e un laboratorio creativo per il mercatino di beneficienza;
Esperte insegnanti propongono corsi ciclici di cucina e di cucito e riparazioni per piccoli gruppi di persone.
In Oratorio, i giorni feriali, dalle 16.00 alle 18.00, è disponibile del personale per dare tutte le informazioni necessarie e per raccogliere le iscrizioni a queste attività.

Fra Andrea, parroco







INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 4 ottobre al 11 ottobre 2009

domenica 4 ottobre ore

8.30 - def.to Bruno Redolfi
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - Secondo le intenzioni dell’offerente
ore 19.00 - def.ta Giovanna Valentini

lunedì 5 ottobre

ore 7.00 - def.to P. Gabriele Polita
ore 9.00 - def.ta Teresa Comar
ore 19.00 - def.to P. Gabriele Polita

martedì 6 ottobre

ore 7.00 - Secondo le intenzioni dell’offerente
ore 9.00 - def.to Lorenzo De Lorenzi
ore 19.00 - def.to Ernesto Tirello

mercoledì 7 ottobre

ore 7.00 - def.ti Ugo e Anna
ore 9.00 - def.ta Maria Ban
ore 19.00 - def.ti Stefania e Giorgio

giovedì 8 ottobre

ore 7.00 - def.ti Ugo e Anna
ore 9.00 - def.to Antonio Sestan
ore 19.00 -


venerdì 9 ottobre

ore 7.00 - def.ti Ugo e Anna
ore 9.00 - def.to Rolando Scaglia
ore 19.00 - def.to Danilo D’Ambrosi


sabato 10 ottobre

ore 7.00 - def.ta Marisa Ravalico
ore 9.00 - def.ti Carmen, Giuseppe e Guido Zorzet
ore 19.00 - def.to Paolo Perosa


domenica 11 ottobre

ore 8.30 - def.ti Luca e Linda Kirchmayer
ore 10.00 - Per l’assemblea / def.ta Orfea Pennisi
ore 11.30 - def.to Pietro Bendagli
ore 19.00 - def.to Renato Dusefante