Immagine della Madonna del Mare

Immagine della Madonna del Mare

sabato 22 agosto 2009

Padre Vittorio e la parrocchia "famosi" in internet

In internet esiste un gruppo di blog che ogni giorno pubblica una sola foto della città... Per Trieste c'è Roberto Vicic (Rob) che con il suo http://triestedailyphoto.blogspot.com/ fa conoscere la nostra bellissima città a tutto il mondo.
La nostra chiesa e in particolare padre Vittorio sono entrati in questo blog con due scatti veramente bellissimi:

http://triestedailyphoto.blogspot.com/2009/08/trapped.html


http://triestedailyphoto.blogspot.com/2009/08/frati-cappuccini.html

domenica 9 agosto 2009

FAMIGLIA PARROCCHIALE del 09-08-2009

DOMENICA 9 AGOSTO 2009
XiX Domenica del Tempo Ordinario - III Settimana del Salterio
Letture: 1 Re 19,4-8; Sal 33; Ef 4,30-5,2; Gv 6,41-51

Gesù pane di vita

I segni della presenza di Dio accanto al suo popolo in cammino nel deserto furono particolarmente due: il pane venuto dal ciclo (manna) e l'acqua scaturita dalla roccia: sono anche i segni attraverso i quali Dio fa sentire la sua presenza efficace al suo fedele profeta (1a lettura).
Gesù, sacramento vivente del Padre in mezzo agli uomini, lascia un segno che non è soltanto indicativo della presenza, ma efficace di essa.
Nel capitolo VI di Giovanni è possibile distinguere una doppia prospettiva: quella degli ascoltatori diretti di Gesù, per i quali il discorso riguarda soprattutto la fede e l'accoglienza di Gesù, vero pane del Cielo, e quella dei contemporanei dell'evangelista, per i quali il discorso di Gesù ha un trasparente significato eucaristico.
Giovanni scrive dopo aver vissuto la prima esperienza delle comunità cristiane; quindi, dopo che l'abitudine di riunirsi per celebrare la cena eucaristica si era già stabilita fra i primi credenti. La sua prospettiva, perciò, è già il riflesso di una prassi sacramentale in uso; è chiaro allora che le parole e gli eventi dell'esistenza di Gesù sono letti con una pienezza e ricchezza di prospettive che non erano possibili il giorno nel quale gli apostoli avevano sentito parlare per la prima volta di pane di vita.
Il v. 35: «Io sono il pane della vita» ci fa pensare immediatamente all'Eucaristia. Inoltre «il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo», con la sua profonda somiglianza a Lc 22,19 («questo è il mio corpo che è dato per voi») e a 1 Cor 11,24 («questo è il mio corpo, che è per voi...», ha tutta l'apparenza di essere la forma dell'istituzione eucaristica propria di Giovanni.
Nel racconto di Giovanni la fede in Gesù sta sempre in primo piano, ma essa è vista in rapporto ai segni attraverso i quali si rende visibile. Fede e sacramenti della fede sono ormai inseparabili.
La fede esige il sacramento e il sacramento è incomprensibile al di fuori della fede.
Al centro sta il tema della «vita»: il tema cioè della realizzazione piena dell'uomo. Cristo è venuto a realizzare questa vita: è la stessa vita del Padre suo, vita eterna, senza fine. L'uomo la cerca ma non riesce a trovarla o la trova solo «provvisoriamente», e solo momentaneamente riesce a saziare la sua fame.
Cristo solo riesce a sfamare «totalmente», perché «questo è il pane che discende dal ciclo». Chi ne mangia non muore.
Il pane eucaristico segue le leggi del pane casalingo offerto dal padre di famiglia ai suoi. Il pane acquista significato perché qualcuno lo ha fabbricato, qualcuno lo ha guadagnato, qualcuno lo mangerà. I genitori procurano il pane, il cibo, i vestiti, con il proprio lavoro. Essi sono pane di vita per i loro figli, non soltanto perché hanno dato loro la vita, ma perché, in qualche modo, sono continuamente «mangiati» dai loro figli. Dando il pane, frutto del loro lavoro, il padre e la madre possono in qualche modo dire: «Questo pane è la mia carne data per i miei figli», mentre i commensali che partecipano a questo pane, partecipano, in qualche modo, alla vita stessa di chi loro lo dona.
Se genitori e figli possono dare al pane un significato così profondo, perché Gesù non potrebbe dare al pane un significato e una realtà tutta nuova, al livello della profondità di tutto il suo essere, e farne così la partecipazione della sua vita con il Padre e il segno efficace della sua intima presenza e comunione con coloro che in lui credono? L'esperienza serena del pasto familiare e la scoperta dei profondissimi significati umani che sono nascosti nelle espressioni e nei gesti quotidiani che la famiglia compie quando si siede a tavola, sono la strada più semplice e, catechisticamente, più valida per introdurre ad una comprensione ricca ed autentica dell'Eucaristia. Mangiare il pane di vita significa credere in Gesù, unirsi a lui, per essere una sola cosa con lui. Sotto i segni del pane e del vino condivisi, Gesù si rende presente a noi e ci da la possibilità di vivere in lui, di comunicare, cioè, alla sua vita nello Spirito Santo.
I doni che avevamo presentato al Padre nel rito delle offerte, ci vengono da lui restituiti come «pane del cielo», come pegno di vita eterna, nel momento della Comunione.

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 9 agosto al 16 agosto 2009


domenica 9 agosto
ore 8.30 - def.to Andrea
ore 10.00 - Per l’assemblea / def.to Pietro Giacchin
ore 11.30 - def.ta Giuseppina Grieco
ore 19.00 - def.to Angelo Dodi

lunedì 10 agosto
ore 7.00 - def.ta Lucia Piccini
ore 9.00 - def.ti Giovanni, Elena e Francesca
ore 19.00 - def.ta Maria Grazia Fabris

martedì 11 agosto
S. Chiara d’Assisi, confondatrice del 2° ordine
ore 7.00 - def.to Giuseppe
ore 9.00 - def.ti Carmela, Giuseppe e Guido Zorzet
ore 19.00 - def.ti Natalina e Beniamino Casula

mercoledì 12 agosto
ore 7.00 - def.ti Eugenio, Elisabetta e Silvana
ore 9.00 - def.to Andrea Querzola
ore 19.00 - def.ti Ugo e Oreste Casula

giovedì 13 agosto
ore 7.00 - def.to Rolando Scaglia
ore 9.00 - def.ti Corrado e Giovanna Ban
ore 19.00 - def.to Franco Pieri (obitus)

venerdì 14 agosto
S. Massimiliano M. Kolbe
ore 7.00 -
ore 9.00 - def.to Péadre Sante Zuccher
ore 19.00 - def.to Paolo Perosa

sabato 15 agosto
Assunzione della Beata Vergine Maria
ore 8.30 - def.ta Maria Scaglia
ore 10.00 - Per l’assemblea / def.to Andrea Querzola
ore 11.30 - def.ti Corrado e Maria
ore 19.00 - def.to Marcello Aglialoro

domenica 16 agosto
ore 8.30 - def.ti Elisa e Lino Favretto
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.to Massimo Del Neri
ore 19.00 - def.ti Giuseppe e Assunta

lunedì 3 agosto 2009

FAMIGLIA PARROCCHIALE del 02-08-2009

DOMENICA 2 AGOSTO 2009
XVIII Domenica del Tempo Ordinario - II Settimana del Salterio
Letture: Sir 24, 1-4. 22-31; Lc 1,46-55; Gal 4, 3-7; Lc 1,26-33


2 AGOSTO - SANTA MARIA DEGLI ANGELIALLA PORZIUNCOLA

Il serafico Padre Francesco, per il suo singolare amore verso la Beatissima Vergine, ebbe sempre particolare cura della chiesetta dedicata a Santa Maria degli Angeli, chiamata anche Porziuncola. Qui egli prese stabile dimora con i suoi frati, qui diede inizio con santa Chiara all’Ordine delle Clarisse, qui concluse il corso della sua mirabile vita.
Per questa Cappella il santo Fondatore ottenne da papa Onorio III la storica indulgenza, che i Sommi Pontefici confermarono successivamente ed estesero a numerose altre chiese.
Per questi gloriosi ricordi l’Ordine serafico celebra con gioia la festa di Santa Maria degli Angeli.


Questo luogo è veramente santo e abitato da Dio
Dagli scritti di Fra Tommaso da Celano
(Le due Vite, Ed. A. Signorelli, Roma 1954,
L. Macali o.f.m. conv., pp. 207-208; 137)

Il servo di Dio Francesco, di statura piccola, di mente umile, di professione minore, nel tempo che visse quaggiù, per sé e per la sua fraternità scelse una particella di mondo, per il solo fatto che non gli fu assolutamente possibile servire Cristo altrimenti, che avendo qualche cosa dal mondo.
E non senza una rivelazione e predisposizione divina, già in antico, fu chiamato Porziuncola quel luogo che doveva toccare in sorte a coloro che desideravano di non avere nulla di proprio in questo mondo.
Vi sorgeva una chiesetta dedicata alla Vergine Madre, la quale per la sua singolare umiltà meritò di essere elevata, dopo il Figlio, alla dignità di capo di tutti gli eletti.
In essa ebbe inizio l’Ordine dei Minori, e come sopra un saldo fondamento, crebbe e si moltiplicò il loro nobile edificio. Il Santo amava questo luogo più di ogni altro, comandò ai frati di venerarlo con rispetto speciale e volle che lo custodissero sempre come specchio di vita religiosa, in umiltà e altissima povertà, riservandone però la proprietà agli altri, e ritenendone per sé e per i suoi soltanto l’uso.
Vi si osservava una rigidissima disciplina in tutto, nel silenzio e ne lavoro e in tutte le altre prescrizioni della regola. Senza tregua, giorno e notte, la fraternità dei Minori di quel luogo era occupata nel lodare Dio e, tutti soffusi di una mirabile fragranza, vi conducevano una vita veramente angelica.
Frate Francesco infatti, pur sapendo che il regno del cielo si può raggiungere ovunque e che la grazia divina non trova difficoltà a scendere sugli eletti ovunque si trovino, tuttavia si era accorto per propria esperienza che il luogo della chiesa di S. Maria della Porziuncola godeva di una maggiore abbondanza di grazia, ed era frequentemente visitato da spiriti celesti.
Spesso quindi diceva ai frati: «Guardatevi, figli, dall’abbandonare mai questo luogo. Se ve ne cacciassero fuori da una parte, rientratevi dall’altra. Questo luogo infatti è veramente santo e abitato da Dio. Qui il Signore moltiplicò il nostro piccolo numero; qui illuminò i cuori dei suoi poveri con la luce della sua divina sapienza; qui accese le nostre volontà con il fuoco del suo amore; qui, chi avrà pregato con devozione, otterrà quello che chiederà, e chi mancherà sarà punito più gravemente. Perciò, figli, ritenete degno di ogni onore il luogo della dimora di Dio, e con tutto il trasporto del vostro cuore rendete in esso lode al Signore».

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 2 agosto al 9 agosto 2009


domenica 2 agosto
ore 8.30 - def.ti Fam. Bonetti
ore 10.00 - Per l’assemblea / def.to Andrea Querzola
ore 11.30 - def.to Germano Bendagli
ore 19.00 - def.to Silvio Furlan

lunedì 3 agosto
ore 7.00 - def.ta Naria Pia Zeriali
ore 9.00 - def.to Ernesto Tirello
ore 19.00 - def.to Orazio

martedì 4 agosto
ore 7.00 - def.ta Anna Dubaz
ore 9.00 - def.ta Alma Savron
ore 19.00 - def.ta Carmina Ceci (obitus)

mercoledì 5 agosto
ore 7.00 - def.to Giovanni Carpenetti
ore 9.00 - def.to Ottavio Querzola
ore 19.00 - def.to Lino Milocco

giovedì 6 agosto
ore 7.00 - Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 9.00 - def.ta Fiammetta Talamo
ore 19.00 -

venerdì 7 agosto
ore 7.00 - def.te Gemma, Vulmaro e Laura
ore 9.00 - def.to Luciano Creglia
ore 19.00 - def.ta Laura Esperti

sabato 8 agosto
ore 7.00 -
ore 9.00 - def.ta Tina Sponza
ore 19.00 - def.ta Giuditta Bette

domenica 9 agosto
ore 8.30 - def.to Andrea
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ta Giuseppina Grieco
ore 19.00 - def.to Angelo Dodi