Immagine della Madonna del Mare

Immagine della Madonna del Mare

sabato 30 maggio 2009

FAMIGLIA PARROCCHIALE del 31-05-2009

DOMENICA 31 MAGGIO 2009
PENTECOSTE
Letture: At 2,1-11; Sal 103; Gal 5,16-25; Gv 15, 26-27; 16, 12-15

La Chiesa vive nello Spirito di Cristo

Durante il tempo pasquale la liturgia ci ha fatto meditare sulla presenza del Risorto nella Chiesa, sul dono dello Spirito, sulla Chiesa in quanto segno e annuncio della vita nuova nata dalla Pasqua del Signore. In questa solennità di Pentecoste, la prima lettura (Atti) e il vangelo di Giovanni, pur narrando lo stesso evento con procedimenti letterari e prospettiva teologica diversi, presentano la nuova realtà della Chiesa, frutto della risurrezione e del dono dello Spirito.
Le immagini usate da Luca nel raccontare l’evento di Pentecoste permettono di stabilire un parallelo tra la Pentecoste del Sinai (cf Es 19,3-20; 31,18) e quella di Gerusalemme:
al Sinai, tutto il popolo era stato convocato in assemblea; fuoco e vento impetuoso avevano manifestato la presenza di Dio sul monte; Dio aveva dato a Mosè la legge dell’Alleanza;
a Gerusalemme, gli apostoli sono «tutti insieme nel medesimo luogo» (At 2,1); nella casa in cui sono riuniti si manifestano gli stessi fenomeni del Sinai (vv. 2-3); Dio dà lo Spirito della nuova Alleanza (v. 4).
Questa è la novità della Pentecoste cristiana: l’Alleanza nuova e definitiva è fondata non più su una legge scritta su tavole di pietra, ma sull’azione dello Spirito di Dio. Si comprende come «senza lo Spirito Santo, Dio è lontano, il Cristo resta nel passato, il vangelo una lettera morta, la Chiesa una semplice organizzazione, l’autorità un potere, la missione una propaganda, il culto un arcaismo, e l’agire morale un agire da schiavi.
Ma nello Spirito Santo il cosmo è nobilitato per la generazione del Regno, il Cristo risorto si fa presente, il vangelo si fa potenza e vita, la Chiesa realizza la comunione trinitaria, l’autorità si trasforma in servizio, la liturgia è memoriale e anticipazione, l’agire umano viene deificato» (Atenagora).
Il battesimo nello Spirito illumina la comunità sul mistero di Cristo, Messia, Signore e Figlio di Dio; fa comprendere la risurrezione come il compimento dei progetti di salvezza di Dio non solo per il popolo di Israele ma per tutto il mondo; la spinge ad annunciarlo in tutte le lingue e in ogni circostanza, senza temere né persecuzioni né morte. Come gli apostoli, i martiri e tutti i cristiani che hanno ascoltato fino in fondo la voce dello Spirito di Cristo diventano testimoni: di ciò che hanno visto, di ciò che è stato trasmesso e che hanno verificato nella loro esistenza.
Ogni comunità è chiamata a collaborare con lo Spirito per rinnovare il mondo attraverso l’annuncio e la testimonianza della salvezza, nell’attività quotidiana come nelle vocazioni straordinarie. Per questo la Chiesa si struttura e prende forma attraverso doni, compiti, servizi che hanno tutti l’unica sorgente nello Spirito dei Padre e dei Figlio.
Tutto poi è fatto convergere dal medesimo Spirito all’«utilità comune» (cf seconda lettura: 1 Cor 12). In tal modo la pienezza e la ricca vitalità dello Spirito si manifesta attraverso una Chiesa aperta a tutti per testimoniare nelle «opere» dei credenti la presenza di Dio nel mondo (i «frutti dello Spirito»; cf seconda lettura: Gal 5,22-23).
La Pentecoste, dunque, non è finita; essa continua nelle situazioni in cui vive la Chiesa; tutta la vita dei cristiani si svolge sotto il segno dello Spirito. Ciascuno infatti «vive sotto l’influsso dello Spirito del suo Battesimo e della sua Confermazione; è sempre lo Spirito che conferma la nostra fede e la nostra unità ogni volta che noi partecipiamo all’Eucaristia, e l’epiclesi, nelle preghiere eucaristiche, ci ricorda l’intervento dello Spirito non soltanto nella trasformazione del pane e del vino, ma anche per la solidità della nostra fede e la nostra unità nella Chiesa.
Così pure lo Spirito agisce nell’ordinazione sacerdotale per conferire a colui che è chiamato il potere di attualizzare i misteri di Cristo; lo Spirito è presente anche nella celebrazione del sacramento dei matrimonio, assicurando agli sposi la forza della fedeltà e la loro unione reciproca nella imitazione dell’unione del Cristo con la Chiesa. Noi siamo dunque in ogni istante permeati dallo Spirito.
Non vi è una riunione di preghiera, una liturgia della Parola in cui lo Spirito non agisca per permettere di pregare e di dialogare col Signore reso presente in mezzo a noi mediante la forza dello Spirito che dà vita alla parola proclamata» (A. Nocent).

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 31 maggio al 7 giugno 2009

domenica 31 maggio
Solennità della Pentecoste

· Durante la S. Messa delle ore 10.00, quarta tappa del cammino catechistico parrocchiale: consegna del credo ai ragazzi dell’ultimo anno di catechismo che si preparano alla Cresima.
· A motivo di alcuni imprevisti, non si svolgerà il ritiro spirituale presenziato da Padre Federico, responsabile della Missione Parrocchiale, per una verifica dell’anno pastorale che si sta concludendo e per una programmazione del prossimo anno, durante il quale vivremo la Missione Parrocchiale.

martedì 2 giugno
· Gita per i ministranti e per il gruppo del dopo-cresima

venerdì 5 giugno
· Ore 11.00, matrimonio di Stefano e Liana. Tanti auguri.

domenica 7 giugno
Solennità della Santissima Trinità

· Alla S. Messa delle ore 11.30, celebrazione degli 80 anni di professione religiosa di Padre Cherubino.
· Ore 16.00, matrimonio di Daniele e Martina. Tanti auguri.

Campi Estivi Parrocchiali

Sono aperte le iscrizioni ai campi estivi organizzati dalla Parrocchia:
· 5-12 luglio, ad Asiago, Valgiardini per ragazzi;
· 16-23 agosto, ad Asiago, Valgiardini, per giovani e famiglie.
Informazioni, costi e iscrizioni presso il parroco.

Pellegrinaggio Parrocchiale

Dal 31 agosto al 7 settembre pellegrinaggio a Loreto, S. Giovanni Rotondo, Cascia, Norcia, Assisi e La Verna. Tutte le informazioni sono esposte nelle locandine alle porte della chiesa. Altre informazioni e iscrizioni presso il parroco.

Lotteria e Festa Parrocchiale

Alcuni incaricati vendono i biglietti della Lotteria di Beneficienza per le Missioni Francescane, la cui estrazione avverrà domenica 21 giugno.
20 giugno: serata di giochi per bambini, ragazzi e famiglie con rinfresco;
21 giugno: concerto di musica, saggi di danza, rinfresco ed estrazione della Lotteria

fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 31 maggio al 7 giugno 2009


domenica 31 maggio
ore 8.30 - def.ta Bruna Creglia
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Novella, Angelo e Ferruccio
ore 19.00 - def.to Rino Sinico

lunedì 1 giugno
ore 7.00 - Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 9.00 - def.to Ernesto Tirello
ore 19.00 - def.to Ermanno Birri (obitus)

martedì 2 giugno
ore 7.00 - def.ta Novella Carpenetti
ore 9.00 - def.to Novella Furlani
ore 19.00 - def.ti Giovanni e Rosa Savron

mercoledì 3 giugno
ore 7.00 - def.ta Agnese Patalocco
ore 9.00 - def.ti Domenico e Matilde Grieco
ore 19.00 - def.to Orazio

giovedì 4 giugno
ore 7.00 - def.ta Francesca Gibellato
ore 9.00 - def.ti Luigi, Carmela e Maria Bologna
ore 19.00 - def.ta Maria Roici (obitus)

venerdì 5 giugno
ore 7.00 - def.te Teresa, Anna, Paola e Maria De Lorenzo
ore 9.00 - def.ti Libero e Margherita Ruzzier
ore 19.00 - def.to Andrea Aiello

sabato 6 giugno
ore 7.00 - Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 9.00 - def.to Sergio Terranino
ore 19.00 - def.ta Maria Possega

domenica 7 giugno
ore 8.30 - def.ti Carmen e Guido Cavaggioni
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.te Bruna e Teresa Beccari
ore 19.00 - def.to Umberto De Lorenzo

sabato 23 maggio 2009

FAMIGLIA PARROCCHIALE del 24-05-2009

DOMENICA 24 MAGGIO 2009
Ascensione del Signore - III° settimana del Salterio
Letture: At 1,1-11; Sal 46; Ef 4,1-13; Mc 16,15-20

Il destino dell'uomo nuovo

San Luca ci ha lasciato due racconti dell’Ascensione, che presentano lo stesso avvenimento in una luce diversa: nel vangelo il racconto costituisce quasi una dossologia: il finale glorioso della vita pubblica di Gesù; negli Atti l’Ascensione è vista come il punto di partenza dell’espansione missionaria della Chiesa (questa è pure la prospettiva degli altri due sinottici: Mt 28 e Mc 16).
L’insieme delle letture invita ad andare al di là dell’avvenimento dell’Ascensione descritto in termini spazio-temporali: la «elevazione» al cielo del Signore risorto, i «quaranta giorni» dopo la Pasqua, sono solo un modo per indicare la conclusione di una fase della storia della salvezza e l’inizio di un’altra.
Quel Gesù con il quale i discepoli hanno «mangiato e bevuto» continua la sua permanenza invisibile nella Chiesa. Essa è chiamata a continuare la missione e la predicazione di Cristo e riceve il compito di annunciare il Regno e rendere testimonianza al Signore. Per questo gli angeli, dopo l’Ascensione del Risorto, invitano gli apostoli a non attardarsi a guardare il cielo: l’avvenimento a cui hanno assistito non coinvolge solamente loro; al contrario, da esso prende il via un dinamismo universale, «salvifico» e «missionario» che sarà animato dallo Spirito Santo (cf prima lettura, v. 5).
Per la forza di questo Spirito, il Cristo glorificato e costituito Signore universale (cf seconda lettura A, vv. 20-21), capo del Corpo-Chiesa e del Corpo-umanità (vv. 22-23), attira a sé tutte le sue membra perché accedano, con lui e per lui, alla vita presso il Padre.
Anzi, egli stesso anima questi uomini nella loro ricerca di libertà, di dignità, di giustizia, di responsabilità; il loro desiderio di «essere di più», la loro volontà di costruire un mondo più giusto e più unito. Così, la comunità dei credenti, consapevole di aver ricevuto un potere divino, piena di slancio missionario e di gioia pasquale, diventa nel mondo testimone della nuova realtà di vita realizzata in Cristo Signore.
La riflessione conciliare sul rapporto Chiesa-mondo si è espressa nella Costituzione Gaudium et Spes con alcuni testi fondamentali: Reazione ad una presentazione alienante della religione: «Tra le forme dell’ateismo moderno non va trascurata quella che si aspetta la liberazione dell’uomo soprattutto dalla sua liberazione economica e sociale. Si pretende che la religione sia di ostacolo, per natura sua, a tale liberazione, in quanto, elevando la speranza dell’uomo verso una vita futura e fallace, la distoglie dall’edificazione della città terrena» (GS 20).
Un nuovo equilibrio da ritrovare: «Certo, siamo avvertiti che niente giova all’uomo se guadagna il mondo intero ma perde se stesso. Tuttavia l’attesa di una terra nuova non deve indebolire, bensì piuttosto stimolare la sollecitudine nel lavoro relativo alla terra presente, dove cresce quel corpo dell’umanità nuova che già riesce ad offrire una certa prefigurazione che adombra il mondo nuovo. Pertanto, benché si debba accuratamente distinguere il progresso terreno dallo sviluppo del Regno di Dio, tuttavia, nella misura in cui può contribuire a meglio ordinare l’umana società, tale progresso è di grande importanza per il Regno di Dio» (GS 39; cf anche GS 43 e 57).
Gesù è presente in mezzo ai suoi principalmente in forma mentale ed ecclesiale; da questa presenza del Signore scaturisce la responsabilità e la missione della evangelizzazione.
Tutto ciò si realizza ed è per così dire «ritualizzato» nella celebrazione eucaristica. L’assemblea che si riunisce per l’azione liturgica è già una testimonianza e un annuncio del Signore Gesù; egli è presente con la Parola e l’Eucaristia, realizzando la promessa: «Ecco, io sono con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo».
Nella liturgia della Parola si adempie il comando di Gesù: «Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura». La parola proclamata suscita, nel «Credo», la risposta di fede nel mistero di Cristo. E colui che presiede proclama a nome dell’assemblea la speranza comune di essere un giorno, per sempre, uniti nella gloria al Signore Gesù, vincitore del peccato e della morte (cf prefazio).
La sua presenza in noi è pegno che parteciperemo come con lui e con lui alla vita presso il Padre; anzi, la realtà sacramentale già ce lo fa pregustare oggi. Una assemblea liturgica che celebra con sincera adesione questi aspetti del mistero, diventa testimonianza viva dell’azione di Cristo nella sua Chiesa e dell’umanità nuova da lui inaugurata con la sua «ascensione» presso il Padre.

Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine, a nome anche di tutti i fedeli che frequentano questa parrocchia, verso coloro che in queste settimane hanno lavorato e collaborato per l’ottima riuscita di tutti i momenti liturgici, comunitari e di festa in modo particolare in occasione della Prima Comunione e per la festa patronale di Maria , Stella del Mare. Grazie di cuore.

fra Andrea, parroco

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 24 maggio al 31 maggio 2009


domenica 24 maggio
Solennità dell’Ascensione del Signore
· Durante la S. Messa delle ore 11.30, amministrazione del sacramento del battesimo ad alcuni bambini.
· Presso Molo IV, festa diocesana dei ragazzi.

martedì 26 maggio
· Ore 16.30, catechismo parrocchiale.

giovedì 28 maggio
· Ore 20.45, recita del S. Rosario tra le case. Questo quarto giovedì ci si ritrova in V.le Campi Elisi, 16-32. Si può entrare anche da via Schiaparelli.

venerdì 29 maggio
Pellegrinaggio-Gita a S. Francesco del deserto, Burano e Torcello.Ci si recherà all’isola di S. Francesco del Deserto, nella laguna di Venezia, santuario francescano. È l’unico luogo nel triveneto, dove si ha la sicurezza della presenza di San Francesco d’Assisi. Dopo la S. Messa, il S. Rosario e la visita del santuario, si pranzerà al sacco immersi nel verde dell’isola. Nel pomeriggio si visiterà l’isola di Burano e la splendida Basilica di Torcello.
La partenza, da p.le Rosmini è prevista per le ore 7.30, il ritorno per le ore 20.00. Il costo è di Euro 40,00, comprensivi di noleggio del pullman, della motonave per spostarsi in laguna e dell’ingresso alla basilica. Informazioni e iscrizioni in sacrestia.

domenica 31 maggio
Solennità della Pentecoste
· Durante la S. Messa delle ore 10.00, quarta tappa del cammino catechistico parrocchiale: consegna del credo ai ragazzi dell’ultimo anno di catechismo che si preparano alla Cresima.
· Dal termine della S. Messa delle ore 10.00 e fino alle ore 16.30 circa, incontro spirituale con Padre Federico, il responsabile della Missione Parrocchiale, per una verifica dell’anno pastorale che si sta concludendo e per una programmazione del prossimo anno, durante il quale vivremo la Missione Parrocchiale.
· Sono invitati i membri del Consiglio Pastorale Parrocchiale, i componenti di tutti i gruppi e associazioni parrocchiali e i collaboratori e cooperatori di tutte le attività parrocchiali.
· Il pranzo sarà al sacco, presso il salone dell’Oratorio.

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 24 maggio al 31 maggio 2009


domenica 24 maggio
ore 8.30 - def.to Giorgio Vidali
- def.to Dino
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Vincenzo e Maria
ore 19.00 - def.to Aldo Turroni

lunedì 25 maggio
ore 7.00 - def.to Dino
- def.to Corrado Scaglia
ore 9.00 - def.ti Francesca e Giovanni Grieco
ore 19.00 - def.to Vinicio Apollinari

martedì 26 maggio
ore 7.00 - def.to Dino
ore 9.00 - def.to Armando Drioli
ore 19.00 - def.ta Elena Ribera (obitus)

mercoledì 27 maggio
ore 7.00 - def.to Dino
ore 9.00 - def.ti Carmela, Gina, Danilo,
e Anselmo Zilli
ore 19.00 - def.ti Roberto e Agostino Frijo

giovedì 28 maggio
ore 7.00 - def.to Dino
ore 9.00 - def.to Aldo Mirarchi
ore 19.00 - def.ta Angelina Modugno
venerdì 29 maggio
ore 7.00 - def.to Dino
- Secondo l’intenzione dell’Offerente
ore 9.00 - def.to Giuseppe
ore 19.00 - def.ta Ginera Tiozzo

sabato 30 maggio
ore 7.00 - def.to Dino
ore 9.00 - def.to Germano Bendagli
ore 19.00 - def.ta Gisella Franca

domenica 31 maggio
ore 8.30 - def.ta Bruna Creglia
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Novella, Angelo e Ferruccio
ore 19.00 - def.to Rino Sinico

sabato 16 maggio 2009

FAMIGLIA PARROCCHIALE del 17-05-2009

DOMENICA 17 MAGGIO 2009
VI° Domenica di Pasqua - II° settimana del Salterio
Letture: At 10, 25-27. 34-35. 44-48; Sal 97; 1 Gv 4, 7-10; Gv 15, 9-17


Ciò che conta è l'amore

La promessa dello Spirito Santo fatta da Gesù ai discepoli si attua continuamente nella Chiesa.
Ma lo Spirito di Cristo agisce liberamente come dimostra l'episodio narrato nella prima lettura: il dono dello Spirito si effonde anche in casa di un pagano, Cornelio.
Pietro allora si convince che «Dio non fa preferenze di persone», e battezza i primi pagani.
Chi prende l'iniziativa di chiamare gli uomini a far parte del popolo dei battezzati è sempre Dio; la sua iniziativa si chiama amore (cf seconda lettura) e vuol raggiungere tutti gli uomini.
Questa è la consegna che anche Gesù ha lasciato ai suoi discepoli (cf vangelo). E in questa linea deve svolgersi l'opera della Chiesa.
La preoccupazione di Giovanni per la giovane Chiesa a cui rivolgeva la sua lettera era quella che la carità regnasse tra i vari membri perché fosse conosciuto da tutti l'amore di Dio manifestato nell'invio del Figlio.
Questa rimane, in ogni tempo, la condizione per la espansione della Chiesa: gli uomini saranno attirati ad essa dal segno nell'amore fraterno.
Le nostre comunità, le nostre assemblee devono dunque essere aperte a tutti: i non cristiani, i poco convinti, gli indifferenti, chi è in situazione di ricerca...
Da una parte, l'appartenenza visibile dei cristiani alla Chiesa mediante il battesimo, la loro esplicita professione di fede nel Signore Gesù che raggiunge il suo vertice nella celebrazione eucaristica, devono mostrare a tutti l'oggetto della loro ricerca e il termine della loro avventura spirituale.
D'altra parte i credenti, gli «impegnati» debbono rinnovare continuamente la loro disponibilità a vincere la tentazione di non dialogare con chi è fuori dell'area cristiana, a ricordare che «chi teme Dio e pratica la giustizia, a qualunque popolo appartenga, è a lui accetto» (prima lettura).
Chiunque incontra assemblee cristiane dovrebbe sentirsi accolto come in casa propria, in una famiglia a cui già virtualmente appartiene, fino a che giunga alla piena conoscenza del Dio di Gesù Cristo.
Solo così acquisteranno concretezza e credibilità le invocazioni al Paraclito «perché diventiamo in Cristo un solo corpo e un solo spirito» (Preghiera eucaristica III).

Pellegrinaggio di fine mese di maggio
a S. Francesco del Deserto - Venezia


Venerdì 29 maggio, la Parrocchia organizza un pellegrinaggio come conclusione del mese di maggio.
Ci si recherà all’isola di S. Francesco del Deserto, nella laguna di Venezia, santuario francescano. È l’unico luogo nel triveneto, dove si ha la sicurezza della presenza di San Francesco d’Assisi.
Dopo la S. Messa, il S. Rosario e la visita del santuario, si pranzerà al sacco immersi nel verde dell’isola. Nel pomeriggio si visiterà l’isola di Burano e la splendida Basilica di Torcello.
La partenza, da p.le Rosmini è prevista per le ore 7.30, il ritorno per le ore 20.00.
Il costo è di Euro 40,00, comprensivi di noleggio del pullman, della motonave per spostarsi in laguna e dell’ingresso alla basilica.
Informazioni e iscrizioni presso il parroco o in sacrestia.



Una preghiera e un ricordo particolare ai 22 bambini che oggi, per la prima volta, ricevono Gesù nell’Eucarestia. Preghiamo per loro perché possano vivere intensamente questo momento e preghiamo per le loro famiglie, affinché continuino ad essere per loro esempio e stimolo di vita cristiana.Tanti auguri.







AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 17 maggio al 24 maggio 2009


domenica 17 maggio
· Durante la S. Messa delle ore 10.00, celebrazione della Prima Comunione di alcuni ragazzi che frequentano il catechismo parrocchiale.
· A motivo della solennità della celebrazione della Prima Comunione, è probabile che la S. Mesa delle ore 11.30, inizi con qualche minuto di ritardo.

martedì 19 maggio
· Ore 15.30, incontro dell’Azione Cattolica Parrocchiale
· Ore 16.30, catechismo parrocchiale.

mercoledì 20 maggio
· Durante la S. Messa serale, triduo in preparazione alla festa patronale di Maria, Stella del Mare.

giovedì 21 maggio
· Ore 20.45, recita del S. Rosario tra le case. Questo terzo giovedì ci si ritrova presso il civico 52 di V.le Campi Elisi.
· Il ricordo nella preghiera e gli auguri a Padre Vittorio nel giorno del suo onomastico.
· Durante la S. Messa serale, triduo in preparazione alla festa patronale di Maria, Stella del Mare.

venerdì 22 maggio
· Ore 16.30, S. Messa per tutti gli anziani e ammalati e amministrazione del Sacramento dell’Unzione degli Infermi.
· Durante la S. Messa serale, triduo in preparazione alla festa patronale di Maria, Stella del Mare.

sabato 23 maggio
Solennità di Maria Stella del Mare
patrona della nostra parrocchia
· Ore 17.00, Preghiera di affidamento alla Madonna del Mare, di tutti i bambini.
· Ore 19.00, S. Messa solenne a cui segue la processione con l’immagine di Maria Stella del Mare.
· Al termine, tutti sono invitati al rinfresco in Oratorio.

domenica 24 maggio
Solennità dell’Ascensione del Signore
· Durante la S. Messa delle ore 11.30, amministrazione del sacramento del battesimo ad alcuni bambini.
· Presso Molo IV, festa diocesana dei ragazzi.

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 17 maggio al 24 maggio 2009


domenica 17 maggio
ore 8.30 - def.ta Erica De Cerma
- def.to Dino
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ta Irma Ippoliti
ore 19.00 - def.ta Francesca

lunedì 18 maggio
ore 7.00 - def.to Dino
- def.ta Angela Pede
ore 9.00 - def.ti Ludovico e Antonio Bassanese
ore 19.00 - def.to Francesco Martelliti

martedì 19 maggio
ore 7.00 - def.to Dino
- def.to Gianni Dorione
ore 9.00 - def.to Flavio Laudato
ore 19.00 - def.to Piero Sabadin

mercoledì 20 maggio
ore 7.00 - def.to Dino
- Per le Anime del Purgatorio
ore 9.00 - def.ta Santina Pauletti
ore 19.00 - def.to Luigi Checco

giovedì 21 maggio
ore 7.00 - def.to Dino
ore 9.00 - def.ti Lucia e Francesco Fonda
ore 19.00 - def.ti Giovanna e Corrado Ban

venerdì 22 maggio
ore 7.00 - def.to Dino
ore 9.00 - def.to Giuseppe Mirarchi
ore 19.00 - def.ta Chiara Rossi (obitus)

sabato 23 maggio
ore 7.00 - def.to Dino
ore 9.00 - def.ti Giovanni e Giulio Borghelli
ore 19.00 - def.to Valerio Pistrini

domenica 24 maggio
ore 8.30 - def.to Giorgio Vidali
- def.to Dino
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Vincenzo e Maria
ore 19.00 - def.to Aldo Turroni




sabato 9 maggio 2009

DOMENICA 10 MAGGIO 2009
V° Domenica di Pasqua - I° settimana del Salterio
Letture: At 9,26-31; Sal 21; 1 Gv 3,18-24; Gv 15,1-8


Un'unica vigna innestata sul ceppo che è Cristo

La Chiesa si costruisce a poco a poco; fa progressi, si moltiplica guidata dallo Spirito. Innestata sulla fede nel Cristo risorto la nuova comunità, quale vite feconda, estende i suoi rami.
Il racconto della prima visita di Paolo a Gerusalemme dopo la sua conversione, mette in luce due elementi: Paolo vuole incontrarsi con i discepoli della Chiesa-madre perché sia riconosciuta, anche visibilmente, la sua comunione con i fratelli che sono, stati i testimoni privilegiati della risurrezione di Cristo; in tal modo viene sottolineata pure l'unità della missione evangelizzatrice della Chiesa. Come infatti in Gerusalemme aveva avuto il suo culmine e il suo compimento la missione di Gesù (cf il tema della «salita a Gerusalemme» nel tempo di preparazione alla Pasqua), così da Gerusalemme parte e si diffonde la missione degli apostoli e di Paolo, per raggiungere uomini di razze e culture diverse: «La Chiesa... dunque... cresceva e camminava nel timore del Signore colma del conforto dello Spirito Santo» (prima lettura).
Sorgono le diverse Chiese nei punti nevralgici degli itinerari apostolici, ma tutte sono raccolte nell'unità della fede e della carità di Cristo. Ciò avviene nell'ambito di una Chiesa che si costruisce dopo la risurrezione di Cristo; ma il medesimo dinamismo di crescita e di espansione è vivo e vitale anche oggi. Il centro di unità si è spostato dalla Chiesa di Gerusalemme alla Chiesa di Roma: essa possiede modelli di organizzazione e di pensiero caratteristici della cultura in cui si è inserita e che ha pure trasformato. Ma non li impone alle Chiese locali le quali — incarnate in paesi con proprie culture — devono trovare una specifica fisionomia per l'annuncio dell'unico messaggio salvifico. Si instaura così un regime di unità nel pluralismo che non va esente da squilibri e tensioni.
Si inserisce qui il Vangelo di Giovanni che è anch'esso un discorso di Chiesa e di unità della Chiesa. Il tema centrale è quello dell'intima unione tra Cristo e il Padre (Gesù è la vera vite di cui il Padre ha cura; cf vangelo), tra Cristo e i discepoli (i tralci innestati sulla vite; cf vangelo). La preoccupazione del Signore per l'avvenire del suo corpo che è la Chiesa da lui fondata, è quella di restare innestati in lui: condizione essenziale per portare frutto.
Il cristiano oggi più che mai è chiamato a «portare "molto frutto": nella giustizia sociale, perché essa non sia solo lotta per la conquista di un potere, ma potere di rispetto e di amore per ogni creatura, dal bimbo che fiorisce nel grembo della madre, al vecchio che avvizzisce nella carne, all'ombra di un cronicario e nella solitudine; nella promozione umana, dove l'uomo non è solo il protagonista di una storia senza significato che si ripete all'infinito, ma il figlio e il fratello che nella storia trova la sua strada che conduce al cuore del Padre; nella comunione personale e comunitaria con la persona di Gesù che, se vive nella comunità dei credenti, tuttavia la trascende nella sua pienezza di amore personale.
In questo vivere dinamicamente la fede, non solo è glorificato il Padre, ma quella gloria si riversa sul volto dell'uomo dove i tratti della fatica e del dolore non assumono più i segni di una condanna, ma diventano il preludio della vita» (G. Sacino).
Ogni crescita è sempre accompagnata da tensioni, da squilibri. Questo nel campo fisiologico, in quello sociale, politico, religioso. Le tensioni che oggi attraversa la Chiesa possono rivelarsi feconde e costruttrici a condizione che siano vissute nell'amore, fuori di ogni risentimento, di ogni nuovo integrismo.
«Le tensioni attuali diventano illegittime quando si trasformano in settarismo. Lo stesso ardore che i cristiani mettono nella lotta contro tutte le discriminazioni razziali, etniche, ideologiche, nazionali, deve riscontrarsi, per evitarle, nell'ambito del popolo di Dio.
Sappiamo, purtroppo, che non è così. L'intolleranza e la scomunica reciproca infieriscono troppo spesso; come infieriscono i rifiuti, pratici o sistematici, di comunione con gli altri fratelli cattolici che non condividono la stessa opzione politica o che non appartengono alla stessa categoria sociale o culturale. Questa reale contraddizione fra il comportamento interno e il comportamento esterno dei cattolici deve essere eliminata, sotto pena di menzogna, di contro-testimonianza e d'inefficacia» (M. Roy).
Parliamo molto di pluralismo, ma non abbiamo ancora capito che il pluralismo è più difficile dell'unità monolitica, esige maggiore maturità, maggiore capacità di dialogo, maggior rispetto e amore. Per questo è più fecondo.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 10 maggio al 17 maggio 2009


domenica 10 maggio
· Dal termine della S. Messa delle ore 10.00 e fino alle ore 15.00, circa, i ragazzi che si preparano alla prima comunione, insieme ai loro genitori, vivranno un ritiro di preparazione spirituale. Accompagniamoli nel ricordo e nella preghiera.

martedì 12 maggio
· Ore 16.30, catechismo parrocchiale.

giovedì 14 maggio
· Ore 10.30, incontro della Conferenza S. Vincenzo de Paoli.
· Ore 20.45, recita del S. Rosario tra le case. Questo secondo giovedì ci si ritrova presso il cortile della Casa “La Madre”, in via Navali.

venerdì 15 maggio
· Ore 16.30, prove in chiesa per i ragazzi che celebrano la Prima Comunione domenica prossima.

domenica 17 maggio
· Durante la S. Messa delle ore 10.00, celebrazione della Prima Comunione di alcuni ragazzi che frequentano il catechismo parrocchiale.
· A motivo della solennità della celebrazione della Prima Comunione, è probabile che la S. Mesa delle ore 11.30, inizi con qualche minuto di ritardo.

Benedizione delle Famiglie

Chi desidera la presenza di un frate per la benedizione della Famiglia e della casa, compili il foglio che si trova nel tavolo della stampa in tutte le sue parti e lo lasci nella cassetta delle offerte al centro della chiesa.

Solennità della Madonna del Mare

Sabato 23 maggio si celebra la solennità di Maria, Stella del Mare. Patrona della nostra Parrocchia. Il programma con tutti gli orari delle celebrazioni sarà reso noto nel bollettino della prossima settimana.

Festa Diocesana dei Ragazzi

Domenica 24 maggio, presso il Molo IV, si svolgerà la festa diocesana dei ragazzi (scuole medie).

fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 10 maggio al 17 maggio 2009


domenica 10 maggio
ore 8.30 - def.to Pino Lo Piano
- def.ti Cesare e Ida Volpe
- def.to Dino
ore 10.00 - Per l’assemblea / def.ti Emma e Primo Girardello
ore 11.30 - def.ti Fulvio ed Elena
ore 19.00 - def.ti Maria e MilosAntonio Grahor

lunedì 11 maggio
ore 7.00 - def.to Dino
ore 9.00 - def.ti Giuseppe, Carmela e Guido Zorzet
ore 19.00 - def.to Paolo Perosa

martedì 12 maggio
ore 7.00 - def.to Dino
- def.ti Eugenio, Elisabetta e Silvana
ore 9.00 - def.ta Corina
ore 19.00 - def.ta Albina Querzola

mercoledì 13 maggio
ore 7.00 - def.to Dino
- def.to Rolando Scaglia
ore 9.00 - def.to Secondo Bendagli
ore 19.00 - def.to Bruno Riosa (obitus)

giovedì 14 maggio
ore 7.00 - def.to Dino
- def.ta Maria Pia Zeriali
ore 9.00 - def.ta Celeste Zaccaria
ore 19.00 - def.ti Lucia e Francesco Fonda

venerdì 15 maggio
ore 7.00 - def.to Dino
- def.ta Maria Scaglia
ore 9.00 - def.ta Olimpia Inciso
ore 19.00 - def.to Pasquale Palmiero

sabato 16 maggio
ore 7.00 - def.to Dino
- def.to Massimo Del Neri
ore 9.00 - def.ti Valeria e Antonio Pellegrini
ore 19.00 - def.ta Clementina Bon

domenica 17 maggio
ore 8.30 - def.ta Erica De Cerma
- def.to Dino
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ta Irma Ippoliti
ore 19.00 - def.ta Francesca

lunedì 4 maggio 2009

DOMENICA 3 MAGGIO 2009
IV° Domenica di Pasqua - IV° settimana del Salterio
Letture: At 4,8-12; Sal 117; 1 Gv 3,1-2; Gv 10,11-18

Preghiera per le Vocazioni

Preghiera che si può recitare
insieme in famiglia

A Te, Signore, con profonda fiducia,
noi ci rivolgiamo per mezzo di Maria,
Madre tua e Madre nostra.
Fa’ che nella Chiesa non manchino
le Vocazioni, in particolare quelle
di totale dedizione al Tuo Regno.
Ti preghiamo per tanti fratelli e sorelle
che hanno risposto un “Sì d’Amore totale”
alla Tua chiamata al sacerdozio,
alla vita consacrata e alla missione.
Ti preghiamo per coloro che,
nella vita di coppia e di famiglia,
sono chiamati ad una testimonianza
di Amore fedele.
Fa’ che le loro esistenze si rinnovino
giorno dopo giorno, e siano segno vivente
del “Vangelo della chiamata”.
Signore della tenerezza e della misericordia,
dona ai nostri cuori,
talvolta confusi ed incerti,
una grande riserva di Fiducia.
Tu che ci ami nei secoli dei secoli. Amen.

Eucaristia: segno e prefigurazione dell'unica Chiesa

Il buon pastore conosce le sue pecore ed esse conoscono lui, «come il Padre conosce me e io conosco il Padre» (vangelo). È una conoscenza profonda, reciproca, interpersonale che riflette la più intima unione possibile, quella esistente tra le persone del Padre, del Figlio e dello Spirito in seno alla vita trinitaria. Questa è la sorgente che attirerà al vero ovile di Cristo le pecore che ancora non vi appartengono e le renderà attente e capaci di riconoscere la sua voce, la voce di colui che dona la propria vita per la salvezza di tutti.
In forza dello Spirito tutte le Chiese sono sospinte nella ricerca dell'unità, per porre fine allo scandalo delle separazioni di chi si appella all'unico nome di Cristo: «In questo si è manifestato l’amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo» perché, fatto uomo, con la redenzione rinnovasse il genere umano e lo radunasse insieme. Anche oggi «Gesù Cristo per mezzo della fedele predicazione del Vangelo, dell’amministrazione dei sacramenti e del governo amorevole da parte degli Apostoli e dei loro successori, cioè i vescovi con a capo il successore di Pietro, sotto l'azione dello Spirito Santo, vuole che il suo popolo cresca e perfezioni la sua comunione nella unità: nella confessione di una sola fede, nella comune celebrazione del culto divino e nella fraterna concordia della famiglia di Dio.
Così la Chiesa, unico gregge di Dio, quale vessillo levato tra i popoli, servendo a tutto il genere umano il Vangelo della pace compie nella speranza il suo pellegrinaggio alla meta della patria celeste. Questo è il sacro mistero dell'unità della Chiesa, in Cristo e per mezzo di Cristo, mentre lo Spirito Santo opera la varietà dei doni. Il supremo modello e principio di questo mistero è la unità nella Trinità delle persone di un solo Dio Padre e Figlio nello Spirito Santo».
Con il battesimo siamo diventati figli di Dio e tali siamo già adesso vivendo nel mondo: questa è la realtà radicale del nostro essere cristiani di fronte alla quale ci pone l'apostolo Giovanni (seconda lettura). La nostra assemblea eucaristica è dunque segno che già è avvenuta la riunione dei figli di Dio dispersi.
Nell'Eucaristia continua a costruirsi l'unità della Chiesa sul fondamento della Pasqua di Cristo: «La pietra scartata dai costruttori è diventata testata d'angolo» (salmo responsoriale). Ci troviamo davanti a un succedersi di immagini le quali ci dicono che il Signore e il suo Spirito sono all'opera perché, attraverso l'economia del già e del non ancora, le singole Chiese avanzino progressivamente verso la ricomposizione dell'unità nell'unica Chiesa.
Per questo nella preghiera eucaristica ricordiamo «tutti gli uomini che cercano Dio con cuore sincero» e tutti coloro «dei quali solo Dio ha conosciuto la fede». Così pure, mentre invochiamo lo Spirito per essere da lui «riuniti in un solo corpo», pensiamo anche a «tutti gli uomini di buona volontà nel cui cuore lavora invisibilmente la grazia» e ai quali lo stesso Spirito dà «la possibilità di venire a contatto, nel modo che Dio conosce, col mistero pasquale». Accettare questo mistero significa entrare in relazione con il Signore, conoscerlo, ascoltare la sua voce per giungere con sicurezza ai pascoli eterni del ciclo, accanto al Padre.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 3 maggio al 10 maggio 2009

domenica 3 maggio
Giornata di Preghiera per le Vocazioni
martedì 5 maggio
· Ore 16.30, catechismo parrocchiale.
mercoledì 6 maggio
· Al termine della S. Messa delle ore 19.00, catechesi su S. Paolo, tenuta dal Parroco.
giovedì 7 maggio
· Ore 15.30, incontro dell’Azione Cattolica Parrocchiale.
· Ore 20.45, recita del S. Rosario tra le case. Questo primo giovedì ci si ritrova presso il cortile di Via Romanin 8.
sabato 9 maggio
· Ore 16.30, celebrazione della Prima Confessione di un gruppo di ragazzi del Catechismo Parrocchiale.
domenica 10 maggio
· Dal termine della S. Messa delle ore 10.00 e fino alle ore 15.00, circa, i ragazzi che si preparano alla prima comunione, insieme ai loro genitori, vivranno un ritiro di preparazione spirituale.

Prima Comunione

Domenica 17 maggio, durante la S. Messa delle ore 10.00, ci sarà la celebrazione della Prima Comunione di un gruppo di ragazzi del Catechismo parrocchiale.

Benedizione delle Famiglie

Chi desidera la presenza di un frate per la benedizione della Famiglia e della casa, compili il foglio che si trova nel tavolo della stampa in tutte le sue parti e lo lasci nella cassetta delle offerte al centro della chiesa. Le visite con le benedizioni inizieranno da lunedì 4 maggio.

Recita del S. Rosario tra le Case

Come ogni anno, durante il mese di maggio, il giovedì sera si reciterà il rosario in alcuni androni e cortili delle case della Parrocchia. Informeremo di volta in volta, indicando il luogo dove ritrovarsi per la preghiera.

fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 3 maggio al 10 maggio 2009

domenica 3 maggio
ore 8.30 - def.to Ernesto Tirello
- def.to Dino
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Giuseppe, Maria e Antonio Tringali
ore 19.00 - def.to Orazio
lunedì 4 maggio
ore 7.00 - def.to Dino
ore 9.00 - def.to Oreste e Amelia
ore 19.00 - def.ti Paolo e Maria Susmel
martedì 5 maggio
ore 7.00 - def.to Dino
ore 9.00 - def.ti Pina e Giordano
ore 19.00 - def.to Giulio Chicco
mercoledì 6 maggio
ore 7.00 - def.to Dino
- Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 9.00 - def.ta Lea Amadori
ore 19.00 - def.ta Andreina Cramer (obitus)
giovedì 7 maggio
ore 7.00 - def.to Dino
- def.to Bernardo Giacomo
ore 9.00 - def.ti Lucia, Domenico, Dino e Tullio
ore 19.00 - def.ti Caterina e Michele Urlini
venerdì 8 maggio
ore 7.00 - def.to Dino
- def.to Carlo
ore 9.00 - def.ta Valeria Primavera
ore 19.00 - def.ta Sofia Cocciani
sabato 9 maggio
ore 7.00 - def.to Dino
- Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 9.00 - def.ti Glicio e Gianni Rigamonti
ore 19.00 - def.ti Mario, Firmina e Renato Suzzi
domenica 10 maggio
ore 8.30 - def.to Pino Lo Piano
- def.ti Cesare e Ida Volpe
- def.to Dino
ore 10.00 - Per l’assemblea / def.ti Emma e Primo Girardello
ore 11.30 - def.ti Fulvio ed Elena
ore 19.00 - def.ti Maria e MilosAntonio Grahor