Immagine della Madonna del Mare

Immagine della Madonna del Mare

sabato 25 aprile 2009

FAMIGLIA PARROCCHIALE del 26-04-2009

DOMENICA 26 APRILE 2009
III° Domenica di Pasqua - II° settimana del Salterio
Letture: At 3,13-15.17-19; Sal 4; 1 Gv 2,1-5a; Lc 24,35-48


Eucaristia, presenza del Risorto

Un'altra apparizione del Risorto ci porta a considerare anche in questa domenica l'assemblea eucaristica come luogo privilegiato della presenza attiva del Signore: Gesù che si fa presente in mezzo ai suoi, il dono della pace, la gioia dei discepoli, l'invio in missione, l'annuncio del perdono... sono realtà in atto ancora oggi in ogni nostra comunità, perché in essa prolungano il mistero e il frutto della Pasqua di Cristo.
La manifestazione del Risorto agli apostoli è essenziale per confermare e suscitare in loro la fede, in vista dell'annuncio degli eventi pasquali di cui essi sono i testimoni privilegiati. Il Vangelo ci mostra Gesù che opera appunto per suscitare e confermare la fede nei suoi discepoli. Alla loro iniziale incredulità egli risponde con dei segni tangibili della sua presenza «reale». E affinché questi «segni» vengano compresi nella fede, il Signore interpreta gli avvenimenti della sua vita alla luce delle Scritture, mostrando come in lui si è compiuto tutto ciò che era detto. Questi atti Gesù li compie anche nella nostra assemblea domenicale: riunita nella fede come corpo ecclesiale di Cristo, essa realizza la presenza del Signore risorto. Cristo è presente «nella sua parola, giacché è lui "che parla quando nella Chiesa si legge la sacra Scrittura»; come pure è presente nella persona di chi presiede l'assemblea e prende la parola «per aprire la nostra mente all'intelligenza delle Scritture»; in modo particolare è presente quando spezziamo il pane di vita. C'è dunque una continuità fra l'apparizione del Signore ai discepoli e la sua presenza in mezzo a noi; e la Chiesa, nella piena consapevolezza del motivo di tanta gioia, esprime il proprio rendimento di grazie al «vero Agnello che... morendo ha distrutto la morte e risorgendo ha ridato... la vita». La certezza poi che il Signore risorto è in mezzo ai suoi ci allieta nella speranza della nostra risurrezione futura, in piena comunione di gloria con Cristo.
I discepoli testimoniano con franchezza la Pasqua di Cristo e i frutti della salvezza portati dalla sua passione-morte-risurrezione: Pietro annuncia ai Giudei la risurrezione di Gesù, il Santo e il Giusto che essi hanno messo a morte, e li invita a pentirsi e cambiare vita «perché siano cancellati i loro peccati»; Giovanni ci assicura che Gesù è il nostro aiuto presso il Padre e ci salva dai nostri peccati perché egli stesso li ha espiati per tutti.
Anche la realtà del peccato fa parte, così, del gioioso annuncio pasquale. È vero, infatti, che il peccato è rottura di comunione; ma è anche «via alla comunione», a condizione che ci riconosciamo peccatori e ci lasciamo perdonare, con piena fiducia nel nostro «avvocato presso il Padre»; dal suo sacrificio, dalla sua offerta eucaristica, noi riceviamo la forza di non peccare, di osservare la sua parola, di dimorare in lui. Si compie così per noi la rivelazione e la attuazione della misericordia del Padre che trova il suo vertice nel mistero pasquale celebrato nell'Eucaristia. «Nella sua risurrezione Cristo ha rivelato il Dio dell'amore misericordioso, proprio perché ha accettato la croce come via alla risurrezione. Ed è... Cristo, Figlio di Dio, che al termine — e in un certo senso, già oltre il termine — della sua missione messianica, rivela se stesso come fonte inesauribile della misericordia, del medesimo amore che, nella prospettiva ulteriore della storia della salvezza nella Chiesa, deve perennemente confermarsi più potente del peccato. Il Cristo pasquale è l'incarnazione definitiva della misericordia, il suo segno vivente: storico-salvifico ed insieme escatologico. Nel medesimo spirito la liturgia del tempo pasquale pone sulle nostre labbra le parole del salmo: "Canterò in eterno le misericordie del Signore"».
La risurrezione di Cristo si inscrive non soltanto nel centro del cristianesimo, ma nel centro stesso della storia. Con la risurrezione si realizza in Cristo, in anticipo, la sorte che ci attende come nostro futuro: in lui risorto si realizza quella pienezza che ogni uomo cerca nella sua vita. La risurrezione conferma che l'attesa apocalittica di «nuovi cieli e nuova terra» non è fantasia di visionari.
La risurrezione di Cristo è l'aurora di quel mondo nuovo, della nuova creazione, che porterà a pienezza le aspirazioni di amore, di giustizia, di pace, di solidarietà che premono sui tessuti di questo nostro vecchio mondo.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 26 aprile al 3 maggio 2009


domenica 26 aprile
· Ore 17.00, S. Messa dei Capodistriani.

Tanti auguri a Padre Cherubino nel giorno del suo 96° compleanno. A lui il ricordo speciale soprattutto nella preghiera.

martedì 28 aprile
· Ore 16.30, catechismo parrocchiale.

mercoledì 29 aprile
· Al termine della S. Messa delle ore 19.00, catechesi su S. Paolo, tenuta dal Parroco.

giovedì 30 aprile
· Ore 15.30, incontro dell’Azione Cattolica Parrocchiale.
· Al termine della S. Messa delle ore 19.00, esposizione e adorazione del Ss.mo Sacramento; si prega per le vocazioni.


Destinazione dell’ 8 x mille alla Chiesa Cattolica
e 5 x mille

In questo periodo, i possessori del Modello CUD, del Modello 730 e del Modello Unico, possono destinare l’8 x mille alla Chiesa Cattolica e il 5 x mille ad altri enti o associazioni.
Lunedì 27 e martedì 28, dalle ore 17.00 alle ore 19.00, nel salone dell’Oratorio, ci sarà una persona a disposizione di quanti hanno bisogno di chiarimenti o aiuto nella compilazione degli spazi di queste due destinazioni.

Benedizione delle Famiglie

Chi desidera la presenza di un frate per la benedizione delle Famiglie, compili il foglio che si trova nel tavolo della stampa in tutte le sue parti e lo lasci nella cassetta al centro della chiesa. Le benedizioni inizieranno da lunedì 4 maggio p.v.

Recita del S. Rosario tra le Case

Come ogni anno, durante il mese di maggio, il giovedì sera si reciterà il rosario in alcuni androni e cortili delle case della Parrocchia. Informeremo di volta in volta, indicando il luogo dove ritrovarsi per la preghiera.

fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 26 aprile al 3 maggio 2009

domenica 26 aprile
ore 8.30 - def.ti Famiglia Dean
ore 10.00 - Per l’assemblea / def.ti Marcello e Margherita Ralza
ore 11.30 - def.ta Enza Bortolotti
ore 19.00 - def.ti Famiglia Pittoni

lunedì 27 aprile
ore 7.00 - Secondo l’intenzione dell’offerente
- def.to Giovanni
ore 9.00 - def.ta Anita
ore 19.00 - def.to Vincenzo Galati (obitus)

martedì 28 aprile
ore 7.00 - def.ta Giuseppina Carboni
ore 9.00 - def.to Silvano
ore 19.00 - Per le anime del Purgatorio

mercoledì 29 aprile
ore 7.00 - def.ti Famiglia Rocco
- def.ti Famiglia Pecorari-Orio
ore 9.00 - def.ta Ada Turra
ore 19.00 - def.ti Luciana e Francesco Fonda

giovedì 30 aprile
ore 7.00 - Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 9.00 - def.to Danilo D’Ambrosi
ore 19.00 - def.to Adriano

venerdì 1 maggio
ore 7.00 - def.to Dino e famigliari defunti
- def.ta Sandra Godina
ore 9.00 - def.to Mario Lucchini
ore 19.00 - def.to Ugo Amodeo

sabato 2 maggio
ore 7.00 - def.to Dino
- def.ta Liliana Allegro
ore 9.00 - def.ta Novella Furlani
ore 19.00 - def.ti Libero e Margherita Ruzzier

domenica 3 maggio
ore 8.30 - def.to Ernesto Tirello
- def.to Dino
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Giuseppe, Maria e Antonio Tringali
ore 19.00 - def.to Orazio

sabato 18 aprile 2009

FAMIGLIA PARROCCHIALE del 19-04-2009

DOMENICA 19 APRILE 2009
Domenica in Albis - II° settimana del Salterio
Letture: At 4,32-35; Sal 117; 1 Gv 5,1-6; Gv 20,19-31


L'Eucaristia, sorgente di comunione

Gli Atti degli Apostoli presentano l'unità come caratteristica della prima comunità cristiana dove «la moltitudine... aveva un cuore solo e un'anima sola... e ogni cosa era fra loro comune» (prima lettura). È un'immagine, per così dire, idealizzata, teologica, che coglie ed esprime l'essere profondo della comunità dei credenti; la realtà per la quale aveva pregato Gesù nell'ultima cena: «... che siano tutti una cosa sola... affinché il mondo creda» (Gv 17,21). La realtà esistenziale non trova pieno riscontro in questa immagine. Lo stesso Luca non tarderà ad annotare che anche tra i cristiani esistono mediocrità, contrasti e tensioni (cf At 5,1-2; 6,1; 15,36-40). Tuttavia, pur guardando in faccia la verità dei fatti, si cerca di appianare i dissensi attraverso atteggiamenti di disponibilità alla riconciliazione, al servizio verso chi è nel bisogno, alla salvaguardia della pace pur attraverso la separazione: l'essere «un cuore solo e un'anima sola» non è mai una realtà che si possiede una volta per tutte; ogni comunità deve continuamente riconquistare questa realtà in ogni contesto, in ogni situazione nuova che si presenta, senza mai cedere allo scoraggiamento.
La legge, il dinamismo profondo che consentono di «ri-fare comunione» continuamente, senza stanchezze, senza paure né vane retoriche, è l'amore. Lo ricorda l'apostolo Giovanni nella seconda lettura: la vera comunione fra i cristiani è quella che si conforma allo stile del comandamento nuovo: «Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi» (Gv 15,12); in ciò consiste anche l'unico criterio valido per affermare che siamo in comunione di amore con Dio. Se la comunità si costruisce sul fondamento della fede nel Risorto (cf vangelo), la sua vita si alimenta dell'amore. Un amore pasquale perché reciprocamente ci fa riconoscere come figli di Dio, rigenerati dai sacramenti pasquali (simboleggiati dall'acqua, dal sangue e dallo Spirito; cf seconda lettura).
Tutti fratelli in Cristo, dunque, nel modo più reale e concreto che si traduce in gesti di comunione viva e operosa, come tra i credenti della prima comunità apostolica (cf prima lettura). Ma l'amore è un compito che non finisce mai; ed è affidato anche a noi, oggi, per testimoniarlo nel nostro tempo.
Se il «Corpo mistico di Cristo - scrive Giovanni Paolo II - è Popolo di Dio... ciò significa che ogni uomo è in esso penetrato da quel soffio di vita che proviene da Cristo. In questo modo anche il volgersi verso l'uomo, verso i suoi reali problemi, verso le sue speranze e sofferenze, conquiste e cadute, fa sì che la Chiesa stessa come corpo, come organismo, come unità sociale, percepisca gli stessi impulsi divini, i lumi e le forze dello Spirito che provengono da Cristo crocifisso e risorto, ed è proprio per questo che essa vive la sua vita. La Chiesa non ha altra vita all'infuori di quella che le dona il suo Sposo e Signore.
Difatti, proprio perché Cristo nel mistero della sua Redenzione si è unito ad essa, la Chiesa deve essere saldamente unita con ciascun uomo...» (Redemptor hominis, 18).
Nell'Eucaristia attingiamo l'amore con il quale Gesù ci ha amato, affinché allo stesso modo possiamo amare gli altri. Per questo la nostra assemblea diventa «assemblea di comunione e di condivisione», dove tutti siamo membra gli uni degli altri e dove nessuno può essere lasciato nel bisogno: se ognuno, comunicando al Corpo di Cristo, diventa una cosa sola con lui, tutti diventiamo allora una cosa sola in Cristo. Riferendosi alla immagine dell'unico corpo di Cristo (corpo sacramentale e corpo ecclesiale), san Agostino ci esorta: «Se voi siete corpo e membra di Cristo, sulla mensa del Signore è posto il vostro mistero; anzi, il vostro stesso mistero voi lo ricevete. A ciò che siete voi rispondete: "Amen" e sottoscrivete con la vostra risposta. Senti infatti dire: "Il corpo di Cristo" e rispondi: "Amen". Sii dunque membro del corpo di Cristo affinché il tuo "Amen" sia veritiero». Questo richiamo fortemente realistico faccia sì che il nostro «Amen» non decada a gesto banale e vuoto ma si traduca in impegno di vita sincero, solidale, attraverso atteggiamenti e gesti concreti di comunione, nati dalla libertà e disponibilità nell'amore.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 19 aprile al 26 aprile 2009


domenica 19 aprile
Domenica in Albis e della Divina Misericordia

· Durante la S. Messa delle ore 10.00, amministrazione del Sacramento del Battesimo di alcuni bambini.
· Dal termine della S. Messa delle ore 10.00, e per circa un’ora, incontro di formazione e catechesi per i bambini che si preparano alla prima Confessione.

martedì 21 aprile
· Ore 16.30, catechismo parrocchiale.

mercoledì 22 aprile
· Al termine della S. Messa delle ore 19.00, catechesi su S. Paolo, tenuta dal Parroco.

giovedì 23 aprile
· Al termine della S. Messa delle ore 19.00, esposizione e adorazione del Ss.mo Sacramento; si prega per le vocazioni.

domenica 26 aprile
· Ore 17.00, S. Messa dei Capodistriani.
Tanti auguri a Padre Cherubino nel giorno del suo 96° compleanno. A lui il ricordo speciale soprattutto nella preghiera.

Due X Due ruote

Il club “Trieste in Lambretta” e la parrocchia “Madonna del Mare” organizzano, per domenica 26 aprile, una gimkana su due ruote per i soci del Lambretta Club e per i bambini/ragazzi che frequentano la parrocchia con le loro biciclette. È un momento di festa e gioco per i ragazzi e le loro famiglie e anche l’occasione per un po’ di educazione stradale.
Dopo la S. Messa delle ore 10.00, nel cortile dell’Oratorio, verrà aperta l’esposizione delle moto e inizieranno le prove per i ragazzi con le loro bici. Ci sarà la possibilità di pranzare al sacco in Oratorio. Nel pomeriggio si concluderanno le prove e avverrà la premiazione. Tutte le informazioni le trovate nelle locandine in Chiesa e Oratorio. Le iscrizioni presso il parroco o Michele Pianigiani.

Resoconto Economico delle raccolte fatte in Parrocchia

Cena della Carità: € 693,50, a beneficio della S. Vincenzo parrocchiale.
Quaresima di Fraternità: € 1.024,51, a beneficio delle Missioni Diocesane.
Domenica delle Palme: € 5.383,89, a beneficio della S. Vincenzo parrocchiale.
Giornata per il Seminario: € 806,85, a beneficio della formazione dei Seminaristi.
Venerdì Santo: € 317,91, a beneficio delle opere dei Frati Minori in Terra Santa.

Queste somme andranno tutte ai beneficiari sopra elencati.
Di cuore ringrazio tutti voi che avete manifestato così grande generosità.

Nelle bacheche ho posto delle foto inviate da Padre Andrea dal Congo (che è stato da noi tra gennaio e febbraio u.s.), che illustrano la costruzione della scuola del suo villaggio (prima era di baracche di legno), realizzata anche con le offerte che sono state raccolte nella nostra parrocchia.

Il Signore, con la sua benedizione e con la sua grazia,
sa ricompensare chi dona con gioia.
Grazie.

fra Andrea, parroco

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 19 aprile al 26 aprile 2009


domenica 19 aprile
ore 8.30 - def.to Flavio Laudato
- def.to Giuseppe Boscolo
ore 10.00 - Per l’assemblea / def. to Francesco Martelliti
ore 11.30 - def.ta Francesca
ore 19.00 - def.ti Edda e Redo Ridolfi

lunedì 20 aprile
ore 7.00 - Per le anime del Purgatorio
ore 9.00 - def.ti Luigi e Mafalda
ore 19.00 - def.to Alessandro Fornasioer

martedì 21 aprile
ore 7.00 - Secondo l’intenzione dell’offerente
- def.ta Silvana Primosi
ore 9.00 - def.ta Clara
ore 19.00 - def.ta Fulvia Tassi

mercoledì 22 aprile
ore 7.00 - def.to Luciano Scabar
ore 9.00 - def.ti Maria e Vincenzo Antonini
ore 19.00 - def.ti Dina, Antonio e Carlo

giovedì 23 aprile
ore 7.00 - Secondo l’intenzione dell’offerente
- def.to Leonardo Spadavecchia
ore 9.00 - def.to Claudio Zocchi
ore 19.00 - def.to Pino Trevisan

venerdì 24 aprile
ore 7.00 - Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 9.00 - def.ta Maggiolina Russignan
ore 19.00 - def.ti Anita e Giuseppe Corrente

sabato 25 aprile
ore 7.00 - Secondo l’intenzione dell’offerente
- def.to Corrado Scaglia
ore 9.00 - def.to Vincenzo Petrone
ore 19.00 - def.to Renato Suzzi

domenica 26 aprile
ore 8.30 - def.ti Famiglia Dean
ore 10.00 - Per l’assemblea / def.ti Marcello e Margherita Ralza
ore 11.30 - def.ta Enza Bortolotti
ore 19.00 - def.ti Famiglia Pittoni

sabato 11 aprile 2009

FAMIGLIA PARROCCHIALE del 12-04-2009

DOMENICA 12 APRILE 2009
PASQUA DI RESURREZIONE - I° settimana del Salterio
Letture: At 10, 34a. 37-43; Sal 117; Col 3, 1-4; Gv 20, 1-9



Alleluia,Il Signore è veramente risorto!



Auguri a tutti, per una Santa Pasqua, dalla comunità dei frati!

Pasqua del Signore:
con Cristo risorgiamo a una «Vita nuova»

L’annuncio pasquale risuona oggi nella Chiesa: Cristo è risorto, egli vive al di là della morte, è il Signore dei vivi e dei morti. Nella «notte più chiara dei giorno» la parola onnipotente di Dio che ha creato i cieli e la terra e ha formato l’uomo a sua immagine e somiglianza, chiama a una vita immortale l’uomo nuovo, Gesù di Nazaret, figlio di Dio e figlio di Maria. Pasqua è dunque annuncio del fatto della risurrezione, della vittoria sulla morte, della vita che non sarà distrutta. Fu questa la realtà testimoniata dagli apostoli; ma l’annuncio che Cristo è vivo deve risuonare continuamente. La Chiesa, nata dalla Pasqua di Cristo, custodisce questo annuncio e lo trasmette in vari modi ad ogni generazione: nei sacramenti lo rende attuale e contemporaneo ad ogni comunità riunita nel nome dei Signore; con la propria vita di comunione e di servizio si sforza di testimoniano davanti al mondo.
Scegliere Cristo significa operare per la vita. Ciò che vediamo attorno a noi — odio, morte, violenza, discriminazioni, male, egoismo nelle sue molteplici forme — non è la vera realtà. Se «crediamo» in Cristo risorto, signore della vita, vincitore dei male, dell’ingiustizia, della morte, dobbiamo operare nel senso della sua risurrezione; far sì che nella comunità degli uomini dei credenti si viva in modo sempre più profondo il significato della risurrezione; si costruisca progressivamente la «vita nuova», il «mondo nuovo» (o la «nuova creazione») che i primi discepoli hanno intravisto nel Risorto. E’ compito dei cristiani testimoniare che la vita può essere più ricca, più gioiosa, più piena, se contemplata e vissuta in riferimento al mistero dei Cristo pasquale che passa attraverso la morte soltanto per risorgere.
Ogni volta che il male è vinto e guarito, ogni volta che un gesto di amicizia rivela ad un fratello l’amore dei Padre, ogni volta che si compie un sacrificio per l’ «altro», ogni volta che riusciamo a vivere, o aiutiamo gli altri a vivere una gioia più piena e più vera, realizziamo la Pasqua. Allora la morte è vinta; si afferma quel «mondo nuovo» in cammino verso il giorno nel quale la «gloria della risurrezione» sarà pienamente rivelata e attuata (cf orazione dopo la comunione).

Due X Due ruote

Il club “Trieste in Lambretta” e la parrocchia “Madonna del Mare” organizzano, per domenica 26 aprile, una gimkana su due ruote per i soci del Lambretta Club e per i bambini/ragazzi che frequentano la parrocchia con le loro biciclette. È un momento di festa e gioco per i ragazzi e le loro famiglie e anche l’occasione per un po’ di educazione stradale.
Dopo la S. Messa delle ore 10.00, nel cortile dell’Oratorio, verrà aperta l’esposizione delle moto e inizieranno le prove per i ragazzi con le loro bici. Ci sarà la possibilità di pranzare al sacco in Oratorio. Nel pomeriggio si concluderanno le prove e avverrà la premiazione. Tutte le informazioni le trovate nelle locandine in Chiesa e Oratorio. Le iscrizioni presso il parroco o Michele Pianigiani.

AVVISI PARROCCHIALI
settimana dal 12 aprile al 19 aprile 2009

domenica 12 aprile
Pasqua di Resurrezione
Orario delle Ss. Messe Festivo: 8.30, 10.00, 11.30, 19.00.


lunedì 13 aprile
Lunedì dell’Angelo

· L’orario delle Ss. Messe è quello feriale: 7.00, 9.00, 19.00.
· Tanti auguri e il ricordo nella preghiera per Padre Gildo, nel giorno del suo onomastico.


giovedì 16 aprile
· Ore 15.30, incontro dell’Azione Cattolica Parrocchiale.
· Al termine della S. Messa delle ore 19.00, esposizione e adorazione del Ss.mo Sacramento; si prega per le vocazioni.

venerdì 17aprile
· Ore 18.00, presso il cinema del nostro Oratorio, assemblea di presentazione di un libro con scritti inediti del Servo di Dio, Mons. Marcello Labor.

domenica 19 aprile
Domenica in Albis e della Divina Misericordia
· Durante la S. Messa delle ore 10.00, amministrazione del Sacramento del Battesimo di alcuni bambini.
· Dal termine della S. Messa delle ore 10.00, e per circa un’ora, incontro di formazione e catechesi per i bambini che si preparano alla prima Confessione.

“Parrocchia Racconta”

In tutte le case della Parrocchia è stato distribuito il primo numero del giornalino: “Parrocchia Racconta”. Chi non l’avesse ricevuto può prenderne una copia sul tavolo della stampa. È un nuovo strumento, realizzato insieme ai ragazzi, per raggiungere tutti e informare sulle attività e vita della parrocchia.

Ringraziamenti

Desidero ringraziare tutti coloro che in questi giorni hanno manifestato la vicinanza ai frati con auguri e con gesti di cortesia e generosità. Grazie di cuore a tutti coloro che hanno lavorato per la realizzazione di tutte le attività e celebrazioni di questi giorni: dalla preparazione dei rami d’ulivo, al servizio liturgico, dal canto alle pulizie e decoro della Chiesa. Grazie a tutti di cuore.

Nel prossimo bollettino verranno rese note le offerte delle varie raccolte effettuate durante il tempo di Quaresima, la domenica delle Palme e nella Settimana Santa.

fra Andrea, parroco


INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 12 aprile al 19 aprile 2009


domenica 12 aprile
ore 8.30 - def.ti Carmela, Giuseppe e Guido Zorzet
ore 10.00 - Per l’assemblea / def.to Stelio Zipponi
ore 11.30 - def.ti Eugenio, Elisabetta e Silvana
ore 19.00 - def.to Edoardo Koslovich

lunedì 13 aprile
ore 7.00 - def.to Rolando Scaglia
- def.ta Lucia Piccini
ore 9.00 - def.ti Mario, Firmina e Renato Suzzi
ore 19.00 - def.to Paolo Perosa

martedì 14 aprile
ore 7.00 - Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 9.00 - def.ti Maria e Vittorio Sincovich
ore 19.00 - def.ti Irene, Beppo, Giovanna,
Giuseppe e Guido Cosulich

mercoledì 15 aprile
ore 7.00 - def.ta Maria Scaglia
ore 9.00 - def.to Ottavio Querzola
ore 19.00 - def.to Livio Krizsan

giovedì 16 aprile
ore 7.00 - def.to Massimo Del Neri
ore 9.00 - def.ti Adriana, Marcello e Francesco Flego
ore 19.00 - def.ti Giorgio e Ottavio Pellegrini

venerdì 17 aprile
ore 7.00 - def.to Lucia Piccini
ore 9.00 - def.ta Irma Ippoliti
ore 19.00 - def.to Rocco Gentile (obitus)

sabato 18 aprile
ore 7.00 - def.te Novella e Decinia Ferreo
ore 9.00 - def.ta Carolina Furlan
ore 19.00 - def.ta Anita De Luyk

domenica 19 aprile
ore 8.30 - def.to Flavio Laudato
- def.to Giuseppe Boscolo
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ta Francesca
ore 19.00 - def.ti Edda e Redo Ridolfi

sabato 4 aprile 2009

FAMIGLIA PARROCCHIALE del 05-04-2009

DOMENICA 5 APRILE 2009
Domenica delle Palme - II° settimana del Salterio
Letture: Is 50,4-7; Sal 21; Fil 2,6-11; Mc 14,1-15,47


Il mistero della croce

Vertice della liturgia della Parola è la lettura della Passione: è a questo centro che occorre volgere l’attenzione, più che alla processione delle palme. I ramoscelli d’olivo non sono un talismano contro possibili disgrazie; al contrario, sono il segno di un popolo che acclama al suo Re e lo riconosce come Signore che salva e che libera. Ma la sua regalità si manifesterà in modo sconcertante sulla croce. Proprio in questo misterioso scandalo di umiliazione, di sofferenza, di abbandono totale si compie il disegno salvifico di Dio. Nell’impatto con la croce la fede vacilla: il peso di una forca schiaccia il Giusto per eccellenza e sembra dar ragione alla potenza dell’ingiustizia, della violenza e della malvagità. Sale inquietante la domanda del «perché» di questo cumulo insopportabile di sofferenza e di dolore che investe Gesù, il Crocifisso, e con lui tutti i crocifissi della storia. Sulla croce muoiono tutte le false immagini di Dio che la mente umana ha partorito e che noi, forse, continuiamo inconsciamente ad alimentare. Dov’è l’onnipotenza di Dio, la sua perfezione, la sua giustizia? Perché Dio non interviene in certe situazioni intollerabili?
Solo la fede è capace di leggere l’onnipotenza di Dio nell’impotenza di una croce. E’ l’impotenza dell’Amore. Gesù ha talmente amato il Padre («obbediente fino alla morte e alla morte di croce»: seconda lettura) da accogliere liberamente il suo progetto «per noi uomini e per la nostra salvezza». Gesù non muore perché lo uccidono, ma perché egli stesso «si consegna» (cf Gal 2,20) con libertà sovrana, per amore.

Domenica 5 aprile
Domenica delle Palme e della Passione del Signore

· Ore 9.45, ci si riunisce sul sagrato della Chiesa e, dopo aver benedetto l’ulivo, si svolge la processione attorno a P.le Rosmini. Al termine, in Chiesa, si celebra la S. Messa con la lettura della Passione del Signore.
· Ore 16.00, Adorazione Eucaristica animata dall’Associazione degli Istriani.
· Ore 17.30, Concerto in Chiesa: verrà eseguito un percorso di musiche e testi che ci aiuteranno a riflettere sul mistero pasquale.

6 - 7 - 8 aprile
Lunedì, Martedì e Mercoledì Santo,
Adorazione Eucaristica (40 Ore)

· Ore 9.00, S. Messa. Al termine, esposizione del Ss. Sacramento
e Adorazione Eucaristica fino alle ore 11.45.
· Ore 16.00, Esposizione del Ss. Sacramento
e Adorazione Eucaristica fino alle ore 18.30.
· Ore 18.30, Recita del S. Rosario.
· Ore 19.00, S. Messa.

Durante le ore di adorazione e negli altri orari di apertura della Chiesa è sempre presente uno o più sacerdoti per la confessione sacramentale.

Giovedì 9 aprile: Giovedì Santo

In questo giorno vengono celebrati i misteri dell’Istituzione dell’Eucaristia e del Sacerdozio e del comandamento del Signore sulla Carità Fraterna.

· Ore 8.00, Recita comunitaria dell’Ufficio delle Letture e delle Lodi Mattutine.
· Ore 10.00 In Cattedrale, S. Messa Crismale, presieduta dal Vescovo, durante la quale si benedicono gli Olii Santi (Infermi, Catecumeni e Crisma) e i sacerdoti rinnovano le promesse fatte il giorno della loro Ordinazione.
· Ore 19.00 S. Messa in “Coena Domini”. Durante la S. Messa si svolgerà il gesto della lavanda dei piedi ai ragazzi del terzo anno di catechismo, ai quali verrà consegnato il “Comandamento della Carità”, terza tappa del Cammino Catechistico Parrocchiale.
· Al termine della S. Messa, riposizione del Ss. Sacramento e tempo per l’adorazione e per la preghiera personale.

Durante questa giornata si possono riportare in Chiesa le cassettine “Quaresima di Fraternità” a beneficio delle Missioni Diocesane.

Venerdì 10 aprile: venerdì Santo

In questo giorno di digiuno e astinenza si contempla il mistero della Passione e Morte di nostro Signore Gesù Cristo e si adora la sua Santa Croce.

· Ore 8.00, Recita comunitaria dell’Ufficio delle Letture e delle Lodi Mattutine.
· Ore 15.30, Azione liturgica della Passione e Morte del Signore Gesù.
· Ore 19.00, Via Crucis in Chiesa.
· Ore 20.30, Via Crucis, presieduta dal Vescovo, lungo via Capitolina

Sabato 11 aprile: sabato Santo

In questo giorno di silenzio, la Chiesa è chiamata a meditare il Sacrificio di Gesù Cristo, in attesa della solenne Veglia Pasquale.

· Ore 8.00, Recita comunitaria dell’Ufficio delle Letture e delle Lodi Mattutine.

DOMENICA DI PASQUA NELLA RISURREZIONE DEL SIGNORE
Sabato 11 aprile: SABATO SANTO

· Ore 21.00, Solenne Veglia Pasquale con le liturgie della Luce, della Parola, Battesimale ed Eucaristica.

Domenica 12 aprile: Pasqua di risurrezione

· Ss. Messe solenni alle ore 8.30 - 10.00 - 11.30 - 19.00

Lunedì 13 aprile: Lunedì dell’Angelo

· Ss. Messe secondo l’orario feriale: 7.00 - 9.00 - 19.00


I rami d’ulivo vengono distribuiti davanti alla Chiesa da persone di fiducia, incaricate dal parroco. Chi lo desidera, può fare un’offerta libera che verrà totalmente devoluta alla S. Vincenzo parrocchiale, a beneficio dei poveri della nostra comunità.
Altri “rivenditori” non hanno nulla a che vedere con la Parrocchia.

fra Andrea, parroco

Due X Due ruote


Il club “Trieste in Lambretta” e la parrocchia “Madonna del Mare” organizzano, per domenica 26 aprile, una gimkana su due ruote per i soci del Lambretta Club e per i bambini/ragazzi che frequentano la parrocchia con le loro biciclette. È un momento di festa e gioco per i ragazzi e le loro famiglie e anche l’occasione per un po’ di educazione stradale.
Dopo la S. Messa delle ore 10.00, nel cortile dell’Oratorio, verrà aperta l’esposizione delle moto e inizieranno le prove per i ragazzi con le loro bici. Ci sarà la possibilità di pranzare al sacco in Oratorio. Nel pomeriggio si concluderanno le prove e avverrà la premiazione. Tutte le informazioni le trovate nelle locandine in Chiesa e Oratorio. Le iscrizioni presso il parroco o Michele Pianigiani.

INTENZIONI SS. MESSE
settimana dal 5 aprile al 12 aprile 2009

domenica 5 aprile
ore 8.30 - def.to Nerone De Carli
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ta Luigia Petrone
ore 19.00 - def.to Giuliano Guastalla


lunedì 6 aprile
ore 7.00 - Secondo l’intenzione dell’offerente
- Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 9.00 -
ore 19.00 - def.ti Antonio, Maria e Giovanna


martedì 7 aprile
ore 7.00 - Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 9.00 - def.to Bernardo Nobile
ore 19.00 - def.ti Famiglie Mauro e Tomasi


mercoledì 8 aprile
ore 7.00 - Secondo l’intenzione dell’offerente
ore 9.00 - def.ti Giovanni, Emilia, Albino e Umberto Toscano
ore 19.00 - def.ti Ferdinanda e Pietro Sandri


domenica 12 aprile
ore 8.30 - def.ti Carmela, Giuseppe e Guido Zorzet
ore 10.00 - Per l’assemblea
ore 11.30 - def.ti Eugenio, Elisabetta e Silvana
ore 19.00 - def.to Edoardo Koslovich









Via Crucis del 03 aprile 2009

LA FAMIGLIA COME CENTRO DELL’AMORE


Saluto del celebrante


L1 Nel cammino del Calvario viene ricordata la più grande storia d’amore che il mondo abbia mai conosciuto: il Calvario è simbolo del nostro cammino, un cammino in salita, segnato da tappe felici, interrotto da situazioni di sofferenza, di incomprensioni, ma che è riempito di senso dalla possibilità di poter generare quell’amore che Cristo ci ha dato morendo in croce.
Come acclamiamo nella Messa dopo la consacrazione del pane e del vino, Cristo è venuto, ha sofferto, è morto ed è risorto: egli ci ha redenti con la sua croce e la sua risurrezione. Oggi noi facciamo memoria della passione e della morte di Gesù.


L2 Ricordando le sofferenze da Lui subite per amor nostro, vogliamo, o Padre, ringraziarTi dal profondo del cuore di avercelo donato per la nostra salvezza. Noi vogliamo trovare un senso alla nostra sofferenza, unendoci a Lui nel cammino verso la croce.
Fa’ che questa celebrazione della Via Crucis ci aiuti a penetrare nel cuore stesso di questo mistero d’amore e a farlo nostro per portarlo nella nostra vita e soprattutto nelle nostre famiglie sempre più bisognose di un amore come quello di Dio, cioè un amore perfetto, fedele, eterno, indissolubile, misericordioso, oblativo e anche passionale.


PREGHIAMO
Signore Gesù,
la famiglia è un sogno di Dio consegnato all’umanità,
la famiglia è una scintilla di Cielo condivisa con l’umanità,
la famiglia è la culla dove siamo nati,
e dove continuamente rinasciamo nell’amore.
Signore Gesù, nel percorrere questa via Crucis,
donaci la gioia di rivedere il volto bello,
il volto vero, il volto santo della famiglia.
Il volto della famiglia di cui tutti abbiamo bisogno.
Signore aiutaci a vedere il tuo volto nelle nostre famiglie,
solo così potremmo essere vero sacramento del tuo amore.




PRIMA STAZIONE
GESÙ E GLI APOSTOLI NELL’ULTIMA CENA

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.


Dal Vangelo secondo Luca

Quando venne l’ora, prese posto a tavola, e gli apostoli con lui, e disse loro: “Ho molto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, perché io vi dico: Non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio”. E, ricevuto un calice, rese grazie e disse: “Prendetelo e condividetelo tra voi, perché io vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non verrà il regno di Dio”. Poi prese un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: “Questo è il mio corpo, che è dato per voi; fate questo in memoria di me”. E, dopo aver cenato, fece lo stesso con il calice dicendo: “Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che è versato per voi.


L1 Nella cena consumata con la famiglia dei suoi discepoli, Gesù offre se stesso, consegna il comando di ripetere il suo gesto in memoria di lui; niente di più intimo e di più carico di amore da parte del maestro.


L2 A volte nelle nostre famiglie, quando ci si mette a tavola, si mangia, ma non ci si nutre. Il cibo viene ingerito senza gusto, di fretta, distrattamente. Si lascia la tavola insoddisfatti, senza essersi incontrati davvero, quasi come se si fosse assolto per l’ennesima volta un compito inevitabile e noioso. Eppure tutto è pronto, non manca nessuno, il cibo è stato scelto e preparato con cura…
Capita lo stesso, purtroppo, quando insieme ascoltiamo la Parola di Dio. Ciascuno è preso dalle proprie cose, stanco della giornata avuta o distratto da altri pensieri. E quella “Parola da mangiare” che il Signore prepara con cura ed elargisce con generosità giorno dopo giorno, diventa cibo senza sapore, incapace di sfamare lo spirito, di risvegliare la fede, di risuscitare la gioia dell’incontro.


PREGHIAMO INSIEME DICENDO: Nutrici di Te, o Signore

O Signore fai che il momento dei pasti in famiglia sia vera comunione fra tutti i suoi membri. Preghiamo.

O Signore aiutaci a far sì che le parole dette in famiglia siano vero dialogo e non solo vuoto parlare. Preghiamo.

O Signore illumina le nostre famiglie per comprendere l’importanza del sedere a mensa con Te nell’Eucaristia: unico e vero momento di piena comunione con Te e con la comunità. Preghiamo.


Santa Madre, deh voi fate,
che le piaghe del Signore,
siano impresse nel tuo cuore.SECONDA STAZIONE
GESÙ TRADITO DA GIUDA E RINNEGATO DA PIETRO

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.


Dal Vangelo secondo MATTEO

Mentre mangiavano disse: «In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà». Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradirà. Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l'hai detto».
E Pietro gli disse: «Anche se tutti si scandalizzassero di te, io non mi scandalizzerò mai». Gli disse Gesù: «In verità ti dico: questa notte stessa, prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte». E Pietro gli rispose: «Anche se dovessi morire con te, non ti rinnegherò». Lo stesso dissero tutti gli altri discepoli.


L1 Anche nella famiglia dei discepoli di Gesù uno lo tradisce, l’altro lo rinnega, e tutti litigano tra di loro e fuggono a nascondersi nel momento supremo. Ma proprio con loro Gesù si siede a tavola e consegna il suo testamento, il suo corpo e il suo sangue. Questo testamento è il momento che costituisce i dodici nella chiesa di Gesù.


L2 Le cose cambiano, in tutte le famiglie come nella vita. E non soltanto perché “gli anni passano, i figli crescono, …”, ma perché lo scorrere logorante del tempo scava le distanze, sconvolge gli equilibri, trasforma nel bene e nel male anche i rapporti apparentemente più inossidabili. Anche le relazioni migliori prima o poi, entrano nella prova, anche i legami familiari faticano a sostenere i cambiamenti, le incomprensioni, i distacchi. Capita di vivere da estranei, di vivere non sapendo più chi è l’altro, chi è colui che ci sta a fianco. Capita di prendere le distanze dall’altro, che pure è uno della tua casa, di dire che con lui non puoi o non vuoi avere nulla a che spartire.
Nel momento della prova, quando ci sentiamo di aver sbagliato nei confronti del partner, dei figli, l’importante è cercare, come Pietro, lo sguardo e l’incontro con Gesù consapevoli che solo Lui può perdonarci. Allontanarsi da Gesù, come ha fatto Giuda, porta solo a disperazione e morte. La libertà, il progresso, la felicità avviene solo riaprendo il cuore all’incontro con Gesù.


PREGHIAMO INSIEME DICENDO: Aiutaci a incontrare il tuo sguardo, o Signore

Per quando siamo tentati di allontanarci dai doveri della famiglia e per quando le relazioni tra coniugi e figli entrano in crisi. Preghiamo.

Per quando non sappiamo risolvere le difficoltà della vita e pensiamo che sia impossibile trovare soluzioni positive ai problemi quotidiani. Preghiamo.

Per tutti gli uomini che, come Giuda, pensano di non essere degni di ricevere il Tuo perdono. Preghiamo.


Santa Madre, deh voi fate,
che le piaghe del Signore,
siano impresse nel tuo cuore.TERZA STAZIONE
GESÙ VIENE CONDANNATO

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.


Dal Vangelo secondo MATTEO

Disse loro Pilato: «Che farò dunque di Gesù chiamato il Cristo?». Tutti gli risposero: «Sia crocifisso!». Ed egli aggiunse: «Ma che male ha fatto?». Essi allora urlarono: «Sia crocifisso!». Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto cresceva sempre più, presa dell'acqua, si lavò le mani davanti alla folla: «Non sono responsabile, disse, di questo sangue; vedetevela voi!». E tutto il popolo rispose: «Il suo sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli».


L1 Pilato se ne lava le mani. Non basta lavarsene le mani. Non basta non far nulla per dirsi buoni. Non basta dire: «Non ho fatto nulla di male» per non essere complici. Bisogna fare il bene, bisogna volere il bene.


L2 Tutti noi abbiamo bisogno di imparare a non lavarci le mani ma a prenderci le responsabilità relative ai nostri singoli compiti. Tutti: figli e figlie, mariti e mogli, padri e madri sia all’interno delle famiglie sia nei posti di lavoro, a scuola, nello sport, in parrocchia…
Soprattutto noi genitori dobbiamo cercare di essere il più coerenti possibile nell’educazione dei nostri figli, in particolare testimoniando con la vita e nella famiglia l’amore fatto di rispetto reciproco e di fermezza su valori etici importanti.
Non possiamo più delegare agli altri e credere che il non far nulla equivalga a fare il bene. Oggi c’è bisogno del contributo di tutti per migliorare la società in cui viviamo e lo si può fare solo partendo dalla famiglia, cellula della società, e dall’unione, collaborazione delle famiglie stesse all’interno della comunità. Solo facendo il bene impediremo che Gesù venga condannato per l’ennesima volta.


PREGHIAMO INSIEME DICENDO: aiutaci a fare il bene, o Signore.

Per quando ci è difficile compiere la nostra vocazione di genitori e sposi con responsabilità e coerenza. Preghiamo.

Per tutti noi: figli, uomini, donne, cittadini credenti in te, Cristo, affinché riusciamo a compiere nella nostra vita il bene di cui tu sei esempio perfetto. Preghiamo.

O Signore, illumina le nostre menti e riscalda i nostri cuori affinché ci sentiamo sempre più consapevoli che lavandoci le mani come Pilato condanniamo non solo te ma anche noi stessi, le nostre famiglie e la serenità dei suoi componenti. Preghiamo.


Santa Madre, deh voi fate,
che le piaghe del Signore,
siano impresse nel tuo cuore.QUARTA STAZIONE
LA VERONICA ASCIUGA IL VOLTO DI GESÙ

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.


Dal libro del profeta isaia

È cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una radice in terra arida. Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato.


L1 È una donna che si avvicina a Gesù e con coraggio gli asciuga il volto. Nella storia della passione, nessuna donna tradisce Gesù. Gli uomini, anche gli amici più intimi come Pietro, Giacomo e Giovanni, o dormono mentre Gesù sta in agonia, oppure fuggono per paura dal Getsemani.


L2 La donna ha una particolare sensibilità religiosa ed umana: comprende più rapidamente e intuitivamente le verità religiose e le verità umane. È spontaneamente incline al valore religioso, alla protezione della vita umana, alla cura dei più deboli e si vede chiaramente in questa scena.
Le nostre famiglie hanno sempre più bisogno di donne come la Veronica che, anche nelle difficoltà della vita quotidiana, riescono a farsi largo tra la folla e a compiere i loro compiti di lavoratrici, mogli e madri senza mai far venire meno la capacità di irradiare amore, fiducia e comprensione e di educare ai valori della fede.


PREGHIAMO INSIEME DICENDO: Riempile del tuo amore, o Signore.

Aiuta le donne a essere sempre più testimoni all’interno della famiglia e della società del tuo amore che è fatto di comprensione e di tenacia, di delicatezza e di passione. Preghiamo.

Per tutte le donne che ancora vivono condizioni di sofferenza e di emarginazione a causa di culture contrarie all’emancipazione femminile o, come ancora accade, a causa di violenze fisiche e psicologiche soprattutto all’interno della famiglia. Preghiamo.

Per le mamme perché riescano a comunicare ai loro figli il valore importante della fede e della vita di cui sono generatrici. Preghiamo.


Santa Madre, deh voi fate,
che le piaghe del Signore,
siano impresse nel tuo cuore.QUINTA STAZIONE
GESÙ CADE SOTTO IL PESO DELLA CROCE

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.


Dal LIBRO DEL PROFETA ISAIA

Egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti.


L1 Gesù cade sotto il peso della croce. Quante le croci da portare per ognuno di noi, per fortuna c’è chi ci ha dato esempio di come si possa cadere ma anche rialzarsi.


L2 L'esperienza della crisi, cioè di una seria difficoltà che pone in discussione la perseveranza di una relazione di coppia, è sempre più frequente oggi nella vita matrimoniale. Nessuna famiglia ignora come l'egoismo, il disaccordo, le tensioni aggrediscano violentemente e a volte colpiscano la propria unione: di qui le molteplici forme di divisione familiare. L'amore non più vissuto come sentimento di dono e rispetto reciproco, ma spesso come qualcosa di materiale, senza condivisione delle gioie e delle difficoltà, con mancanza di dialogo e di comprensione. Il moltiplicarsi dei conflitti in famiglia dovrebbe suggerire a noi coniugi di imparare ad accoglierci nei modi diversi di vedere e di reagire ai fatti della vita, e a perdonarci negli inevitabili conflitti di ogni giorno, dimostrando disponibilità reciproca, tolleranza, costanza e forza interiore. O Signore fa che lo sconforto di tanti momenti della vita dei coniugi non porti mai alla disperazione; e che anche nelle difficoltà i coniugi possano cadere ma sapere rialzarsi con la certezza che Tu Signore sei loro vicino per sostenerli e sollevarli da una fatica spesso troppo ardua.


PREGHIAMO INSIEME DICENDO: Aiutaci a rialzarci, o Signore.

Per quando all’interno delle famiglie prevalgono disaccordi e tensioni che rischiano di mettere in crisi le relazioni tra genitori e figlie e tra i coniugi. Preghiamo.

Per tutti coloro che vivono situazioni difficili e sono schiacciati da croci pesanti da sostenere. Preghiamo.

Per i giovani in particolare, che oggi sono più facilmente soggetti a cadere sotto il peso di numerose tentazioni. Aiutali a elevarsi dalla mediocrità e a trovare in te, Signore, il senso della loro vita. Preghiamo.


Santa Madre, deh voi fate,
che le piaghe del Signore,
siano impresse nel tuo cuore.SESTA STAZIONE
GESÙ MUORE

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.


Dal Vangelo secondo GIOVANNI

Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno d'aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto!». E, chinato il capo, rese lo spirito.


L1 Gesù sta appeso alla croce dove lo ha portato il suo testardo amore per tutti. L’amore per gli altri è la legge nuova portata da Gesù, l’unica che dà la vita. Per questo la croce è una vittoria. Su di essa infatti è sconfitto l’amore per se stessi e regna l’amore per gli altri.


L2 Anche se sappiamo che il finale sarà diverso grazie alla Risurrezione, nessuno toglie a Gesù la sofferenza, l’abbandono e la morte. Gesù innalzato sulla croce, ancorato a terra ma proteso verso il cielo ci dà l’esempio dell’amore totale, donato per ogni uomo: «Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna» (Gv 3,16). «E, chinato il capo, rese lo spirito». Lo spirito della sua vita, del suo amore totale; lo Spirito Santo che, attraverso Cristo, ci viene donato per poter anche noi riuscire ad amare come lui, senza stancarci. Lo Spirito Santo che trasforma due persone per unirle in una coppia facendone un sacramento; lo stesso Spirito che deve guidare la famiglia a produrre i suoi frutti di amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza e dominio di sé (Gal 5,22) che dovrebbero essere l’impalcatura della vita di ognuno e di ogni coppia. Quanto bisogno c’è nelle nostre famiglie dello Spirito Santo lasciatoci da Gesù!


PREGHIAMO INSIEME DICENDO: Donaci il tuo Spirito, o Signore.

Per le nostre famiglie, affinché anche nelle situazioni di difficoltà sappiano essere segno visibile del tuo amore. Preghiamo.

Per le coppie, affinché l’amore coniugale sia sempre fedele e totale, come l’amore di Cristo per la Chiesa. Preghiamo.

Per tutti noi che abbiamo bisogno di te, Signore, e del tuo Spirito Santo come unica fonte di vita e di amore per poter raggiungere la pienezza della vita. Preghiamo.


Santa Madre, deh voi fate,
che le piaghe del Signore,
siano impresse nel tuo cuore.SETTIMA STAZIONE
GESÙ VIENE SEPOLTO

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.


Dal Vangelo secondo GIOVANNI

Essi presero allora il corpo di Gesù, e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici, com'è usanza seppellire per i Giudei. Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto. Là dunque deposero Gesù, a motivo della preparazione dei Giudei, poiché quel sepolcro era vicino.


L1 Tutto sembra finito ed è avvolto nel silenzio. Gesù ha appena esalato il suo ultimo respiro. La Madre è immersa in un dolore senza fine. Dall’altra parte Giovanni è muto, anche lui sconvolto da ciò che è successo. La morte del maestro no, non era stata preventivata. Non era neppure ipotizzabile che tutto potesse finire così, nella solitudine e nel silenzio assordante di una morte infame. Non resta che la via del sepolcro, da chiudere in fretta con un masso così da mettere la parola fine a tutto.


L2 Così nelle nostre famiglie, quando un silenzio senza speranza si pone tra i coniugi, o poi, tra genitori e i figli, come il velo di un sudario che impedisce di vedere il bene e le ragioni altrui. Così chiusi non riusciamo più a vedere l’altro, a provare a guardarlo, a toccarlo, a parlargli, per ristabilire un rapporto di comunione con lui, per rinnovare l’alleanza indissolubile dell’amore.
Sostienici Signore quando, come nel giorno del Sabato Santo, la sola soluzione che sembra possibile è quella del silenzio del sepolcro, affinché il nostro cuore non rimanga chiuso come da un macigno irremovibile, ma si apra alla forza del dialogo, alla gioia della riconciliazione, alla certezza della Resurrezione.


PREGHIAMO INSIEME DICENDO: Fatti sentire nel silenzio, o Signore.

Signore, nella confusione e nei ritmi frenetici di oggi, fa che tutte le famiglie sappiano ritagliarsi spazi e momenti di silenzio per imparare a dialogare e pregare. Preghiamo.

Perché i silenzi non siano considerati come spazi dove rinchiudersi in solitudine ma come opportunità di relazioni con gli altri e con Dio. Preghiamo.

Sempre più spesso tendiamo a chiuderci dentro le nostre case estraniandoci da ciò che ci circonda. Aiutaci Signore a convertirci, a non aver paura di togliere la pietra dai nostri sepolcri e a risorgere come hai fatto tu. Preghiamo.


Santa Madre, deh voi fate,
che le piaghe del Signore,
siano impresse nel tuo cuore.OTTAVA STAZIONE
GESÙ RISORGE

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.


Dal Vangelo secondo MATTEO

L'angelo disse alle donne: «Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: È risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l'ho detto». Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annunzio ai suoi discepoli. Ed ecco Gesù venne loro incontro dicendo: «Salute a voi». Ed esse, avvicinatesi, gli presero i piedi e lo adorarono.


L1 La parola della Risurrezione è capace di ridare vita non solo al corpo di Gesù ma anche ai nostri corpi rattrappiti dalle ferite. La sua parola riporta vita nei nostri corpi, apre lo sguardo, rimette in cammino verso nuovi fratelli: tutto riprende vita. La nostra speranza si fonda unicamente su Gesù, il crocifisso risorto: la via da lui tracciata conduce anche noi a una vita pienamente umana ed eterna, offerta per amore.


L2 Cristo è risorto in un preciso momento della storia, ma ancora attende di risorgere nella storia di moltissimi uomini, nella storia delle famiglie e in quella dei popoli.
Quando nelle nostre famiglie superiamo l'egoismo, e ci chiniamo in un gesto d'amore verso chi è nel bisogno, lì Cristo ancora oggi risorge.
Quando nell'impegno fattivo per la giustizia emerge una vera volontà di pace, lì la morte indietreggia e la vita di Cristo s'afferma.
Quando muore chi ha vissuto credendo, amando, soffrendo, lì la resurrezione di Cristo celebra la sua definitiva vittoria. L'ultima parola di Dio sulla vicenda umana non è la morte, ma la vita; non è la disperazione, ma la speranza. A questa speranza la Chiesa invita anche gli uomini e le donne di oggi. Ad essi ripete l'annuncio incredibile, eppur vero: Cristo è risorto! Risorga tutto il mondo con Lui!


PREGHIAMO INSIEME DICENDO: Riempi di gioia la nostra vita, o Signore.

Signore, aiuta le nostre famiglie ad essere sacramento cioè segno visibile per il mondo del tuo amore e della tua fedeltà per la Chiesa. Preghiamo.

Affinché la contemplazione di Cristo risorto e la gioia che deriva da questa verità possa dare nuova speranza e rinfrancare coloro che vivono momenti di sofferenza, Preghiamo.

Per tutti coloro che fanno fatica a credere in Cristo risorto. Affinché possano convertirsi e trasformare una vita normale in una vita piena, divina, Preghiamo.


Santa Madre, deh voi fate,
che le piaghe del Signore,
siano impresse nel tuo cuore.

CONCLUSIONE


Abbiamo seguito il Signore lungo la via della croce per partecipare della gioia della sua risurrezione. L’ascolto della Parola di Dio, la preghiera e l’incedere hanno fatto sì che ciascuno di noi potesse sentirsi veramente partecipe di questo evento di salvezza per l’intera umanità.
Questa esperienza ci aiuti ad invocare il dono dello Spirito sul mondo intero, perché non si vanifichi il sacrificio di Cristo sulla croce, ma la sua Passione redentrice sia per noi motivo di sincera e profonda conversione all’amore di Dio.
Cristo soffre ancora oggi nella Chiesa, suo Corpo mistico, e nel mondo: il pio esercizio della “Via Crucis” c’insegni a migliorare il nostro vissuto quotidiano, partendo dal nostro piccolo, dalla realtà delle nostre famiglie e Comunità cristiane, seguendo la via della vera felicità, che è quella tracciata da Cristo nel Vangelo, che ha voluto annunciarci non solo con delle parole ma con il sacrificio della sua stessa vita.
Rendiamo grazie al Signore per il suo amore per noi: impariamo ad offrirci ai fratelli come Lui si è offerto al Padre per espiare i nostri peccati; impariamo a morire a noi stessi, ogni volta che pensiamo di poter fare a meno di Dio.
Facciamo sì che la Passione di Cristo lasci un’impronta indelebile nella nostra vita, perchè la nostra testimonianza, unita a quella sublime del Signore, siano il seme di un mondo nuovo, dove la pace, la giustizia, la fraternità e l’amore non siano più utopie ma realtà: solo con Cristo ciò possibile!


Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre…


Preghiamo.

O Dio, che nella passione del Cristo nostro Signore
ci hai liberati dalla morte, eredità dell’antico peccato
trasmessa a tutto il genere umano,
rinnovaci a somiglianza del tuo Figlio;
e come abbiamo portato in noi, per la nostra nascita,
l’immagine dell’uomo terreno, così per l’azione del tuo Spirito,
fa’ che portiamo l’immagine dell’uomo celeste.
Per Cristo nostro Signore. Amen.


Benedizione